giovedì 18 aprile 2019

S. N. Notaresco - Cesena 2-2 36° giornata Serie D 18/19


S.N. NOTARESCO CESENA 2-2 (39' Benassi, 59' Minella, 89' Fortunato, 93' Candellori)

Sintesi
Splende il sole sullo stadio Bonolis di Teramo per la terzultima tappa del campionato. Il Cesena torna in Abruzzo per affrontare il San Nicolò Notaresco dopo la rimonta di domenica sulla Vastese e forte del +5 sul Matelica che oggi gioca in casa con la Savignanese. Rispetto allo scorso match, Angelini butta nella mischia Capellini al posto dell’infortunato Tortori e conferma Munari. Il terreno sintetico non aiuta nessuno, i giocatori devono fare i conti con questo particolare aspetto. La prima vera occasione è del Cesena: 8’, Tonelli serve uno smarcato Munari in area, il numero 11 manda alto. Altro sparo romagnolo all’11, Alessandro per Capellini, tiro pericoloso deviato in corner. Due minuti dopo Alessandro si fa respingere la conclusione da Monti dopo un bel contropiede e sull’angolo successivo ci prova Valeri ma trova ancora il portiere di casa. Il Notaresco si fa avanti senza però arrivare ad impegnare Agliardi. Minella prova la rete dell’anno al 37’ con un colpo di tacco, palla out. Cesena in vantaggio al 39’! Punizione dalla distanza di Alessandro, arriva Benassi con l’inzuccata che trafigge Monti! Secondo gol in stagione per il difensore contro il Notaresco! Nessun minuto di recupero prima dell’intervallo dove il Cesena arriva avanti con pieno merito; intanto il Matelica dopo essere andato sul 2-0 ha subito gol dalla Savignanese sul finire di primo tempo. Situazione in classifica invariata.
L’intervallo dura 35 minuti invece dei canonici 15: a Matelica un guardalinee si è infortunato, un dirigente locale e uno ospite assisteranno l’arbitro. Si attende l’inizio del match nelle Marche per garantire la contemporaneità delle due sfide. Non c’è nessuna sceneggiatura, è tutto vero! Si ricomincia con il Cesena in attacco, al 47’ corner di Tonelli e colpo di testa di Biondini, Monti manda con i pugni sopra la traversa. 50’, Santiago Minella incorna mandando fuori di poco. …intanto la Savignanese raggiunge il pari e poi prende ancora gol, Matelica avanti: nulla cambia in classifica. Al 58’ Minella impegna Agliardi, respinta in angolo. Da lì nasce il penalty per i padroni di casa, tonnara in area con spinte reciproche ma il fallo ‘vero’ pare essere di Noce: bolide alla sinistra del portiere romagnolo che resta immobile, 1-1 al Bonolis al 59’ di Minella. A Matelica risultato sul 4-2. 64’, Munari impegna Monti, sulla respinta Alessandro serve Tonelli che in area piccola incorna alto: occasione d’oro al vento! Al 67’ Minella, ancora di testa, impegna Agliardi con i guanti e sfera in corner. La partita è apertissima. Poco dopo Fortunato entra per Capellini. Al 77’ il Notaresco rileva l’infortunato Cancelli per Laringe. 79’, Agliardi blocca un tiro da lontano di Bontà. Problema alla coscia per De Feudis, all’80’ entra Tola; nel Notaresco dentro Fiscaletti per Marcelli. 88’, Fabbriani rileva Di Stefano 89’, azione rimpallata di Biondini con la sfera che arriva a Fortunato, rimpallo, tiro, gol!! Cavalluccio ancora in vantaggio!! Cinque minuti di recupero. Angelini alza il muro, dentro Rutjens per Valeri. Incredibile, al 93’ arriva la doccia fredda per il Cesena: segna Candellori dopo un cross dalla sinistra con Benassi che devia su Rutjens e neutralizza pure Agliardi. Esce Minella nel finale. Ultima azione bianconera: punizione dalla destra di Alessandro, batti e ribatti con nulla di fatto. 2-2 per il Cesena e il Matelica batte la Savignanese. Con una vittoria per De Feudis e compagni sarebbe stata quasi Serie C. Ora sono 3 i punti tra romagnoli e marchigiani con 180 minuti da giocare.

