PRO VERCELLI CESENA 1-0 (47' pt Mustacchio)

IL RACCONTO DELLA GARA
Sul sintetico del Piola va in scena Pro Vercelli – Cesena. Drago schiera il 4-3-3 con Capelli, Cascione e Panico. Maglia verde fluo per il Cavalluccio che attacca da sinistra verso destra, padroni di casa in casacca standard bianca. Antonio Balzano festeggia le 100 in Serie B quest'oggi. Primi minuti di gioco blandi, poi la prima occasione capita al 7' al Cesena: corner dalla destra, Panico di testa indirizza in porta, Provedel di pugni respinge e Capelli su ribattuta centra la traversa due due metri dalla riga. Fischiato off-side. In un contrasto leggero, Vajushi accusa un colpo ed esce in barella. Prova a rientrare per qualche minuto ma il giocatore non ce la fa: dentro quindi Sprocati al 19' per l'albanese. Il match rimane imbrigliato, poche idee da entrambe le squadre con Drago e Longo a sgolarsi dalle rispettive panchine. Si sveglia la Pro con Mammarella che pesca in ottima posizione Bani, conclusione decisa ma Agazzi salva tutto in tuffo al 38'. Sprocati calcia dal limite al 41', Agazzi in due tempi interviene, ma la palla sarebbe finita fuori dallo specchio. Si vola nel recupero tra sbadigli e noia. Al 47', secondo minuto di recupero schema vincente della Pro Vercelli: Mammarella scodella largo a sinistra, torre di Bani e colpo di testa vincente di Mustacchio in pena area! Pro Vercelli avanti e arbitro che manda tutti negli spogliatoi. Incredibile quanto successo, tra l'altro il giocatore è andato a segno anche nell'incontro del Manuzzi dello scorso anno. 
Stessi 22 interpreti del primo tempo. Panico al 47' si fa vedere, da posizione estremamente defilata calcia sul primo palo, Provedel blocca basso. Al 49' triangolo chiuso di Cinelli per Panico, ma la sua conclusione non mette paura alla Pro. Al 54' una buona palla gol capita a Cinelli, dal limite si infila in mezzo agli avversari e scaglia un bel tiro centrale. Esce l'ex Di Roberto per lasciar spazio a Ciano rientrante da un infortunio. Insistono i bianconeri, Djuric fa da sponda a Schaivone dai 15 metri, rasoterra sbilenco. Il Cesena si è svegliato, ma ancora Mustacchio va in contropiede, Sprocati a sinistra serve leggermente troppo lungo Morra che non riesce tutto solo all'incornata verso Agazzi. Brivido per i romagnoli. Al 66' Agazzi salva tutto sulla parabola insidiosa del corner, incredibile! Secondo intervento miracoloso del portiere ex Milan: incursione di Morra che elude Capelli, poi parte un bel siluro, Agazzi in due tempi recupera. Fuori Panico, inesistente negli ultimi minuti, per Garritano al 69'. Al 78' tocca a Kone che prende il posto del regista Schiavone; due cambi per la Pro Vercelli che al 80' gioca la carta Budel che rileva Emmanuello e al 83' schiera Baldini per Mustacchio. Doppia conclusione di Garritano nell'arco di un minuto: il primo tiro di sinistro finisce altissimo, il secondo arriva dopo una sponda di Djuric ma termina tra le mani di Provedel. 180 secondi di recupero non bastano al cavalluccio che tenta tanti e troppi palloni lunghi per Djuric che non trovano fortuna. La Pro Vercelli vince con merito contro un Cesena poco convinto dei propri mezzi per provare a raggiungere il pareggio. Ritorno in Romagna per i romagnoli che già martedì sera saranno impegnati ad Ascoli per il recupero della 2a giornata.

