HELLAS VERONA CESENA 3-3 (Toni 3', Gomez 30', Toni 62', Carbonero 70', Brienza 77', Succi 81')




RISULTATO FINALE: HELLAS VERONA CESENA3-3
Hellas Verona CESENA 3-3. Ritorna in campo il CESENA al Bentegodi di Verona per affrontare l'Hellas. Di Carlo si affida a Brienza dietro al duo Djuric-Defrel, in mediana De Feudis e Pulzetti preferiti a Cascione e Mudingayi mentre in difesa Capelli fa coppia con Lucchini. I locali lasciano a riposo Tachtsidis e propongono Sala a centrocampo, davanti a Benussi ci saranno gli ex Moras e Rodriguez, solo panchina per Rafa Marquez. Scatta il CESENA al 3', Defrel tenta il tiro cross, palla deviata che centra la traversa e immediato contropiede veronese, palla dalla destra per Toni che anticipa Capelli e Leali ed è subito rete! L'Hellas è subito in vantaggio!
Al 6' ancora Toni, colpisce di testa precedendo Perico, sfera a lato. De Feudis tenta due conclusioni attorno al 10', entrambe non pericolose. Nuovamente pericolo gialloblu, Toni al 19' sfrutta un corner per colpire all'angolino ma questa volta Leali respinge in angolo. Sofferenza CESENA! Al 20' arriva il giallo per Jankovic che fa fallo pericoloso su Pulzetti. 22', prova la conclusione Sala, tiro potente e centrale fermato dal portiere ospite. Seconda ammonizione per i locali, Hallfredsson al 26' colpisce il piede di Brienza. Ancora lui, ancora Gomez.
Aveva colpito all'andata, al 30' del match di ritorno arriva la replica: difesa cesenate non perfetta, Capelli lascia un piccolo spiraglio all'attaccante che calcia centrando il "sette": Leali non si butta ma poco avrebbe potuto su questa bella conclusione, Hellas sopra di due reti. Prima ammonizione del CESENA al 31', sanzionato Pulzetti. Il match di capitan De Feudis si interrompe al 37', guai fisici per il numero 8 che lascia il campo, dentro Cascione. 44', Sala punta Lucchini sul centrodestra, prova a saltarlo e si butta, Orsato non "piglia il pesce" e il difensore del CESENA gliene dice di tutti i colori in faccia: ci stava il giallo per il centrocampista ex Amburgo. Due minuti di recupero concessi dal direttore di gara e tutti nello spogliatoio.
Il CESENA è sotto 2-0 ma sorride ascoltando le news dagli altri campi, Cagliari e Torino stanno perdendo. Nessun cambio operato da Mandorlini e Di Carlo, si ricomincia con il tiro di Cascione al 46', Benussi blocca facilmente. 50', Krajnc prende il cartellino giallo dopo una difesa rivedibile su Jankovic e terminata con un netto fallo. Djuric vede finalmente palla con il servizio di Brienza, al 52' spizzica di testa e palla a lato. Sempre Djuric al 54', Giorgi la mette in mezzo e il bosniaco la tocca mandando la sfera sul secondo palo, nulla di fatto. CESENA vicino al gol: schema su punizione al 56', la palla arriva sui piedi di Capelli che cincischia e non calcia.
I romagnoli creano ma non impensieriscono Benussi. Nuovo cambio in mediana per il CESENA al 59', esce lo zoppicante Pulzetti per il colombiano Carbonero che farà l'interno destro, a sinistra si piazza Giorgi. Proprio Carbonero, appena entrato, al 60' tira trovando la deviazione: il pallone sibila vicino al primo palo, corner per i romagnoli. 63', doccia gelata per gli ospiti. Luca Toni fa il 3-0: pallone perso a centrocampo da Lucchini che termina a Sala, Jankovic la raccoglie e pesca il capitano del Verona, semirovesciata alle spalle dei sorpresi Capelli, Krajnc e Cascione. Rete bellissima che mette a terra il CESENA. Ci prova Defrel al 67', conclusione bloccata da Benussi. Cambio per Mandorlini, al 69' esce Hallfredsson per Obbadi. 70', il CESENA accorcia le distanze con Carbonero! Giorgi recupera palla e serve Krajnc, assist al numero 7 che di prima centra la porta nello stesso punto colpito da Gomez nel primo tempo. Gara riaperta? Non proprio, al 72' Toni è ancora pericoloso seminando Lucchini e Capelli in contropiede e va vicino all'hat-trick.
Ammonito Rodriguez al 76', Defrel viene fermato fallosamente. Subito dopo entra Succi per l'impalpabile Djuric. Colpo da maestro di Brienza che realizza il 3-2 al 77', il CESENA c'è! Punizione diretta da 30 metri, la sfera gira e si infila sempre lì, sempre nel "sette". Ora il match è riaperto! Succi ferma Sala all'80', giallo anche per il Cigno. Come d'incanto arriva il 3-3, Succi all'81' trova il pareggio: combinazione con Brienza bellissima, pallone e attaccante arrivano davanti a Benussi. Tocco del Cigno, rete del CESENA, il settore ospiti è impazzito. Miracolo al Bentegodi! Mandorlini prova le ultime mosse, in campo Nico Lopez e Campanharo per Brivio e Gomez all'85'. Orsato concede tre minuti di extra time, le squadre sono allungate ma stanche, il CESENA attende il triplice fischio per festeggiare un pareggio insperato! Confermate le sconfitte di Atalanta e Cagliari, ora i romagnoli sono in terzultima piazza con quattro lunghezze di svantaggio sugli orobici. Nulla è perduto.