Il pagellone
Agliardi 6: pochi sussulti nei primi 45 minuti. Si sveglia sul colpo di reni al 58’ su botta di Minella. Resta impietrito sul rigore di Minella, poi salva sulla punizione deviata dal solito Minella. Sul 2-2 non si capisce con Benassi e in parte rovina la buona prestazione.
Noce 4: brilla meno del solito, lascia molti spazi e commette il fallo da rigore che riapre la partita.
Ciofi 5,5: Minella è un avversario tosto, rischia grosso al 37’ sul tacco avversario
Benassi 5,5: fa pulizia ma già dopo 25 minuti è ammonito. Porta in vantaggio i suoi con una bella incornata ma nel finale pecca sul 2-2.
Valeri 6: spinge meno del solito ma quando lo fa cavalca in stile Varenne
Tonelli 6,5: ha un approccio ottimo con 2 assist serviti al bacio, si prende una pausa ritorna in auge senza pizzicare nella ripresa. Biondini 6: pochi sussulti in mezzo al campo, ad inizio ripresa il suo colpo di testa fa venire i brividi a Monti. Tanti falli subiti, controlla palla.
De Feudis 6: mette pezze a destra e sinistra ma fisicamente è sopraffatto dagli avversari. Ci mette sempre una gamba in più, non perde palla ed è attento. Esce per infortunio muscolare.
Munari 5: parte in quinta ma si mangia un gol colossale e altre occasioni ghiotte. Sparisce a lungo andare.
Capellini 4: praticamente nullo se non in una apparizione. Il rientro non è stato dei migliori. FANTASMA
Alessandro 6: scalda i cuori bianconeri dopo dodici minuti poi resta ingolfato. Suo l’ennesimo assist stagionale, il 19esimo che gli dà la sufficienza.
Fortunato 6,5: rileva Capellini negli ultimi 23 minuti e la caccia dentro dove gli altri hanno fallito. Tola 6: tiene il campo nei pochi minuti di gioco.
Rutjens 5,5: non è provvidenziale sul pari definitivo.

Angelini 6: il terreno sintetico e vecchio non aiuta il gioco fluente del Cesena. Le idee non sono molte e il gol non arriva, gli unici a verticalizzare sono Tonelli e Valeri. Il gol è su schema collaudato, nella ripresa qualche minuto di Serie C poi tutto è rimandato sotto gli errori sia arbitrali, ci stava il fallo su Tonelli in area e poi di Benassi-Rutjens. Manca l'incisività.

Curva San Nicolò Notaresco sv

Cesena 7: turno infrasettimanale e oltre 300 i tifosi a petto nudo a Teramo. Striscioni, bandieroni e cori per tutto l’arco della partita. Benassi scalda il settore posto di fronte le telecamere, a fine primo tempo spuntano delle torce

2 commenti:

  1. Non si può segnare all'89 e non portarla a casa. Questa è da manuale su come si butta via un campionato.

    È da 2 mesi almeno che non giochiamo da capolista e viviamo di rendita coi punti fatti a dicembre e gennaio.

    Ora o si vince col Castelfidardo e si pareggia almeno col giulianova o in C ci va il matelica, che si sicuro fa 6 punti di qui alla fine.

    Ma va vinta la prima, col Castelfidardo, perché se arriviamo obbligati a vincere col Giulianova, di sicuro non la vinciamo.

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    Risposte
    1. in teoria siamo ancora avvantaggiatissimi e se non facciamo 4 punti fra castelfidardo e Giulianova....allora è giusto che ci vada il Matelica in C

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