Qui Villa Silvia - I bianconeri sono rientrati sabato notte da Avellino dove la squadra di Camplone ha ottenuto un pareggio (reti di Ardemagni e Laribi). Attenzione rivolta al match casalingo di martedì contro un'altra compagine campana, il Benevento. Renzetti non ci sarà per raggiunto limite di ammonizioni. L'allenamento della mattina odierna tenutosi al Centro Sportivo A. Rognoni di Villa Silvia ha visto la suddivisione della rosa in due gruppi: gli undici titolari scesi in campo al Partenio hanno svolto un lavoro di scarico per smaltire le tossine della partita, il resto della rosa ha cominciato la giornata in palestra con esercizi di forza seguiti da alcune partitelle a campo ridotto. Allenamento personalizzato per Pompei e Schiavone (il centrocampista non sarà pronto per dopodomani), sorride invece Donkor che ha effettuato tutta la seduta con il gruppo. Domani alle ore 17:00 ci sarà la rifinitura a porte chiuse tra le mura amiche dell'Orogel Stadium Dino Manuzzi, come di consueto mister Camplone terrà la conferenza stampa prepartita.


Il commento del post partita
Il pareggio di ieri accontenta Avellino e Cesena, entrambe le squadre sono consapevoli del fatto che sarebbe bastato poco per vincere il match. Nonostante tutto, bene così per il cavalluccio: partita in controllo per lunghi tratti con il grosso rimpianto di non aver sfruttato a dovere il prolungato vantaggio numerico. Analizzando la partita elemento per elemento si sono notate prestazioni convincenti (Balzano, Laribi, Crimi) e preoccupanti (Renzetti, Panico, Ligi), mister Camplone dovrà tenere conto anche di questa "differenza di valori" per trovare l'alchimia perfetta negli ultimi cinque incontri di stagione regolare, sempre con la viva speranza di non disputarne altri dopo la quarantaduesima giornata. Martedì si torna già in campo con il Benevento ospite all'ex Fiorita: Ciano e compagni hanno in mano la briscola pesante per ottenere il bottino salvezza prima del termine, servirà una prestazione come quella di lunedì scorso con lo Spezia per esultare al 90'.

Il triplice fischio
La direzione del sig. Minelli non accontenta le due squadre. La prima frazione non ha registrato episodi particolari o dubbiosi, il match si è scaldato dopo l'intervallo e in alcuni frangenti il fischietto non è parso in pieno controllo della situazione. Nervi saldi invece in occasione del doppio giallo ad Ardemagni, protagonista di una protesta inutile e potenzialmente dannosa alla sua squadra.
11' Cocco trattiene D'Angelo, rischia il fallo tattico
21' Cocco cade in area, anticipato da Djimsiti
23' Laribi atterra duramente Castaldo, rischia il giallo
40' AMMONITO Renzetti per entrata sulla caviglia di Laverone, era diffidato
43' AMMONITO Lasik per fallo tattico su Laribi
54' intervento da tergo di Castaldo su Crimi
56' AMMONITO il neo entrato Paghera per intervento a forbice su Garritano
66' Capelli controlla palla e subisce una spinta di Omeonga in area avellinese, Minelli lascia correre
67' DOPPIO GIALLO in dieci secondi per Ardemagni, che prima protesta e poi applaude in maniera ironica in direzione del direttore di gara
69' Manca il giallo a Crimi che ferma in ripartenza D'Angelo che gli aveva rubato palla
83' AMMONITO Ligi per interuzzione di una ripartenza di Laverone
Extratime: 0' minuti nel primo tempo e 4' nella ripresa
Off-side: Avellino – Cesena 1-0
Minelli 6
Gori 6,5 – Borzomì 6,5
AVELLINO CESENA 1-1 (12' Ardemagni, 28' Laribi)

