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sabato 28 gennaio 2017

Cesena - Ascoli 2-2 23° giornata Serie B 16/17

CESENA ASCOLI 2-2 (27' Renzetti, 55' Gatto, 75' Rigione, 93' Perez)

IL RACCONTO DELLA GARA
Il Cesena torna al Manuzzi dopo le festività e i primi due impegni in trasferta tra coppa e campionato. Romagnoli pronti a schierarsi con il 3-5-2 con Cascione play basso di difesa, Garritano mezzala destra e Cocco al fianco di Ciano là davanti; in panchina vanno Rodriguez e Laribi, Agazzi non è nemmeno in panchina, spazio ad Agliardi dal 1’. L’Ascoli pronto con Orsolini, Favilli e Gatto a far male al cavalluccio, 4-3-3 il modulo scelto da mister Aglietti. La partita si scalda subito al 2’, Garritano ferma Orsolini lanciato in contropiede e il sig. Abisso di Palermo estrae già il primo cartellino giallo; subito dopo stessa sorte per l’ospite Cassata, reo di un fallo tattico. 8’, il team di Camplone si fa vedere in attacco con una bella azione corale culminata con il cross di Balzano deviato da Mengoni in corner: inizio positivo dei bianconeri.
Al 15’ Cocco manca un’opportunità d’oro: Ciano ruba palla a Favilli, sfera passata al numero 11 che sbaglia tutto davanti al portiere Lanni. 18’, tocca a Schiavone finire sul taccuino dei cattivi con il giallo per intervento pericoloso su un avversario. Bene questo Cesena a metà primo tempo, presente sulle corsie esterne e solida dietro anche grazie al supporto di Cascione. Cesena gol, Renzetti gonfia la rete! 27’, il pallone ribattuto dall’area verso il limite viene raccolto dal terzino, preciso tiro mancino al volo si infila alle spalle di Lanni: marcatura meritata per i padroni di casa.
Al 33’ l’Ascoli batte due calci da fermo negli ultimi 30 metri: ora Schiavone e compagni hanno il baricentro più basso rispetto alle battute iniziali. 35’, Renzetti vede Kone, l’ivoriano si infila in area ascolana, rinuncia al tiro per scaricare a Ciano che tentenna con il pallone tra i piedi facendoselo poi rubare dagli ospiti: sprecata un’opportunità importante. Emozioni in calo sul finire della prima frazione, nessun minuto di recupero e tutti negli spogliatoi. La prestazione dei ragazzi di Camplone è lodevole, manca un briciolo di convinzione a Garritano e Cocco che hanno certamente la possibilità di lasciare il segno. Ascoli in affanno che non si fa quasi mai vedere dalle parti di Agliardi.
La ripresa prende vita al 50’, fallo di Rigione e la successiva punizione di Orsolini va alta. 55’, penalty per l’Ascoli: Cascione ferma fallosamente un marchigiano lanciato in area. Gatto dal dischetto non sbaglia, è 1 a 1! Cambio per l’Ascoli al 57’, dentro Slivka per Cassata. Cesena grintoso, al 58’ Ciano dalla bandierina trova Cocco, colpo di testa fuori di un soffio. Camplone opera il primo cambio al 61’, esce il dolorante Cascione ed entra Vitale. 64’, giallo anche per Kone. Ora il Cesena gioca con il 4-3-3, Vitale agisce da mezzala mentre Garritano è al servizio del centrattacco. Ciano calcia su punizione al 66’, Lanni mette la palla in angolo. 69’, altra sostituzione per Aglietti che mette Lazzari al posto di Gatto. 74’, 2-1 Cesena! Mischia in area avversaria, Rigione si gira e segna, nuovo vantaggio dei romagnoli!
Al 76’ l’Ascoli tenta il tutto per tutto inserendo Perez per Addae. Contromossa cesenate al 79’, Panico rileva Garritano. 86’, il neo entrato Perez prende il giallo. Partita nervosa con tanti interventi duri e Abisso che fatica a mantenere la calma sul rettangolo di gioco. 5 minuti di recupero, match infinito. 93’, nuovo rigore per l’Ascoli: incredibile decisione di Abisso che decreta la massima punizione punendo il fallo di Perticone su Felicioli. Tutto lo stadio protesta, la battuta viene ritardata ma Perez, nonostante la lunga tensione, non fallisce: al 95’ è 2-2. Il Manuzzi è una bolgia, Foschi entra praticamente in campo per protestare contro il direttore di gara. Il recupero viene prolungato oltre al 97’ ma per il Cesena non c’è più nulla da fare, l’ultima punizione di Renzetti scodellata in area viene raccolta dal portiere ascolano. Un pareggio che sa di tremenda beffa che lascia per strada una vittoria che avrebbe dato punti importanti e morale. Da rivedere l’ultima decisione presa dall’arbitro Abisso, di contro il Cesena non è stato in grado di chiudere il match nel momento più delicato.

