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martedì 18 novembre 2014

TOCCATA E FUGA -- Arthur Moraes

LA SCHEDA DEL GIOCATORE

Nome: Moraes
Cognome: Arthur
Nazionalità: Brasiliana
Luogo e data di nascita: Leme, 25/01/1981
Ruolo: Portiere
Altezza e peso forma: 192 cm, 88 kg
Stagioni a Cesena: 1 (2008, serie B)
Presenze-reti: 18-(-21) Serie B 
Carriera: Paulista (2001-2003), Cruzeiro (2003-2006); Coritiba (2006-2007); Siena (2007-2008);  Cesena (2008); Roma (2008-2010); Braga (2010-2011); Benfica (2011-attualmente).
Arthur Moraes
Di quell'anno disastroso, ci sarebbe solo l'imbarazzo della scelta nel selezionare il bidone, visto che tolto Moscardelli, autore di 15 reti, tutti gli altri fecero una stagione a dir poco pessima. Sarebbe troppo facile scegliere giocatori come Cortellini (tra l'altro già analizzato!) e Turati (i due terzini, odiatissimi dalla tifoseria cesenate), per cui prendiamo in esame un giocatore che ora è arrivato persino a giocare delle finali di Europa League con le maglie di Braga e Benfica, e per due anni ha fatto il vice- Doni alla Roma, nel ruolo di secondo portiere. Chi non se lo ricorda in Romagna, magari i tifosi piu giovani, potranno pensare che Gusmao (o Arthur, veniva chiamato con entrambi i nomi) sia stato un portiere importante nella storia recente del Cesena. E invece...no !
A Cesena è stato un autentico colabrodo, in sei mesi ha preso tanti di quei gol, che lo specchio della porta con lui aveva tanti di quei buchi, che a esser cattivi, lo si poteva tranquillamente soprannominare "il portiere scolapasta". Arriva nel mercato di Gennaio dal Siena, in quegli anni in serie A, dove faceva il terzo portiere. Viene preso per sostituire un disastroso Berti, portiere titolare del Cesena di quell'anno nella prima parte di stagione, un Berti ormai a fine carriera dove non si poteva strappare i capelli dalle prestazioni terrificanti che faceva solo perchè era tutto pelato. Cosi il simpatico, calvo e ormai tramontato portiere toscano viene ceduto al Novara in C1, e complice il grave infortunio ad Alessio Sarti nel derby contro il Ravenna, e la troppo giovane età di Andrea Rossini (all'epoca 17enne), il Cesena della neo-presidenza guidata da Igor Campedelli, decise di affidarsi a un portiere con piu spessore, come appunto, Arthur. Debuttò al Manuzzi nella vittoria per 1-0 contro il Messina (una delle pochissime vittorie di quell'anno), e subito impressionò in positivo il pubblico, con una serie di parate e uscite degne di un buon portiere. Purtroppo ben presto, si rivelò un fuoco di paglia, magari perchè stando nell'ambiente negativissimo cesenate di quell'annata, si è fatto trascinare diventando cosi scarso come i suoi compagni di squadra. Fatale una sua cappella a dir poco clamorosa a Vicenza, nella quinta giornata di ritorno, dove fino al 90' il risultato era inchiodato sullo 0-0, e Arthur, su una tranquillissima uscita alta, si fece incredibilmente scappare il pallone dalle mani, con una papera degna delle "Top Five Horror" di Mondo gol, e cosi il Vicenza si impose per 1-0. Sconfitta pesantissima per il Cesena, che affondò sempre di piu in classifica, ma soprattutto sconfitta pesante per il morale, che da pessimo diventò disastroso dopo quella partita. E infatti alla giornata successiva, il Cesena perse 0-3 in casa con l'Albinoleffe, ko rovinoso che decretò l'esonero dell'esoso Vavassori e venne richiamato Castori, in una situazione comunque molto molto difficile.
Purtroppo l'andazzo pessimo sia di Arthur che del Cesena continuò fino alla fine del campionato, il portiere brasilano in 18 partite incassò 29 reti, e vuoi che era complice una retroguardia difensiva che definirla logorroica era quasi un complimento, vuoi che non parasse praticamente nulla, il Cesena chiuse quel campionato davvero triste, all'ultimo posto. Tuttavia, mistero del calcio che ancora oggi penso che tanti tifosi cesenati si chiedano, Arthur l'estate successiva finì alla Roma, come secondo portiere appunto, dove rimase nella capitale per 2 anni ottenendo anche un 2° posto coi giallorossi nel 2010 (l'anno della grande Inter di Mourinho). E quandò a giocare in Portogallo, col Braga prima e col Benfica poi, giocò da titolare due finali di Europa League. E i tifosi cesenati, si saranno chiesti sicuramente, se quell' Arthur Gusmao portiere del prestigioso Benfica, era solo un omonimo o si trattava veramente di quel colabrodo di portiere che anni prima militò al Cesena. Era proprio lui!

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