IL RACCONTO DELLA GARA
Ritorna al 4-3-3 Camplone al Partenio contro l'Avellino. Balzano confermato a destra mentre Laribi prende il posto dell'infortunato Schiavone e Panico viene gettato nella mischia. Out anche Donkor e Kone, mentre solo panchina per Rigione.
Parte con un buon pressing il Cesena e al 8' Garritano in mezza rovesciata si vede deviare la palla in corner. Due calci d'angolo consecutivi, buona fase offensiva fin qui. Al 12' però passa subito l'Avellino: Jidayi lancia Ardemagni, sulla palla alta Ligi non colpisce bene e l'attaccante dopo lo stop batte Agliardi. Non si perde d'animo il Cesena e torna in attacco tanto che al 28' dalla distanza Laribi impegna Radunovic con un apparente semplice intervento, ma con complicità del portiere la sfera entra clamorosamente in rete dopo che gli è sfuggita dalle mani. L'Avellino è quadrato ma quando si sporge in avanti è pericolosissimo, ad esempio quando al 36' il rasoterra in diagonale di D'Angelo per poco non batte Agliardi in tuffo. Risponde il Cesena da calcio da fermo al 37': Cocco di testa su invito da calcio da fermo fa volare Radunovic, poi sul proseguo dell'azione Garritano spara altissimo! Insiste Cocco, l'attaccante stoppa un errato disimpegno di Perrotta e batte a rete, ma ancora Radunovic si riscatta. E' un botta e risposta, al 43' Castaldo batte a rete sicuro però Balzano gli chiude clamorosamente lo specchio in corner! Sarebbe stato un gol certo. Si va negli spogliatoi sul 1-1.
Ricomincia col turbo il Cavalluccio: Laribi innesca Crimi, al volo di destro per poco non incrocia in maniera perfetta! Primo cambio della gara: dentro Paghera per Lasik al 53'. Spazio per Bidaoui che rileva al 63' l'affaticato Castaldo. Due minuti dopo occasionissima per i bianconeri: Laribi raccoglie un corner e batte a rete, ma viene ribattuto da D'Angelo, poi in contropiede Bidaoui serve Paghera largo a destra e Agliardi gli chiude benissimo lo specchio della porta. Il match cambia in favore dei romagnoli quando Ardemagni per doppia ammonizione viene espulso al 67'.
Controlla la gara il Cavallucio e pressa alla grande giocando nella metà campo di casa. L'occasione più ghiotta capita a Balzano, dalla destra la mette dentro, palla deviata e Cocco che la gira bene in porta ma Panico a un metro dalla porta la blocca malamente! Risponde l'Avellino con una fiammata al 85' di Bidaoui, dribblig a rientrare e palla che per un pelo non si insacca in porta! Secondo cambio per Camplone, dentro Vitale per Panico al 86'. Al 90' si mangia una colossale palla gol Di Roberto di testa, da pochi passi impatta male su assist di Garritano. Termina la gara con un pari.

PAGELLONE
Agliardi 6,5: solo bestemmie sulla rete di Ardemagni/Ligi. Paratona su Paghera che blocca il risultato. EFFICACE
Balzano 7: spinge su, chiude giù, salva un gol già fatto e la sua partita è fatta. Arrivava al match non al 100%, non si è notato. E 'STI CAZZI!
Capelli 6: tiene in piedi la capanna e quel pasticcione di Ligi. Castaldo e Ardemagni escono, Danielone tira un sospiro di sollievo. #ANSIA
Ligi 5: controlla Ardemagni per poi perderlo sull'azione del gol irpino. Arruffone nel resto del match, appare spaesato e intimorito. LIGI IS BACK
Renzetti 6: lucido tatticamente, trova poca fortuna quando corre sui binari. Out martedì, un turno di riposo può fargli davvero bene. PONTE PROGRAMMATO
Crimi 6,5: ha varie occasioni per buttarla dentro, non arriva il gol ma è dentro qualsiasi azione offensiva e difensiva. Ripetiamo, gran acquisto. I SALDI, QUELLI VERI
Laribi 6: benone finché gli avversari non lo marcano. Novellino gli mette addosso un uomo nella ripresa e la faccenda si fa leggermente complicata ma comunque non drastica. RIMPIAZZO
Garritano 5,5: palla al piede è (o potrebbe essere) un potenziale pericolo per gli avversari. Spesso si dimentica di aver diritto a calciare in porta, piccolo particolare che lo rende meno pericoloso. LA NUCLEARE DI CARTAPESTA
Ciano 6: parte in tromba spostandosi dalla metà campo alla linea di fondo. Resta... trombato nella seconda parte di partita, un colpo al capo lo esclude dalla contesa. CI SCUSIAMO PER L'INTERRUZIONE
Cocco 5,5: si dimena, spinge, provoca ma oggi non vede la porta. E intanto Rodriguez scalda la panchina. MITT A PETER PAN!
Panico 4,5: il peggior bianconero in campo. Pochi semi e nessun frutto, mai pericoloso con il pallone tra i piedi. Involontariamente nega il gol dell'1-2. UN DISASTRO
Di Roberto 5: un contrasto perso a due metri da Agliardi, una punizione a fil di palo e un'incornata mandata clamorosamente a lato. FINO A QUI TUTTO MALE
Vitale sv
 
Camplone 5,5: costretto ad una formazione titolare non eccezionale, costretto al 4-3-3, costretto a rincorerrere dopo lo svantaggio regalato con buona grazia di Ligi. Il pari arriva in maniera fortunata ma più che meritata. Da lì poco altro, tanti assaggini e poche portate sostanziose. Un punto ci sta, teniamo a mente che raccoglierne tre non sarebbe stata utopia.

Curva Avellino 6,5: pubblico bello caldo, tifo costante lungo i novanta minuti. Bandieroni al vento, cori e sfottò verso gli avversari tengono alto il clima tra i gradoni.

