domenica 13 ottobre 2019

Cesena - Sambenedettese 1-3 9° giornata Serie C 2019/2020

CESENA SAMBENEDETTESE 1-3 (24' Rapisarda, 29' Angiulli, 62' Borello, 78' Miceli)

Sintesi
Il Cesena torna a casa dopo la sconfitta di Vicenza e trova una Sambenedettese in formissima. Quattro infortunati per Modesto che schiera Ciofi da esterno e lascia Sarao in panchina a favore di Butic, fiducia in mezzo al campo per Franco e Valencia. La Samb parte forte e schiaccia i bianconeri, al 16' gli ospiti tentano due conclusioni rimpallate dalla difesa di casa. 24', rete Samb. Calcio d'angolo dalla sinistra, Rapisarda scherza sulla testa di Giraudo e insacca da due passi. Ospiti ancora feroci, al 26' Brignani si fa ammonire per fallo su Angiulli. Al 29' arriva il raddoppio marchigiano: una palla sporca arriva ad Angiulli, libero di calciare e di affondare il secondo colpo al costato cesenate. 0-2 Samb, il Cavalluccio piange. L'unico vero tiro verso Santurro arriva al 43', Franco cerca il colpo che va alto. Un minuto di recupero prima del duplice fischio, nel frattempo ne giunge qualcuno dagli spalti nei confronti di Agliardi e compagni... La Samb gioca che è un piacere, il Cesena gioca uno dei peggiori primi tempi della sua storia recente. 
Modesto toglie Maddaloni, Zerbin in campo a fare l'esterno d'attacco, Zecca scala sulla fascia destra e Ciofi si mette in difesa. 49', Zerbini inventa, palla in mezzo con Butic che centra il palo. Tra 51' e 52' ammoniti Volpicelli e Cernigoi. 57', Montero mette Gelonese per Di Massimo. Ciofi si erge a protagonista al 60' fermando una ripartenza ospite con una scivolata da applausi. 62', il Cesena accorcia le distanze! Altra giocata di Zerbin, cross basso dalla sinistra per un solitario Borello, palla in fondo al sacco! Brunetti entra al 69' per Sabato, il neo entrato prende un giallo per un fallo dopo due minuti. Dentro Orlando per Volpicelli al 72'. Cambia anche Modesto al 75': Sarao e De Feudis prendono il posto di Butic e Valencia. Sostituzioni inutili, la Samb alza la musica e segna la terza rete al 78': punizione dal limite, Miceli incredibilmente tutto solo incorna lasciando di sasso Agliardi. Ciofi non ha fortuna, al minuto 80 centra la traversa. 84', immancabile l'ammonizione a Franco. 87', spazio per Trillò e Biondi al posto di Frediani e Rocchi. I quattro minuti di recupero finali assegnati dal sig. Colombo di Como diventano sette: Santurro esagera con le perdite di tempo, la sceneggiata napoletano si trasforma in una doppia ammonizione. Un pippone infinito prima della fine del match. Solo fischi per i bianconeri, autori di una prestazione al di sotto delle proprie possibilità. Il peggior modo per andare incontro ai due derby che completeranno il mese di ottobre. La Curva Mare li convoca sotto gli spalti per una doverosa ramanzina. Perdere sì, ma con onore. Quello che oggi è mancato al Cesena.

