sabato 9 novembre 2019

Cesena - Reggio Audace 0-0 14° giornata Serie C 2019/2020

CESENA REGGIO AUDACE 0-0

Sintesi
Un altro match di altri tempi con la Reggio Audace di Alvini in lotta per la promozione. Primo tempo equilibrato ma la tinta è più bianconera infatti nei primi dieci minuti il Cesena colleziona due palle gol con la conclusione facile di Franco e il colpo di testa di Butic a lato. Al 23’ ci prova Rosaia dal limite ma non inquadra, nel mentre esce Ricci infortunato per Maddaloni. Insiste il Cavallccio, Butic appoggia per Franco che dal limite di destro a giro per poco non infila il sette. La Reggiana regge bene al confronto e sulla destra fa il vuoto ma si rende pericoloso solo negli ultimi minuti in contropiede Kargbo impegna Marson in tuffo, poi al 47’ Marchi di testa scalda i pugni ancora dell’attento portierino di casa. Squadre a riposo a reti inviolate.
Apre nella ripresa la conclusione debole di Butic al 54' poi Modesto mischia le carte con Zerbin per Borello e Franchini per Capellini. Alvini risponde con Scsappini e Haruna per Kargbo e Varone. La gara non cambia, De Feudis ci prova anche lui dalla distanza ma è debole al 79'. Si va nel finale, i cambi non mutano l'esito del match con Rossi per Radrezza, poi Staiti per Zanini e Brodic per Marchi. Termina al 93' a reti inviolate.

Il pagellone
Marson 6,5: quando conta, Leonardo c'è. Deve intervenire in poche occasioni e lo fa mostrandosi sempre pronto. Alt: e 'mo che famo con Agliardi?
Ricci 6: lupo di mare in un reparto di baldi giovani. Guida i ragazzi fino all'infortunio che lo esclude dal match.
Brignani 6,5: senza particolari sussulti, senza evidente sforzo, una sicurezza sulle palle alte. È anche merito suo se la Reggiana non bussa nella ripresa. LANTERNA
Ciofi 6,5: sfida del riscatto per il ragazzo scuola Roma. Sempre pronto ad intervenire, anche a seguito dei rari errori. Avanti.
Capellini 6: partita di sacrificio. Onesto dietro, spinge bene in fascia con spunti nella trequarti che però non regalano gioie.
Rosaia 5,5: ha le doti per fare male agli avversari. Spesso se ne dimentica, un lieve senso di timidezza (quella che ha Valencia, seppur con altre caratteristiche) ne pregiudica una prova altrimenti sufficiente. 
De Feudis 6: se si è visto un Cesena ordinato è merito anche del Capitano (quello vero, non quello delle ruspe). Qualche persa di troppo rimediata con altrettanti interventi decisivi sempre lì, lì nel mezzo.
Franco 6: pare rinsavito ora che si è ricordato il vero obiettivo del calcio. Cerca la conclusione, fa legna: quello che dovrebbe fare un centrocampista.
Valeri 5,5: ha gamba, ha corsa, ha fiato. Doti evidenti che vengono strozzate dagli uomini di Alvini, istruiti sulle sue cavalcate.
Borello 5,5: a ridosso della punta in teoria, troppo largo in pratica. Non incide quanto voluto e dovuto, assiste poco e non vede la porta. PARAOCCHI
Butic 6,5: gli invidiosi (e i fan di Sarao) diranno che sa fare gol solo su rigore (come Sarao...). Corre a prendere ogni palla lanciata dalle linee difensive verso la porta avversaria. Gli emiliani lo raddoppiano che è un piacere ma lotta che è un piacere.
Maddaloni 6: rileva l'acciaccato Ricci per comporre una linea difensiva di gagliardi ventenni. Se la cava senza particolare affanno.
Franchini 5,5: Modesto lo butta in campo per tentare di aprire la cassaforte emiliana. Prova ad avvicinarla, la vede ma non riesce a scardinarla.
Zerbin 6: cambio con Borello quasi obbligato, deve accontentarsi delle briciole nel campo minato della Reggiana ormai chiusa e contratta a difendere il punticino. Palla al piede è un rebus per gli avversari.

Modesto 6,5: il Cesena può non subire gol. Basta poco, a quanto pare. Per una volta non vi sono errori madornali, quelli meno evidenti vengono subito rimediati da una squadra pronta poi a ripartire in avanti. Pochi tiri in porta, vero. Vero anche che il Cesena non vince da settimane. Il Cavalluccio avrebbe dovuto vincere ben altre partite... Ricordiamoci dell'avversario affrontato stasera, giunto in Romagna terzo in classifica, temuto più della pioggia a Pasquetta e uscito a fatica dal Manuzzi con un punto in tasca.

Curva Mare Cesena 6,5: l'ennesimo derby non lascia impreparato il tifo bianconero. Tanto calore lungo i 90 minuti. Ci si attendeva qualche sfottò in più verso gli emiliani ma va bene così.

Curva Ferrovia Reggiana 7: i dati ufficiali riportano 1.133 tifosi ospiti. Non si direbbe... Tutti compatti nei cori, non smettono mai di cantare. Una delle vere poche tifoserie del girone, certamente meglio dei surrogati scadenti delle altre piazze romagnole.

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