PAGELLONE
Agazzi 6: può ben poco sul gol dove i compagni lasciano Mustacchi libero. Para su Morra nel secondo tempo, poco altro da ricordare contro una compagine scarsina ma tremendamente fastidiosa per il cavalluccio. L'UNICO CHE CI CREDE
Balzano 5: la versione offensiva lo vede autore di tanti cross respinti con facilità, là dietro concede corsia libera ai piemontesi. A conti fatti c'è quasi da preferirgli Perticone terzinaccio. BALZA-NO
Capelli 5: il capitano va in difficoltà contro avversari che, numeri alla mano, finora hanno dimostrato di essere i più scarsi della categoria... e basta con quei palloni lunghi sparati a caso! SOTTO BOMBARDAMENTO
Perticone 5,5: meno propenso alla spadellata di 40 metri, balla comunque assieme al compagno Capelli. Meno lucido rispetto alle ultime buone prestazioni. INCASINATO
Renzetti 4,5: la testa è rimasta lì, Cesena 1 Spezia 2 brucia ancora e il momentaneo rientro a Genova non l'ha cambiato. Manca la garra giusta, mette in campo solo palloni lanciati a caso. Il Renzetti del 2014 è una fotografia sbiadita. Da un suo fallo in contropiede nasce il gol della Pro. ALBUM DEI RICORDI
Cascione 4,5: una partita giocata in linea con il resto della squadra, quindi male. La palla ricevuta davanti a Provedel e stoppata all'indietro è da orario protetto. TELECAPRI
Schiavone 5,5: non è un fenomeno, non è Sensi (è l'ultima volta che lo accostiamo all'ex Livorno) e non ci porterà in Champions League. Nella prima parte tanta interdizione e poco costrutto, migliora nella ripresa quando toglie il paraocchi. Al Cesena serve però uno Schiavone migliore. NON È STEFANO
Cinelli 4,5: offensivamente anonimo e nascosto come un boss della 'ndrangheta sulla Sila. Tre palloni rubati in novanta minuti non ne alzano il voto. Ha un'occasione d'oro che spreca calciando nelle braccia di Provedel con immediati bestemmioni dal settore ospiti e dai peggiori bar delle campagne cesenati. Il migliore acquisto dell'ultima campagna acquisti, dicevano. RICERCATO
Di Roberto 5: un solo aggettivo: impalpabile. Panico si fa cercare, l'ex Crotone non ingrana. Scarso non è, eppure dovrà impegnarsi per evitare di fare panchina. CIELO NUVOLOSO
Djuric 5,5: Milan vorrebbe tanto reincarnarsi in un calciatore sull'uno e settanta che corre e tira quando gli vien voglia. Sgomita ma resta imbrigliato nella trappola messa in campo da mister Longo. I WANNA BE LIKE CAMILLO
Panico 5,5: la manovra del Cesena passa da lui e non solo dal solito Djuric. Scavicchia ma non apre con un primo tempo da sufficienza e una ripresa con qualche errore di troppo. Resta un potenziale fattore offensivo per Drago. ESTRO FUTURO
Ciano 5,5: ha trenta minuti di autonomia tra riscaldamento e partita, ci prova con un paio di conclusioni che fanno il solletico alla Pro Vercelli. LIBELLULA
Garritano 5,5: tale e quale a Ciano, volenteroso ma acciaccato non riesce a fare male alla difesa di casa. VORREI MA NON POSTO
Kone sv

Drago 4: non c'è gioco e c'è inganno. Il peggior Cesena visto sotto la sua gestione. Ci si aspettava una reazione dopo il scialbo pareggino contro la Salernitana e invece il cavalluccio visto a Vercelli fa sorgere tanti dubbi. Stop alle scuse sugli infortuni e sulla preparazione in vista della lunga stagione. L'atteggiamento messo in campo è lo stesso di un'amichevole d'agosto contro un team di serie D. Questa squadra è scarsa, sta al mister e ai giocatori stessi dimostrare il contrario.

Curva Pro Vercelli 5: voto pari al numero di bandiere sventolate e un totale di 20 spettatori che cantano/stanno in piedi. Tradizione calcistica invidiabile ma il tifo non passa da Vercelli.

Settore Ospiti Cesena 7: appena 88 i presenti ma spesso e volentieri si fanno sentire. Tante le pezze appese tra cui Tartari, Kb, 0547, Viking Forlì, Wsb Cesena, Kick-Off, Settecrociari, Coordinamento Clubs Cesena, Passere della Mare, La Fenice, Club del Passatore. Altra categoria rispetto agli spenti tifosi della Pro.

INTERVISTE POST PARTITA
Massimo Drago
"Nel primo tempo non abbiamo giocato male, solo il gol subito nel recupero ci ha condizionato per il resto della partita. Non siamo stati in grado di ragionare e ci siamo abbandonati ancora ai palloni lunghi.
Dovevamo fare molto di più, abbiamo subito un gol e non abbiamo avuto la volontà di reagire. Queste partite si risolvono con un episodio. Serve affrontare ogni partita con maggior convinzione e rabbia e non farci prendere dalla frenesia che limita il nostro valore.
La squadra era nervosa, abbiamo sbagliato palloni semplici: domani analizzeremo la partita e capiremo cosa dobbiamo fare per migliorare".

Moreno Longo
"Siamo molto contenti per questa vittoria che è la giusta ricompensa per quanto fatto dai ragazzi dall'inizio del ritiro. Sia noi che loro si sono difesi tutti dietro la linea della palla, questa volta siamo passati in vantaggio e abbiamo comunque continuato a fare la nostra partita. Dobbiamo comunque continuare ad allenarci e a migliorarci.
Il gol? E' frutto di uno schema che oggi ha funzionato, ammetto anche che siamo contenti di aver vinto non subendo reti.
L'unico neo di giornata è l'infortunio di Vajushi, vedremo cosa dirà la diagnosi ma spero di non perderlo perché è in forma ed un giocatore in grado di spostare gli equilibri.
La vittoria odierna è un segnale positivo e ora dobbiamo soltanto trovare la continuità".

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