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domenica 11 ottobre 2015

Cagliari - Cesena 3-1 7° giornata Serie B 15/16

CAGLIARI - CESENA 3-1 (37' Farias, 63' Sau, 72' Magnusson, 73' Melchiorri)
Highlights 7° giornata Serie B Cagliari Cesena 3-1
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Posted by BLACK WHITE SKIN - Cesena Calcio on Lunedì 12 ottobre 2015

IL RACCONTO DELLA GARA
Il lunch match della Serie B è servito: Cagliari – Cesena vale la vetta della Serie B in caso di vittoria di una delle due squadre. Intanto però nel salotto di Sky del pre partita Gianluca Di Marzio sfodera due perle di mercato: pare sia stata rifiutata un'offerta del Genoa di 15 milioni per Sensi. Foschi pare poi vicinissimo a Cossu, svincolato dal Cagliari.
Tifo caldissimo sugli spalti e la prima incursione è bianconera con l'incornata su corner di Kone. Sfera altissima. Continua il Cesena, manovra ben collaudata a metà campo, Ragusa scappa palla al piede e di destro prova a impensierire Storari, palla centrale al 4'. Tanta battaglia a centrocampo e poche soluzioni offensive per entrambe le squadre. Tre corner, due per il Cesena, nei primi 22 minuti. Al 25' i bianconeri ne conquistano un altro, Magnusson appostato sul secondo palo impatta male e Storari non ha problemi.
Il match rompe gli equilibri al 37'. Capuano sfonda a destra da De Col, palla in mezzo, incornata di Joao Pedro che fa volare Gomis a mani aperte, poi Sau gira indietro per Farias che spara al centro ma Gomis non riesce a respingere a causa di uan deviazione di Magnusson. Cagliari in vantaggio! Sfortunato l'islandese che fin qui non aveva disputato un cattivo match. Non c'è una vera e propria reazione, dopo 1' minuto di recupero le squadre si avviano negli spogliatoi.
Si scalda Sensi a bordocampo, imminente il suo ingresso. Nel Cagliari invece si prepara Giannetti. Drago innesta quindi Sensi per De Col che non ha brillato, con Kessie che quindi arretra in difesa. Arriva il gol meritato pareggio al 48': Mazzotta subisce fallo da Pisacane ma Joao Pedro nel rinvio colpisce in faccia l'ex Catania, palla che carambola al centro del campo. Molina raccoglie e verticalizza per Ragusa, al volo effettua un bel pallonetto e supera Storari. La posizione perà è irregolare. Tutto annullato! Un'altra bella azione viene annullata dall'off-side con Moncini ma a passare in avanti è ancora il Cagliari. Melchiorri se ne va a campo aperto, Capelli non lo raggiunge, ingresso in area e palla in mezzo a Sau che insacca dopo un tentativo di Magnusson di salvare la baracca. Il 2-0 quindi mette alla sbarra i bianconeri al 63'.
Primi cambi in panchina: dentro Deiola e Succi per Fossati e Moncini. Proprio il Cigno al 68' scatta sul filo del fuorigioco, posizione defilata a destra e tiro strozzato. Palla quindi sul fondo! Occasionissima bruciata, quando Ragusa era sul dischetto tutto solo. Il dicorso cambia su calcio da fermo al 72' conquistato da Ciano. Sinistro bolide di Magnusson e 2-1! Il Cesena la riapre! Riprende il gioco, ma arriva contestualmente il 3-1 di Melchiorri. L'attaccante lascia tutti sul posto, se ne va palla al piede, vano il rientro proprio dell'islandese, palla sotto la traversa! Festa Cagliari sugli spalti!
Nuovo innesto per Rastelli: esce Farias applauditissimo e dentro Tello. All'84' Sau stremato lascia il posto a Benedetti per il nuovo 5-4-1. In precedenza una bella conclusione dal limite di Succi si alza sopra la traversa.
Il poker sfuma ai rossoblù con Deiola all'87': Melchiorri ancora sfugge a Magnusson, arriva sul fondo, palla indietro per Daiola ma il suo destro è ciabattato. Spazio per l'esordio assoluto tra i professionisti di Raffini. L'attacante rileva Ragusa all'88'. Ben 6 i minuti di recupero a causa delle sostituzioni, gol e pause per crampi. Succi rischia l'accorcio in girata al 92', palla però che sfila a lato. Finisce il Cesena in avanti ma non cambia il punteggio. Il Cagliari diventa la nuova capolista a 16 punti, Crotone a 14 e Cesena fermo a 13.

