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domenica 12 aprile 2015

Cesena - Chievo Verona 0-1 30° giornata Serie A 2014/2015

CESENA CHIEVO VERONA 0-1 (Pellissier 82')




RISULTATO FINALE: CESENA CHIEVO VERONA 0-1
CESENA Chievo Verona 0-1. Lunch match tra CESENA e Chievo che va a scapito dei tanto amati cappelletti in brodo. Giornata soleggiata con una bella cornice di pubblico. Manuzzi che si conferma come sempre ad alti livelli dal punto di vista del sostegno e della passione che anima la gente della Romagna.
Dal campo Lucchini viene schierato come terzino sinistro in virtù delle assenze di Renzetti e Magnusson. Maran invece può schierare tutti i suoi interpreti. Dopo un minuto di silenzio le squadre entrano nella contesa. E’ Paloschi il primo a mirare la porta, al 4’: stop e tiro al seguito ma il tiro è centrale e Leali non ha problemi. Proprio il portiere bianconero in precedenza aveva svirgolato un rinvio. Sull’altro versante risponde Brienza, ma il suo sinistro è ciccato malamente. Nuovi brividi per i bianconeri sempre con Paloschi: Hetemaj scodella dentro e l’attaccante brucia Capelli e Lucchini; la sua deviazione però non centra lo specchio della porta. Carbonero cerca gloria dalla distanza per imitare quanto fatto contro i cugini del Chievo ma la sfera è altissima sopra la porta di Bizzarri all’11’.
Punizione interessante per i bianconeri calciata da Carbonero. Sul secondo palo al 14’ Krajnc impatta ma Bizzarri blocca la sfera. Si scivola al 26’ quando per poco Paloschi non approfitta di una incomprensione tra Leali e Capelli, che rischio! Il CESENA però non rinuncia ad attaccare soprattutto lungo la corsia di destra con Carbonero e Perico. Zukanovic è in difficoltà. Anche il Chievo non disdegna di farsi vedere in avanti e pensa a verticalizzate verso il centro, Krajnc respinge male di testa e Meggiorini raccoglie ma anziché sfruttare l’azione da contropiede calcia dalla distanza facendo finire la palla sul fondo al 35’. Applausi scroscianti per la girata volante di Brienza quando viene imbeccato da Giorgi al 38’. I decibel del Manuzzi salgono per spingere i bianconeri ala ricerca del gol. Si chiude senza recupero il primo tempo. Nulle le occasioni da rete ma tanta battaglia c’è stata a centrocampo con scontri e tatticismo che hanno prevalso. Il bel gioco per ora non si è visto.
Le squadre rientrano in campo con gli stessi 22 interpreti. Prima timida conclusione per l’ex Schelotto ma Leali blocca facilmente. Oggi non è giornata il portiere bianconero dopo indecisioni e rinvii sbagliati. La prima vera palla gol capita sui piedi di Giori: al 50’ scodella di destro dal limite e Bizzarri va in grossa difficoltà sul palo alla sua destra. Dal corner che ne è uscito Carbonero dal limite cicca la palla. Che spreco!
Maran getta nella mischia l’uomo nero Pellissier per Paloschi al 57’. Spinge però il CESENA con la sciabolata di Cascione dalla distanza, palla che fa la barba al palo! Secondo cambio per i Mussi Volanti al 60’ Birsa per l’ex Schelotto applaudito timidamente dal Manuzzi. Occasionissima per il Chievo: corner di Birsa ben entrato in gara e Zukanovic impatta ottimamente di testa cercando il palo lungo che non trova di un pelo! Che rischio per il CESENA. Finalmente Di Carlo si decide a far entrare in campo Succi per un fantasma chiamato Djuric al 66’. Esce finalmente palla al piede Brienza che in contropiede becca Defrel nell’uno contro uno con Frey. Freno a mano tirato in area e retropassaggio a Succi ma il suo destro è alto sopra la traversa.
Al 75’ ancora Cascione ci prova dalla distanza, palla di poco distante dal sette! Secondo cambio per Di Carlo che tenta il tutto per tutto: dentro Rodriguez per Lucchini all’80’. La mossa non è azzeccata perché sbilanciato il CESENA prende contropiede e Pellissier dopo 2 minuti pesca il jolly di testa insaccando sul palo lungo! Carbonero non è deciso a chiudere mentre Capelli si perde l’attaccante che incorna superando Leali. Chievo Verona in vantaggio. Maran pensa a coprirsi con Cofie al posto di Meggiorini all’84’. Ultimo cambio per il CESENA: esordio all’88’ di Moncini che subentra a Defrel. Buco proprio del Primavera che concede il cross a Izco, poi Pellissier scarica a rete sul primo palo ma Leali respinge di pugni. Ancora l’attaccante scarica a rete ma questa volta non è preciso.
Sono 4 i minuti di recupero alzati dall’assistente a bordocampo. Di Carlo è furioso tanto che gli sfugge una bottiglietta in campo! Poi prontamente raccolta. Finisce qui la gara al Manuzzi senza ulteriori emozioni. Il Chievo Verona espugna il Manuzzi per la prima volta nella sua storia. Con il Cagliari sconfitto ora resterà da sapere il risultato dell’Atalanta. In caso di vittoria sul Sassuolo la stagione potrebbe di nuovo essere drammaticamente chiusa.

