Qui Villa Silvia - Nel martedì di ripresa al Rognoni sotto un tiepido sole, Di Carlo ha aperto la seduta con il riscaldamento per poi passare ad esercizi di tecnica a campo largo e partitella sul manto in erba. Aggregati i soli Fabbri e Dalmonte dalla Primavera. Il bollettino medico non è dei migliori in vista di Cesena - Chievo Verona. A parte hanno lavorato Giorgi, Lucchini (affaticati), Marilungo, Renzetti, Valzania e Tabanelli. Invece Mudingayi (mialgia al gluteo sinistro) e Pulzetti (mialgia alla coscia sinistra) sono rimasti a curarsi con i fisioterapisti e nei prossimi giorni sosterranno visite mediche approfondite. Brutte notizie giungono anche da De Feudis e Rodriguez. Il centrocampista in mattinata si è sottoposto a visite specialistiche che hanno evidenziato una lesione inserzionale della fascia plantare destra al calcagno. L'attaccante spagnolo ha un acciacco alla coscia destra e si sottoporrà ad accertamenti medici.
Per mercoledì è prevista una doppia seduta al Rognoni alle 10.30 e alle 15.00 con conferenza stampa di Franco Brienza alle 14.00.


Ospite di "Scarpini 4", programma radiofonico di Radio Studio Delta, è stato Nicola Leali.
"Da piccolo ho giocato in una piccola società di Brescia in cui è cresciuto anche Pirlo. Devo ringraziare i miei genitori per tutti gli sforzi che hanno fatto da quando avevo 10 anni. Mi accompagnava sempre in auto mio padre. All'inizio facevo 2-3 allenamenti fino ad arrivare a tutti i giorni come adesso. Andavo via presto e tornavo tardo, per cui ero cotto alla sera. Devo ancora finire la scuola, per la mamma che ci tiene tanto e per me.
Il caso ha voluto che la prima volta che comprai un paio di scarpini mi furono regalati dei guanti. E da lì è nato tutto. All'inizio giocavo con i ragazzi più grandi ma poi ho trovato meno spazio perchè io non crescevo dal punto di vista fisico rispetto ad altri. Per fortuna poi sono sviluppato anche io e sono tornato ai livelli normali.
A 19 anni sono passato alla Juventus. Ero a Brescia e a gennaio venne trovato l'accordo con la Juve. Io non avevo firmato nulla ma l'accordo con le società non c'era. Il 12 giugno 2012 è arrivata la conferma e già l'albergo dove sono entrato era tutta un'altra storia. Poi ho visitato lo stadio, conosciuto i dirigenti e il museo, è stato incredibile.
Il paragone con Buffon è solo a  voce. Non ci faccio caso. Io so che come lui ce ne sarà solo uno nella storia e sono esagerati questi discorsi. Io sono Leali, un giovane ragazzo a cui piace giocare a calcio.
Il bello di Spezia sei vicino a tutto: hai Lerici e Porto Venere. Si mangia bene e si sta bene. Sono stato fortunato in questi tre anni.
I romagnoli sono unici, sempre allegri. Nonostante i problemi in riviera per l'alluvione la popolazione si è data da fare per risistemare tutto col sorriso. Si mangia e vive bene a Cesena.
Il mio coro preferito è Romagna Mia. La presenza della Curva è bella alle proprie spalle. Col Torino dal 2-0 arrivammo al 2-2 ed era bellissimo sentire tutti cantare e vedere come ci tiene la gente a noi. Sembrava venisse giù lo stadio anche se poi la partita finì male.
Prima delle partite guardiamo i video. E' anche un divertimento studiarli per capire i rigori calciati dagli attaccanti. Alla domenica però è meno bello. Un bravo attaccante guarda il portiere fino all'ultimo istante.
Antonioli era un grande portiere e tecnicamente era uno dei migliori. C'è tutto da imparare.
In ritiro sono in camera con Agliardi.
I miei portiere preferiti brasiliani sono Julio Cesar e Dida, il cui poster lo avevo in camera da piccolo. L'ex interista l'ho anche conosciuto di persona.
Non sono molto scaramantico. I guanti li uso per 4-5 partite e se vedo che va male in una partita li cambio spesso altrimenti li uso spesso per una questione di confort delle mani. Il cappellino lo odio e non lo porto mai.
La mia famiglia è composta da me, mia sorella più grande di 14 anni e i nostri genitori.
La materia più difficile? Matematica. Invece filosofia e storia le più interessanti.
Hobby? Guardo la tv e soprattutto programmi di cucina. O magari mi informo su internet se devo comprare degli oggetti, come un profumo nuovo.
Gioco alla play-station, a Fifa o F1 insieme ai miei compagni nelle ore prima delle gare. Oppure ascolto musica per rilassarmi.
I miei atleti preferiti? Ho letto il libro di Djokovic, ma seguo anche Federer e Valentino Rossi.
Il piatto che mi riesce meglio da preparare è lo spaghetto alla carbonara. Se qualcuno sa cucinare gli spaghetti alle vongole, mi ha conquistato!
Sono fidanzato da 6 anni e la mia ragazza abita qua a Cesena con me.
Un concerto che vorrei vedere è quello di Jovanotti. Sono già due anni che cerco di andare ma non sono riuscito. Anche con J-Ax vorrei assistere dal vivo per ascoltare il suo ultimo album che mi piace".

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