PAGELLONE
Gomis 6: deve fare i conti con deviazioni fortuite e marcature saltate. Paratona su Joao Pedro cinque secondi prima della rete di Farias, ci pensano Magnusson e nonni Capelli a mandarlo su tutte le furie. INFILATO
De Col 6: il Cagliari gioca solo sulla sua fascia, regge gli attacchi di Farias tranne l'ultimo al 45' che gli costa il giallo. Fa comunque meglio rispetto all'esordio. Sacrificato per il nuovo fenomeno Sensi. RIPRESO
Capelli 4: finché si tratta di marcatura "ferma" tiene bene l'uomo, un dramma invece se l'avversario scatta in verticale. Tragicomiche scene sulla seconda e sulla terza rete cagliaritana. Non ha il passo per giocare. TERZA ETÀ
Magnusson 6: interventi da applausi, piccoli blackout difensivi e una botta su punizione da casa sua che entra in rete. Voto in pagella? Compito arduo. Bestemmie e gioie, il risultato finale è quasi tutto merito suo, nel bene e nel male. FACTOTUM
Mazzotta 6: gli avversari trovano difficoltà a giocare dalle sue parti, ci sono lui e Ragusa e c'è sempre il pericolo di beccare una sua ripartenza. Oggi meno corsa del solito ma compensa con una prova che relega Renzetti in fondo alla panca. CERTEZZA
Kessie 6,5: mediano e terzino sinistro, cambiano le posizioni in campo a partita in corso e le impressioni sul suo conto restano le stesse. Sicuro e spavaldo, sa cosa fare col pallone in qualsiasi situazione. VALORE AGGIUNTO
Kone 5: l'africano continua a non convincere affatto. Mediano di rottura, mezzala... ovunque sia bene non fa. Al 10' è già ammonito per un fallo di mano evitabile, da lì in poi si va di palloni regalati all'avversario di turno e posizioni non corrette sulle ripartenze cagliaritane. DELUKONE
Ciano 5,5: sulla carta dovrebbe essere l'attaccante più pericolo del Cesena, i fatti negano questa opinione. Non dà mai l'impressione di essere pericoloso con i piedi, colpa sua o bravi i difensori che affronta? L'impegno non manca ma conta poco se non tiri mai in porta. CIANO NO
Molina 5: ancora trequartista, alla ricerca dei movimenti adatti al meccanismo di Drago. Corre per quattro e gioca a nascondersi senza dare mai riferimenti. Ogni tanto sarebbe bello ne dasse qualcuno ai compagni. Era più utile tatticamente quando in estate faceva il terzino d'assalto. COSÌ LONTANO, COSÌ VICINO
Ragusa 6: è qui è là è su è giù. Ritrova la gioia del gol dopo la Moretti dell'intervallo, smorzata sul nascere: fuorigioco visibile solo alla moviola, "tutta colpa" del guardalinee con l'Hawk-eye incorporato. Nel complesso meno pericoloso in attacco, fondamentalmente non si può farne a meno. DROGA
Moncini 5,5: corre e rincorre ma tocca il pallone solo nel riscaldamento prepartita. Utile solo in pressione sulla linea difensiva sarda. ATTACCANTE O DIFENSORE?
Sensi 6: oggi vale 15 milioni. Radiomercato parla di una trattativa già avviata con la Juve, 300 milioni + Buffon e Ilaria D'Amico inviata speciale negli spogliatoi. Pataccate a parte, entra al 46' e cambia ritmo ravvivando il gioco dal secondo passaggio in avanti. I compagni lo seguono in parte, tramortiti dai numeri di Capelli in retroguardia. EUFORIA PLACATA
Succi 5,5: voto identico a Moncini, prestazione di altro tipo. Ha due chiare occasioni da gol che calcia fuori. Vecchio, bollito, quarta scelta in attacco: tutto vero. Aggiungeteci però che è l'unico centravanti del Cesena a vedere la porta. IO CI PROVO
Raffini sv

Drago 6: mezza squadra indisponibile per infortuni, squalifiche e match internazionali al pari del Cagliari. Oggi va male a lui, bravo e fortunato il collega Rastelli. Troppo facile dire che sia colpa di Capelli. Non è eresia affermare che con un Caldara in campo ora parleremmo d'altro. Resta una certezza, gli attacanti non segnano. Parliamo dei presenti: Ragusa gioca sei ruoli contemporaneamente, Ciano deve trovare forma e convinzione, Moncini deve capire che la B non è Villa Silvia, Succi ha il pane ma forse non ha più i denti. Consoliamoci pensando che con lo Spezia ci saranno tutti (o quasi).

Curva Cagliari 6,5: pressoché costante, tante sciarpate e buona presenza numerica nel settore caldo. Niente striscioni, a livello vocale se la cavano bene.

Curva ospiti Cesena 6,5: una sessantina i tifosi bianconeri arrivati in aereo, non malissimo. Si sta bene sotto al solleone sardo, meno felice l'umore al 90' ma col ricordo di una bella trasferta.

