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giovedì 10 giugno 2010

Stadio Dino Manuzzi

Visuale aerea del Dino Manuzzi nel 2010
Lo Stadio Comunale Dino Manuzzi, dal 2014 fino al 2024 è chiamato però Orogel Stadium Dino Manuzzi, è l'impianto calcistico di Cesena utilizzato dalla squadra di calcio principale della città.
Dalla stagione 2012/2013 viene anche dato in concessione alla seconda squadra della città: il Romagna Centro (con sede a Martorano, un quartiere della cittadina romagnola) che prende parte al torneo di Serie D.

La zona in cui è sorta la costruzione è detta "La Fiorita" ad est, situata nel quartiere Fiorenzuola. Lo stadio, chiamato inizialmente La Fiorita, risulta l'impianto sportivo all'aperto più grande e importante dell'intera Romagna. Venne poi intitolato al Presidentissimo, così nominato per via del suo illustre operato alla guida del Cavalluccio, Dino Manuzzi (14 ottobre 1907 – 29 maggio 1982) prima della costruzione delle famose impalcature Innocenti. Qui a lato è presente il busto commemorativo del 1983, inaugurato dal capitano e bandiera Giampiero Ceccarelli in presenza della moglie di Manuzzi.

La piantina dei Settori dello Stadio Orogel Dino Manuzzi
La costruzione ha presente al proprio interno la Sala Stampa (posta sotto la Tribuna Autorità) riservata alle interviste e le conferenze settimanali. Invece la Zona Mista è dislocata nel tunnel che collega stadio al parcheggio di pullman e auto di giocatori e dirigenti (clicca qui per ulteriori informazioni).

Visuale aerea del vecchio impianto "La Fiorita"
Immagine d'epoca della Fiorita, visuale della Curva Mare vista da quella Ferrovia.

Lo stadio fu costruito nel 1957 (le foto senza logo provengono dal libro "La Romagna Siamo Noi" per gentile concessione di Giovanni Guiducci) per ospitare la gare dell'Associazione Calcio Cesena 1940. Era originariamente costituito da una tribuna coperta, cui nel tempo, si aggiunsero una gradinata situata sul lato opposto e due curve: una sul lato Sud (in cui si situano i supporters della squadra locale, chiamata anche "Curva Mare"); l'altra sul versante Nord (riservata ai tifosi della squadra ospite, chiamata anche "Curva Ferrovia"). La gradinata e le curve furono poi notevolmente ampliate, per mezzo dei famosi tubi "Innocenti" (durarono 15 anni), tanto che lo stadio arrivò ad avere una capienza limite massima di 35000 posti (Cesena - Milan del 10 febbraio 1974).

Il terreno di gioco misura 105x68m dall'agosto 2011 dopo i lavori di ampliamento e l'applicazione del manto sintetico. Prima invece era circa 1 metro e mezzo più stretto.
Con questa modifica e l'avanzamento della gradinata, il Dino Manuzzi si piazza al primo posto in Italia come pubblico più vicino al campo. Nello speciale di Sportweek di settembre 2011 compare la classifica completa (vedi immagine qui a lato): 2 metri a Cesena separano i posti a sedere dal terreno di gioco, mentre 3 a San siro. A 4 metri si contendono il terzo posto l'Atleti Azzurri d'Italia (Atalanta) ed il Franchi (Fiorentina). Basti pensare  che il nuovo Juventus Stadium è a 7,5 metri, molto oltre a certi stadi costruiti tutti almeno 20 anni prima.
Stadi "neri" sono il Dall'Ara (Bologna) con 38 metri e il Bentegodi (Verona) con 35, peraltro costruiti ad Italia 90. La visuale quindi risulta pessima, molto fortunati risultano quindi gli spettatori che approdano al Manuzzi.
La biglietteria della Curva Mare
Le biglietterie della Tribuna in cui è possibile ritirare accrediti
Presso i punti vendita dell'impianto, ubicati di fronte la Curva Mare (vedi foto qui sopra) e la Tribuna Autorità (vedi foto qui sopra), è possibile acquistare le prevendite per le gare interne dell'AC Cesena o ritirare accrediti. Nel caso dei biglietti per la Curva, i botteghini rimangono aperti fino poco prima dell'inizio della gara.
Un altro importantissimo punto vendita dei biglietti è il Coordinamento Clubs Cesena la cui sede dista circa 500m dall'impianto calcistico.
Uno dei due ingressi per la Curva Mare
Con la promozione in A del 1981 nuove impalcature furono costruite nelle curve per aumentare la capienza. Tuttavia lo stadio appariva fatiscente, in linea però con quelli italiani.
Invece con la terza promozione in A del 1987 si pensò di costruire da zero un vero e proprio impianto. La pista d'atletica venne eliminata e l'8 maggio del 1988 iniziano i lavori dopo che arrivarono i finanziamenti. Lo stadio è stato rinnovato radicalmente: del vecchio impianto è rimasta intatta solo la tribuna, anche se nel progetto originario anch'essa avrebbe dovuta essere demolita e poi ricostruita.
Esso, oltre alla tribuna (comunque rinnovata) che può ospitare 1.844 spettatori, è costituito dalla gradinata est (dotata di 9.592 posti a sedere) e due curve (capaci di contenere 6.212 spettatori ciascuna): questi ultimi tre settori sono progettati a doppio anello e sono tra loro contigui. Infine dietro la Curva Nord, doveva sorgere una fermata ferroviaria che potesse collegare l'impianto con lo scalo. Tutto fu rinviato a causa di scarsi finanziamenti e dalle retrocessioni sportive maturate sul campo. Durante i lavori di costruzione, i primi match di Coppa Italia furono trasferiti a Riccione e Ravenna. L'ampliamento venne ultimato solo  alla seconda giornata contro la Fiorentina (nella prima contro la Lazio, gli ospiti furono messi nei distinti e i locali nella nord).
Il Dino Manuzzi divenne così il primo stadio in Italia con ogni posto coperto (ufficialmente 28000) e dalla stagione 1989/1990 anche con posti numerati.
Visuale dall'alto del Dino Manuzzi anni '90
Nell'attuale assetto lo stadio può ospitare 23.860 spettatori ma il dato sembra impreciso. Infatti il 15 febbraio 2015 nell'incontro con la Juventus si registra il sold-out ed il dato ufficiale di spettatori è di 23.661. Sembra dunque questa la reale capienza dell'Orogel Stadium Dino Manuzzi.