Curva Cesena 6,5: una sessantina di tifosi bianconeri nel settore ospiti. Temperatura gradevole, qualcuno sfoggia petto e pancetta al vento: si fanno sentire nonostante l'evidente gap numerico.

INTERVISTE POST PARTITA
Andrea Camplone
"Abbiamo girato bene il pallone contro una squadra organizzata come l'Avellino, è un peccato non aver concluso a dovere alcune occasioni che avrebbero potuto portarci in vantahgio. Sono dispiaciuto per il pareggio perché ritengo che la vittoria fosse alla nostra portata, mi complimento comunque con tutti i ragazzi scesi in campo. Dobbiamo fare il maggior numero possibile di punti, il campionato è strano, basta guardare il Frosinone battuto dalla Ternana. Ci fidiamo solo di noi stessi, mancano cinque partite e quindi la concentrazione e la forma fisica dovranno farla da padrone".

Walter Novellino
"Questo pareggio casalingo è fondamentale per la nostra classifica, i miei ragazzi hanno compiuto un buon lavoro. Potevamo vincere la partita con i contropiedi, il Cesena ha sofferto molto in quella fase. Abbiamo anche tenuto bene il campo nonostante l'inferiorità numerica, le sostituzioni fatte hanno permesso alla squadra di alzarsi. Dobbiamo ottimizzare le occasioni che capitano a nostra disposizione. Ora il pensiero deve essere rivolto solo alle nostre partite e non agli altri campi".
Vittorie a Pisa e al Manuzzi con lo Spezia: il cavalluccio va in Campania alla ricerca di un altro risultato utile faciliterebbe la pratica salvezza. Allo Stadio  Partenio - Adriano Lombardi di Avellino scenderanno in campo Avellino - Cesena (ore 15.00), che sarà in diretta televisiva su Sky Calcio 4. Puoi vedere la diretta streaming di Avellino - Cesena cliccando qui.

Dalla biglietteria fanno sapere che sono stati venduti 60 tagliandi per il Settore Ospiti del Partenio.


Rifinitura all'Orogel Stadium Dino Manuzzi a porte chiuse prima del viaggio in treno per Avellino. Non convocati gli infortunati Cascione, Agazzi, Schiavone e Donkor oltre agli squalificati Perticone e Dalmonte. Rigione non è al top della condizione ma viaggerà con la squadra. Mister Camplone ricompone i suoi uomini il 4-3-3 già visto a Pisa. Capelli e Ligi confermati davanti ad Agliardi, completo recupero per Balzano che agirà in fascia mancina. In cabina di regia ci sarà Laribi per rimpiazzare Schiavone, altra panchina per Vitale. Panico si piazzerà largo a sinistra al fianco di Cocco, con lo spagnolo Rodriguez pronto ad entrare a match in corso.

Avellino rinvigorito dalla cura Novellino, un risultato positivo potrebbe mettere in ghiaccio una salvezza messa in discussione dai tre punti di penalizzazione ricevuti qualche giorno fa. Il tecnico della squadra di casa non potrà contare sugli squalificati Eusepi e Moretti, out anche Migliorini e Gavazzi e si rivede Asmah. Problemi per Djimsiti e Jidayi: il primo sarà comunque in campo mentre il secondo andrà in panchina con Perrotta che scalerà a centrale difensivo e dentro Solerio in qualità di terzino sinistro. Paghera è in dubbio, quasi certi del posto D'Angelo ed Omeonga. In attacco confermato Ardemagni, a sostegno ci sarà uno tra Biadoui, Verde e Castaldo.

Probabili formazioni
Avellino (4-4-2): Radunovic; Gonzalez, Djimsiti, Perrotta, Solerio; Laveroe, Omeonga, D'Angelo, Lasil; Ardemagni, Bidaoui. All.: Novellino.

Cesena (4-3-3): Agliardi; Balzano, Capelli, Ligi, Renzetti; Crimi, Laribi, Garritano; Ciano, Cocco, Panico. All.: Camplone.

Arbitro: Minelli di Varese
Assistenti: Gori - Borzomì
Meteo: 16°, sereno

I precedenti
7 precedenti in cadetteria su un totale di 14 tra Avellino e Cesena. Il bilancio in questa categoria è di 3 vittorie bianconere, 3 sconfitte ed 1 pareggio. Un anno fa vinsero i bianconeri nell'ultima giornata di campionato, 1-2 con doppietta di Falco e rete campana di Arini.
 
Le interviste della vigilia
Andrea Camplone
"Proveniamo da un periodo positivo, gli ultimi due successivi consecutivi ci hanno dato maggior fiducia. Il buon gioco che stiamo producendo ha raccolto finalmente buoni frutti. Ogni partita è diversa dall'altra, questa volta conterà ancora la mentalità che metteremo in campo e so già che non sarà facile.
L'Avellino dovrebbe essere salvo ma ha avuto il problema della penalizzazione. Sarà un incontro combattuto, conosco bene Novellino che mi ha allenato quando ero ancora un giocatore. Le sue squadre sono sempre ben equilibrati, concedono pochi spazi e sono pronte a giocare sulle ripartenze. Noi dovremo lavorare bene in difesa.
Mancano due vittorie per dichiararci salvi, sappiamo purtroppo che il calendario non è semplice ma vogliamo toglierci questa soddisfazione nel minor tempo possibile".