PAGELLONE
Agliardi 6: non deve effettuare grossi interventi e sui rigori non può nulla. COMPITO
Perticone 5,5: la sua gara è sempre stata pulita ed ordinata, certo a volte ha sofferto ad esempio nella ripresa quando l'Ascoli si è rifatto vivo. Sua è l'ingenuità finale. MACCHIOLONA
Cascione 5,5: gioca fuori ruolo quando torna da titolare. Non facile la sua gara però è sempre attento. Commette l'errore di atterrare l'avversario in area e vale il primo penalty. Esce per problemi fisici.
Rigione 6,5: sostanza e qualità, oggi aveva trovato anche il gol "vittoria". Appunto. GAGLIARDO
Balzano 6,5: una freccia dalla sua parte, con l'ex Giorgi è battaglia vera. SPINA
Garritano 6: parte subito forte, troppo, tanto che viene ammonito dopo 50 secondi. Sgambetta e corre come un dannato, in avanti prova a infilarsi in qualche spiraglio. FURETTO
Schiavone 6: il motorino non sempre va forte ma qualche cenno di presenza lo fa vedere. PRESENTE
Kone 6: non sempre impeccabile, qualche sbavatura la commette ma tiene bene la posizione e recupera palle nello stesso modo di quante ne perde. Nella ripresa è lotta aperta ma ogni intervento che fa è falloso, alcune volte è vero, altro no. PRESO DI MIRA
Renzetti 6,5: suo il gol del vantaggio su schema di calcio da fermo. Bella sciabolata di sinistro. Per il resto tante scorribande e coperture non sempre facili con il muro Addae davanti. MAMELUCCO
Cocco 6: fatica a bucare l'area ma è un pericolo costante quando entra in area e viene accerchiato da più difensori. DANGER!
Ciano 6: parte col diesel e nella ripresa fa valere il suo peso, peccato che troppi falli non gli vengano fischiati. Rischia anche di segnare un gol da punizione. Dai suoi piedi partono i corner da cui nascono i due gol dei compagni. GEOMETRA
Vitale 5,5: tiene palla e fa bene il suo compitino ma non dà il contributo necessario per fare il salto di qualità. INDECISO
Panico sv

Camplone 6,5: non ha nulla da rimproverare ai suoi tanto che il 3-5-2 funziona all'inizio. Poi Allieti trova le contromosse e lui passa al 4-3-3 ribaltando la gara. Due ingenuità dei difensori decidono la gara. Lo spirito c'è ma manca quel pizzico di malizia. La strada è giusta.

Curva Mare 6: nulla di straordinario oggi, canti e bandiere non troppo splendenti. Due striscioni esposti e qualche sciarpata degna di nota. Il risveglio sui gol è tonificante, almeno quello.

Curva Ferrovia Ascoli 6,5: cori altisonanti e stendardi presenti in buon numero. Lo sventolio di tre bandieroni fa da cornice ai quasi 1000 arrivati dalle Marche. Da segnalare i tafferugli finali nella zona distinti.

INTERVISTE POST PARTITA
Andrea Camplone
"Di negativo non vedo nulla, eravamo in emergenza e abbiamo perso anche Cascione. La squadra ha retto benissimo e abbiamo giocato ad una porta sola nel primo tempo. Dovevamo chiuderla subito, l'arbitraggio lasciamo perdere. Dare il secondo rigore al 92' dopo che nel secondo tempo non ci ha fischiato nemmeno una punizione, io non voglio pensare alla malafede. Perticone si è fermato, cosa doveva fare, io credo che non si aspettasse altro.
Kone ha speso tantissimo, mentre Garritano può fare quel ruolo. Ha speso molto ed è uscito.
Speriamo che in settimana possa arrivare un centrale perchè Cascione ha avuto un problema e spero rientri subito.
Cocco ha preso tante botte.
Dobbiamo ripartire da questa prestazione, dai ritmi e dalla qualità. Ci salveremo se continueremo così ma ci avrebbero fatto comodo questi tre punti".

Alfredo Aglietti
"E' un punto che vale oro perchè loro in casa sono un rullo compressore e due volte siamo scesi sotto e rimontato. Loro hanno problemi di classifica ma oggi non si sono visti. Il primo tempo è stato tutto sommato equilibrato, poi abbiamo preso il gol e ne abbiamo risentito. Poi nella ripresa abbiamo retto l'urto ma siamo andati sotto. E' stata una bella partita e noi siamo soddisfatti di questo punto. La cosa che non ci manca è quella di voler recuperare sempre ad ogni costo.
Non riusciamo ad accorciare sui loro difensori e allora nel secondo tempo ho voluto mettere ogni loro difensore con un uomo per mettere pressione. Siamo partiti intimoriti nel primo tempo e i gol sono poi giunti su due calci piazzati, occorre stare attenti".

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