PAGELLE - Diamo i numeri!

Leali 5,5: ci piacerebbe dargli un 6,5 o un 7, non ce la facciamo ma non è tutta colpa nostra. Sulla rete che sblocca il risultato si butta a terra prima che la palla arrivi a Toni ma non avanza, perché? Non si tuffa sul gol di Jankovic, perché? Non urla mai su una palla vagante e non esce, perché? Aridatece Squizzi! OCCHIO CRITICO
Perico 6: il punto forte del Cesena non sta nel ruolo di terzino destro, si sa e non si può negarlo. Danni non ne fa, per quelli Di Carlo ne ha avuto abbastanza dai due centrali. Poteva andare peggio, gli esterni del Verona non lo mettono alle strette e sa reagire bene agli attacchi. BENE
Capelli 4: dorme sul primo gol avversario, lascia giocare l'attaccante sul secondo e perde Toni per strada sul terzo. Avesse avuto in mano una banconota da 500 € avrebbe smarrito anche quella. Non deve andarsene da Cesena, non siamo così cattivi. Dobbiamo ammettere che in giro (e in rosa) c'è di meglio, molto meglio. NESSUNA PIETA'
Lucchini 5: la coppia con Capelli è tra l'improponibile e il pornografico (in senso negativo, sia chiaro). Il tornado Toni si è abbattuto nell'area ospite, per fortuna sua, del collega e del Cesena, si è placato prima del triplice fischio. Paga anche colpe non sue, come quella di far giocare Capelli titolare (e dagli!) e il silenzioso Leali (e ridagli!). MESSO IN MEZZO
Krajnc 6: prima ora di gioco a correr dietro alle maglie gialloblu, finale di gara da leone. Gli diamo la sufficienza, sulla fiducia e sul suo avvenire. Compie errori (non tanti) a cui rimedia con ottimi interventi (non pochi). Ricordiamo: non è un terzino. LUCE
Giorgi 6,5: centrodestra, centrosinistra, qua, là, su e giù. Paciugone quanto volete, doveroso però ammettere che uno come lui è fondamentale in ogni squadra, persino il Bayern ha i falegnami in campo. Recupero di palla fondamentale prima del 3-1 del Carbo. IL BELLO DI ESSER BRUTTI
De Feudis 5: due tiri per sporcare i guanti a Benussi, deboli e innocui. Sul resto del campo non incide, viene anzi sovrastato dagli opposti gialloblu. Esce al 35', un po' per motivi fisici e un po' per carenza tecnica. SCONFITTO
Pulzetti 6: non ha la gamba per fare 90 minuti, fa un'ora scarsa dove non demerita nonostante una brutta botta alla testa rimediata a inizio match. È il centrocampista più pericoloso dei bianconeri. BRIZZOLATO DI CLASSE
Brienza 8: fino al 3-1 la sua prestazione era da 5,5. Arrivano in rapida successione un calcio di punizione bello-bello-bellissimo e un assist per Succi super-super-fantastico. Solo lui nel Cesena può cambiare le sorti di un match in poco tempo, che giocatore! AVE A TE, FRANCO
Djuric 5,5: ben bloccato da Moras e Rodriguez, può fare poco in questa partita. Strade chiuse al centro, le manovre hanno luogo solo sui lati e i cross non arrivano. Tolto nel finale per fare spazio a Nonno Succi. IMBRIGLIATO
Defrel 5,5: prova qualche magia ma la bacchetta oggi gira a vuoto, non sfrutta nemmeno la sua velocità. Poteva andare meglio, per fortuna ci hanno pensato altri a ribaltare il match. SECONDO PIANO
Cascione 6: gioca il pallone un migliaio di volte e torna ad essere il regista del cavalluccio. Qualche sbavatura in copertura, vedi il 3-0 locale quando perde Toni (colpa non tutta sua, Lucchini era al bar). Ci crede fino al 93', conta anche questo. PIEDI E CUORE
Carbonero 7: il primo gol con i colori bianconeri arriva nella giornata giusta, nulla da dire. Si libera del difensore, la tocca bene e la insacca ancor meglio, la sua marcatura spiana la strada per l'immediata patta. Pericoloso palla al piede, davvero, credeteci! I numeri li ha, dovrà mostrarli ancora da qui al 31 maggio. CARBONELLA
Succi 7,5: l'ultima carta del mazzo si rivela vincente, pardon, "pareggiante". Entra sul 3-1, vede la magia di Brienza e insacca il 3-3 che fino a un quarto d'ora prima era tutt'altro che pensabile. La gente come lui non molla mai. LA FIRMA

