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domenica 6 novembre 2016

Manolo Pestrin

Indimenticatibile e indimenticato ex giocatore del Cesena dei metà anni 2000, Manolo Pestrin incarna perfettamente il tipico giocatore apprezzato dal pubblico cesenate, ovvero il calciatore con tanta grinta e agonismo. Difficile descriverlo interamente in un articolo, perchè Manolo era Manolo. Come sapete, sono ormai già diversi anni che la Curva Mare ha detto basta ai cori personalizzati per i giocatori, si tifa solo la maglia! Eppure Manolo Pestrin è stato l'ultimo atleta a cui è stato dedicato un coro "ufficiale" (ufficiale nel senso che non si prendono in considerazione cori tipo "Guido Guido Guido Guido" per Marilungo o altri coretti fatti per altri giocatori negli ultimi anni). Manolo aveva un coro tutto suo. Un coro in cui veniva paragonato al celebre Zinedine Zidane e a Bruce Lee.
Arriva Cesena nell'estate del 2003 dal Palermo, portato da Rino Foschi, in un'estate in cui la squadra si doveva ricostruire quasi del tutto dopo la stagione precedente in cui si perse i playoff col Pisa. Nei suoi 3 anni e mezzo di militanza a Cesena, il suo numero di maglia è sempre stato l'8, compreso nell'anno di serie C1 dove non c'erano i numeri personalizzati ma si andava dall' 1 all'11. Nel descriverlo, c'era chi diceva che se avesse avuto anche i piedi buoni, avrebbe potuto giocare tranquillamente in serie A. Di gol non ne ha fatti moltissimi, ma di quei pochi che ha fatto, diciamo che non sono passati proprio inosservati. Perchè erano gol con siluri da fuori area che si infiavano sotto l'incrocio. Come il gol al 90' dell' 1-0 che fu fatto al Catania nell'autunno del 2005 (quella che fu la quinta vittoria di fila di una striscia di 6 vittorie consecutive, la piu lunga nella storia del Cesena), o anche i gol al Manuzzi contro Catanzaro e Arezzo, piu o meno fatti alla stessa maniera. E perchè non ricordare il gol che fece a La Spezia nella prima giornata di campionato 2006/2007, in cui Manolo con un intervento in spaccata a ridosso quasi del centrocampo, alzò un campanile che beffò il portiere spezzino un pò fuori dai pali. Come già detto, centrocampista non molto tecnico ma di grande consistenza, con un importante tasso di trance agonistica. Fosse anche un pò troppo elevato in certi frangenti, ad esempio quando gli si chiudeva la vena era capace di lasciarti in 10 beccandosi un rosso diretto per aver fatto un'entrata killer, aver tirato una gomitata o un cazzotto al povero malcapitato avversario di turno. Inoltre Manolo si è sempre preso una quantità industriale di cartellini gialli. Adesso la regola del numero di gialli che serve per essere squalificati è leggermente aumentata come numero, in quei tempi se ricordate la regola era che per essere squalificato la prima volta dovevi prenderti 4 cartellini gialli, una volta scontata la squalifica, la "soglia massima di gialli da prendere" da 4 passava a 3, poi a 2, e poi a 1. E Manolo ogni stagione, arrivava alle ultime giornate che gli bastava prendere un giallo per essere automaticamente squalificato per la partita successiva, in pratica a ogni campionato finiva con l'essere in perenne diffida. Ma tutti a Manolo gli hanno sempre voluto molto bene, e lui ha sempre voluto bene al Cesena. Nel 2005/2006 il centrocampo a 3 con lui, Salvetti e Ciaramitaro era considerato il piu forte della serie B di quell'anno. E' stato ceduto a gennaio della stagione 2006/2007, al Messina, con i siciliani che militavano in serie A. Il pubblico cesenate non fu proprio contento di questa cessione, anche perchè poi quella fu la sessione di mercato dove arrivarono Anastasi, Doudou, Del Core, ecc. Lasciamo perdere quindi. In quel campionato il girone di ritorno fu un disastro, e ci salvammo solo per il girone d'andata quasi a ridosso dei playoff. Ma come già detto, lui ci ha sempre voluto bene, anche una volta andato via. Tutte le volte che è tornato da ex al Manuzzi, col Messina e con la Salernitana, non ha mai giocato col suo solito classico furore agonisto, giocando prestazioni cosi cosi, procurandoci anche un rigore dopo 2 minuti in quel Cesena-Messina 1-0 del 2008. Di solito ci si arrabbia se uno ti fa il gol dell'ex e ti esulta in faccia, Manolo addirittura contro il Cesena giocava tirando quasi indietro la gamba. Ora si è fermato a vivere in Romagna, ancora è un giocatore in attività (in Lega Pro a Pagani). GIOCA COME ZIDANE, MENA COME BRUCE LEE, E' MANOLO PESTRIN, E' MANOLO PESTRIN!

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