domenica 20 ottobre 2019

Rimini - Cesena 1-1 10° giornata Serie C 2019/2020

RIMINI CESENA 1-1 (29' Butic, 39' Arlotti)

Sintesi
La grande data è arrivata, il Cesena torna a Rimini per la decima giornata di Serie C. Due squadre non in salute con i rispettivi allenatori a rischio esonero. Gara che parte in sordina, ci pensa Borello al 21’ di testa a scaldare i guanti di Scotti attento in tuffo. Squadre ordinate più per la paura di perdere che scossi dalla voglia di vincere. Al 28’ Giraudo viene steso da Scappi in area, rosso diretto e Butic non sbaglia per il vantaggio bianconero al 29’! Rimini scosso, Borello al 33’ calcia alto dal limite, poi al 38’ sugli sviluppi di un corner lo imita De Feudis con un diagonale che sibila sul fondo. Incredibilmente un nuovo blackout colpisce il Cesena, al 39’ Ciofi perde una brutta palla e Arlotti in diagonale punisce per l’1-1 il Cavalluccio. Dopo due minuti di recupero tutti negli spogliatoi.
Nella ripresa apre Franco al 54' con un tiro a giro alto, poi il Rimini si impone e sorprendentemente fa valere la sua posizione seppur inferiorità. Gerardi impegna in due tempi Agliardi al 69', poi via la girandola di cambi: fuori Rosaia, Butic e Giraudo e dentro Valencia, Sarao e Valeri. Non cambia il match, Cioffi replica subito dopo con Ventola per Arlotti e Bellante per Gerardi. Il Rimini prende coraggio, il Cesena è rinunciatario e si fa vedere solo con la punizione di Valencia al minuto 84. Esce anche Zerbin per Capellini all'87' ma l'ultima chance è di Ventola che di testa manda sul fondo. Termina dopo 4 minuti di recupero e i tifosi del Cesena fischiano copiosamente la squadra con Modesto inferocito con i suoi uomini.

Il pagellone
Agliardi 6: non deve compiere grossi interventi nonostante i disastri di squadra. Colpito a freddo sul gol.
Ciofi 4,5: una topica clamorosa regala il pareggio al Rimini. Gara di sofferenza, nel senso che lui soffre e gli avversari lo scherzano.
Ricci 5,5: guardiano di una difesa ballerina. Il Rimini ha perdonato, difficile che accada lo stesso nelle prossime sfida.
Sabato 6,5: nulla di eccezionale ma ha il pregio di tamponare le falle del veliero bianconero. Propositivo palla al piede.
Zerbin 5,5: destra o sinistra e centrocampo o attacco, non riesce a lasciare l'impronta e non scavalca il muro eretto dal Rimini.
Rosaia 5,5: non proprio il giocatore che si prende responsabilità importanti. L'arroccamento riminese lo ipnotizza.
De Feudis 6: in campo a grande richiesta. Prova a tenere collegata una squadra che giocano a calcio ma che non sa imporsi nemmeno in superiorità numerica.
Franco 5,5: il miglior centrocampista del girone C si sta rivelando una mezza bufala. Qualche buon spunto intervallato da passaggi nel cesso e ripiegamenti fuori tempo.
Giraudo 6,5: è una furia nel primo tempo. Cross al bacio e un rigore guadagnato grazie ad un taglio in area come pochi se ne sono visti da inizio stagione. Leggera flessione dopo il 45' ma resta uno dei più attivi.
Borello 5,5: l'unica altra occasione bianconera del primo tempo passa dalla sua testa. Marcato e raddoppiato a vista, non trova lo spunto giusto.
Butic 6: freddissimo sul rigore. La sufficienza giunge solo per questo episodio e per la sponda con Giraudo che porta allo stesso penalty... Infatti i biancorossi lo bloccano e vede poco la palla.
Valencia 6: unico dei subentranti a mettersi in mostra. Sua la punizione che impegna Scotti, lì è finita la partita
Sarao sv
Valeri sv
Capellini sv

Modesto 4: ha il merito di provare a cambiare lo spartito di gioco variando tra 3-5-2 e 3-4-3. Peccato che la gestione sia davvero tragica: Franco e Rosaia mai protagonisti (non una novità), attacco spuntato (idem) e difesa in totale balia degli eventi sui calci piazzati (le parole di Modesto in conferenza stampa affermano il contrario...). Diciamocelo chiaramente, il mister resta in sella solo perché ci sono due partite nei prossimi sette giorni.

Curva Ovest Cesena 6,5: tutto esaurito in poche ore e spicchietto riservato in tribuna laterale valgono già la bella giornata di sole. Peccato per la prestazione in campo, doverosi i fischi finali. Tanti i gruppi presenti, meglio nel primo tempo che nella ripresa.

Curva Est Rimini 6,5: non numeri delle grandi occasioni ma il calcio in città è abbandonato a sé stesso. Sotto e con l'uomo in meno non demordono, con il supporto dei distinti e della tribuna la cornice è buona per il derby. Scordiamoci i confronti dei primi anni 2000....

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