Di Carlo 6,5: partiamo dagli errori e togliamoci il male. Capelli deve stare in panchina così come Leali, stop. Forse ha capito che Djuric non è la soluzione a tutto, ora sa che oltre al risolutore Rodriguez ha pure il volpone Succi. Pesca bene anche con Carbonero, in questo momento del campionato può fare la differenza. Al 60' il Cesena era in B, adesso ha recuperato un punto dall'Atalanta. Poteva andare peggio, può andare meglio con il Chievo tra una settimana.

Curva Sud Verona 6: non è il pubblico delle grandi occasioni ma il fattore Bentegodi incide sempre sull'esito dei match dell'Hellas. Partenza alla grande legata anche all'ottimo risultato che si sviluppa in campo. Ammutoliti dalla rete di Carbonero in avanti, nel finale le poche centinaia di tifosi cesenati prende il potere vocale all'interno dello stadio. Come al solito tanti striscioni e stendardi gialloblu con il consueto stile inglese, hanno numeri da Top Team in quanto a tifo.

Curva ospiti Cesena 7: circa 350 tifosi giunti dalla Romagna per seguire il cavalluccio nell'impegno pre pasquale. Il pomeriggio in terra veneta comincia male ma termina benissimo, il pareggio in rimonta galvanizza i supporter del Cesena che, a fine partita, sovrastano vocalmente il tifo dei Butei.

INTERVISTE POST PARTITA

Domenico Di Carlo
"Abbiamo concesso a livello difensivo un po' troppo basti guardare gli spazi lasciati a Luca Toni. Contro campioni del genere non puoi concedere nemmeno mezzo metro che ti puniscono come ci è accaduto nel primo tempo. Noi abbiamo creato tantissime palle gol, tirando in porta 12-13 volte ma la differenza l'ha fatta lui perchè ci ha punito ad ogni occasione. La nostra squadra è così: rende possibile l'impossibile e questo è il bello del Cesena che ci crede, ha carattere e voglia di lottare fino al novantesimo. I tre gol recuperati nel secondo tempo devono dare voglia ed entusiasmo per affrontare il Chievo Verona la prossima settimana.
A fine primo tempo non sono rimasto zitto negli spogliatoi. Ho cercato di dare fiducia e sicurezza. Sappiamo giocare a calcio quando alziamo il ritmo e in verticale. Abbiamo i nostri ritmi, non volevo vedere teste basse. Ho chiesto di tornare in campo e cercare a livello tattico di aprire il gioco e buttarla in mezzo e a livello mentale di cercare almeno un gol perchè poi avrebbe riaperto tutto. Come poi è successo.
Il margine dall'Atalanta è di 4 punti, è talmente avanti che non riesco a vederla! Saluto l'amico Reja e magari gli dico tra un mese la nuova situazione".

