(Foto AC Cesena) 
 

Qui Orogel Stadium Dino Manuzzi - Il primo dei due allenamenti all'ex stadio Fiorita si è tenuto nel pomeriggio odierno sotto un gradevole sole. I ragazzi di mister Camplone sono partiti con alcuni torelli ed altri esercizi propedeutici con il pallone. Nella seconda parte di seduta, attenzione puntata sugli aspetti tattici a tutto campo con movimenti coordinati di squadra. Il finale di sessione è stato caratterizzato da una lunga serie di tiri e calci di punizione verso i portieri del Cesena. Gli ultimi allenamenti hanno visto scalpitare Nicola Dalmonte: la squalifica di un anno per doping - proclamata quasi a sorpresa in seguito ad una prima assoluzione - è terminata ufficialmente mercoledì scorso ma già da qualche settimana il giovane attaccante si era aggregato al gruppo. La sua forma fisica non ha risentito del lungo stop, infatti per quasi un anno il ragazzo nato a Ravenna si è allenato da solo per non perdere lo smalto in vista del rientro in campo e sarà quindi convocato per la sfida di domenica. L'attuale 3-5-2 di Camplone vedrebbe Dalmonte in qualità di seconda punta al fianco di un ariete come Cacia mentre potrebbe trovarsi maggiormente a suo agio in un attacco composto da tre elementi agendo in qualità di esterno offensivo, ruolo già vestito ai tempi della gestione Drago.
La rifinitura di domani pomeriggio (ore 15:00), inizialmente dichiarata "a porte chiuse" dal sito societario sarà invece aperta al pubblico. Il tam tam generato dal post pubblicato ieri su Facebook dalla Curva Mare ha convinto numerosi tifosi del Cavalluccio a recarsi all'Orogel Stadium Dino Manuzzi per sostenere la squadra in vista del match con l'Ascoli di domenica pomeriggio: la batosta di Cittadella brucia ancora e gli ultras bianconeri ricorderanno a gran voce che l'obiettivo salvezza non può essere fallito.

Massimo Piscedda, ct della selezione B Italia, ha selezionato il centrocampista classe 1999 Alessandro Carnicelli per partecipare alla tournée in Giappone che comincerà domani e terminerà domenica 1 ottobre. La rappresentativa azzurra disputerà due incontri contro squadre nipponiche nell'ambito di un progetto di promozioni per i prossimi Giochi Olimpici che si disputeranno a Tokyo nel 2020.
Qui Villa Silvia - Cacia e compagni si sono ritrovati oggi al Centro Sportivo A. Rognoni per un nuovo allenamento in vista dell'impegno casalingo contro l'Ascoli, ex squadra del nuovo centravanti dei romagnoli. Prima parte di seduta dedicata alla consueta attivazione muscolare e ad una serie di allunghi in rettilineo. Di seguito, pallino in mano a mister Camplone che ha diretto alcuni esercizi sul possesso palla. La partitella conclusiva è stata vinta dalla squadra nera, bravo Mordini a decidere il match. Ottime notizie dall'infermeria: Donkor si è allenato con il gruppo per tutta la durata della seduta. Vita, Cascione e Perticone hanno lavorato a parte mentre Schiavone ha effettuato un allenamento personalizzato. Ora la truppa bianconera si trasferirà all'Orogel Stadium Dino Manuzzi per le ultime due sedute prima della sfida di domenica: l'inizio di quella di domani è alle ore 15:00.


