Qui Villa Silvia - Sono ripresi gli allenamenti settimanali al Rognoni sotto una fitta pioggia in vista della sfida di sabato a Livorno (gli ultras organizzato la  trasferta in treno). Seduta aperta al chiuso in palestra con lavoro fisico, poi fase atletica in campo con partitelle a tema alternate da corsa a scatti per chi è sceso in campo sabato. Lavoro di resistenza per chi non ha partecipato. Nella partitella finale Rosseti e Sensi hanno siglato il 2-0 con ui i rosa hanno battuto i neri.
Il bollettino medico non è positivo per Lucchini e Succi: si sono allenati a parte mentre Dalmonte e Gasperi hanno effettuato le cure fisioterapiche. Accertati i tempi di recupero: il centrocampista starà fuori un mese. Sono invece rientrati completamente Caldara e Improta. Per quest'ultimo però c'è da recuperare la condizione atletica a pieno, rientro tra un mese.
Per martedì seduta di allenamento alle ore 14.30 al Rognoni.

Daniele Capelli ha presenziato a Bianco e Nero d'Autore su Teleromagna.
"La partita col Perugia è stata bruttina, loro si chiudevano bene e in tanti dietro la palla. Per noi era difficile sviluppare qualche azione che solitamente proviamo. Siamo stati bravi ad avere pazienza; fortunati nella loro espulsione.
Il loro gol poteva ammazzare tutti e siamo stati bravi a rialzare la sfida. Non ci siamo buttati allo sbaraglio ma abbiamo sempre cercato di aggirare la loro difesa. I due gol sono nati da due cross, siamo stati bravi.
Mi hanno fatto piacere le parole di Mister Drago. Ha sottolineato lo spirito di gruppo e tutta la panchina è stata brava, lo ha dimostrato lui con i tre cambi che hanno deciso la partita. Falco ha fatto gol e gli altri hanno fatto bene. Drago ha fatto il mio nome ma voleva sottolineare lo spirito di gruppo.
Abbiamo lasciato dei punti per strada, è vero ma noi siamo contenti della posizione in classifica, possiamo sognare, è bello ma abbiamo i piedi ben per terra. Fino ad un mese fa la situazione era più critica a detta di tutto. Ci hanno anche ridato un punto che ingiustamente ci avevano sottratto perché guadagnato sul campo. Siamo quarti. Alla Serie A noi crediamo.
Bisoli? Ho vissuto la settimana e due anni di Bisoli, si parlava del suo ritorno ma alla fine cambiava poco. Era più una tensione legata alla partita che poteva determinare parecchie cose: in caso di sconfitta il Perugia sarebbe potuto rientrare prepotentemente nella corsa play-off invece ora è a 8 punti da noi, anche se meriterebbe di starci.
A Cesena si parla tanto di calcio e c'è tanta passione. Quando le cose vanno male si tende a vedere una situazione peggiore.
Fuori casa facciamo più fatica, lo dicono i numeri. La colpa è di tanti fattori, ma la situazione è mentale. E' difficile mandarla via come cosa, c'eravamo riusciti a Brescia, la svolta poteva essere quella, contro una squadra forte. Non ci sono problemi tattici e di personalità, dobbiamo solo liberare la testa e giocare a calcio.
Io leader? Non credo. Siamo una squadra molto giovane. Il termine non mi si addice, preferisco esperto, in quanto ho più anni di altri giovani. Ci sono anche Cascione e Perico, di leader ce ne sono tanti.
Rimonta? Oltre col Perugia anche con lo Spezia.
Sono indisponibile da tre settimane, ora sto a posto fisicamente. Sta al Mister prendere le scelte, ma chi sta giocando lo fa bene. Non ho fretta di rientrare e nemmeno la presunzione.
Non sono favorevole ai social, mi interessano poco. Non mi piace l'idea di rendere pubbliche le mie cose personali, anche banali.
La mia maglia è sempre stata quella dell'Atalanta. Ho passato gran parte della mia carriera lì. Ho avuto la fortuna di arrivare in una piazza come Cesena che è calda come a Bergamo. Il calcio conta di più. I tifosi neroazzurri? Sono tosti, ma alla fine contano allo stadio. A Cesena sono tanti e si sentono.
Negli ultimi due anni il cambiamento della tifoseria del Cesena si nota per chi come me è qui da qualche stagione. Veniamo da un anno trionfale in B e uno meno in Serie A.
Le prossime tre partite non saranno facili. Sono tutte così. Il Livorno sarà ferito e arrabbiato ma noi abbiamo preso tanta autostima.
In Romagna si sta bene e le persone della nostra società sono ottime.
Se non avessi fatto il calciatore forse avrei fatto il giardiniere anche se ho studiato ragioneria. Mi piace molto stare a contatto con la natura".

Riccardo Improta è stato ospite di Radio Studio Delta.
"Tutti i compagni di squadra, il Direttore e il Presidente mi sono stati tutti vicino nel momento del mio infortunio. A Roma mi hanno aiutato tantissimo per far si che tornassi in campo il prima possibile.
Il mio rientro sarà tra circa un mese, devo recuperare la condizione fisica per la partita.
Faccio i miei complimenti e saluti a Camillo Ciano che sabato ha fatto un gol bellissimo.
Conosco Fabio Caserta, mi è stato tanto vicino, mi ha dato consigli e mi ha aiutato, io ero molto giovane. Lui era il capitano.
Giocare con la maglia della Nazionale è stupendo: ho avuto la fortuna di essere molto considerato da Evani e Di Biagio. Ho fatto diverse presenze con dei gol, tutto molto bello. Io punto sempre in alto e spero di arrivare lontano.
I romagnoli sono schietti e sinceri, mi sono trovato subito bene. Quando vivevo a Bologna lo scorso anno sono venuto molte volte a Milano Marittima, Cesena e Cesenatico. Il mare è molto importante per me che sono di Napoli.
Mi piacciono molto gli strozzapreti, sono buonissimi. Li ho mangiati con tutti i tipi di sughi, ma al ragù sono i miei preferiti.
Ascolto la musica in auto, mi piace molto Rocco Hunt che ha cantato a Sanremo. Ha un anno in meno di me.
Sono molto affezionato a Pino Daniele. L'ho visto in un concerto ma non ho avuto modo di conoscerlo. Napulè è la mia canzone preferita. E' una mancanza la sua morte, lui è il simbolo di Napoli.
Sono fidanzato con Valentina. Abbiamo trascorso un bel San Valentino insieme. Sono tornato a Napoli visto che non ero stato convocato e sono stato con lei e in famiglia. Oggi sono tornato per l'allenamento.
Quando posso vado spesso a Ischia, da Pozzuoli ci vuole una mezzoretta di traghetto. Ho comprato un gommone per la pesca con cui mi diverto con la mia famiglia.
In vacanza mi piacerebbe andare alle Maldive.
Se non avessi fatto il calciatore avrei fatto il pescatore. Il padre della mia ragazza lavora al mercato ittico di Pozzuoli che è uno dei più grandi della mia zona. E' una vita sacrificata ma forse avrei fatto quel mestiere".

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