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sabato 12 marzo 2016

Como - Cesena 1-3 31° giornata Serie B 15/16

COMO CESENA 1-3 (35' Bessa, 65' Perico, 66' Djuric, 93' Rosseti)
Highlights 31° giornata Serie B Como - Cesena 1-3http://www.blackwhiteskin.com/2016/03/como-cesena-1-3-31-giornata-serie-b-1516.html Pubblicato da BLACK WHITE SKIN - Cesena Calcio su Sabato 12 marzo 2016

IL RACCONTO DELLA GARA
Bianconeri a caccia di punti contro la cenerentola del campionato: il Como. Considerando il ko avvenuto lunedì con la Salernitana, pernultima, c'è davvero da tremare, anche in virtù del fatto di una sola vittoria dei bianconeri al Sinigaglia. L'unica per 1-0 dal 1972 con Orlandi e dal 1982 Garlini segnò l'ultima rete a Como.
Drago ha optato per il 4-3-3 con Ciano e Falco ai lati di Djuric, coppia centrale composta da Capelli e Lucchini bendato sopra un occhio. Confermato Agliardi alla vigilia, per il lutto che ha colpito Gomis. Primi attimi di studio, con il Como che cerca di portarsi subito in avanti. Clamorosa occasione per il Cesena proprio con Capelli al 5': sulla ribattuta di una punizione, Falco dal limite sporca la sua conclusione che diventa un assist per il difensore lombardo. L'ex Atalanta in area piccola prima sfiora con la punta del piede, Scuffet respinge e sulla ribattuta il tiro è ciabatattato. Mani nei capelli per Capelli, un bel gioco di parole, ma nulla di fatto. Cavalluccio ancora in avanti: Sensi a pochi passi dal corner sinistro la butta sul secondo palo per Capelli, palla altissima in curva.
Il Como fatica a tenera palla però appena può verticalizza senza però trovare sbocchi negli ultimi 15 metri. Al 21' finta di Pettinari per Ganz, l'attaccante entra in area disturbato da Capelli e prova la conclusione però sbilenca. Si sblocca la partita al 35' con un lampo del Como: Bessa giostra bene palla saltando Kone e Sensi, ottimo triangolo con Pettinari e con un piattone preciso l'ex Inter mira l'interno del palo sinistro, Agliardi è battuto. Brutto colpo per il Cesena che ora impaurito lascia entusiasmo e campo ai padroni di casa. Dopo un minuto di recupero squadre negli spogliatoi.
Doppio cambio per Drago: Rosseti e Ragusa rilevano lo spento Falco e il poco incisivo Kessie. Cambio di modulo col 4-2-3-1 e Kone che avrà il campito di difendere Sensi. Pericolossimo Ganz al 49': con un rimpallo su verticale di Ghezzal, riesce ad eludere Capelli, ma a tu per tu con Agliardi il portierone chiude lo specchio! Cosa ha rischiato il Cesena! Finalmente i bianconeri si portano in avanti con Ragusa, ingresso in area e scarico troppo centrale al 55'. Dopo trenta secondi si scalda anche Djuric con un colpo di testa a lato. Il fendente di Djuric al 63' è però con tanti rimpianti. L'attaccante ruba palla dal limite esterno dell'area, qualche metro e di piattone destro immette un rasoterra né assist, né tiro.
Il pareggio arriva con Perico al 65': Rosseti innesca Perico sulla destra, gran controllo e batte centralmente Scuffet. Palla al centro e tocca al bosniaco siglare il 2-1 in meno di 30 secondi!!! Ragusa allarga a sinistra per il Gigante e di piattone a giro beffa sul palo lungo Scuffet! Cesena che ribalta il Como 1-2! Addirittura la rovesciata di Ragusa per poco non si infila, sarebbe stato un gran gol. Out Ghezzal per Lanini al 72'.
I romagnoli vogliono chiudere la gara, ennesimo affondo di Renzetti, palla sul primo palo e la capocciata di Djuric finisce di poco alta sulla traversa. Non ce la fa Capelli per infortunio, dentro Magnusson all'80'. All'83' Lanini scocca un rasoterra che non impensierisce Agliardi. Risponde Djuric rubando palla ad un difendore con un bel destro a giro dal limite, di pochissimo lontano dal palo! Mani nei capelli per il bosniaco all'84'. Secondo cambio per Festa: out Fietta per Cristiani.
Tre i minuti di recupero in cui il Cesena si chiude a riccio per occupare più spazio possibile e creare densità. Il Como ci prova fino al 93', ma in contropiede Ragusa apre per Rosseti, Scuffet che chiude lo specchio. Al 93' all'ultimo secondo Rosseti sigla in contropiede il 3-1.
Dopo 44 anni la storia viene riscritta e il Cesena torna a vincere a Como e mantiene il quarto posto!

