Qui Villa Silvia – Seduta di lavoro al Rognoni sotto un tenero sole. Indisponibili verso la Ternana saranno Renzetti e Di Roberto. Solo corsa per Wolski affaticato. Drago ha svolto lavoro tecnico tattico sul centrale in sintetico poi la partitella finale ha visto vincere i neri con le reti di Laribi e Garritano. Dalla Primavera è stato aggregato Fantini, assenti Vitale e Bardini impegnati con la B Italia. Martedì seduta di lavoro alle 10.30 al Rognoni.

Daniele Capelli è stato ospite negli studi di Teleromagna.
"Quarto anno in Romagna, io posso dire che a Cesena si vive bene. I romagnoli sono persone che ti danno il cuore. Posso solo ringraziarli. Un difetto? Non è facile trovarli, con me si sono comportati tutti bene.
Anche contro la Spal siamo più a credito di episodi che a debito. Gli altri punti persi sono a demerito nostro: con Salernitana, Latina, Spal. Solo a Bari potevamo strappare un pareggio. I numeri dicono che non stiamo attraversando un buon momento, ci assumiamo la responsabilità del momento. Venerdì sera stavamo veramente male perchè poi il tutto si riflette sui tifosi. Ne siamo consapevoli, dobbiamo lavorare.
Da una settimana non cambia la condizione fisica, a Vicenza potevamo perdere, il nostro problema è in testa. Dopo un periodo che non ottieni vittorie ti entrano in circolo paure, insicurezze e poi è difficile toglierle. Dobbiamo guardare all'interno di noi stessi, la situazione è risolvibile. Il gruppo lavora.
Qualcosa di buono in queste nove partite l'abbiamo fatto, ma sappiamo di dover fare di più. Le prestazioni sfoderata in casa l'anno scorso non possiamo cancellarle, la mentalità del mister è la stessa anche se abbiamo cambiato molte squadre.
Dobbiamo avere la mentalità di doverci salvare. Basta guardare gli altri del gruppo: in molti abbiamo sempre dovuto lottare per la salvezza e questa mentalità deve uscire perchè con 42 punti non ci si salva. L'obiettivo in questo momento è di fare bene a Terni con la Ternana e portare a casa punti. Sarà una partita tosta.
L'allenamento al mattino mi piace, è la prima volta che mi capita in carriera. Al pomeriggio siamo poi liberi e pranziamo tutti insieme.
Col Latina fu un play-off magico. Rivivere quei momenti anche oggi dà soddisfazione e la gente lo riconosce. Non si vive però di ricordi e bisogna andare avanti. In un anno si passò dalla gioia grandissima ad una stagione difficilissima. Non è bello affrontare un anno così duro e vedere svanita la fatica di un anno in pochi mesi. Abbiamo fatto il massimo ed eravamo consapevoli che molte squadre erano più attrezzate di noi e il pubblico ce l'ha riconosciuto. Siamo poi tornati un anno dopo a giocarci i play-off anche se potevano andare meglio".

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