La pesante sconfitta di Cittadella ha acceso forti critiche tra la tifoseria del Cavalluccio già nelle prime ore successive al match in terra veneta: nella giornata odierna è arrivato il rabbioso comunicato della Curva Mare sulla propria pagina Facebook. Ancora una volta, come già avvenuto anche in passato, il dito viene puntato verso il presidente Giorgio Lugaresi, accusato - senza troppi giri di parole - di aver acconsentito all'indebolimento tecnico del Cesena fino a renderlo uno dei club più deboli della categoria. Rispetto e voglia di farsi sentire, questo il succo del post che invita tutto il popolo bianconero ad assistere all'allenamento di sabato prossimo (inizio alle ore 15:00). Sarà la rifinitura in vista dell'incontro con l'Ascoli previsto per il pomeriggio successivo, l'occasione migliore per caricare i giocatori a piena voce per spingerli a raggiungere il tanto agognato traguardo della salveza.
La delusione dei bianconeri a Cittadella (Foto AS Cittadella)
Qui Villa Silvia - L'indomani del pesante ko di Cittadella è film degli orrori. Il 4-0 è stato rivisto da tutta la truppa e si spera che domenica contro l'Ascoli nel primo dei due scontri diretti non si veda una prestazione così orribile. Chi è sceso in campo al Tombolato ha svolto lavoro defaticante, tutti gli altri hanno sudato a pieno regime con lavoro fisico sui gradoni delle tribune e partitelle a tema. Rimangono da valutare Vita, Donkor e Perticone che dovrebbe rientrare. Ritorna finalmente disponibile Nicola Dalmonte dopo la lunga squalifica. Per giovedì è prevista una nuova seduta al Rognoni con inizio alle ore 15:00.

Il commento
Un passo in avanti e tre indietro. Se con l'Avellino si erano visti diversi miglioramenti, pur con degli aspetti di rilievo da limare, ieri sera è stata un'ecatombe. Mai scesi in partita, mai pericolosi se non nel finale. Il Cittadella chiude la pratica Cesena in un tempo e forse sarebbe bastato meno. Tantissime occasioni concesse, e tantissime sprecate dagli avversari anche se qualche colpo di reni di Fulignati e Rigione hanno limitato il passivo al limite della vergogna. Camplone si è presto tutta la responsabilià, turn-over compreso mentre Fulignati ha dichiarato che il silenzio ha regnato nello spogliatoio a fine gara. Ma la squadra ha i suoi limiti belli e buoni. Giovani, tanti giovani che magari inanellano una gara (Avellino) e poi magari ne sbagliano tre. Il calcio è così ma la salvezza sarà durissima da agguante soprattutto se a centrocampo Labiri sbaglia tutto e senza le dovute coperture di Schiavone, Cascione e Scognamiglio vanno in bambola. Le fasce sono in balia degli avversari (vedi Eguelfi), Fazzi è ingenuo sul rigore così come Esposito neo entrato dopo l'infortunio. Insomma, tanti errori individuali e di reparto per una squadra che di squadra ora ha veramente poco e Camplone deve trovare un rimedio, pena l'esonero ma non ne vogliamo nemmeno parlare. Ora sotto con l'Ascoli domenica alle 17.30 e poi Pro Vercelli: due sfide da non fallire.
CITTADELLA - CESENA 4-0 (8' Kouamé, 24' Salvi, 43' Kouamé, 77' Iori rig.)

(Foto AS Cittadella)