Nel 1999 ha ospitato anche gli incontri di Intertoto della Juventus, la quale ha disputato nell'impianto anche numerosi incontri amichevoli (l'ultimo nell'estate del 2014 per il Secondo Memorial Edmeo Lugaresi, leggi qui il tabellino della gara). Il 28 ottobre 2009 uno dei vicepresidenti del Cesena Calcio, Luca Mancini, durante una trasmissione televisiva locale, ha affermato di stare organizzando una cordata di capitali privati per realizzare l'ultimazione dello stadio Manuzzi con la costruzione della tribuna mancante rispetto al progetto originale del riammodernamento attraverso un'operazione di project financing, con l'obiettivo di potere proporre la candidatura dello stadio cesenate come uno degli impianti che potrebbero ospitare il Campionato europeo di calcio 2016, qualora venissero affidati all'Italia. Dopo i controlli e le selezioni effettuate dalla FIGC nel mese di dicembre 2009, lo stadio e la città di Cesena sono ufficialmente inserite nel lotto delle città italiane candidate ad ospitare gli Europei di calcio del 2016, sempre nel caso dovessero essere affidati all'Italia. Nel dossier consegnato alla federazione, è stato ufficialmente presentato il progetto di riammordernamento dell'impianto romagnolo: la capienza passerà dagli attuali 23.929 a 31.597 posti, comprendendo spazi per autorità, stampa, vip e sky boxes. L'importo complessivo dell'intervento è stato stimato in 27,5 milioni di euro. Il 28 Maggio 2010, il dossier Europeo 2016 è stato definitivamente bocciato.
La Curva Ferrovia destinata ai tifosi ospiti
La Curva  Mare
Parte della Curva Ferrovia (sinistra) e dei Distinti (destra) ancora non ammodernati
Visuale dalle prime file della Tribuna numerata, prima del 2010 con le vetrate
Nonostante la bocciatura per gli Europei, a giugno/luglio 2010 con l'avvenuta promozione in Serie A (0-1 in casa del Piacenza con rete di Marco Parolo), il settore Distinti viene diviso in Inferiore e Laterale. Ammodernamenti si sono dovuti applicare anche in Tribuna Autorià e Vip con la costruzione di Sky boxes e postazioni stampa più ampie.
A bordo campo invece vi sono state modifiche alle panchine per renderle più agevoli e sicure per la Serie A.
Sotto la tribuna centrale è stato costruito un piccolo servizio di catering (destinato nei pre partita) e un piccolo centro di bambini. Le foto sono de Il Resto del Carlino.
La rizollatura del campo (2010)
La nuova Tribuna vista dalla Gradinata (2010)
I nuovi sky box della tribuna dal costo di 40000€ ciascuno (2010)
La nuova sala stampa del Dino Manuzzi (2010)
Le scale che portano in campo dagli spogliatoi sotterranei (2010)
Dopo la salvezza in Serie A nel campionato 2010/2011, il Dino Manuzzi viene ulteriormente modificato (guarda il video), giusto in tempo per la prima gara interna di campionato contro il Napoli. Già ad agosto 2011 con il match di rugby tra Italia e Giappone (incontro benefico per il disastro avvenuto in terra nipponica), le barriere dei Distinti vengono abbattute e si ottiene il primo consenso per rendere la gradinata all'inglese senza divisioni (si recuperano 2000 posti). La Curva Mare viene privata della rete para palloni e sempre in gradinata viene costruita una zona ospiti per gli sponsor simile a quella della tribuna (denominata Club House). Sopra la Curva Ferrovia viene eretto un megaschermo e novità assoluta per i campi italiani, vengono posizionati 2 real box ai corner a bordo campo per sponsor e speciali convenzioni e concorsi.