PAGELLE - Diamo i numeri!

Leali 4: non riusciamo a dare una sufficienza a questo ragazzo, oggi vogliamo essere cattivi con il giudizio. Confuso, goffo, insicuro, impreciso. L'uscita tardiva sul colpo di testa di Pellissier è la perla della partita. Il Cesena ha a disposizione tre portieri più forti di lui in rosa: Agliardi, Bressan e il preparatore Antonioli. Ci auguriamo che Di Carlo lasci in panchina questo ragazzo nelle prossime otto giornate. ADESSO BASTA
Perico 5,5: non malaccio per buona parte del match se la cava sulla fascia destra nella lotta con Hetemaj. Va in bambola con il passaggio alla difesa a tre, il tempo di cambiare modulo e perde Pellissier sulla rete che decide la contesa. SBADATO
Capelli 6: compie l'unico errore della partita quando nel primo tempo lascia strada libera a Paloschi su un cross di Zukanovic. La palla non entra e il nostro si salva. Tiene bene là dietro, molto meglio rispetto alla gara deludente del Bentegodi. VA GIA' MEGLIO
Krajnc 6: torna al centro della retroguardia, a casa sua. Prova discreta per lo sloveno che non soffre le punte clivensi lasciandole quasi a secco di occasioni. Questo è il suo ruolo! A SUO AGIO
Lucchini 6,5: mezzo punto in più ai due sopra per il fatto di giocare terzino sinistro e per aver salvato una conclusione di Schelotto a due passi dalla porta (anche qui Leali era rimasto incatenato alla porta). Poca spinta e tanta legna, Di Carlo lo toglie e sforna la sconfitta per i suoi. NON TOCCATELO
Carbonero 6: non è un mostro di velocità ma sa giocare e proteggere palla. Ci mette fin troppa foga in fase difensiva, rimediando così tanti falli e un giallo giustissimo. Non ci soprenderemmo nel vederlo in campo dal 1' anche nei due prossimi impegni al Marassi. LEONCINO
Cascione 6: i mediani ospiti non lo impensieriscono in difesa e può dedicarsi tanto in fase di possesso. Non trova il guizzo giusto per accendere la luce in attacco dove il Cesena fatica a rendersi davvero pericoloso ma produce gioco e va vicino al gol con due tiri dalla lunga distanza. VOLENTEROSO
Giorgi 6: qualche palla persa di troppo compensata da tanti recuperi importanti. Riesce a ritagliarsi buoni spazi negli ultimi metri, peccato che i tre tenori d'attacco non siano in giornata di grazia. Non molla mai, il Manuzzi gliene rende sempre merito. CUORE
Brienza 5,5: l'unico vero tiro nello specchio della porta dei romagnoli è il suo, un demi-volée dai 15 metri che trova pronto il (quasi) inoperoso Bizzarri. I veneti lo bloccano piuttosto bene con raddoppi di marcatura e qualche intervento falloso all'occorrenza. Purtroppo il Cesena senza le sue invenzioni fatica a buttarla dentro... TUTTO PASSA DA LUI
Defrel 5: perde nettamente la sfida con Gamberini, autore di un'ottima partita. Niente scatti e niente dribbling, il risultato è assai semplice. Non vede la porta e non riesce a giocare di squadra, esce prima del tempo vista la giornataccia. GIRO A VUOTO
Djuric 5: Dainelli ha costruito una carriera sulle sue doti di saltatore di testa, il bosniaco lo mette alla prova uscendone con le ossa rotte. Mai una sponda, figuriamoci i tiri in porta. Di Carlo coglie l'antifona e lo toglie per il più mobile Succi. A PEZZI
Succi 5,5: un po' meglio rispetto a Djuric, il Cigno ha altre armi a disposizione per poter fare male. Ha un colpo a disposizione, un tiro dai 20 metri di destro che termina alto. Troppo poco per incidere sull'andamento dell'incontro. OCCASIONE MANCATA
Rodriguez sv
Moncini sv

