Scognamiglio e Rigione scortati da Rino Foschi
Qui Villa Silvia - Ultimo allenamento ai piedi delle colline cesenati per i ragazzi di Camplone. Buone notizie per il mister che ha ritrovato il ristabilito Kone assieme a Panico, reduce dall'impegno con l'Italia Under 20. La seduta svoltasi nel pomeriggio è cominciata con una serie di scatti in salita ed altri esercizi sulla forza nel campo sintetico. La seconda parte è stata incentrata sulla tattica con l'analisi di movimenti di squadra e mini partite a tema. Il giorno di lavoro al Centro Sportivo A. Rognoni si è concluso con la partitella a campo ridotto: vittoria arancio con la doppietta di Cascione, a segno invece Gliozzi per il team nero. Prosegue il processo di recupero degli infortunati Esposito e Donkor. Giovedì dalle ore 15:00 i bianconeri si alleneranno a porte chiuse all'interno dell'Orogel Stadium Dino Manuzzi.

Il primo a presentarsi dopo l'anteprima di Rino Foschi è il difensore Gennaro Scognamiglio.
"E' stato facile trovare un accordo col Cesena e inserirmi nel gruppo. Il modulo è congeniale al mio gioco e poi conoscevo già mister Camplone.
Siccome sono un difensore centrale preferisco non subire gol ma anche farli è importante. Di solito quelle palle gol come visto col Venezia non le sbaglio, forse ero troppo convinto di segnare ma serebbe stato bello segnare alla prima palla toccata all'esordio. Ci rifaremo alla prossima".
Parlando dei tifosi, ho sempre avuto un ottimo ricordo di Cesena e della magnifica atmosfera che si respira allo stadio.
Mi sento un leader, certo, come tutti ci dobbiamo sentire in campo. In Serie B la stagione è molto lunga e in stagione ci sarà bisogno di tutti".

Un grande bentornato a Michele Rigione, di cui avevamo dato l'anticipazione per primi.
"A Cesena sono stato benissimo lo scorso anno e la mia famiglia si è innamorata di questa città tanto che mia moglie e i miei figli avevano già preso casa. Quando ho compreso che al Chievo Verona sarebbe stato difficile trovare posto mi sono guardato attorno in cerca di un'altra sistemazione e non ho potuto rifiutare il Cesena di cui conservavo un ottimo ricordo. Mi sono sempre allenat al massimo ma non ho rimpianti. Il tecnico ha fatto le sue scelte e bisogna saperle accettare da professionisti.
Sono tornato a Cesena non in cerca di riscatto perchè voglio giocare il più possibile in bianconero e per questo dovrò lavorare molto in quanto sono un po' indietro di condizione in quanto nel mese di agosto mi sono allenato a parte insieme ad altri 4 compagni. Mi manca il ritmo partita ma spero di ritrovarlo il prima possibile.
Il numero di maglia? L'anno scorso avevo scelto la 16 perché è il giorno in cui è nata mia figlia, quest’anno essendo già occupata e considerando che si tratta della mia seconda stagione in bianconero ho pensato di optare per la 32, ho pensato di raddoppiare”.

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