domenica 28 aprile 2019

Cesena - Castelfidardo 4-1 37° giornata Serie D 18/19


CESENA CASTELFIDARDO 4-1 (9', 13', 58', 62' Ricciardo; 26' rig. Calabrese)

Sintesi
Ultimo atto al Manuzzi per il Cavalluccio contro il Castelfidardo, già retrocesso ma intenzionato a vendere cara la pelle. Mancano 180 minuti al termine del campionato, il Matelica insegue a 3 punti e gioca sul campo del Campobasso. Infortunati Tortori e De Angelis, tra gli undici titolari trovano spazio Ricciardo e Campagna, panchina iniziale per De Feudis.
Partita potente del Cesena che dopo un paio di assalti trova la rete con Ricciardo al 9': cross di Tonelli, incornata di Valeri sul palo e tap-in vincente! Altro giro, altro gol per i bianconeri, è ancora Ricciardo a infilare Barbato al 13'! Campagna spara da fuori area, il pallone arriva a Capellini che calcia su Ricciardo, il siciliano è bravo a ribadire in rete per la doppietta! Il Castelfidardo bussa in avanti e al 26' guadagna un calcio di rigore. Agliardi non blocca un pallone al limite dell'area, Biondini si avventa su un attaccante ospite facendo fallo. Calabrese dal dischetto calcia alla destra del portiere che non riesce a bloccare la conclusione. Cesena 2 Castelfidardo 1. I romagnoli vanno in cerca del terzo gol, al 29' Alessandro dalla destra serve Capellini che manca la sfera di un soffio. 36', Tonelli per Valeri, cross dentro per Ricciardo che calcia su Barbato, bravo a mantenere la posizione centrale. Poco altro fino all'intervallo che arriva senza recupero. Lo scoppiettante Cesena di inizio match ha dovuto fare i conti con il rientro del Castelfidardo lanciatosi in avanti per rimontare il passivo. Il risultato parziale non è del tutto rassicurante, nel frattempo il Matelica è in vantaggio 1-0 a Campobasso. Nella pausa c'è il tempo per premiare Walter Schachner, una vera Leggenda Bianconera.
Non ci sono emozioni alla ripresa delle ostilità. Al 57' Campagna viene ammonito per un fallo a centrocampo. 58', Ricciardo ancora in gol! Tripletta per il centravanti bianconero! Cross impreciso dei padroni di casa ripreso da Tonelli, palla a centro area per il colpo di testa del numero 9! E' il 62', it's Ricciardo time again! Stavolta è un colpo di testa di Ciofi a servire il totem che in girata infila Barbato per la quarta volta! Vadacca inaugura il giro di cambi al 64': escono Enow, Calabrese e Bracciatelli per Ciucciomei, Diouf e De Vita. Anche Angelini partecipa al party delle sostituzioni, al 68' entrano De Feudis e Munari per Capellini e Campagna. 70', Benassi prova il tiro a giro dal limite, palla in curva. Barbato viene espulso al 77' per fallo al limite dell'area su Alessandro lanciato a rete. Il Castelfidardo inserisce il secondo portiere Mercorelli per Caruso, nel frattempo entra anche Zamagni per Tonelli. La punizione battuta dallo stesso Alessandro termina alta di poco. 82', è il momento della standing ovation a Biondini all'ultima partita della sua carriera al Manuzzi: brividi veri per un ragazzo con il bianconero nel cuore. Al suo posto entra Fortunato, intanto i marchigiani mettono dentro Lombardo per Granado. 83', ammonito Ciofi per gioco pericoloso sulla trequarti. Zammarchi rileva l'applauditissimo Ricciardo all'85'. Quattro minuti di recupero, l'ultima azione del match è per Fortunato che tutto solo calcia alto il pallone del 5-1. La partita finisce, è festa all'Orogel Stadium e nel frattempo arriva la conferma della vittoria del Matelica a Campobasso: il distacco resta sempre di 3 punti in favore dei ragazzi di Angelini. I biancorossi giocano in casa con l'Isernia mentre a Giulianova basterà un punto al Cesena per conquistare la promozione in Serie C.

Il pagellone
Agliardi 5,5: crea da solo l'unico pericolo di giornata quando esce male su un pallone da bloccare regalandolo agli avversari. Si fa sfuggire la conclusione dal dischetto che gli passa sotto il corpo.
Noce 6: Angelini gli chiede il compitino che esegue senza strafare. Palla al primo compagno libero, cross in mezzo e poco altro.
Ciofi 6,5: mette la maschera da giocatore navigato e guida la linea difensiva. Rimedia più di una volta alle imprecisioni del collega Benassi.
Benassi 5,5: pare lui quello meno esperto nell'accoppiata centrale. Opaca soprattutto la prima frazione quando fatica oltre il lecito tra interventi non eccezionali e rivedibile gestione del pallone.
Valeri 7: presentazione sontuosa per l'ex Lecce. Buone cose palla al piede, va addirittura meglio in copertura tra scivolate e chiusure da manuale. Fuori categoria.
Tonelli 6,5: ci prova e ci riprova, a volte impreciso ma sempre pronto a buttar dentro palloni caldissimi per Ricciardo in versione Premium.
Biondini 6,5: buona prova del Biondo alla sua ultima gara al Manuzzi. Commette il fallo del rigore avversario ma oggi gli si perdona tutta. Standing ovation alla carriera (bianconera e non) del ragazzo di Montiano.
Campagna 6: chiamato a dirigere il gioco in mezzo al campo. Alterna interventi di spessore con qualche errorino palla al piede.
Capellini 6: i giusti numeri e pochi fronzoli, aiuto garantito anche in copertura sugli esterni marchigiani. Ad un passo dal gol nel primo tempo.
Alessandro 6: terminato il regno solitario in attacco, cede la lampada magica a Ricciardo. Il Castelfidardo lo mette spesso fuori gioco con falli a ripetizione.
Ricciardo 9: in pratica, cinque tiri e quattro gol. Il totem di Messina domina senza fare fatica, butta la sfera in rete ogni volta che gli arriva nei pressi della porta. Il Cesena senza GR9 è come Miriam Leone con i capelli biondi. FACCI GODERE
De Feudis 6: a mezzo servizio, entra nella ripresa per verificare che in campo sia tutto in ordine.
Munari 6: poco da dire e da fare in un match già in cassaforte.
Zamagni sv
Fortunato sv
Zammarchi sv

Angelini 7: dirige alla grande una partita apparentemente innocua. Il Castelfidardo gioca un discreto calcio ma concede tanto all'avversario. Capellini, Alessandro e Tonelli sfruttano bene gli spazi, per Ricciardo è tutto semplice nella prima partita dopo la squalifica. Tre punti servivano e tre punti sono arrivati, bene così.

Curva Mare Cesena 7: il cuore del tifo accompagna la prestazione dei ragazzi in campo. Cori potenti in una domenica festosa che si conclude con la standing ovation all'uscita di Biondini e con i successivi tributi a partita finita.

Curva Ferrovia Castelfidardo sv

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