Di Noia e Cacia scortati da Rino Foschi
Qui Orogel Stadium Dino Manuzzi - Nel pomeriggio odierno i ragazzi bianconeri si sono ritrovati all'ex Fiorita per effettuare il primo allenamento allo stadio incentrato su aspetti tecnici. Prima parte di seduta avviata con torelli ed esercizi con smarcamento e possesso palla, in seguito i giocatori del Cavalluccio si sono dedicati a una serie di cross e tiro in porta e nel finale sono passati a provare situazioni su corner e calci di punizione. Donkor ed Esposito proseguono il percorso di recupero dagli infortuni tra palestra e campo. Gli uomini di mister Camplone si troveranno domani mattina (ore 10:30) per la rifinitura che precederà il match in trasferta di Terni, la partenza per la città umbra è previsto per domani pomeriggio.

Termina il giro di presentazioni, sotto con il centrocampista Di Noia.
"Ero vicinissimo ad approdare a Carpi, poi durante Bari-Cesena ci sono stati contatti vicini e ho dato subito la mia disponibilità. Cesena è una piazza stupenda che vive di calcio, sono contentissimo di essere qui. In questa stagione forse possiamo puntare a qualcosa in più oltre alla salvezza perchè comunque occorre avere ambizione. Con la squadra che abbiamo possiamo toglierci parecchie soddisfazioni.
Conosco molto bene Camplone e le sue idee in campo: gli piace giocare palla a terra, offensivo facendo divertire. Sono pronto a dare il massimo e spero di crescere tanto.
Domenica contro il Venezia mi ha impressionato la Curva appena entrati in campo. Ci hanno incitati e dato il massimo.
Fisicamente non sono ancora al top ma aggiungendo minutaggio nelle gambe sono convinto di riuscire a trovare la condizione migliore in breve tempo”.

Spazio successivamente all'attaccante tanto atteso: Daniele Cacia.
"Appena è uscito il nome del Cesena non ho avuto dubbi. Rino è testimone, io sono venuto qui con 1 anno di contratto, non ho cercato qualcosa in più e non sono venuto qui come lecchino.
Se sarò bravo e farò bene allora mi verrà proposto un rinnovo e sarò felice di accettare mentre se farò male e sarò un problema allora le strade si divideranno senza alcun problema, io sono fatto così e ci tengo ad essere apprezzato come calciatore, ma in primis come uomo. Non voglio passare per lecchino, nella mia vita ho baciato una sola maglia, quella del Piacenza calcio dove sono cresciuto calcisticamente e dove sono nati i miei figli, voglio solamente essere apprezzato per quello che sono veramente.
Io non ho un procuratore da qualche anno, mi gestisco da solo. La persona che avevo prima sapeva fare il suo lavoro e lo ringrazio per i 12 anni in cui mi ha assistito ma semplicemente voglio scegliere in prima persona e pargarne da solo le eventuali conseguenze.
Sono ancora indietro di condizione fisica: in estate mi sono allenato sempre da solo e ora dovrò pian piano aumentare i carichi senza avere fretta".

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