IL RACCONTO DELLA GARA
La gara del Tombolato nella 5° giornata di Serie B è un disastro per il Cesena. Al 8' Kouamé è devastante e su errore di Laribi viene lanciato, mette a sedere Fulignati e sigla il vantaggio. Si passa al 20' con un cross dalla destra, Fulignati smanaccia e Kouamé tira a botta sicura ma viene murato. Nuovo rigore concesso al 24': fallo di Fazzi da dietro e ingenuo su Pasi in ritardo. Litteri si fa parare alla sinistra di Fulignati, bravissimo, ma Salvi insacca il 2-0. Il Cesena è allo sbando e al 26' sull'ennesimo errore di Laribi, nel due contro due Litteri impegna in due tempi Fulignati. Due minuti dopo Jallow ruba palla a Pasi, salta un uomo, ma il diagonale dal limite termina fuori. Alla mezz'ora è il palo che salva il Cesena su conclusione di Settembrini dal limite sinistro. Ci prova anche l'ex Iori al 40': dai 20 metri mette paura a Fulignati che para in due tempi para. La fine arriva al 43': altro errore di Laribi, Settembrini lancia Kouamé che beffa Cascione, stoppa e sigla la doppietta personale.
Tutti negli spogliatoi con Camplone che striglia i suoi e innesca al 46' Panico ed Esposito per Cascione e Sbrissa. Continua il Cittadella con Schenetti che tira alto dal limite al 49'. Poi Settembrini impegna Fulignati, raccoglie Pasa dal limite ma calcia alto. Ancora Schenetti: al 55' sfiora l'incrocio con un sinistro insidioso e Fulignati fermo. Al 56' Rigione salva un gol certo deviando un diagonale vincente di Pasa in corner. Il Cesena alza la testa finalmente al 62': rasoterra mancino di Panico, si tuffa Paleari al primo vero intervento. Al 67' un tranquillo Venturato toglie Pasa e Pezzi per Benedetti e Bartolomei. Il Citta cerca il 4-0: al 69' Iori imbecca lo scatenato Litteri, Fulignati di piede salva la figuraccia. Parte seconda: dopo tre minuti Litteri impegna in corner Fulignati di sinistro dal limite. Break bianconero che allenta la pressione: al 73' Panico costringe ai pugni Paleari. Sul rovescio di fronte, Schinetti da destra pesca Litteri, incornata che sfiora il palo. Ultimo quarto d'ora per Moncini che rileva un invisibile Gliozzi. Al 77' arriva la batosta finale: Esposito appoggia il braccio su Litteri in area. Rigore trasformato da Iori con l'aiuto del palo alla sua sinistra anche se Fulignati aveva intuito. Ultimo cambio: al 78' out Kouamè dentro Arrighini. Il guizzo finale è del Cesena: al 86' Moncini sfiora l'accorcio ma sulla ribattuta del portiere Paleari Panico viene murato, poi al 88' nemmeno il tiro centrale di Jallow regala la rete della bandiera. Così proprio non va, sconfitta terribile al Tombolato!

PAGELLONE
Fulignati 6,5: para il parabile compreso il rigore dello sprecone Litteri e non può nulla sulla ribattuta che porta al 2 a 0. Due penalty neutralizzati in due partite, questo portiere non è poi così male. Riflessi da maestro e calma olimpica quando già tutti i tifosi del Cavalluccio avevano gettato rabbiosamente a terra la bottiglia di Ceres. SANTA PAZIENZA
Rigione 5: partecipa in maniera attiva alla disfatta bianconera. La difesa fa acqua anche dalla sua parte, qualche intervento in copertura non nasconde un'evidente problema: da qui alla 42esima il Cesena sarà spesso a rischio imbarcata. ZATTERA
Cascione 4,5: deve capire come si sta in una difesa a tre, deve comprendere quale è la posizione corretta per ricevere e muovere palla, deve ricordarsi anche di difendere. Kouame lo manda al bar ripetutamente, una tragedia. HANGOVER
Scognamiglio 5: in difficoltà al pari di Rigione. Non riesce a togliersi la scimmia che lo abbraccia dal suo arrivo a Cesena: ricordato come un difensore roccioso, al momento sta prendendo più insulti di Ligi. ORECCHIE FUMANTI
Fazzi 4: provoca un fallo da rigore mentre l'avversario sta uscendo dall'area. Non è mai al posto giusto. Non fa un cross decente. Difficile essere dolci in queste occasioni. FAZZI DA PARTE
Sbrissa 5,5: è costretto a coprire gli errori dei compagni e non riesce mai a dare confidenza al pallone. Sostituito clamorosamente all'intervallo: infortunio non rivelato o valutazione sbagliata del mister? CORRETTORE
Laribi 4: venerdì scorso il record di palloni recuperati, stasera quello di palloni persi. E' suo l'assist per il vantaggio avversario. Avete presente quando allo stadio urlano "Hai messo gli scarpini al contrario"? Ecco. CANDID CAMERA
Schiavone 5: prestazione altalenante nell'arco dei 90'. Un paio di buoni spunti in copertura e oltre la metà campo ma si eclissa con alcuni errori nella propria trequarti. MALEDIZIONE
Eguelfi 4,5: facile valutare i giocatori questa sera. CTRL+C e CTRL+V dal giudizio di Fazzi, un po' di mentalità difensiva e cross sbagliati quanto basta. Sì, si può far meglio. E' TUTTO UN COPIA-INCOLLA
Jallow 6: punta da 15 reti a stagione se avesse una squadra da "Quest'anno ci salveremo più facilmente" (cit.) alle spalle, titolare in A se avesse due piedi appena appena più delicati. Predicatore nel deserto (bianconero) del Tombolato. #JESUISJALLOW
Gliozzi 4,5: invisibile ma non impresentabile, non è colpa sua se è "costretto" a partire da titolare. Vede poco la palla, ne gestisce mezza in tutta la partita. Non ce ne voglia il buon Ettore ma lì davanti doveva esserci Cacia. FANTASMA ETTORINO
Esposito 5: rileva Schettino Cascione e si accorge subito di non aver esordito nella serata migliore. Il fallo del secondo rigore del Cittadella? Non nettissimo, poteva però difendere più caparbiamente. SUPPLENTE
Panico 5,5: un tiro e mezzo in porta, nemmeno stavolta gli riesce il colpo grosso. Non sarebbe cambiato nulla ma una rete almeno avrebbe sbloccato lo scugnizzo. SPARA SPARA
Moncini sv

