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domenica 15 ottobre 2017

Cesena a scoppio ritardato, serve intensità per novanta minuti


 Esposito palla al piede in Carpi - Cesena 2-1

Qui Villa Silvia -  Il Cesena non riesce a conquistare punti allo stadio Cabassi dove il Carpi di mister Calabro si fa beffe della squadra allenata da Castori, vero e proprio idolo dei tifosi biancorossi. Il 2-1 finale è frutto di un brutto avvio di gara del Cavalluccio che deve fare i conti con la doppietta di Jelenic, c'è stata la reazione di Jallow e compagni che ha portato soltanto all'autorete di Brosco nei minuti conclusivi. I risultati dagli altri campi non hanno sorriso ai romagnoli che ora si trovano all'ultimo posto in classifica con 7 punti, il trio composto da Pro Vercelli, Ascoli e Salernitana è a 2 lunghezze di distanza. Domenica libera, la ripresa degli allenamenti al Centro Sportivo Alberto Rognoni è fissata per lunedì alle ore 15:00. Non ci saranno gli infortunati Cacia e Gliozzi, è previsto invece il rientro in gruppo di Donkor.

Il commento
L'appuntamento con il successo (o il pareggio) esterno è rimandato, nemmeno Castori riesce a rompere il tabù che vede i bianconeri uscire sempre sconfitti dal campo nel campionato in corso, il ruolino di marcia lontano dall'Orogel Stadium Dino Manuzzi riporta cinque partite e zero punti in trasferta. La classifica piange e le avversarie non stanno a guardare, ora il Cesena è da solo là in basso. I due pugni iniziali hanno messo al tappeto un Cavalluccio entrato in campo molle e spaesato. Il mister e i giocatori sanno benissimo che le partite vanno giocate alla massima intensità dal calcio d'inizio al triplice fischio, basta una disattenzione o un errore per ribaltare il risultato. Lo stesso tecnico marchigiano ha ribadito il concetto nei minuti successivi al match: l'approccio alla partita non è stato quello giusto, spesso e volentieri i contrasti vengono persi per un cattivo posizionamento e una scarsa aggressività nell'intervento, non è sufficiente una reazione in situazione di difficoltà. Oltre che sui principali dettami taticci, il mister è chiamato a lavorare sugli aspetti appena citati che dovranno essere migliorati per poter ambire a risultati più nobili. Sabato prossimo salirà in riva al Savio il neo promosso Foggia, squadra che gioca un calcio a viso aperto. Le caratteristiche dei rossoneri possono favorire i giocatori cesenati, più abili a giocare in velocità che a ragionare per mettere in scacco l'avversario.

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