Walter Alfredo Novellino
"Ho qualche elemento acciaccato, da qui a domani valuteremo ogni singola situazione. Non cerco alibi, pretendo solo cattiveria in campo che dovrà portarci a giocare in maniera determinata e attenta.
Mi piace la città, stiamo andando bene: a salvezza acquisità dovrò parlare con il presidente. Sono arrivato qui in un periodo complicato e mi è stato chiesto di riportare a galla la squadra. C'è qualche ballottaggio ma nella mia mente ho già la formazione titolare.
Abbiamo bisogno di tutti i giocatori per vincere questa partita, il Cesena è stato costruito per viaggiare in alto ma si è ritrovato in fondo alla classifica, non dobbiamo sottovalutare il team di Camplone perché dispone di ottimi elementi".
Qui Villa Silvia - Prosegue la preparazione in vista dell'impegno che sabato pomeriggio vedrà il Cesena impegnato ad Avellino. L'allenamento odierno si è tenuto presso l'Orogel Stadium Dino Manuzzi a porte chiuse. Alle ore 15:00 la truppa di mister Camplone ha cominciato con alcuni esercizi di circolazione palla e Rondo, di seguito i prepatori atletici ha diretto i ragazzi in una serie di salti e allunghi sul rettangolo di gioco. La parte finale è stata dedicata agli aspetti tattici a tutto campo con particolare attenzione ai movimenti per reparto. Già da ieri Rigione è tornato a lavorare con il gruppo. Assenti i lungodegenti Cascione e Agazzi, Donkor e Kone si alternano tra terapie e qualche sprazzo di campo; dalla Primavera sono stati prestati i giovani Maleh e Dhamo. La rifinitura è prevista per domani alle ore 10:30 sempre all'ex Fiorita, rigorosamente a porte chiuse come da tradizione. Nella stessa mattinata, alle 12 ci sarà anche la conferenza stampa pre-partita di Andrea Camplone e saranno resi noti i convocati che saliranno sul torpedone diretto in Campania.

I ragazzi di mister Camplone hanno intrapreso un buon percorso che potrebbe garantire la permanenza in serie B dal punto di vista sportivo. In parallelo, fuori dal campo la dirigenza bianconera, scrive il Corriere Romagna, sta lavorando per regalare un futuro economicamente più tranquillo e meno indebitato. L'A.C. Cesena presenterà la terza parte della documentazione di richiesta di rottamazione delle cartelle esattoriali di Equitalia: il totale raggiunto dal Cavalluccio si aggira sui 30 milioni di milioni e 9 di questi verrano scontati. I 21 milioni rimanenti dovranno essere saldati in 5 rate suddivise tra il luglio prossimo e il settembre 2018.
Qui Villa Silvia - Prosegue il percorso di avvicinamento alla trasferta di Avellino con una nuova seduta pomeridiana a Villa Silvia. Il riscaldamento iniziale sull'erba naturale ha preparato Cocco e compagni per la sessione di lavoro in palestra. Nella parte centrale tutta la rosa si è trasferita sul campo in erba sintetica dove Camplone ha ordinato alcuni esercizi di possesso palla seguiti da partitelle a tema e allunghi. Il mini match conclusivo a campo ridotto è stato vinto dalla squadra gialla grazie alle marcature di Vitale e Di Roberto, la rete per il team vestito di nero è stata siglata da Garritano. Ottime notizie per il pacchetto difensivo, infatti Rigione ha svolto tutto l'allenamento con il gruppo e potrebbe essere convocato per la partita di sabato pomeriggio: in Campania mancherà lo squalificato Perticone, il mister può sorridere. Out i "soliti" Cascione, Agazzi e Kone che lavora tra terapie e campo, esercizi in palestra per Schiavone (potrebbe saltare la trasferta di Avellino a causa di una botta alla schiena rimediata contro lo Spezia) mentre gli affaticati Donkor (più indietro) e Balzano hanno effettuato un lavoro personalizzato; i baby Farabegoli, Maleh, Carnicelli e Dhamo si sono aggiunti alla prima squadra. Domani pomeriggio allenamento a porte chiuse all'Orogel Stadium Dino Manuzzi alle ore 15:00.
Qui Villa Silvia - Seduta di scarico bagnata oggi al Rognoni. C'è subito da recuperare le energie dopo la vittoria importante contro lo Spezia, grazie alla rete di Ciano su rigore. In infermeria rimangono i soliti Cascione e Agazzi la cui stagione è finita, mentre Donkor, Rigione lavorano timidamente a parte con sessioni di fisioterapia. Inizia a fare il percorso di recupero in campo Kone. Per sabato ad Avellino mancherà Perticone, ieri ammonito e diffidato salta un turno. Per mercoledì 19 aprile, è previsto un allenamento al Rognoni alle ore 15:00.


