martedì 10 dicembre 2019

Franco: "Daremo il massimo con l'Arzignano"

Qui Villa Silvia - La batosta ricevuta dal Fano è di quelle storiche. Pessima prestazione per i ragazzi di Modesto che hanno giocato praticamente tutta la partita in inferiorità numerica e in situazione di svantaggio nel punteggio. Chi si aspettava una débacle simile dopo i recenti risultati positivi? Tolto il match di coppa con il Piacenza, il Cesena non perdeva dal 23 ottobre quando fu il Sudtirol a festeggiare all'Orogel Stadium Dino Manuzzi. Era ovviamente impensabile che il Cavalluccio potesse mantenere l'imbattibilità fino all'ultima giornata ma nessuno in casa bianconera si aspettava una sconfitta casalinga contro il fanalino di coda, a maggior ragione con un margine di quattro reti. Qualche giorno fa avevamo pubblicato un post con un titolo eloquente: "Fano e infine Arzignano, vietato fallire". La partita di sabato è stata un fallimento su tutti i fronti: errori individuali, di reparto e di squadra; gestione sbagliata sia dal punto di vista tattico oltre che sul piano mentale e fisico. Non c'è necessità di puntare il dito verso un giocatore, l'allenatore o un qualsiasi elemento dello staff tecnico e dirigenziale. Ha perso tutto il Cesena.

Mercoledì mattina partirà la prevendita per il match di domenica 15 con l'Arzignano Valchiampo. I biglietti per il settore ospiti dello stadio Romeo Menti di Vicenza saranno disponibili alla sede del Coordinamento e sul circuito Ticketone fino alle ore 19:00 di sabato 14.

Domenico Franco è stato ospite di Pianeta Bianconero.
"Avevamo preparato una partita in un certo modo ma dopo un minuto e mezzo è successo che siamo rimasti sotto di un uomo e nel risultato. Non è facile. Nonostante siamo rimasti in dieci, la situazione era quella che potevamo fare male e tre-quattro palle gol le abbiamo create. Avremmo potuto leggere meglio la gara perché i primi 15 minuti sono stati di black-out.
Con l'uomo in meno abbiamo dovuto impostare una gara diversa. Il risultato è ampio e fa male a tutti. Domenica contro l'Arzignano sarà un'altra gara importante e dovremo dare il massimo.
Non abbiamo sottovalutato l'impegno, perché dopo 40 secondi siamo andati al tiro con Russini e Borello ha portato alta la pressione sull'avvio dell'azione del gol incassato. Da fuori l'idea era buona, ma il Fano gioca un buon calcio nonostante la posizione di classifica.
L'episodio del rigore è facile da spiegare: De Feudis e Maddaloni non intervengono in maniera decisa, forse il Conte ha subìto fallo, ma sono episodi che noi prepariamo in settimana. Si è aperto il campo e abbiamo preso il gol su rigore concesso.
Sul secondo gol non siamo stati reattivi: la palla inattiva ancora è una fase che lavora ma siamo migliorati tanto. Ci vuole attenzione a marcare la zona propria mista.
Eravamo abbattuti e tristi per quanto successo, però mi è capito di parlare subito dopo con De Feudis e siamo a arrivati alla conclusione che non è stata una partita vera. Il risultato fa male ma se la potessimo rigiocare non finirebbe così. La Curva Mare non ha fatto alcun fischio a fine gara perché anche dopo il 2-0 la squadra ha continuato a giocare e la gente ha apprezzato anche questo.
Noi non siamo abituati a giocare a palla lunga, noi facciamo un altro tipo di calcio".

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