Camplone 4,5: è facile parlare a bocce ferme, ci chiediamo comunque se sia giusto lasciare in panchina per tutto il match uno dei migliori centravanti del campionato, a maggior ragione a seguito di una doppietta. Il positivo Mordini fuori in luogo dell'inconcludente Eguelfi, Di Noia sacrificato per Schiavone in onore del turnover (il 19 settembre c'è già gente stanca). Il voto sarebbe un 4 scarso, tutto il resto in più è un bonus per il materiale umano e tecnico a disposizione.

Curva Cittadella 5: pochi spettatori e cori sporadici per rimediare una figuraccia sugli spalti. E' la dura vita del tifoso delle squadre con scarso seguito.
Curva ospiti Cesena 6,5: oltre cento supporter bianconeri nella umida serata veneta. Quattro pere non bastano a fermare il calore del popolo cesenate.

Scontro a pari punti tra Cittadella e Cesena. Bianconeri che fanno visita al Tombolato dopo il successo per 3-1 ai danni dell'Avellino e con morale rialzato in parte dall'avvio disastroso. Un piccolo passo è stato fatto ma altro serve per ottenere la salvezza. A supportare il Cavalluccio 149 tifosi.

Le ultime dai club
CITTADELLA - Ritornatno i titolari in casa Cittadela dopo il maxi turn-over imposto contro il Novara sabato. Mister Venturato non svela la formazione anche se in porta è costretto a schierare Paleari dal primo minuto vista l'assenza di Alfonso per inforutnio. Salvo sorprese, in campo si rivedranno Salvi, l'ex Iori, Schenetti e Litteri, rimasti fuori dalla formazione iniziale al Piola.

CESENA - Sono 23 i convocati di Camplone ma non saranno della gara gli infortunati Perticone (problema alla schiena rientrerà con l'Ascoli), Setola, Vita (ne avrà ancora per 2-3 settimane), Donkor (out per circa 7 giorni). In panchina si siederanno i rientranti Esposito e Kone. Per quest'ultimo un tempo dovrebbe giocarlo. In avanti Cacia farà la staffetta con Gliozzi, confermati gli altri che hanno giocato contro l'Avellino venerdì.

Probabili formazioni
Cittadella (4-3-3): Paleari; Salvi, Varnier, Pelagatti, Benedetti; Siega, Iori, Pasa; Schenetti; Litteri, Arrighini. All.: Foscarini.

Cesena (3-5-2): Fulignati; Rigione, Cascione, Scognamiglio; Fazzi, Sbrissa, Laribi, Di Noia, Mordini; Gliozzi, Jallow. All.: Camplone.