Il commento del post partita
L’uovo di Pasqua regala una vittoria ai tifosi bianconeri che escono finalmente con il sorriso dal Dino Manuzzi. Un successo meritato in seguito ad una partita amministrata in maniera saggia da Capelli e compagni, poco impegnati a coprire Agliardi così come accaduto a Pisa. 0-1 e 1-0, due reti arrivate un po’ per caso ma nate sotto il segno di Ciano, unico vero mattatore di questo Cesena che ora può muoversi nella “giungla salvezza” con una scimmia in meno sulle spalle. Manca sempre il gol decisivo che chiude la contesa con qualche minuto d’anticipo sul triplice fischio… ma il vero romagnolo non si diverte se non soffre. Il programma delle prossime sei giornate è terribile, il rendimento delle altre squadre invece intimorisce meno. Pronostici ribaltati, colpi di scena, penalizzazioni all’ordine del giorno: il cavalluccio, forte dell’accelerazione di sei punti in una settimana, deve continuare su questo percorso e non voltarsi indietro. Le buone prestazioni delle ultime partite ricordano tanto il periodo di metà inverno, caratterizzato dal “golpe fallito” di Roma e dalla battaglia di Carpi. L’importante è non perdere la bussola e seguire il vento giusto: la permanenza in B è tutta nelle mani del Cesena.

Il triplice fischio
E' una gara piuttosto fallosa ma il Sig. Ghersini della sezione di Genova fa capire fin da subito che intende prendere provvedimenti.
2' fallo di Djokovic su Cocco
19' AMMONITO Sciaudone
33' AMMONITO Perticone, poco prima Crimi viene steso da Migliore ma il gioco è proseguito
36' furiose proteste bianconere, Sciaudone tocca di braccio la palla, ci stava il rosso
44' AMMONITO Garritano per proteste, sradica la palla dalle mani di un avversario
51' AMMONITO Djokovic per un fallo su Crimi da dietro
56' Seconda ammonizione per Sciaudone, fallo da dietro su Garritano. ESPULSO
68' AMMONITO Ceccaroni per tackle su Cocco
88' AMMONITO Terzi per una botta alla spalla di Ciano
Extratime: 0' minuti di recupero nel primo tempo e 5' nella ripresa
Off-side: Cesena - Spezia 1-1
Ghersini 6,5
Chiocchi 6,5 - Bresmes 6,5
CESENA SPEZIA 1-0 (53' Ciano)

IL RACCONTO DELLA GARA
Lunedì di Pasquetta per il torneo di Serie B, a Cesena arriva lo Spezia dell'ex Di Carlo in una gara che vale molto per entrambe le formazioni.
Il match è noioso e bloccatissimo nel primo tempo, la prima azione degna di nota è al 30' con una conclusione sballata di Piccolo che su lancio lungo si mangia una bella occasione. La gara si infiamma per il Cavalluccio: nel giro di due minuti Garritano dà il via al contropiede veloce con Crimi che apre per Ciano largo, ma è un appoggio per Chicizola. Poi sempre l'ex Crotone imbeccato da Balzano ma la sua coordinazione è errata. Il primo tempo si chiude al 38' con il sinistro potente di Ligi che finisce di poco alto sopra la traversa. Termina senza minuti di recupero la prima frazione.

Entra subito Laribi per Schiavone che aveva preso una botta alla schiena. Il Cesena fa la partita e ha prima l'occasione di Garritano che viene murato da Chichizola, poi però una manna dal cielo è il rigore per fallo di mano di un difensore. Ciano dal dischetto al 53' supera il portiere ospite. Lo Spezia è al tracollo e rischia poi al 55' su tiro cross di Balzano. Al 62' out Giannetti per Fabbrini, poi al 71' tocca a Ceccaroni lasciare il posto a Pulzetti fischiato.
I bianconeri insistono, Garritano al 79' ci prova da limite ma il suo tiro è centrale. Esce proprio lui per Vitale, mentre Di Carlo innesta Okereke per Migliore. Proprio il neo entrato ha l'occasione più grande per ribadire in rete un flipper in area al 85', ma incredibilmente la sfera è deviato in corner. L'ultima nota è l'ingresso di Rodriguez per Cocco esausto. Dopo 5 minuti di recupero il Cesena inanella la seconda vittoria stagionale!

