sabato 7 dicembre 2019

Cesena - Fano 0-4 18° giornata Serie C 2019/2020


CESENA FANO 0-4 (3' rig. Barbuti, 10' Di Sabatino, 49' Barbuti, 84' Kanis)

Sintesi
L'inverno è arrivato anche in Romagna ma le battaglie del Cavalluccio non conoscono stagioni. Tante assenze per Modesto e undici titolare con qualche novità: si rivede Russini, Zerbin scala ad esterno destro e in difesa c'è Brignani. Di fronte un Fano ultimo in classifica, in striscia aperta di sconfitte e con un nuovo allenatore (Alessandrini, ex Recanatese). L'avvio è il peggiore tra quelli immaginabili: un minuto di gioco, azione del Fano, Maddaloni e Brignani vanno fuori posizione e Brunetti prova a fermare Carpani... calcio di rigore ed espulsione per fallo da ultimo uomo per l'ex Forlì. Dal dischetto Barbuti spiazza Marson, al 3' il Fano è gia avanti. Il danno, la beffa e la conferma che sarà una lunga serata: 10', punizione scodellata in area dove Di Sabatino infila un Marson non perfetto nell'intervento. Cesena 0 Fano 2. I bianconeri provano a rimettersi in pista, al 16' Valeri ha la palla buona, Viscovo interviene e la difesa spazza a pochi centrimetri dalla linea di porta. Ancora Cesena al 21', Russini segna ma il guardalinee alza la bandierina per presunto fuorigioco. Pian piano si spegne il piccolo fuoco dei locali che si fanno sentire solo al 36' con Borello che non trova il tocco giusto davanti al bersaglio e al 45' con il tiro di Butic da 25 metri respinto in corner dal portiere avversario. Si va all'intervallo dopo 2 minuti di extratime. Primo tempo da horror per il Cesena, messo al tappeto nelle due uniche occasioni del Fano, conscio dei propri limiti e bravo a non rischiare. 
Modesto non fa cambi all'intervallo (la difesa balla e l'attacco non fa paura...), nemmeno il neo mister Alessandrini - ma ne ha ben donde - interviene sulla sua formazione. La parola fine sulla partita arriva con il terzo sigillo granata al 49'. Cross al limite dell'area, Marson sbaglia il tempo dell'uscita e Barbuti realizza a porta vuota. Poco altro da registrare. Nell'ordine: l'ammonizione di Rosaia che gli farà saltare la partita con l'Arzignano; il debutto di Zampano; la resa dichiarata con l'ingresso in campo di Sarao; il quarto gol del Fano. Contropiede marchigiano al minuto 84, Said serve il neo entrato Kanis, il tremebondo Marson paura non fa e la palla in fondo al sacco va. Quattro minuti di recupero prima del triplice fischio che archivia la peggior prestazione dei bianconeri di Modesto. Il Fano, arrivato al Manuzzi reduce da 7 (sette, seven, sept, siete) sconfitte consecutive rompe il tabù con un poker di reti in trasferta. Mister Alessandrini gioisce ancora contro quel Cesena già battuti nello scorso campionato alla guida della Recanatese con il miglior calcio del girone F di quarta serie. Ecco, il bel calcio, quello invocato in estate. Il metodo giusto che avrebbe addolcito le sconfitte più amare. Quanto zucchero serve per uno 0-4 casalingo contro l'ultima in classifica?

Il pagellone
Per una volta ci permettiamo di non commentare le prestazioni dei bianconeri, ci limitiamo a scrivere voti pieni e due parole sulle curve. Perdere è accettabile, passiamo oltre agli errori individuali, pretendiamo però grinta e voglia di lottare per la maglia bianconera. Siamo sempre imparziali nelle valutazioni ma vogliamo vedere il nostro Cesena lottare per tutta la partita, al di là del risultato, al di là dell'avversario, al di là di ingiustizie. Con la speranza che domenica prossima si possa raccontare una vittoria di un Cavalluccio incazzato.
Marson 4
Maddaloni 4
Brignani 4
Brunetti 5
Zerbin 5
De Feudis 6
Rosaia 5
Valeri 6
Borello 5
Butic 6
Russini 5
Franco 5
Zampano 6
Cortesi sv
Sarao sv
Modesto 5
Curva Mare Cesena 6,5: non è facile darsi da fare per sostenere il Cavalluccio che affonda minuto dopo minuto. La Curva chiama ma il Cesena non risponde. A partita finita i giocatori vengono accolti senza fischi o insulti. Ripartire da qui, tutti uniti.
Curva Ferrovia Fano 6: un centinaio per una trasferta breve. Doveva essere una tragedia e invece è stata festa grande. Settore compatto, tanti cori lungo il match e gioia infinita a fine partita con la squadra ad esultare con loro.

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