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sabato 7 luglio 2018

L'A.C. Cesena nelle mani di un fondo d'investimento inglese


Qui Corso Sozzi - Giorgio Lugaresi prova a tenere in vita l'Associazione Calcio Cesena. Nel corso del consiglio d'amministrazione che si è svolto venerdì sera si è discusso delle trattative che si stanno svolgendo con un fondo d'investimento inglese disposto a garantire circa 6 milioni di euro: nella terra d'Albione è in corso un'analisi dello stato attuale del Cavalluccio e delle garanzie che può offrire, l'esito dovrebbe essere reso noto nei primi giorni della prossima settimana. Con il 'cash immediato' proveniente dall'Inghilterra sarebbe accontentata l' Agenzia delle Entrate che, stando alle parole del patron bianconero, pare possa essere disposta a concedere una transazione del debito da 32 a 20 milioni di euro nel caso il club riuscisse ad anticipare qualche rata annuale (sarebbero necessari 3/4 milioni immediati per 'ammorbidire' le richieste dell'Erario); la rimanente cifra andrebbe a coprire gli stipendi di marzo, aprile e maggio non ancora corrisposti ai tesserati: a tale proposito, Cascione e Agliardi, in qualità di 'vecchi' della rosa cesenate, hanno incontrato Lugaresi nei giorni scorsi per ricevere rassicurazioni. L'incastro di tutte le tessere darebbe la possibilità a Lugaresi di proseguire la battaglia per l'iscrizione al prossimo campionato di serie B. Un'iscrizione che, nonostante tutta la buona volontà del patron bianconero, sarà rifiutata dalla Covisoc nella giornata di giovedì 12. Con la disponibilità di una fideiussione obbligatoria da 800 mila euro, a quel punto il sodalizio di Corso Sozzi avrebbe tempo fino a lunedì 16 per sistemare tutti i parametri necessari alla partecipazione alla serie cadetta. Resterebbero altri problemi non secondari quali l'utilizzo di stadio e centro di allenamento... Una lotta infinita e straziante. Possibilità, voci, incontri e il solito elenco di accuse verso tifosi, sindaco e imprese locali che non l'avrebbero aiutato in passato (pare banale ma occorre ricordare che nulla obbliga un'azienda ad investire milioni di euro per aiutare una società sportiva). 
Un presidente contro tutti, ora anche contro il Coordinamento che nella serata di venerdì ha emesso un comunicato nel quale prende le distanze da Lugaresi: "Nella città di Cesena e in tutta la Romagna, i tifosi ed amanti del Cesena provano e vivono in queste ore emozioni contrastanti, un mix tra speranza e preoccupazione. Negli ultimi giorni la situazione del Cesena Calcio si arricchisce sempre di nuove notizie, che però non sembrano destinate a portare a nulla di buono; infatti il baratro del fallimento sembra sempre più vicino. Una cosa però non è morta e mai morirà: la passione di chi ama e vive di Cesena!". Il tifo 'moderato' appoggia il pensiero della Curva Mare e dei gruppi ultras: "La voglia di ripartire con un progetto serio, trasparente e rispettoso è l’auspicio e la speranza di una tifoseria, di una città e di tutta la Romagna. Cesena dal mese di agosto deve assolutamente avere una società, una squadra di calcio ed un settore giovanile da cui ripartire. I frequenti contatti e le riunioni avute, insieme ai gruppi della Curva Mare, con l’amministrazione comunale sono rivolti a questo". Il testo si conclude con il chiaro appoggio verso il gruppo di lavoro creato dal sindaco Paolo Lucchi: "Noi tifosi siamo pronti a fare la nostra parte, il Comune ha promesso e si sta muovendo per fare il suo; per chiudere il cerchio servono imprenditori ed aziende pronte a scendere in campo per partecipare e costruire questo progetto che farà la storia futura del Cesena Calcio. Tutti insieme possiamo tornare a sognare... UNITI RISORGEREMO!!!”.

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