PAGELLONE
Agliardi 6: nessun intervento all'attivo di veramente prodigioso. Mai impegnato. SONNO TRANQUILLO
Perticone 6,5: un'altra gara di sostanza e qualità, Giannetti invisibile. FANTASMA DELL'OPERA
Capelli 7: da quando è tornato la musica è cambiata in meglio. MAESTRO D'ORCHESTRA
Ligi 6,5: partita sicura e blinda la sua zona. TAPPO
Balzano 6,5: spinge di più nella ripresa creando pericoli ma le falcate sono le solite note. FRECCIA
Crimi 6: un po' più disattento del solito ma la sua presenza c'è sempre. BOA
Schiavone 5,5: il peggiore della truppa, sempre in ombra. Esce dopo un tempo per infortunio. BOH
Garritano 6: fa il suo compito e ha una-due occasioni che non sfrutta. Un finale di stagione positivo. PRIMAVERA
Renzetti 6,5: a sinistra fa superiorità e cerca sempre il fondo. Con l'ex De Col ha partita vinta. FASCIA TUA
Cocco 6: sornione per tutta la partita gioca sempre spalle alla porta. Recupera tanti falli, alcuni dei quali non fischiati. Si prende gli applausi finali. DOLCE RIPOSO
Ciano 7: si nasconde come tutta la squadra nella prima mezz'ora di gioco in cui di fatto non si gioca. Poi sale in cattedra con il gol, scampagnate a sinistra e non trova il bis per poco. ALLA LUNGA PAGA SEMPRE
Laribi 6,5: è lui la chiave di volta che fa cambiare il match. Dopo il suo ingresso il motore del Cesena si accende. CHIAVE
Vitale sv
Rodriguez sv

Camplone 6,5: nel momento giusto cambia la partita, ovvero a fine primo tempo. La gara è bloccata e nel primo tempo ci sono solo sbadigli. Poi via alla mossa Laribi che per una volta paga. Poi ha anche la fortuna di avere un Sciaudone sciagurato che li avvantaggia. Nel finale la gestione della palla è da rivedere.

Curva Mare 6,5: maxi strisicone per ricordare il compianto Mela annesso a minuto di silenzio. Il supporto non manca, anche se si può fare di più. Poi è passeggiata il finale con sciarpate, bandiere al vento.

Curva Ferrovia Spezia 5: si presentano carichi e tosti in quasi 350 ma la voce è pari allo zero. Bene almeno i stendardi in balaustra e quelli tenuti in mano.

INTERVISTE POST PARTITA
Andrea Camplone
“Abbiamo affrontato una squadra difficile, non concedendo nulla gli avversari anche se mancava Granoche. Siamo sulla buona strada, manca ancora qualche punticino per la salvezza e speriamo di raggiungerla in fretta. Era una partita importante per entrambe le squadre, a noi il pari serviva poco. C'è stato tanto timore alla vigilia e all'inizio ma la squadra ha retto bene e riposto nella maniera giusta. Di occasioni ne abbiamo create diverse, è normale avere timore. Fare un passo falso in casa sarebbe stato un problema nell'economica della classifica. Ora possiamo respirare un po' ma pensiamo al prossimo appuntamento”.

Domenico Di Carlo
“Il primo tempo è stato molto equilibrato, noi li avevamo chiusi nel primo tempo e abbiamo avuto due occasioni. Potevamo fare meglio, mentre nella ripresa il Cesena ha alzato il ritmo e noi non ci siamo riusciti. Nel calcio poi gli episodi fanno la differenza: il rigore, stavo per sostituire Sciaudone che Fabbrini era già pronto. In inferiorità eravamo in partita ma non riuscivamo a metterci a posto, ho provato a cambiare gli attaccanti nonostante loro avevano una azione importante su salvataggio di Chichizola. Abbiamo provato a pareggiarla e per poco non ce l'abbiamo fatta. La sconfitta non ce la prendiamo ma sabato abbiamo l'Entella e non cambia la nostra mentalità per la classifica”.
Nuovo match in notturna per il cavalluccio impegnato nella lotta salvezza. All'Orogel Stadium Dino Manuzzi di Cesena scenderanno in campo Cesena - Spezia (ore 20.30), che sarà in diretta televisiva su Sky Calcio 1 e Sky Sport 1. Puoi vedere la diretta streaming di Cesena - Spezia cliccando qui.

Dalla biglietteria fanno sapere che sono stati staccati 1221 tagliandi di cui 105 riservati ai tifosi ospiti.

 

La rifinitura della mattina di Pasqua ha decretato la lista dei 22 convocati in vista del match contro lo Spezia. Out Cascione, Rigione, Donkor, Agazzi e Kone oltre allo squalificato Dalmonte. Balzano non è al top e Di Roberto si candida ad un posto da titolare, previsto il ritorno al 3-5-2 con Perticone sul centrodestra di difesa e uno tra Falasco e Renzetti come esterno sinistro. In attacco dovrebbe partire Cocco, attenzione a Rodriguez che ha recuperato dall’infortunio e che potrebbe rubargli il posto o comunque entrare nel secondo tempo. 