Arbitro: Pillitteri di Palermo
Assistenti: Cangiano - Bresmes
Meteo: pioggia consistente, vento debole, 15°

I precedenti
Sono 7 i precedenti tra Cittadella e Cesena, tutti disputati dagli anni 2000 in poi tra Serie C, Coppa Italia di Serie C e Serie B. Il bilancio è piuttosto equilibrato con 4 pareggi, 2 vittorie del Cittadella e 1 per il Cesena (2-3 lo scorso anno con le reti di Ligi, Rodriguez e Ciano). Invece occorre andare più indietro per l'ultima vittoria locale, in cui Coralli decise la gara nella stagione 2013-2014.
Cacia e Jallow hanno fatto la differenza
Qui Villa Silvia - Il Cesena si è sbloccato, ieri ha vinto 3-1 contro l'Avellino e balza, in attesa dei risultati della 4° giornata, a 4 punti. Un toccasana che però deve essere il primo passo in vista della trasferta di martedì a Cittadella nel primo turno infrasettimanale. Al Rognoni bagnato e umido, Camplone ha diretto lo scarico per chi è sceso in campo ieri sera con i ragazzi di Novellino. Il resto della truppa ha lavorato a pieni giri con riscaldamento seguito richiamo atletico, possessi palla, torelli, partitelle a tema a tocchi predefiniti. E' rientrato Esposito, il centrale però difficilmente sarà convocato in Veneto martedì, mentre Donkor prosegue il lavoro personalizzato, Vita e Perticone sono invece rimasti fermi con i medici per le cure dei casi. Il difensore ieri nel riscaldamento non è stato rischiato e si è fermato in favore di Cascione, sarà da valutare insieme a Kone non ancora pronto per un match ufficiale. Domenica appuntamento alle 15.00 allo stadio a porte chiuse.

Il commento
Troppo presto per gridare al miracolo...ma alzi la mano chi ieri sera non ha pensato a un intervento divino quando il tiro di Cacia è entrato in rete pochi attimi dopo il calcio d'inizio. Buoni segnali - al di là del risultato - ci sono stati. Ritrovata (c'era mai stata da luglio ad oggi?) pericolosità offensiva, pressing a tutto campo ancora da oliare ma apprezzabile per intensità da parte di tutti i giocatori scesi sul rettangolo verde. Oltre alla rapida rete dell'1-0, Cacia si è mostrato attaccante rapace e disponibile verso i compagni di squadra, in particolar modo verso Jallow: menzione d'onore per l'ex Trapani che è riuscito nell'impresa di tagliare a fette la difesa avversaria. Festeggiata la vittoria, Andrea Camplone è intervenuto frenando facili entusiasmi ricordando che c'è ancora tanto da migliorare in fase di non possesso e che è necessario agire meno d'istinto per evitare tragedie in difesa. Dietro si balla ancora, i due rigori concessi e un paio di episodi avrebbero potuto cambiare l'inerzia e il risultato della sfida contro i campani, apparsi assai nervosi al pari del proprio allenatore che riesce a farsi venire il sangue amaro ogni volta che affronta il Cavalluccio. La sfida di martedì a Cittadella è un crocevia importante per Laribi e compagni che dovranno cercare di dare continuità al risultato positivo di ieri, il mister dovrà essere abile nel tenere alta la concentrazione.
CESENA - AVELLINO (2' Cacia, 26' Sbrissa, 51' Cacia, 55' Castaldo)

