venerdì 5 luglio 2019

Il Cavalluccio va all'asta: che ne sarà di lui?

Il Cavalluccio, oggetto dell'asta fallimentare dell'A.C. Cesena

Qui Orogel Stadium Dino Manuzzi - Sole, mare, vacanze, aperitivi in spiaggia, vestiti corti, bikini, Baby K. Non c'è niente da fare, non c'è pace nemmeno in estate. I tifosi del Cesena hanno un'altra grana a cui pensare: c'è la possibilità che nella prossima stagione il tanto amato, disegnato e tatuato Cavalluccio non compaia sulla maglia bianconera.
Il simbolo era stato concesso in affitto al Cesena Football Club fino al 30 giugno scorso a seguito del fallimento dell'Associazione Calcio Cesena. I social network, l'app e il sito internet sono già stati privati del Cavalluccio in quanto non più in mano al sodalizio guidato dal presidente Patrignani. Il curatore Mauro Morelli ne ha ripreso possesso programmando a martedì 16 luglio l'asta fallimentare del vecchio club. Il valore del Cavalluccio è di 770mila euro, una cifra notevole per una società che deve fare i conti (in tutti i sensi...) con la gestione di una squadra di serie C.
Sicuramente l'asta andrà deserta e vi sarà una naturale riduzione del prezzo nella seconda seduta fallimentare. A quel punto entrerà in gioco il Comune, così come anticipato dall'ex sindaco Lucchi e confermato dalla new entry Lattuca, promettendo lo stanziamento di 111mila euro per l'acquisto. Il Cavalluccio sarebbe quindi nuovamente dato 'in prestito' al Cesena che, nell'attesa, potrebbe dotarsi di un simbolo temporaneo, proprio come avvenuto meno di 12 mesi fa.

Notizie calciomercato. Il Cesena si affida la porta a Leonardo Marson. La gerarchia tra i pali è da definire ma il giocatore cresciuto nel Palermo sarà il titolare mentre Agliardi gli farà da chioccia. Il classe '98 arriva in Romagna a parametro zero dal Sassuolo che l'anno scorso lo mandò a Olbia in prestito. La casella del terzo portiere sarà riempita da Gianmarco Stefanelli, coetaneo di Marson in arrivo dalla Vis Pesaro.
A proposito di Chicco Agliardi, a giorni arriverà la firma sul contratto con l'ingaggio che si aggirerà sui 30-35mila euro annuali, in linea con quello della scorsa stagione. Discorso simile per capitan De Feudis, si attende l'accordo anche per lui prima delle visite mediche in programma mercoledì 10.
Altro giro, altra ufficialità in vista. E' tutto fatto per Fabrizio Brignani: è un centrale difensivo di proprietà del Bologna ed è reduce da una buona annata a Pisa culminata con la promozione in B. L'acquisto del 21enne avviene con la formula del prestito.
Karlo Butic è ormai un giocatore bianconero, il croato (anch'egli nato nel 1998) arriverà in prestito dal Torino e sarà il centravanti di riserva a disposizione di mister Francesco Modesto. La liaison con il club granata potrebbe proseguire con il ritorno di Davide Munari a Cesena, stavolta a titolo definitivo.  
La prossima settimana sarà decisiva al fine di trovare l'accordo finale con la Carrarese per il trasferimento di Luca Ricci. Il difensore ha in testa solo il Cesena e c'è già l'intesa sull'ingaggio, la compagine toscana non vuole perdere facilmente il suo tesserato. Calma e pazienza, Ricci tornerà a casa.
In tempi rapidi arriveranno anche le firme di Maddaloni dal Palermo e di Russini dal Siracusa. Il centrale difensivo e l'esterno offensivo attendono lo svincolo dai rispettivi club su cui pende la spada di Damocle del fallimento.
Complicata la trattativa per l'approdo in riva al Savio di Domenico Franco. Il centrocampista è un pupillo di Modesto ma il Rende non intende lasciarlo partire nonostante su di lui ci siano anche gli occhi della Virtus Francavilla. Lo stesso club pugliese è proprietaria di Manuel Sarao, candidato principale per essere il nuovo numero 9. Chinellato del Padova e Magrassi della Virtus Entella sono in seconda fila.
Il mancato arrivo di Franco darebbe spazio agli interessamenti per Federico Cerone, in forza a quella Sangiustese affrontata nello scorso campionato di serie D, e di Linas Megelaitis del Lecce.

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