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lunedì 10 settembre 2018

Oltre 3800 gli abbonati, Angelini prepara il debutto ad Avezzano

Qui Villa Silvia - Da circa una settimana la squadra si sta allenando al Centro Sportivo Conte Alberto Rognoni. Lunedì pomeriggio, superata la domenica di riposo dopo il 4-2 impartito all'Axys Zola, la formazione di Angelini ha sostenuto un allenamento pomeridiano tra le mura amiche per preparare la prima trasferta stagionale ad Avezzano (3 punti di penalità per vicende dovute allo scorso anno con una diatriba con l’ex allenatore sul compenso). Dopo il riscaldamento, il gruppo ha svolto un circuito di prevenzione e forza. Poi spazio alla palla con possesso e partitella terminata 1-1 sui 70 metri. Martedì nuovo allenamento alle 15.
La campagna abbonamenti che sabato aveva chiuso i battenti delle prelazioni a quota 3302, ha ripreso con la libera vendita. A lunedì sera le tessere staccate erano 3834. L’obiettivo 5000 è sempre più vicino, con già circa 2 pullman riempiti per l'Abruzzo.

Giuseppe Angelini è stato ospite a Pianeta Bianconero.
“Sono successe tante cose, è successa una chiamata inaspettata quella del Cesena ed è piacevole per me. Le amichevoli sono servite per conoscere i ragazzi, creare il gruppo e vedere le loro caratteristiche. Poi il campionato è tutta un’altra storia. A parte il Mantova che è al nostro pari come categoria, sulla carta le altre squadre erano inferiori ma alcune ci hanno dato dei problemi.
Sto lavorando sulla difesa, ci sono dei motivi se incassiamo gol. Tutti e tre i reparti convergono in fase difensiva, ma lì ci sono tanti giovani e hanno bisogno di più tempo per amalgamarsi, conoscere la categoria e i compagni.
C’è un alto entusiasmo, il nome “Cesena” comporta di attaccare di più, sbilanciarsi e rischiare. Ci sono tanti aspetti da valutare, dobbiamo ancora migliorare, rispetto al reparto avanzato.
Con Agliardi la società ha parlato ma è sorto un problema anagrafico. De Feudis l’ho voluto io, sapevo che voleva tornare qui e avevamo questa idea, così come Biondini e nessuno pensava che potesse tornare. Per Cascione invece non c’è stato spazio e non potevamo metterli in concorrenza con altri.
Gori è un ragazzo molto forte, di prospettiva perché è del 1996. E’ molto utile e lo sarà nelle rotazioni.
Non ci sono squadre materasso in Serie D, saranno tutte gare difficili. Il vantaggio dell’Avezzano è che 10-15 giocatori erano già insieme lo scorso anno. La squadra si conosce, non perdono in casa da dicembre del 2017.
Ce la giochiamo ma non abbiamo paura, avremo rispetto come sempre ricordando la sconfitta con la Savignanese. Non potremo fare partita per 90 minuti, dovremo difenderci con umiltà e ripartire. Sarà questa la chiave del campionato”.

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