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domenica 31 marzo 2019

Campobasso - Cesena 0-0 33° giornata Serie D 18/19

Foto S.S. Campobasso Calcio
 
CAMPOBASSO CESENA 0-0

Sintesi
La carovana bianconera fa tappa a Campobasso in una domenica assolata. Come previsto, ci sono alcune novità nell'undici titolare: dentro Rutjens, Marfella, Biondini e Tortori; in panchina vanno Valeri, Viscomi, Fortunato e Andreoli. 
Rapida emozione al 4' con un piazzato di Alessandro, Noce incrocia di testa centrando la traversa e arriva il tap-in di Munari ma l'assistente Di Maio segnala un fuorigioco...che non c'è. 6', punizione dai 25 metri di Giacobbe all'incrocio, Agliardi mette i pugni. 8', Ricciardo riceve un bel pallone nel cuore dell'area ma Lo Bello lo ferma. Corner di Alessandro al 9', Benassi incorna ma Sposito salva sulla riga. Intervento di Calzola su Tortori in ripartenza, ammonito al 19' il giocatore locale. Gioco falloso sulla trequarti, giallo per Rutjens al 21'. 25', Lo Bello entra da dietro su Munari: intervento da ammonizione ma l'arbitro Bertini concede semplice fallo. 35', palla in mezzo per Magri che spara altissimo a pochi passi da Agliardi. Sanzionato invece Noce al 37', reo di aver fermato un contropiede a centrocampo. 44', combinazione del Campobasso in area avversaria, Giacobbe si fa bloccare il tiro da Agliardi. 45', Alessandro calcia ma viene respinto dal braccio di Lo Bello: rigore per il Cesena, ammonito il giocatore molisano. Lo stesso attaccante dal dischetto si fa ipnotizzare da Sposito che para in due tempi! Il match va in pausa senza recupero, il Cesena non riesce a sbloccare il risultato.
52', Agliardi esce male su un cross dalla destra, la difesa rimedia spazzando il pallone. Al 54' Noce calcia su Sposito e poi manda fuori da azione nata da calcio piazzato; subito dopo Giacobbe calcia angolato ma trova i guanti del portiere cesenate. 56', Ricciardo per Tortori, palla dentro per Alessandro che, lasciato solo in area piccola, manda alto di testa. 63', La Barba rileva Calzola. 64', Ricciardo impazzisce e rifila una gomitata a Lo Bello: rosso inevitabile, il miglior modo per rovinare una partita e il resto della stagione! Corner del Campobasso al 68', testa di Magri e palla sopra la traversa. 70', esce Antonelli, dentro Salvatori. Anche Angelini si ricorda di avere sostituzioni a disposizione: al 71' entra Capellini per Alessandro. 73', Valeri rileva Tortori. Cesena svogliato, spuntato e smaronato. Al 75' entra Alessandro (quello del Campobasso) per Cogliati. 82', discesa di Munari sulla destra, Capellini calcia debole sulla difesa rossoblù. 83', capitan Danucci per Ranelli; angolo immediato dei locali, Lo Bello tutto solo in semirovesciata manca l'eurogol. Fortunato entra per Biondini all'86'. Sei minuti di recupero. 96', entra Islamaj. C'è una punizione per Fortunato un attimo prima del triplice fischio finale: l'ex Pineto calcia una mozzarella. La partita termina qui: il Cesena non dà segni di vita. Intanto il Matelica espugna Forlì. Marchigiani a 2 punti. Nonostante il primo posto ancora in mano, la Serie C è meno certa.

Il pagellone
Agliardi 6,5: due interventi che salvano il Cesena, il primo sulla punizione di Giacobbe è da cappelo alzato. Il misero punticino passa anche dai suoi guanti.
Noce 6: non è Maicon e non è nemmeno Ceccarelli, l'ex Catania è un centrale difensivo adattato in fascia. Regge i colpi e non trema con la sfera al piede.
Rutjens 6: ritrova una maglia da titolare dopo più di mezzo girone di naftalina e poche uscite in pubblico. Se la cava seppur con qualche tentennamento di troppo in fase di gestione palla.
Benassi 6: fa buona guardia ad avversari di tutto rispetto ma con poche reali ambizioni di classifica.
Marfella 5: il primo tempo è un susseguirsi di palloni mal gestiti e difese da oratorio. Si desta nella ripresa ma non fa nulla per meritare l'occasione concessa dal mister.
Biondini 6: meno bello da vedere rispetto al capitano. Mette 'anima e core' per una squadra che sembra crederci meno di lui. Coraggio.
De Feudis 6: stile ed eleganza nei malfamati bassifondi della quarta serie italiana. Costretto a un lavoro diplomatico con il signor Bertini, fiscale sì ma parsimonioso nei cartellini. Uno dei pochi ad emergere - amche mentalmente - dal buio bianconero. Ad avercene.
Munari 6: uno dei pochi ad avere fiato e gamba sufficienti a dichiarare il Cavalluccio ancora in vita. Da preservare.
Tortori 6,5: all'inizio è Alessandro a menare le danze, per il resto della partita ci pensa Tortori a dare vita ad una squadra con l'encefalogramma ormai piatto. ALMENO TU
Ricciardo 4: sponda, sponda e ancora sponda. Una sola palla potabile da mettere in fondo al sacco. Perde la pazienza e il senso del dovere con un gesto negativo che inguaia se stesso (lunga squalifica in vista) e il Cesena, ormai sprovvisto di bussola. CHIARI SINTOMI
Alessandro 4,5: vigoroso nel buon avvio bianconero. Spreca il penalty guadagnato e la sua partita termina qui. Resta in campo per altri trenta minuti ma la sua mente è ancora sul dischetto.
Capellini 5,5: fa la punta anche se non è una punta (in realtà non sono ancora chiari i compiti che Angelini intende dargli). Spara debole un'occasione donata da Munari.
Valeri 6: in poco più di venti minuti dimostra di essere - per l'ennesima volta - di non centrare nulla con la D. Al di là di scelte tattiche o di celati infortuni, uno come lui dovrebbe essere titolare sempre, anche da portiere.
Fortunato sv
Zammarchi sv

Angelini 4: le assenze, il caldo, il campo, la regola degli under, la stagione 'nata' tardi'. Le scuse valgono nulla di fronte a quanto visto a Campobasso, in particolare dopo l'intervallo. Poco pepe, poco sale, poco tutto: il piatto è insipido. Il rigore sbagliato da Alessandro blocca definitivamente la squadra che fatica a impegnare gli avversari. Di fatto, non c'è reazione. L'espulsione di Ricciardo è un segnale evidente di un clima tutt'altro che disteso. Ritrova la tessera dei cambi quando è tardi per modificare l'esito della partita. L'affamato Matelica bussa, l'intimorito Cesena si nasconde dietro un dito.

Curva Campobasso 6,5: numeri non esaltanti sui gradoni del Nuovo Romagnoli ma il tifo locale si fa sentire. Hanno poco da spartire rispetto ad altre presunte tifoserie di questo campionato.

Curva ospiti Cesena 7: quasi trecento romagnoli in gita nel capoluogo molisano. Cori continui e sfottò senza freni verso la curva rivale. La squadra trova un pari che sa di sconfitta ma i tifosi vincono alla grande.

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