Di Carlo 5: è il principale colpevole della sconfitta, fa male dirlo dopo la remuntada ai danni dell'Hellas Verona e un campionato in crescendo. Tutto nella norma fino al cambio Rodriguez - Lucchini: inserire una punta, visto il risultato e il gap dal quartultimo posto, era legittimo ma è non è comprensibile la scelta di passare alla difesa a 3 (con Perico centrale) lasciando Giorgi in mediana invece di piazzarlo qualche passo più indietro. Cesena punito alla prima occasione, in serie A certi errori vengono puniti subito. Non molto chiara nemmeno la decisione di inserire Moncini e buttarlo a fare praticamente il terzinaccio proprio nella zona lasciata scoperta fino a un attimo prima. Il Cesena è ancora in corsa per la salvezza. Sarà tosta ma smettere di crederci è da codardi.

Curva Mare 6,5: primo striscione a sostegno della squadra “La dignità è salva, ora potiamo insieme per la Gloria”. Invece dai Distinti capeggia il ricordo di Paolo Martelli, compianto ex calciatore bianconero scomparso tragicamente in un incidente stradale “Passano gli anni, il ricordo resta, Ciao Paolo”. A metà primo tempo compare “13-04-14 la Mare non ti ha dimenticato, Cassa vive”. I cori di supporto alla squadra non mancano ma nella ripresa c’è una leggera flessione. Uno striscione in verde va anche al Saint Etienne per Max. A fine gara pochi saluti ai giocatori.

Settore Ospiti Chievo Verona 5,5: schieramento diviso equamente tra i North Side 94 colorati di giallo e i biancoazzurri con banda amaranto del Chievo. Presenti anche i gruppi Chievo Life, The Followers, Gate 7, Calderino Clivense, Bocciofila, Bardolino, Alè Ceo. La durata delle loro pile è di un solo tempo, poi rimangono a prendere il sole a petto nudo in silenzio. Solo il gol di Pellissier li risveglia.

INTERVISTE POST PARTITA

Domenico Di Carlo
"Abbiamo trovato un avversario molto compatto che non subisce gol su azione da tanto tempo, che ci ha chiuso tutti gli spazi e non ci ha concesso la profondità. Un Chievo che è stato più furbo e scaltro di noi che invece avremmo dovuto farli aprire, giocando più in ampiezza da destra a sinistra e da sinistra a destra. Buttare la palla solo in avanti paga poco.
Queste sono partite che le cambi con gli episodi che devi cercare, noi ci abbiamo provato da fuori un paio di volte con Cascione. L’impegno da parte della squadra c’è stato, la voglia di vincere anche e purtroppo abbiamo preso gol proprio nel momento in cui abbiamo provato a vincere. Ma preferisco così, cioè rischiare per provare a vincere piuttosto che rimanere indietro. La vittoria per noi era importante, ma mancano ancora 8 partite che sono tante. Questa sconfitta ci cambia la classifica, ma non ci deve cambiare il morale. I punti persi oggi in casa li andremo a riprenderli in trasferta".