Mimmo Di Carlo torna a Cesena ma non potrà disporre della punta di diamante, infatti Granoche salterà la partita di Pasquetta per squalifica e al suo posto giocherà Giannetti, l'estroso Fabbrini entrerà a match in corso. Non ci sarà Nenè, recuperati Djokovic e Sciaudone: titolare il croato ex Cesena, l'altro centrocampista si accomoderà in panchina.

Probabili formazioni
Cesena (3-5-2): Agliardi; Perticone, Capelli, Ligi; Di Roberto, Crimi, Schiavone, Garritano, Renzetti; Ciano, Cocco. All.: Camplone.

Spezia (3-5-2): Chichizola; N.Valentini, Datkovic, Terzi; De Col, Djokovic, Errasti, Pulzetti, Migliore; Piccolo, Giannetti. All.: Di Carlo.

Arbitro: Ghersini di Genova
Assistenti: Chiocchi - Bresmes
Meteo: 14°, nubi sparse

I precedenti
13 precedenti in Romagna tra le due squadre (5 vittorie del Cesena, 6 pareggi e 2 trionfi dei liguri). L'ultimo match risale al maggio 2016, valido per il preliminare dei playoff: lo Spezia vinse 1-2 (autorete di Renzetti, Ciano e Postigo) ed estromise la compagine di mister Drago dalla corsa alla serie A. Pochi mesi prima il Cesena raccolse un successo pesante durante la stagione regolare che terminò 5 a 1.

Le interviste della vigilia
Andrea Camplone
"Il Cesena sta bene: non perdiamo da tre partite e abbiamo fiducia per la volata finale che dovrà condurci alla salvezza. La vittoria a Pisa ha dato continuità a quanto fatto in casa contro Frosinone e Brescia, ora dobbiamo proseguire su questo percorso. 
Lo Spezia è in forma e ha fatto sei punti negli ultimi due incontri contro avversari di spessore. Di Carlo ha dato una chiara impronta alla squadra e, seppur con qualche assenza di peso, saprà metterci in difficoltà. 
Servirà una prestazione di sostanza come quella di sabato scorso che ci ha fatto gioire. Giocheranno i miei undici uomini con la migliore condizione, il modulo ha poca importanza e conta soltanto l’atteggiamento sul campo".