INTERVISTE POST PARTITA
Massimo Rastelli
"Questa settimana ha piovuto e le giornate si erano rinfrescate, c'è stato un grosso sbalzo di temperatura che ha condizionato e inciso sulla stanchezza dei miei ragazzi. Sapevamo di affrontare la migliore squadra del campionato insieme a noi, nonostante le tante assenze, e per questo sono contento. Oggi è stata la miglior partita che la squadra abbia fatto. Abbiamo avuto pazienza, abbiamo saputo aspettare per trovare il momento adatto per andare a colpire. Abbiamo gestito meglio il possesso palla rispetto alle ultime due uscite. Serie A? Noi sappiamo che dobbiamo riportare il Cagliari in Serie A. I tifosi a fine gara ce l'hanno ricordato. Sappiamo che non sarà facile, ma oggi abbiamo dato delle risposte".

Massimo Drago
"Abbiamo pagato l'aspetto psicologico dopo il primo gol avversario, ma è un fattore durato pochi minuti. Peccato aver regalato il secondo e il terzo gol, soprattutto l'ultimo. La squadra, però, ha disputato un'ottima prestazione. Gli episodi ci hanno condannato. Il gol di Ragusa annullato ne fa parte mi arrabbio di più per i gol subiti. Come sbaglia l'allenatore, può sbagliare anche l'arbitro. Il fuorigioco era al limite, ma non abbiamo perso per questo motivo".

Hordur Magnusson
"Secondo me oggi il Cesena non ha affatto sfigurato pur non avendo avuto il solito giro palla. Credo che il risultato sia bugiardo e che la partita sia stata decisa dagli episodi. Voglio sottolineare che il Cagliari ha a disposizione tanti giocatori di qualità e il miglior attacco del campionato ciò nonostante hanno segnato a causa di nostri errori.
Il gol? Sin da piccolo ho sempre calciato le punizioni, peccato solamente che il goal non sia servito a raddrizzare la partita".

Gabriele Moncini
"E' stato un match complicato, avrei voluto attaccare la profondità avendo a che fare con due difensori centrali forti fisicamente come Salomon e Ceppitelli, purtroppo eravamo un po’ lunghi e spesso sono dovuto venire incontro a ricevere palla.
Abbiamo subito un goal sfortunato che ha minato le nostre certezze, abbiamo pagato nei primi minuti poi siamo usciti determinati dagli spogliatoi".

5 commenti:

  1. Hai ragione, veramente difficile dare un voto a Magnusson oggi, perche' ha fatto vedere buone cose: comincio a credere che il problema sia che non lo si facciagiocare con continuita', il potenziale tecnico e mentale e' molto migliore di quello di Capelli, che e' davvero troppo limitato tecnicamente e non ha un grande senso della posizione, non mi e' mai piaciuto
    Ciano per me e' stato da 4,5, non ha fatto nulla. Moncini non mi e' dispiaciuto ma era sempre spalle alla porta, si e' vista la differenza con Succi che avrei fatto giocare subito, nei primi minuti la squadra mette spesso la faccia in avanti e un attaccante che vede la porta non c'e' quasi mai.
    Kessie veramente bravo, Kone non cosi' negativo in confronto alla trasferta di Perugia
    In generale la squadra in trasferta e' troppo remissiva, oggi un miglioramento, ma occorre ancora fare di piu'

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    1. Magnusson è in grado di compiere giocate straordinarie (chiusure eccellenti, marcature asfissianti, il gol su punizione!) e, nell'arco della stessa partita, "pataccate" incredibili. Drago dovrà tenere conto di tutto ciò, difficile rivederlo in campo nell'immediato futuro. Ribadisco, sono stato in difficoltà nel dargli un voto espresso in un freddo numero.
      Capelli ha grandissimi doti tecniche, le aveva a 20 anni e le ha tuttora. Dicono che a seguito del grave infortunio rimediato ai tempi dell'Atalanta sia cominciato il suo declino. Ha la testa giusta ma non ha il passo per tenere l'attacante che gioca in profondità.
      Ciano ha fatto poco, raramente punta l'uomo come fa uno come Ragusa. E' dura giocare bene e segnare se non guardi mai la porta...che è un discorso valido anche per Moncini, sull'unica palla ricevuta a 20 metri dalla porta è caduto sulle gambe. A giochi fatti e finiti Succi avrebbe dovuto giocare titolare ma forse saremmo qui a commentarne gli errori sotto porta, who knows.
      Se Sensi vale 15 milioni, Kessie vale... 20 milioni, ha un anno in meno.
      Cesena bene in casa e malino fuori. Per fortuna la prossima è al Manuzzi.

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    2. Non sono certo un esperto, ma davvero non ho mai visto Capelli sfoggiare doti tecniche, sempre molto grezzo negli interventi e anche insufficiente nei tempi
      Su Magnusson, proprio la discontinuità temo derivi anche da una mancanza di continuità di gare; la presenza di Caldara permette a chi gli sta vicino di salire di prestazione (vedi Capelli ad es.), io proverei con maggiore continuità i due.

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  2. A sensi avrei dato meno: alcune brutte palle perse, errori banali. Chiaramente non al meglio.

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  3. Non capisco proprio le sufficienze date a de col e magnusson: entrambi ampiamente insufficienti.

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