IL RACCONTO DELLA GARA
E' un Cesena rinvigorito e nuovo quello visto con l'Avellino e Camplone nel riscaldamento ha dovuto effettuare una sostituzione lampo: dentro Cascione per l'acciaccato Perticone. Parte col piede sull'acceleratore il Cavalluccio e al 2' arriva la rete di Cacia che cancella lo zero dai gol fatti in stagione. Dalla sinistra è lui ad infilare in uscita il portiere. Al 20' Cascione tocca in area di mano e l'arbitro Baroni di Firenze non ha dubbi ma dagli undici metri Ardemagni, il bomber atteso si fa parare da un super Fulignati il rigore. Dopo sei minuti arriva il raddoppio: da calcio da fermo la torre di Cascione mette in difficoltà la retroguardia ospite e Sbrissa raccogliendo insacca il 2-0. La stessa mezzala ci riprova di testa alla mezzora ma spedisce fuori. Un bel Di Noia ci crede per tutta la partita e impegna Lazzerini dal limite dell'area. Prima del riposo Fulignati è costretto agli straordinari dall'ex Molina. Squadre negli spogliatoi e Novellino innesta Castaldo per Bidaoui.
Subiti pericolosi gli ospiti al 47' con il palo di Ardemagni, poi dopo un minuto lo stesso calciatore va in gol ma è annullato. La pressione è fortissima ma al 51' in contropiede Cacia infila in volata il 3-0, ma la gara si riapre quando Castaldo nel secondo rigore di serata infila Fulignati. Arriva quindi al 59' l'espulsione di Saugher ma i Lupi non demordono e sfiorano il clamoroso secondo gol, ma Laribi salva sulla linea. Rialza la testa il Cesena con Di Noia che dai 25 metri fa scoccare un missile di poco non a bersaglio. Prima della girandola di cambi di Camplone con Schiavone, Gliozzi e Kupisz arriva anche il palo di Castaldo. Non è serata per i campani ma il Cesena meritatamente vince e centra il primo successo stagionale, salendo così a 4 punti e sbloccandosi nella casella reti fatte.

PAGELLONE
Fulignati 6,5: partiamo dai problemi. Poche uscite e tutte a vuoto e rilanci sbilenchi con i piedi. Passiamo ai diamanti: rigore parato, almeno due gol salvati. Fortunato sui due legni dei campani. I miracoli vanno benissimo, ricordiamoci anche di aiutare gli anziani ad attraversare la strada. BOY SCOUT
Rigione 6,5: si mette al posto di Perticone e lo imita alla grande. Interventi prodigiosi in difesa, nel secondo tempo ferma sia Castaldo che Ardemagni. MAGNO RIGIO
Cascione 6: scopre di essere titolare un quarto d'ora prima del fischio d'inizio e si cala nella parte di primo regista della squadra. Il fallo di mano plateale in area e il seguente rigore potevano portare guai, per fortuna Ardemagni e Fulignati lanciano il Cesena verso il successo. CHE SPAVENTO
Scognamiglio 6: tutt'altro che perfetto, deve ancora trovare la giusta sintonia con i compagni (alcune incomprensioni con Mordini potevano costare caro). Viste le stagioni passate può fare certamente meglio. SPARTITO DA IMPARARE
Fazzi 6,5: prima esternaccio a tutto campo e poi mezzala. Non fa danni per i suoi e impensierisce Falasco in più di un'occasione. SPINTA
Sbrissa 7,5: partenza incontenibile dell'ex Brescia, nessuno lo ferma nelle due fasi. Trova il meritatissimo gol e ne sfiora almeno un paio, assist strepitoso per il secondo gol di Cacia. Prestazione a tutto tondo, chapeau. CIARAMITARO DEI NOSTRI TEMPI
Laribi 6,5: l'imitazione di Cascione in area gli riesce perfettamente e il suo fallo di mano regala il secondo penalty all'Avellino. Batte il record personale di due palloni recuperati in una partita. Scherzi a parte, lo si vede correre per tutto il campo alla ricerca della palla buona per poi muovere i compagni. UOMO OVUNQUE
Di Noia 6: meno appariscente del peperino Sbrissa. Partita di sostanza, preciso negli interventi e nella partecipazione alla manovra. OPERAIO
Mordini 6,5: la fascia sinistra è tutta sua, le chiacchiere di Laverone stanno a zero. Affonda sempre sul fondo lasciando qualche volta scoperto il povero Scognamiglio. TUTTO BENE DOPO LA META' CAMPO
Jallow 7,5: chi l'aveva già visto all'opera ha dato di gomito al vicino di posto che ad agosto era a tracannare birra chiara in spiaggia. Trovateci un altro in B che apre le difese come lui. Trovatecene un altro a questi livelli con il suo fisico e la sua rapidità. Suagher sa che Jallow gioca con il 30 ma non ricorda il suo volto. MA CHE GIOCATORE E'?
Cacia 7,5: facciamola breve. Due occasioni potabili, due gol. Una settimana fa gli tiravamo pomodori in faccia ma stasera ci inchiniamo a Danielone. Antipatico, arrogante, bipolare. Conta solo che giochi bene e che la metta dentro. QUANTO CONTA, COME VUOLE
Schiavone 6: si accomoda nella postazione dello spompato Sbrissa e assiste Laribi nella gestione del match in superiorità numerica. NON DITE CHE PARLIAMO SEMPRE MALE DI LUI
Gliozzi 6: entra in campo con la voglia di spaccare il mondo, il suo fisicone serve a prendere campo e a perdere tempo. Mette energia in due palloni calciati che non trovano gloria, pazienza. POTENTE
Kupisz sv

