martedì 10 settembre 2019

Butic: "Volevamo vincere per i nostri tifosi"

Qui Villa Silvia - Ripresa delle operazioni al Rognoni dopo la giornata di riposo successiva alla vittoria con la Virtus Vecomp Verona. Prima parte di lavoro sul campo a ranghi completi, poi le riserve col Verona hanno sudato a tempo pieno a base di corsa e fase atletica. Tutti gli altri solo tattica. Sabato si è allenato in differenziato perché affaticato, mentre Russini a parte in quanto farà un esame di controllo tra mercoledì e giovedì: la sua presenza è in dubbio per la gara di domenica delle 17.30 con la Triestina. Allenamenti tutti al mattino per il resto della settimana.

Karlo Butic è stato ospite a Pianeta Bianconero, mattatore della Virtus Vecomp Verona con la doppietta decisiva, quattro gol tra campionato e Coppa.
"Era molto difficile vincere per noi, abbiamo fatto una grande partita così come avvenuto a Carpi e con la Vis Pesaro. Non era andato tutto dalla nostra parte, ora ci siamo rialzati e l'abbiamo portata a casa. Siamo stati bravi a soffrire nel primo tempo, ma poi siamo rientrati in campo con la cattiveria giusta e abbiamo vinto, è la cosa più importante.
Il modulo non cambia tanto, mi trovo bene anche quando gioca Sarao al centro e io sull'esterno. Dove il mister mi mette io mi faccio trovare pronto.
E' stata veramente bella la prima gara in casa, vedere così tanta gente che ci aiuta e ci dà una mano è bello. Volevamo vincere anche per loro, sono importanti per noi.
Il risotto alla parmigiana è il cibo che preferisco.
Il giocatore croato che stimo è Perisic.
I gol che mi sono piaciuti di più fino ad ora sono quelli di Verona perché abbiamo vinto e sono stati importanti. Segnare sotto la Curva Mare come con la Vis Pesaro è bellissimo.
Modesto è veramente bravo, uno dei più forti che ho avuto, ci dà fiducia e ci aiuta. Vuole giocare a calcio ed è uno dei pochi che in C adotta questo schema.
Abbiamo dimostrato tanta voglia e grinta nel secondo tempo di Verona. Sono entrati giocatori che ci hanno aiutato, è stato un grande secondo tempo.
Lo scorso anno è stato brutto a Terni perchè c'è stata confusione tra Serie B e Serie C e non giocavo tanto. Non è facile per un attaccante. Invece ad Arezzo mi son fatto male subito.
Cesena è il paradiso. Abbiamo tutto: società, stadio, allenatore e gruppo. Sono molto contento di essere venuto qui.
Il rigorista sono io, oppure Sarao.
Avevo debuttato in B croata con lo Zadar, poi all'Inter Primavera. I primi sei mesi sono stati opachi, poi al Viareggio sono diventato capocannoniere e ho fatto bene. Poi sono passato al Torino: è stata una scelta molto importante perché ho fatto 30 gol e mi son trovato bene con tutti. E' una società vera che punta molto sui giovani.
Mi piace stare molto a casa perché cucino e guardo la televisione. Faccio anche esercizi.
L'obiettivo è di arrivare in Serie A, poi con quale squadra non so.
Zecca è un giocatore forte, è stato l'unico a fare bene a Terni nel casino che si era creato.
Le punizioni? Chissà, un giorno potrei batterle io.
Agliardi e De Feudis ci aiutano tanto, sono fantastici sia come grandi giocatori anche come uomini.
All'Imolese conosco Coppitelli e D'Alena, ma guardiamo una gara volta.
Con la Triestina c'è molta voglia di giocare, perché è una grande squadra ma noi daremo il massimo con tutte".

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