Milan Djuric
"Il contatto con Dainelli? Poteva starci il rigore, ma a decidere è l'arbitro. Il Chievo ha due ottimi difensori centrali, non era facile fare gol. Peccato per il risultato, ora pensiamo alla gara contro la Sampdoria del prossimo weekend. Corsa salvezza più difficile? Oggi era una sfida importante, ma non ci demoralizziamo. Voltiamo pagina e pensiamo alla prossima partita". 

Sergio Pellissier
"Chi non vorrebbe festeggiare così il proprio compleanno? Giornata fantastica, sono davvero contento. Non facevo gol da tanto e oggi è una bellissima giornata per i nostri tifosi e per il nostro Presidente. Quelli della mia generazione sono cresciuti con un altro calcio, dove i giovani dovevano stare zitti e pedalare. Di conseguenza abbiamo una tempra maggiore e siamo cresciuti rafforzando il nostro carattere. 90 gol in Serie A? Me lo ricordavano da un po', è un traguardo splendido. Ho raggiunto due straordinari campioni come Van Basten e Zola, che ovviamente hanno giocato meno partite di me in Serie A ma sono due grandissimi". 

Rolando Maran
"Siamo vicini alla salvezza, siamo cresciuti molto da quando sono qui. Il merito è soprattutto dei ragazzi perché lavorano molto intensamente durante la settimana. Riusciamo a essere pericolosi e propositivi, rischiando poco in fase difensiva. Questi sono gli ingredienti per raggiungere la salvezza più in fretta possibile. Pellissier? Si è fatto un regalo e ci ha fatto un regalo. E' un esempio per tutti i compagni, dentro e fuori dal campo".

Luka Krajnc
"Quella di oggi era una gara da vincere ma ce ne sono altre importanti. Sul gol di Pellissier abbiamo avuto un momento di confusione, è colpa nostra perché non ci siamo capiti bene. Abbiamo avuto in precedenza anche noi le occasioni per passare in vantaggio ma non le abbiamo sfruttate. Credo che un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Si sapeva che sarebbe stata una partita combattuta, con tanti contrasti aerei. Il mio ruolo? Quando si gioca come terzino si corre di più. Oggi son tornato centrale e mi piace di più però sono a disposizione del mister".

Nicolas Frey
"Oggi abbiamo fatto qualcosa di importante, vincere a Cesena non era facile. È stata una gara dura, mi mancava fare assist e sono felice di averlo fatto per il gol di Pellissier. Anche lui ha subito tanto in questi anni, credo che per lui sia stato bellissimo fare il gol che può valere la salvezza. Abbiamo preparato benissimo questa sfida, Maran ha fatto un ottimo lavoro. Complimenti a lui, poi siamo stati bravi noi in campo". 

1 commento:

  1. Cambi assurdi, quello Rodriguez-Lucchini da suicidio. Piuttosto avrebbe avuto senso passare a un 4-4-2, con Defrel e Carbonero ali e due punte, visto che in mezzo non si passava e i nostri terzini non avevano qualita' per spingere. De Carlo oggi ha perso la partita.
    Comunque loro sono stati superiori per tutta la gara, pur senza fare granche'. Leali purtroppo non e' adeguato. Oggi si sono salvati in pochi: Cascione, Lucchini, forse Krajnc, forse il Carbonero del primo tempo. Oggi abbiamo giocato da B (come per un'ora domenica scorsa). Cosi' e' impossibile non finirci.

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