Camplone 7: cambia qualche ingranaggio, rinuncia a malincuore all'infortunato Perticone e trova un successo meritatissimo. Cesena padrone del gioco e del campo, pure fortunato sui legni colpiti dai biancoverdi che comunque faticano tener testa a una squadra che lotta su ogni pallone e rinuncia alle proteste (sì, ci riferiamo ad Ardemagni e a Novellino).

Curva Mare Cesena 7,5: spettacolare coreografia prima dell'inizio della contesa, una carica efficace che - volente o meno - manda in rete Cacia rompendo un tabuù che durava da tre partite. Naturali sfottò verso i bolognesi in Curva Ferrovia, il risultato tiene calda la voce fino al 90'.

Curva Ferrovia Avellino 7: trecento supporter dei Lupi aiutati dagli amici di Bologna. Impegnati per tutto il tempo tra cori e sciarpate: così si fa.

Gol e vittoria: il Cavalluccio dovrà sfatare questi due tabù per tentare quella che vuole essere già una piccola rimonta, è necessario dimenticare il brutto avvio di stagione. Nella quarta giornata del campionato di serie B il Cesena ospiterà l'Avellino all'Orogel Stadium Dino Manuzzi. In Curva Ferrovia si siederanno 405 tifosi che fanno parte dei 1105 tagliandi staccati in prevendita.

Le ultime dai club
CESENA - La rifinitura svolta nello stadio amico ha risolto gli ultimi dubbi di mister Camplone. Dalmonte out per squalifica, tra i convocati non rientrano Kone (sta recuperando la forma migliore dopo l'infortunio e non si intende rischiarlo), Donkor (rientrerà tra 2/3 settimane), Esposito (disponibile al 100% dalla prossima settimana) e Vita infortunatosi dopo il match di Terni. Dubbio in mediana, Sbrissa contende una maglia da titolare a Schiavone; in attacco scalpita Cacia che non ha ancora molti minuti nelle gambe, favorito Gliozzi.

AVELLINO - Ultimo allenamento a porte chiuse allo stadio Partenio-Lombardi per i ragazzi di Novellino. Tra i 22 convocati non rientrano gli infortunati Gavazzi, Migliorini e Rizzato oltre a Evangelista. Il tecnico dei Lupi ha pochi dubbi di formazione e non pare intenzionato a operare il turnover nonostante gli impegni ravvicinati. Attenzione al veterano Castaldo pronto a lasciare il segno a match in corso.

Probabili formazioni
Cesena (3-5-2): Fulignati; Perticone, Rigione, Scognamiglio; Fazzi, Schiavone, Laribi, Di Noia, Eguelfi; Gliozzi, Jallow. All.: Camplone.

Avellino (4-4-1-1): Lezzerini; Laverone, Suagher, Marchizza, Falasco; Molina, Di Tacchio, D'Angelo, Bidaoui; Morosini; Ardemagni. All.: Novellino.