Andrea Mandorlini
"Non riesco a trovare una spiegazione a quello che è successo, 70 minuti buonissimi poi un quarto d'ora di blackout, hanno trovato due gol belli, abbiamo pagato dopo aver staccato la spina, peccato perché avevamo preparato bene la partita. Toni finalizza il lavoro della squadra, la partita però era ancora lunga, si potevano festeggiare non solo i due gol di Toni ma anche una vittoria che però non è arrivata. Giovani? Bisogna aspettarli, vanno un po' piano quindi Luca si prende ancora del tempo e non molla". 

Franco Brienza
"Andare sotto sul 3-0 penso che uccida chiunque, noi siamo partiti molli ma poi non avevamo niente da perdere ed abbiamo avuto una grande reazione, loro si sono un po' rilassati e noi siamo stati bravi. Alla mia età convivo con i dolori, sono 20 giorni che soffro però ho lavorato duro, oggi ci volevo essere e spero di aiutare la squadra a fare l'impresa. Oggi è un punto guadagnato, per come si era messa la partita è tanta roba. Quando vai sotto 3-0 e riesci a recuperare c'è una spinta psicologica, alla fine comunque abbiamo anche rischiato qualche contropiede di troppo". 

7 commenti:

  1. troppo generosi, secondo me, I voti a krajnc - oggi ampiamente insufficiente, molto meglio daquando gioca centrale - e djuric - mai in partita. Troppo severo il giudizio su de feudis. Grande brienza, bravi carbonero e succi a entrare con la testa e la voglia giusta. Incredibile rimonta. Dai che siamo ancora vivi.

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  2. Ragazzi, scusami ma è assolutamente assurdo dare un 6 a Krajnc per la sua prestazione di oggi. Mi piace moltissimo il ragazzo, è un gran calciatore ma la sua prestazione era gravemente negativa. Ma grazie per aver confermato che questo sito è amatoriale.

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  3. Krajnc è partito male e ha finito il match in crescendo, il 6 è la giusta media tra la "doppia prestazione" vista: ribadiamo, è un centrale e non un terzino.
    Djuric ha fatto male ma non malissimo, palloni giocabili ne ha visti pochi, un po' per colpa sua e un po' perché Brienza e Defrel non lo servivano a dovere.
    De Feudis: sinceramente non ricordiamo cose buone compiute nei 30 minuti giocati.

    PS. Questo è un sito amatoriale. Non siamo giornalisti e non veniamo pagati per quello che facciamo, scriviamo quello che pensiamo. Non abbiamo la verità in tasca, ci piace solo raccontare quello che vediamo in campo.

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  4. secondo me il Djuric delle ultime due partite rischia di perdere il posto da titolare per Succi o Rodriguez. Ormai le difese avversarie hanno imparato a controllarlo nel gioco di sponda e i suoi limiti tecnici stanno riaffiorando. Quando serve la profondita', i tagli alle spalle dei centrali avversari, lui non li puo' fare.

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  5. Non importa se Krajnc non è terzino, non importa se non ha dormito bene la notte prima della partita e non importa se la sua madre ha visto la partita. Le pagelle dovrà essere voti sulla questa prestazione, nel campo, e nient'altro - vero??

    Siete assurdi.

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  6. Caro Bernharð, saremo anche amatoriali perchè semplicemente tifosi ma a quanto pare siamo seguiti (da Lei compreso). Leggiti bene la nostra storia e porta rispetto per chi nel 2009 si prendeva i sassi ad ancona e le bottigliate a rimini.
    Detto ciò i commenti negativi non ci fermeranno, anzi cercheremo di fare sempre meglio per fornire a tutti i tifosi bianconeri tutte le informazioni sulla nostra squadra del cuore. I giocatori, i dirigenti passano, la maglia è l'unica cosa che resta.

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  7. Bravo Bigred. Si puo' non essere d'accordo sui giudizi tecnici e discuterne, ma non si capisce perche' debba mancare il rispetto e l'educazione.

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