Domenico Di Carlo
"Siamo pronti ad affrontare una squadra che proviene da un successo importante e volenterosa di ripetersi. Ho diversi elementi non disponibili, Granoche è squalificato e darò spazio a Giannetti, l’ho visto in forma ed è pronto a dare il contributo giusto. Djokovic e Sciaudone hanno recuperato e ci saranno. 
Tutti i ragazzi sono pronti alla lotta, dobbiamo vincere questa partita per dare continuità ai risultati positivi appena raccolti. 
Il Cesena ha un alto tasso tecnico che gli ha consentito di fare ottime prestazioni, nonostante ciò ha raccolto troppo poco. Noi dovremo giocare un buon calcio, affrontando l’avversario senza alcuna paura".
Qui Orogel Stadium Dino Manuzzi - In città si è abbattuto un forte acquazzone che però non ha messo cattivi pensieri ai bianconeri. La seduta a porte chiuse partita alle 17.00 ha rivisto il gruppo lavorare sodo in vista del match contro lo Spezia di lunedì. In infermeria rimangono i lungodegenti Cascione e Agazzi, mentre Rigione ha già iniziato un primo abbozzo di lavoro in campo, solo la prossima settimana cercherà di lavorare in differenziato con ancora un'ampia fase di riabilitazione. Per Kone invece i tempi sono più lunghi per poter rimettere li scarpini, si parla di altri 7-10 giorni. Contro lo Spezia lunedì sera Camplone dovrebbe tornare al 3-5-2 con l'unico dubbio riservato a Balzano che è sì rientrato in gruppo ma rispetto a Perticone e Ciano è ancora un po' indietro. Sarà valutato domenica mattina nella rifinitura, al suo posto potrebbe essere gettato nella mischia Di Roberto, con Garritano, Schiavone, Crimi e Renzetti a completare il reparto. Poi via in ritiro. Contro l'ex Di Carlo servirà la massima concentrazione perchè oltre a possedere un organico di livello, conosce molto bene l'impianto e il fondo. Lo Spezia è in piena zona play-off a 51 punti, ben 12 in più dei romagnoli. I liguri segnano poco, appena 35 le reti fatte ma solo 31 subìte, seconda migliore del campionato dopo quella del Pisa che comunque è penultimo.
Giuseppe De Feudis detto "Il Conte". "Un capitano, c'è solo un capitano", questo il coro che la Curva Mare gli riserva, quando ricapita da queste parti, da spettatore in tribuna, oppure da avversario mentre a fine partita viene sotto la sua vecchia curva. Beppe De Feudis col Cesena ha fatto la storia, ne ha vissute tante, detiene il record assoluto di 4 promozioni (Lumezzane e Verona 2 in B e Verona e Latina in A) e 2 retrocessioni (1 dalla A alla B e 1 dalla B alla C).
Arriva a Cesena dal San Marino, nell'ormai lontano 2003 e parte definitivamente nel 2015, 12 anni dopo (anche se in mezzo a questi 12 anni, De Feudis è andato altrove per poi girare e tornare come una trottola). Come già detto, arriva appunto a Cesena nell'estate del 2003, quando si militava in serie C1, e il Cesena era reduce da una cocente delusione per l'eliminazione ai playoff col Pisa, in quella famosa semifinale, con la squadra che venne quasi tutta smantellata e rifatta quindi tutta daccapo, allenatore compreso (via Iachini, dentro Castori). Nella sua prima stagione in bianconero, il centrocampista di Bollate marca 16 presenze, nell'annata in cui come ricorderete, terminò col trionfo di Lumezzane in quel caldissimo pomeriggio di un 20 giugno che passò alla storia.
L'anno dopo, in serie B, gioca poco, giusto 7 presenze, e a gennaio venne parcheggiato in prestito alla Lucchese in C1, mentre l'anno successivo (2005/2006) ritorna al San Marino (che quella stagione militava in C1 e non in C2) e nell'estate del 2006, fece ritorno a Cesena in serie B. Dopo essersi fatto le ossa, questa volta torna per potersi giocare le sue chance anche nel campionato cadetto, con la maglia bianconera, in una serie B che quell'anno aveva Juventus, Napoli e Genoa (fa ridere a confrontarla con la B attuale). E in quella stagione fece 30 presenze e 1 goal (al Tenni di Treviso), il suo primo gol in maglia bianconera. L'anno dopo , 2007-08, fu purtroppo partecipe di una squadra sciagurata che arrivò ultima in B e tornò in C dopo 4 anni. Estate 2008, via Castori, dentro Bisoli. Sembrava che ci dovesse essere un curioso repulisti rispetto alla squadra ultima in classifica della stagione precedente, e invece piano piano, la "vecchia guardia" De Feudis, Lauro e Biasi tornarono a poco a poco nelle gerarchie del Cesena, finendo col recitare ruoli da protagonisti in quel biennio fantastico e clamoroso, dal 2008 al 2010. E infatti, dopo aver riconquistato la serie B dopo un solo anno, De Feudis sarà anche un perno praticamente inamovibile, della linea dei 2 mediani in quel 4-2-3-1 del Cesena 2009/2010, che dopo 19 anni anni tornò in serie A, ottenendo così una storica doppia promozione. Nonostante fu uno degli artecifici della straordinaria cavalcata, nell'estate del 2010 col Cesena neopromosso in A, De Feudis non rientrava più nei piani della società di Campedelli-Mancini, e fu così ceduto in serie B al Torino, dove dopo 2 anni con la maglia granata, conquistò la sua seconda promozione della sua carriera in A, tra l'altro segnando il gol promozione in un Torino-Modena 2-0 (come fece Parolo a Piacenza 2 anni prima). Dopo essere stato poi anche a Padova, nell'estate del 2013, col ritorno di Rino Foschi per la sua seconda avventura a Cesena, ci sarà anche il ritorno del Conte, anche lui per iniziare un secondo capitolo col Cavalluccio, ritrovando Volta come compagno di squadra (in quella memorabile stagione 2009-10), e Bisoli allenatore, oltre ovviamente al duo Lugaresi-Foschi al timone della società, dopo l'era Campedelli, in una sorta cosi di déjà-vu per il Conte.
E anche la stagione 13-14 sarà un'altra stagione molto importante per il Cesena e per Beppe, con un'altra promozione in A, anche se fu una storia decisamente diversa da quella del 2009-10, con diverse difficoltà in più. Arriva cosi l'estate del 2014, col Cesena nuovamente promosso in serie A, e questa volta anche De feudis può prendersi la sua rivincita, perchè avrà finalmente la possibilità di mettersi in gioco col Cesena nella massima serie, riuscendo ad accumulare 25 gettoni a fine stagione, in una squadra che però, era si generosa, ma obiettivamente inadeguata per affrontare un campionato di serie A, retrocedendo così a fine anno con 24 punti in classifica. Fu l'ultima annata del Conte con la maglia bianconera, perchè nell'estate del 2015 venne ceduto al Lecce, in Lega Pro, e proprio in quell'estate, in Coppa Italia ci fu Cesena-Lecce al Manuzzi, col centrocampista di Bollate che a fine partita venne a raccogliere il giusto tributo da parte di quel pubblico che assieme a lui in quegli anni ha condiviso tante emozioni. Un giocatore generoso, sia dentro che fuori dal campo. UN CAPITANO, C'E' SOLO UN CAPITANO.

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