Fiducia. Questa è la parola che Milan Djuric ha utilizzato per sbocciare in questa stagione. Il culmine lo ha raggiunto con la sua Nazionale che prima lo ha sbloccato e poi lo ha reso un punto fermo con il coronamento in Giappone: "questo premio come capocannoniere è miglior giocatore del torneo in Giappone torna a casa con me! Grazie a tutta la squadra! È stata una esperienza fantastica", ha riferito oggi su Facebook. Il pubblico però lo ha imparato prima a volergli bene e dicevamo, a darci fiducia. A tal proposito, ad oggi sono stati 228 i nuovi abbonati che hanno rinnovato la tessera col Cesena, il totale ammonta a 988.
Ora è sulle bocche di grandi club ma non è stato sempre così. Buttato nella mischia nel lontano 2007-2008 per l'addio di Nicola Pozzi diretto al Milan, il baby (mica tanto, era alto 200cm) ha saltato alcune categorie giovanili e la relativa formazione per arrivare in Serie C. Poi ha girovagato: Ascoli, Crotone, Cremonese, Trapani e importante tappa a Cittadella, ricordando la comproprietà col Parma che alla fine lo scorso anno è fallito. Ne ha fatta di strada il ragazzo di Tuzla ma adottivo di Pesaro. Tanti gli insulti del pubblico per le sue performance al limite dell'imbarazzante, poche le gare in cui si poteva veramente contare su di lui e che potesse mettere lo zampino decisivo. La maturazione è stata lenta: come la carne alla brace a fuoco basso. Facile salire sul carro dei vincitore, un po' meno nel porgere le scuse. C'era da aspettare e alla fine nella stagione 2015-2016 ha fatto il salto di qualità che ha meritato con tanto sudore, col lavoro nell'ombra, con fatica e dedizione. La fiducia gli è stata data anche in nazionale e Drago ha visto bene del suo momento positivo. Poi non si è più fermato ed ora sembra proprio che la sua avventura sia ormai alla fine con la maglia bianconera. Nel caso dovesse essere così, una bella favola.

Notizie calciomercato. Come detto Milan Djuric potrebbe essere una delle vittime sacrificali per costruire la nuova squadra del Cesena. Ora è in vacanza con la sua famiglia ma attende novità sul suo futuro. La sua valutazione è vicina ai 3 milioni e la lista delle pretendenti è lunga: in testa c'è il Panathinaikos di Stramaccioni, poi seguono AEK, Middlesbrough, Amburgo e Augusta. In Italia timidi sondaggi per Lazio e Palermo. L'altro addio pare essere quello di Ciano diretto a Palermo: se così fosse Falco potrebbe ritornare, afferma Il Resto del Carlino.
Due volti da valutare con l'Atalanta: Caldara e De Luca, inseguito negli ultimi 2 anni.
Nel summit di oggi con la Juventus, Foschi e Valentini (Marin in scadenza è diretto a Palermo, riferisce il Corriere Romagna) hanno parlato di Brignoli, Vitale, Schiavone e Lirola. Tutti giovani interessantissimi e di prospettiva. Per la porta però spunta anche Meret (Udinese), oltre i soliti Cragno (Cagliari) e Ichazo (Torino).
Sul fronte Roma, i nomi sono tantissimi: Verde, Pettinari, Calabresi, Machin, Grossi, Capradossi (il più cercato con Verde) e D'Urso.

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