PAGELLONE
Agliardi 6,5: porte aperte in difesa sul gol di Bessa. Guadagna la pagnotta col secondo tiro in porta avversario, paratona su Ganz che impedisce al Como di prendere il largo. AMMIRAGLIO
Perico 7: Pericone mio! Lavoro di sostanza, poche sbavature e niente eccessi. Sfrutta la voragine comasca per riportare la sfida in parità, corsa magistrale per una rete fondamentale. ARCANGELO GABRIELE
Capelli 5,5: non impeccabile sul gol locale...e che errori sotto porta a inizio match, sarebbe stato tutto più facile. Meglio nella ripresa fino alla sostituzione. SPRECONE
Lucchini 5,5: troppo spazio all'attacco azzurro che porta all'1-0, ci mette tanto del suo. Torna in vita con la nuova botta alla testa. DOPPIO COLPO
Renzetti 6: a destra c'è il Cafu del Savio, è dura imitarlo. Macina chilometri sulla fascia e garantisce buone chiusure difensive. MANUALE
Kone 6: unico vero incontrista, ha piedi selvatici ma rimedia in fase di non possesso. È un discreto giocatore di categoria...solo quando si applica. LAVORO SPORCO
Sensi 5,5: si limita al solo compito si regia con ritmi e risultati altalenanti. La gara di oggi fa rimpiangere l'estate scorsa quando era in grado anche di saltare l'uomo, giochino che non prova più. SEDUTO
Kessie 4,5: ai limiti del non pervenuto. In bilico tra santi e falsi dei, a mezza strada tra il ruolo di ala che non gli compete per più di qualche minuto e quello di mediano in cui non si applica a dovere. MEET ME HALFWAY
Falco 5: l'unico pallone vero che gioca è al 45' con annesso fallo subito. Troppo difficile pensarci prima? SCOPPIO RITARDATO
Ciano 5,5: spento rispetto ai compagni di reparto sia a inizio che verso il finale di partita. Nota stonata ma si rifarà. STECCA
Djuric 6,5: resta ai margini fino all'intervallo con il resto del reparto. Il tempo di sbagliare l'occasione più facile della sua carriera...e poi si butta su ogni pallone fino a portare avanti il Cesena. FORZA DI VOLONTA'
Ragusa 7: ovvero come cambiare volto a una partita con pochi gesti. Un assist qua, un contropiede aperto di là e un tiro in semirovesciata che va fuori di pochissimo. IL RITROVATO NINO
Rosseti 7: seconda punta al servizio del grande Milan, si muove tanto, difende bene la palla e trova la gioia sul gong finale. Mvp in collaborazione con Ragusa. SVOLTA
Magnusson sv

Drago 6: il doppio cambio dell'intervallo è un chiaro mea culpa. Kessie spaesato, Falco opaco, attacco congelato. Gli ingressi di Rosseti e Ragusa riportano la squadra in carreggiata. Il voto è la media tra un avvio spento e disastroso e un finale di puro domimio.

Curva Como 5: tra curva e distinti ci sono tanti spazi vuoti e pochi elementi. Tifo in ritmo con la prestazione della squadra, spina staccata sin dal pareggio ospite, pochi cori e una sciarpata all'inizio. Gruppi Pesi Massimi e 2 bandieroni nei distinti. All'80' srotolato lo striscione: “Una società assente non avrà mai una squadra vincente”.

Curva ospiti Cesena 6,5: duecento tifosi a seguire l'impresa dei romagnoli sul quel ramo del lago di Como. Buona presenza vocale, l'uno-due che mette a terra il Como dà carica tra gli spalti. Alcune pezze esposte: Forza Cesena Alfero, Sant'Egidio, Tartari, WSB, Viking, Ki Birichin, Coordinamento Clubs, Savignano, Kick-Off, Capanni, Gatteo, Cal Burdeli, San Mauro Mare, Le Passere. 

INTERVISTE POST PARTITA
Massimo Drago
"Il successo lo dedichiamo a Gomis per il lutto di suo padre. Siamo stati bravi a non mollare la gara e a crederci dopo lo svantaggio. Abbiamo meritato la vittoria in quanti siamo stati concentrati e capaci a rimanere in gara. A fine primo tempo mi sono arrabbiato molto con i miei ragazzi per l'approccio avuto. Ho innestato Ragusa e Rosseti per raddrizzare la gara, e così è stato. Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile perché il Como ha bisogno di punti e gioca un buon calcio. Là davanti ha degli ottimi giocatori. Abbiamo sbagliato l'approccio, nel primo tempo troppi passaggi errati e troppa frenesia nelle giocate".

1 commento:

  1. Kessie e' in difficoltà perché impiegato completamente fuori ruolo. Il modulo del primo tempo era - per quel che ho visto - il solito 4-2-3-1 con kessie troppo alto e defilato per le sue caratteristiche.

    Quello e' il ruolo di ragusa. Kessie mettiamolo di fianco a Kone in mezzo al posto di palla-persa Sensi.

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