CESENA - TERNANA 1-0 (61' Rodriguez)

IL RACCONTO DELLA GARA

Il Cesena torna a casa dopo la prestazione di Ferrara che a tanti ha fatto storcere il naso: ritornano Balzano, Garritano e Ciano dal 1', dentro anche Rodriguez per lo squalificato Cocco. La Ternana viene da un successo ma è ancora ultima in classifica, questa partita deciderà anche il futuro delle Fere. Avvio di gioco favorevole agli ospiti, al 5' Monachello prova il tiro dal limite ma la palla non trova lo specchio.
I bianconeri si destano con Garritano al 11': la rovesciata, nata dopo un corner di Ciano, finisce fuori. Ancora Cesena, al 14' Rodriguez infila la difesa e la sua conclusione va a lato di pochissimo. 16', Kone si fa male e lascia posto a Laribi. Ammonito Avenatti al 29' per fallo su Donkor. Proteste al 34': Schiavone batte un piazzato, Perticone tocca per Laribi, il suo tiro viene ribattuto da un difensore e i romagnoli chiedono un tocco di mano in area. Tre minuti di recupero nella prima frazione che si chiudo sullo 0-0.
Nella ripresa i bianconeri partono subito arrembanti con una punizione di Ciano che al 47' si alza sopra la traversa. Lo imita Laribi, ma la sua occasione è più grossa al 56': chiude il triangolo con Balzano a destra e il suo tiro appena dentro l'area è impreciso, mani nei capelli per lui. Al 61' però arriva il gol di Rodriguez: Garritano dal limite impegna Aresti che non trattiene e dopo un rimpallo lo spagnolo insacca a porta vuota. Esplode tutto l'Orogel Stadium Dino Manuzzi!
Girandola di cambi: escono Monachello, Ledesma, Falletti, Garritano e Ciano per Palombi, Defendi, Pettinari, Crimi e Panico. La Ternana si fa avanti ma è sterile la manovra, regge il muro bianconero fino al 95' quando Petriccione allarga per Germoni, il suo cross per fortuna non trova nessuno sul secondo palo e al 96' parte la festa!
I bianconeri con questi tre punti FONDAMENTALI escono dalla zona retrocessione superando Pisa, Vicenza, Latina e Brescia salendo a 34 punti, a pari della Pro Vercelli.

PAGELLONE
Agazzi 6: poco impegno il suo oggi con appena uno-due interventi blandi. POLTRONE E SOFA'
Donkor 6,5: il ragazzo ha un grande fisico atletico a sua disposizione e coi piedi non se la cava poi male. Superarlo è dura. OSTACOLO
Capelli 6: ritorna dopo mesi di infermeria e lavoro in solitaria. Il capitano non delude e ci mette grinta, botte e intelligenza. RITORNO
Balzano 6,5: il galoppino sfrutta il suo ottimo controllo palla per fare quello che vuole. Le scorribande sono frequenti. PIRATA
Kone 6: gioca appena il tempo necessario per un minino di votazione. Esce per infortunio: ha una contusione alla tibia sinistra con mega cerotto. INCEROTTATO
Schiavone 5,5: non è proprio sulla linea di galleggiamento. In fase di impostazione è sotto pressione da Falletti e Ledesma. Meglio in fase difensiva. PRESSURE
Garritano 6: gara in chiaroscuro, potrebbe fare di più. Si intestardisce in troppi dribbling. Da lui parte l'azione del gol e quindi si riscatta. INIZIO
Renzetti 6: le austrade Balzano dalla sua parte non ci sono e fatica a proporsi. In chiave difensiva cerca di fare il possibile. PIATTO
Rodriguez 6,5: ritorna dal primo minuto causa assenza di Cocco per squalifica. Confeziona due palle gol al 13' e al 22'. Alla terza non perdona essendo nel posto giusto al momento propizio. LETALE
Ciano 6: è una mina vagante ma spesso viene disinnescata rendendo la zona franca. DETONATO
Laribi 5: entra per Kone dopo 15' minuti ma il suo apporto alla gara è scarno. La corsa almeno gliela mette. BOH
Crimi 6: per lui uno scampolino di 20 minuti. Dà sostanza e grinta, anche troppa. SCINTILLE
Panico sv

Camplone 6,5: l'appuntamento bollente non si poteva fallire e così è stato. Addirittura ha preservato alcuni giocatori. Nel 3-5-2 a volte si vede un 4-4-2 più quadrato per far fronte alle assenze. Lascia le briciole agli avversari e la squadra è propositiva per tutto il primo tempo, nel computo finale sono almeno tre le occasioni da rete. Rodriguez questa volta si merita la carota dopo tanto bastone, ma nulla è ancora stato fatto.

Curva Mare 6: in apertura lo striscione FUORI LE PALLE e fischi e qualche coro di contestazione a fino primo tempo. Il livello sono purtroppo non è molto alto. Sempre meno pezze appese, solite bandiere.

Curva Ferrovia Ternana 5,5: tante famiglie in gita domenicale. Circa 150 i tifosi presenti che contestano anche loro la posizione durissima di classifica.

INTERVISTE POST PARTITA
Andrea Camplone
"La partita era da dentro o fuori, sapevamo che era difficile, loro venivano da una buona vittoria ottenuta con l'arrivo di Liverani in panchina. La gara della Ternana era di rimanere dietro la linea della palla con molto contenimento e ripartenze. Noi siamo stati bravi a rispondere a molte situazioni che si sono create in campo. La squadra era molto concentrata, ogni tanto vincere così fa bene. Le altre volte avremmo perso o pareggiato. La squadra sapeva di dover dare tutto e usare la rabbia per la mancanza di risultati. Ancora non abbiamo fatto nulla. Oggi abbiamo fatto un bel salto in avanti in classifica.
I primi 10-15 minuti sono stati così così, poi abbiamo cercato di fare la partita. Abbiamo fatto ciò che proviamo in allenamento e io chiedo sempre quello. Spesso sbattavamo nel muro avversario, oggi è andata bene. Questa è la mentalità giusta, è un buon segno".

Fabio Liverani
"La situazione non è differente rispetto a quando sono arrivato. Vincerla oggi sarebbe stato un grande passo avanti, perderla o pareggiarla cambiava poco per quello che è il nostro obiettivo. Oggi non possiamo guardare la classifica, mancano 11 partite per il nostro obiettivo. Abbiamo incontrato una squadra forte che ci ha messo in difficoltà, per un tempo abbiamo sofferto pochissimo. Nella ripresa abbiamo preso questo gol ingenuo da parte nostra. Il Cesena non merita questa classifica".

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