Il pagellone
Agliardi 4,5: nei tre gol subiti (che poi sarebbero gli unici tiri in porta avversari) non fa un solo passo verso la palla. Serve altro? 
Maddaloni 6: la Samb è tutta pericolosa. Resta in campo per un tempo ma non è lui a fare i danni maggiori.
Brignani 5: dovrebbe essere il faro della retroguardia. Dovrebbe, appunto. In attesa di un salto di qualità quando la palla comincia a scottare.
Sabato 5,5: travolto dalla fiumana rossoblù a inizio contesa. Colpito duro nell'anima, da elemento esperto mette ordine dopo l'intervallo.
Ciofi 6: benino nel ruolo improvvisato di esterno, un po' meglio da centrale. Ferma come può le ripartenze avversarie.
Franco 4,5: partenza di piena agonia, rincorre sempre e non propone mai. Spende il solito fallo per l'ammonizione e fa della protesta uno stile di vita. Timidissima reazione nella ripresa quando il Cesena prova a mettere fuori la testa. CHIACCHIERE E DISTINTIVO
Valencia 5: in C starebbe come il cazzo alla vecchia. Non se ne rende conto e gioca una partita tutta sua, a favore avversario però...
Giraudo 5: Rapisarda mangia primo, secondo e dessert sulla sua testa ed è 0-1 Samb. Di riffa o di raffa prova a sentire la sua presenza senza successo.
Borello 5: fisico da dribblatore ma non dribbla, piede da inventore ma non inventa. Paga l'assenza di veri sostituti abili nel suo ruolo: Borello o il vuoto. Astuzia sul gol e tanta latitanza.
Butic 5: rimane impigliato nella rete ospite. Un'occasione vera che termina incredibilmente sulla traversa. Poco altro.
Zecca 5: fisicamente una spanna sopra a tutti, gira a vuoto su entrambe le fasce. Da bomber aggiunto a pedina sbagliata il passo è stato breve.
Zerbin 6,5: realmente l'unico a giocare a calcio nel Cesena. Suo l'assist per l'illusione di Borello, ripete tanti uno contro uno con successo, rompe gli schemi per cambiare la rotta. AMMUTINAMENTO
Brunetti 6: ormai terminata la sbornia del dilettante tra i professionisti. Giallo appena entrato, spalle larghe ed ultimo a mollare.
Sarao 6: sgomita per cercare il varco buono ma ormai è troppo tardi.
De Feudis 6: entrato a furor di popolo, poco dopo la Samb chiude la sfida. A quanto pare si ricorda ancora come si pratica questo sport.
 
Modesto 4,5: ...e siamo buoni. Il primo tempo è una tragedia, il dominio marchigiano è netto e i bianconeri non vedono la porta difesa da Santurro. La reazione è intermittente, guidata da spunti personali più che da idee di gioco. La gestione dei cambi è appena migliore rispetto ad altre giornate  ma la partita a scacchi è vinta da Montero. Le reti subite da calcio piazzato sono ormai parte del DNA di questa squadra. Non va meglio quando si tratta di fare gol: due occasioni per gli attaccanti in quasi cento minuti di partita sono un bottino assai scarso. Sguardo avanti. Doppio derby in trasferta a Rimini e Ravenna con l'intermezzo del Sudtirol in casa. Sognare è lecito ma oggi bisogna fare i conti con la cruda realtà.
 
Curva Mare Cesena 6,5: il tifo bianconero prova a scaldare la squadra, la reazione in campo non è delle migliori. Bella sfida vocale contro i marchigiani.
 
Curva Ferrovia Sambenedettese 7,5: una tifoseria da lodare per attaccamento storia e tradizione. Presente anche la pezza SCHICKERIA dei tedeschi del Bayern Monaco. E quando li rivedi mille tifosi in trasferta a queste latitudini?

4 commenti:

  1. Gia' dall'inizio avevo il presentimento che modesto fosse un allenatore degno del suo cognome. Ora ne ho la certezza. Un allenatore che non sa insegnare alla sua squadra a difendere è poca cosa. La difesa è la base di cui si costruisce una squadra. E poi qui manca anche il tetto: il gioco è nullo. E la squadra non ha carattere. Tra l'altro, cosa ha fatto di male Capellini da non giocare nemmeno quando Franchini è infortunato?

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  2. Non bisognerebbe mettere in discussione le capacità dell'allenatore, sono altre le qualità che mancano al Cesena.
    Quanti gol a difesa schierata sono arrivati? Quante azioni offensive vanno puntualmente a vuoto per limiti tecnici o tattici? Come vengono gestiti gli undici (più cinque) uomini in campo?
    Nota su Capellini: non ce ne voglia il ragazzo, se fosse un fenomeno giocherebbe sempre. Ieri ha giocato Ciofi nettamente fuori ruolo senza comunque andare in crisi, in quella zona ha fatto quasi peggio Zecca...

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  3. Se la difesa continua a prendere gol quando schierata e/o su calcio piazzato o è un errore tattico di schieramento (anche colpa dell'allenatore) o di concentrazione (anche qui, colpa anche dell'allenatore che non riesce a ottenere il giusto atteggiamento in campo).

    I giocatori li gestisce l'allenatore. Se li gestisce male la colpa è sua.

    Poi certo ci sono anche problemi di rosa e qui le colpe sono da dividere tra modesto e peliccioni.

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    1. Concordo.....Sara un caso ma il Rende anno scorso è stata la terza peggior difesa del campionato

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