mercoledì 5 giugno 2019

Verso il "sì" di Modesto, Aurelio Manuzzi presidente dell'Accademia

Qui Orogel Stadium Dino Manuzzi - Mercoledì pomeriggio si è svolta l’assemblea straordinaria di Accademia Calcio Cesena con all’ordine del giorno la definizione della relativa governance. Alla presidenza dell’Asd l’organo collegiale ha nominato Aurelio Manuzzi, che sarà affiancato da un consiglio di amministrazione composto da altri sei membri: Denis Bolognesi, Eric Malatesta, Federico Manuzzi, Emanuele Montalti, Fabrizio Brunetti e Pino Ambrogetti.
Al presidente Aurelio Manuzzi farà riferimento l’intero settore giovanile, sia l’attività di base che è in capo all’Accademia, sia quella delle squadre selezionate che rientra nella sfera di competenza del Cesena FC Srl.
Per ricoprire l’incarico di responsabile del vivaio è stato scelto l’ex calciatore bianconero Davor Jozic (194 presenze tra il 1987 e il 1993) che sarà coadiuvato da due figure: confermata quella del segretario nella persona di Filippo Biondi, nuovo invece l’ingresso di Matteo Mariani, in qualità di coordinatore organizzativo.
“E’ un ruolo che accolgo con grande orgoglio e senso di responsabilità - ha commentato il presidente Aurelio Manuzzi -. La crescita e la formazione di giovani calciatori da accompagnare verso la prima squadra deve tornare a essere il tratto distintivo del Cesena: un obiettivo che vogliamo perseguire nel rispetto delle realtà già presenti sul territorio, con le quali stiamo dialogando al fine di trovare forme di collaborazione virtuose per tutti”. 

Intanto per la prima squadra, l'assemblea di lunedì scorso non aveva dato esiti incoraggianti per la scelta del nuovo allenatore del Cesena. Nelle ore successive qualcosa si è mosso e ha fatto sì che Francesco Modesto potessa avvicinarsi sempre più alla panchina del club neopromosso in serie C. L'ormai ex mister del Rende è ad un passo dalla firma che arriverà nei primi giorni della prossima settimana, nel frattempo il buon Pelliccioni provvederà a limare le differenze tra domanda e offerta. Il compenso per il tecnico si aggirerà sui 30mila euro netti a stagione a cui vanno aggiunti gli stipendi dello staff (il vice allenatore Perrelli, il preparatore atletico Gallelli, il match analyst Gigliotti) oltre a vitto e alloggio. Il contratto che legherà Modesto ai bianconeri sarà valido fino al giugno 2020 con opzione di rinnovo per un'ulteriore stagione. A questo punto paiono segnate le rinunce a Cevoli e Scienza, entrambi già passati dalla città malatestiana in veste di calciatori.

Notizie calciomercato. L'arrivo di Modesto sulla panchina bianconera sarà fondamentale per le operazioni in entrata e in uscita in vista del prossimo campionato. I rinforzi del Cavalluccio arriveranno tramite operazioni a titolo definitivo e qualche prestito: nota particolare per quest'ultima formula, non potranno essere più di 6 quelli provenienti da club di categoria superiore. 
Già martedì Pelliccioni e Martini si sono incontrati con i colleghi del Torino, tanti i nomi sul taccuino a partire dal sogno rappresentato dal bomber Millico (ha molte richieste in B) ai più abbordabili De Luca (mezza punta con 10 gol segnati nell'ultimo campionato ad Alessandria) e Gilli (terzino titolare della Primavera granata). Con i piemontesi si è parlato anche di Munari, jolly in odore di riconferma in Romagna, possibilmente a titolo definitivo ma con opzione di recompra per il Toro. 
Un altro club solito a cedere i propri talenti in prestito è l'Atalanta, già fonte di tanti arrivi - tra gioie e dolori - ai tempi di Rino Foschi. Dal club bergamasco potrebbe arrivare il terzino destro Zortea, più difficili invece le cessioni temporanee del jolly difensivo Del Prato e del portiere Carnesecchi, attualmente impegnati con l'Italia Under 20 nei mondiali di categoria. 
In attesa di capire il destino di Ricciardo e Alessandro, restano sotto osservazione i profili di Cosimo Patierno e Francesco Barranca, rispettivamente attaccanti in forza al Bitonto e al Sasso Marconi.

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