Arbitro: Baroni di Firenze
Assistenti: Chiocchi - Vecchi
Meteo: 23°, nuvoloso

I precedenti
I due club si sono affrontati in 11 occasioni (3 volte in Serie A e 8 in Serie B). Il bilancio parla di 8 successi bianconeri (l'ultimo risale alla scorsa stagione, secco 3-0 con reti di Djuric, Dalmonte e Ciano) e 2 pareggi. L'Avellino ha vinto solo una volta ovvero nel 2015-2016 con le reti di Bastien e Castaldo in rimonta su quella di Djuric.
Qui Orogel Stadium Dino Manuzzi - Giornata di lavoro pomeridiano all'ex Fiorita sotto un tiepido sole. Inizio seduta con Rondo dopo un breve riscaldamento a centrocampo. Poi Camplone ha suddiviso la squadra in reparti e ha provato a collaudare i meccanismi in vista dell'anticipo serale di venerdì sera contro l'Avellino. In gruppo è tornato Perticone dopo che nelle ultime ore si era dedicato ad un lavoro personalizzato, invece Esposito continua dunque ad essere a mezzo servizio. Scontata la sua assenza venerdì, l'unico dubbio che potrebbe esserci è il ballottaggio tra Cascione e Scognamiglio, non troppo ben inserito fino ad ora, soprattutto a Terni. Confermato Rigione che in caso del rientro di Cascione si accomoderebbe a sinistra. Isaac Donkor, i cui tempi di recupero sono maggiori di quelli Esposito, continua a lavorare a parte. In avanti uno tra Gliozzi e Cacia faranno coppia con Jallow che rientra dalla squalifica. L'ex Ascoli però non sta vivendo un buon periodo, oltre alla scarsa condizione fisica in 2 settimane ha subito due tentati furti alla propria auto. La rifinitura è in programma a porte chiuse giovedì alle 10 all’Orogel Stadium – Dino Manuzzi con conferenza stampa di Camplone alle 12.00.

A Milano in sede di Lega, la seconda assemblea che avrebbe dovuto eleggere il nuovo presidente è andata a vuoto. Solo 12 dei 22 club cadetti erano presenti, tra cui il Cesena, per cui la FIGC ha deciso per il commissariamento. La Serie B viene quindi affidata a Mauro Balata che assumerà il ruolo di commissario, come deciso dal Consiglio federale fino a fine anno. Annullato l'incontro, non sono nemmeno stati discussi gli altri punti: le mutalità sui diritti tv, gli orari di posticipi e anticipi delle prossime giornate e la richiesta di rinviare i match in concomitanza delle convocazioni delle nazionali.
Qui Villa Silvia - Il terzo allenamento in vista di Cesena – Avellino è andato in scena questo pomeriggio al Centro Sportivo Alberto Rognoni. La seduta è cominciata con un lungo riscaldamento, in seguito i ragazzi di mister Camplone si sono dedicati ad esercizi di tecnica e a piccole sfide tre contro tre. Donkor prosegue il recupero dall'infortunio tra palestra e campo, Perticone ha lavorato a parte mentre Esposito si è unito al gruppo saltando solo la partitella finale dove si sono messi in evidenza Panico e Jallow, una rete a testa per far vincere la squadra arancio. La truppa bianconera si ritroverà domani alle ore 15:00 all'Orogel Stadium Dino Manuzzi per un allenamento a porte chiuse. La formazione titolare che venerdì sera affronterà il team irpino presenterà Jallow, punta che si è ben espressa nel precampionato e che ha scontato le tre giornate di squalifica rimediate quando era ancora un tesserato del Trapani: il giocatore gambiano affiancherà uno tra Gliozzi e Cacia. Ballottaggio apertissimo tra i due con l’ex Sudtirol parso più coinvolto nei meccanismi di squadra nel match di Terni, al contrario l’attaccante arrivato dall’Ascoli deve ancora trovare il ritmo partita e in caso di partenza da titolare potrebbe lasciare il posto proprio a Gliozzi nel corso del secondo tempo. Nel frattempo Kone sta recuperando dall’infortunio che lo ha bloccato qualche settimana fa e ha chance di titolarità già dal prossimo incontro in cui potrebbe sostituire Vita: quest'ultimo si è sottoposto ad accertamenti che confermano una lesione di 2° grado all'adduttore della coscia destra. L'ivoriano agirebbe da mezzala di rottura al fianco di Laribi che agirà da regista e che così potrebbe liberarsi di una parte dei compiti di copertura.

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