Proprio il match di rugby tra Itali e Giappone rappresenta l'ultimo incontro sportivo disputato su erba naturale. I tifosi si portarono a casa intere zolle del campo storico come ricordo e un cimelio di storia.
La nuova Gradinata dopo l'abbattimento delle barriere (2011)
Visuale dalla porta sotto la Cuva Mare
I Distinti senza vetrate
Ingresso della Tribuna Autorità
La Club House situata dietro il settore Distinti
Interno della Club House
Area relax Club House
L'ingresso esterno e la facciata del Dino Manuzzi all'altezza della Tribuna Autorità
Visuale dai Distinti Inferiori
A sinistra i Distinti, a destra la Curva Mare
I real box, novità assoluta in Italia e in Europa
Visuale laterale della Curva Mare
Nel maggio del 2012, l'allora Presidente Igor Campedelli volle intitolare la Curva Mare allo scomparso Edmeo Lugarsi. Non andò poi in porto la questione, anche per il volere contrario della tifoseria. In compenso la rotonda presso il Settore Ospiti è stata intitolata al compianto ex Presidente (guarda qui la foto col monumento).

Insieme al Novara, la società del Cesena Calcio fu il primo stadio in Italia ad adottare il campo in sintetico con fibra naturale. Infatti il 19 luglio 2011 Igor Campedelli firmò un contrato milionario con la Limonta Sport (leggi qui i dettagli). Lo Stadio Piola di Novara risulta però leggermente diverso: il suolo ha solo il 60% di questa particolare miscela naturale-sintetica. In ogni condizione climatica si potrà quindi giocare, un po' come avviene in certi stadi del Nord Europa o di grandi club esteri.
Il campo sintetico di Novara e Cesena (Sportweek)
Un secondo passo in avanti per la visibilità viene compiuto ad agosto del 2013, dopo aver monitorato gli ottimi risultati dei lavori precedenti nei Distinti. Vengono quindi rimosse anche le vetrate che separavano il settore Tribuna col campo. Una volta abbattute al loro posto è stato costruito un muretto più basso corredato da una mini vetrata. Nelle prime file il campo è ora ben vedibile ed i posti vanno a ruba, non come in precedenza che il pubblico doveva sedersi almeno in sesta o settima fila per non avere intralci alla vista. Solo per i posti riservati ai disabili è rimasto una piccola lastra di vetro per proteggere gli spettatori sulle carozzine da possibili pallonate.
La Tribuna del Manuzzi senza vetrate alte. Visibilità migliorata per le prime file (2013)
Con la promozione in Serie A della stagione 2013/2014, anche le panchine subiscono un sostanziale ammodermanento (il secondo!) per essere a norma con le disposizioni federali (il numero dei panchinari è aumentato). A giugno del 2014 dunque partono i lavori a bordocampo: nuove poltroncine e struttura, per consentire di sedersi a tutti gli elementi dello staff e della rosa. L'esordio è col Rayo Vallecano in amichevole, ma ancora senza sponsor.

Visuale dal tetto della Tribuna Autorità con vista campo
Il 26 settembre 2014 viene ufficializzato l'accordo (stipulato però ad aprile dello stesso anno per sanare urgenze finanziarie) tra l'AC Cesena Spa e Orogel: l'impianto prende quindi il nuovo nome di "Orogel Stadium Dino Manuzzi", in accordo con quanto stabilito dalla cessione dei diritti dal Comune a Pubblisole. La società ha quindi venduto al brand dei surgelati, per 10 anni a 1,2 milioni, l'utilizzo del nome dello Stadio.
La firma del contratto però viene siglata dall'AC Cesena solo a gennaio del 2015, con ben 6 mesi di ritardo. Tanta era la preccupazione legato la divieto di accettare sponsorizzazioni legate al gioco d'azzardo, in quanto il Comune di Cesena è impegnato in maniera attiva contro le scommesse e le slot machine in maniera particolare.
Visuale dalla Curva Mare senza le barriere (Cesena - Torino 18 gennaio 2015)
Nuovi interventi di migliorie per la visibilità sono stati applicati alla Curva Mare: il 16 gennaio 2015 Giorgio Lugaresi in conferenza stampa comunica l'abbattimento delle vetrare alte 2,20 metri con la costruzione di muretti di 1,50 metri. Anche il settore dei tifosi di casa si allinea quindi alla zona Distinti e Tribuna. Come nei due precedenti casi, in caso di disposizioni del GOS, possono essere applicate barriere di sicurezza per garantire l'ordine pubblico.

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