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giovedì 9 febbraio 2017

Lugaresi: "Non falliremo"

Qui Orogel Stadium Dino Manuzzi - Allenamento sul sintetico dell'ex stadio La Fiorita per la squadra diretta da Andrea Camplone. Seduta pomeridiana a porte chiuse cominciata con esercizi atti a prendere confidenza con la palla e seguita con situazioni di possesso. Nella parte centrale il mister ha dedicato lungo spazio all'aspetto tattico in vista del prossimo impegno che sabato vedrà i bianconeri affrontare il Bari. La giornata si è chiusa con prove di punizioni e tiri verso la porta. Capelli continua a macinare kilometri mentre Gasperi prosegue il lavoro alternato tra campo e palestra per guarire completamente da un problema a un ginocchio.
Domani alle 10:30 si terrà l'allenamento di rifinitura chiuso al pubblico all'interno dello stadio.

Giorgio Lugaresi è stato ospite a Teleromagna nel primo pomeriggio odierno per parlare della situazione economico-finanziaria e delle attuali prestazioni del Cesena.
"Sono qui perché, come ogni società di calcio dopo il mercato, ci sono state molte chiacchiere per quanto riguarda i cambiamenti dal punto di vista sportivo. Stiamo affrontando un momento di grave difficoltà dal punto di vista finanziario e in classifica la squadra è uscita da poco dalla zona retrocessione.
A volte vengono alimentate voci tragiche sul nostro futuro. Noi stiamo facendo un percorso che va avanti dal 2012, allora prendemmo quartultima in classifica con Bisoli allenatore. Ci salvammo e dal 2013 abbiamo guardato in maniera approfondita i conti della società. Poi è arrivato Foschi dal Genoa e il suo aiuto ha portato il Cesena in Serie A. Un anno dignitoso e ci stavamo giocando la salvezza. Per la stagione successiva in B è arrivato Drago e ha lavorato bene con i giovani, siamo arrivati ai play-off venendo poi eliminati dallo Spezia. Per questo campionato siamo partiti con idee ambiziose ma puntualmente sono arrivate le delusioni. Per ora abbiamo fatto abbastanza male ma stiamo risalendo la corrente e sono fiducioso.
In questi tre anni abbiamo mantenuto gli impegni federali senza penalizzazioni. Nel marzo scorso abbiamo pagato 1,65 milioni al Tokyo FC per il trasferimento di Nagatomo del 2010. Il 70% circa dei debiti verso i nostri fornitore è stato saldato: manteniamo gli impegni.
Con i nostri legali abbiamo dovuto affrontare 68 cause legali. Dal punto di vista emotivo è stato complicato entrare in aula di Giustizia per via di sequestri e perquisizioni. Fallimento? Io sono qui per tranquillizzare la gente. L'indebitamento medio dei club di B è 14 milioni, tutti hanno delle difficoltà. Ci iscriveremo al prossimo campionato, non siamo falliti. Abbiamo un piano di rientro in tre step ogni cinque anni. Appena si chiuderà il quinquennio avremo superato il debito del 50%. Luca Mancini non è socio e non ha quote, non mi risulta che voglia entrare in società e ad oggi abbiamo solo semplici rapporti di lavoro.
Dobbiamo migliorare nella comunicazione per gli aspetti del bilancio. Tante volte ci siamo detti che ero io l'unico preposto a parlare, spesso il mio impegno non è stato rispettato per l'emotività che mi contraddistingue. Abbiamo 30 milioni di debiti verso l'erario, circa un terzo è dovuto alle multe e agli interessi. Per liquidarlo definitivamente basterebbe saldarne i due terzi. E' un debito rateizzato in cinque, sette e nove anni. La fine del tunnel è prevista tra cinque anni quando avremo coperto le rate del mutuo, in quel momento vedremo la luce.
Il Viareggio è una vetrina straordinaria ma va affrontata quando il gruppo potrà giocarsi il titolo. Prima occorre affrontare le esigenze per portare avanti la società. In questi ultime sessioni di mercato abbiamo venduto tre giocatori giovani. Svendita di ragazzi? La verità è che con i soldi acquisiti possiamo iscriverci al prossimo campionato. Nonostante le voci e le richieste di mercato abbiamo ancora Ciano, Kone e Garritano. Tra giovanili e prima squadra abbiamo 12 nazionali compreso Carnesecchi che abbiamo venduto all’Atalanta. Il nostro vivaio è ritenuto il settimo in Italia. Il Cesena costruisce i giocatori, dal 1986 ad oggi abbiamo venduto per 98,5 milioni di euro che sono serviti per dare ossigeno alle nostre economie.
Dalmonte? Deve scontare la squalifica che finirà a settembre ma da luglio potrà allenarsi con la squadra. Tenteremo di percorrere la strada della clemenza, il ragazzo se lo merita. Due anni fa gli abbiamo fatto un contratto di 5 anni.
Non c'è un azionista di maggioranza nel gruppo di soci e il Cesena ha bisogno di un leader. La nostra società ha bisogno di questo. Il gruppo dirigente va rinforzato con altre persone. Marino Vernocchi è un mio grande amico e mi piacerebbe molto che si rifacesse coinvolgere. Il costo lordo per la gestione di giocatori e staff è sui 5,5 milioni di euro mentre il costo medio in serie B è 9,7".

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