Inter CESENA 1-1 (Defrel 29', Palacio 48')



RISULTATO FINALE: INTER CESENA 1-1
Inter CESENA 1-1. Confermati i dubbi della vigilia, Brienza non ce la fa e al suo posto Di Carlo è costretto a schierare Carbonero alla Scala del Calcio. A sinistra invece De Feudis vince il ballottaggio con Pulzetti. Mancini invece conferma Palacio e Icardi in avanti, facendo turn-over in difesa. Buon avvio dei bianconeri e il colombiano subito mette la seconda. Squadre in fase di studio nelle prime battute ma il CESENA è alto in campo.
Prima conclusione al 5' con Guarin che innesta D'Ambrosio, sinistro a giro però sballato. Ancora Inter al quarto con Shaqiri, tiro sul primo palo, pericolo scampato e Leali che si lamenta con i suoi compagni. CESENA che tiene benissimo il campo, Mudingayi e Krajnc ad alti livelli. Out Shaqiri per Kovacic a causa di un problema al 23'. Al 29' arriva il vantaggio bianconero: Djuric fa da sponda a Cabonero, verticale per Defrel che di pallonetto supera Handonovic in uscita.
D'Ambrosio e soprattutto Ranocchia stavano prendendo un caffè. Risponde Guarin con un sinistro micidiale dai 20 metri, ma la palla sfila a lato con Leali ancora arrabbiato coi suoi compagni per aver lasciato lo spazio. Ancora Guardin, questa volta di testa al 37', sfera alta sopra la traversa. Inter che spinge ora con forza, CESENA che pensa a difendersi. Break bianconero con Carbonero che lancia lungo per Defre. Uno contro uno con Andreolli, si smarca e prova il tiro di sinistro ma la palla finisce a lato. Squadre negli spogliatoi dopo un minuto di recupero.
Cambio di modulo per l'Inter che innesta Podolski per Kuzmanovic e si posiziona col 4-2-3-1. Partenza sprint dei neroazzurri e Palacio colpisce: Icardi mette dentro dalla destra, tocco facile dell'argentino che tutto solo insacca sul primo palo al 48'. Occasionisima del CESENA sempre con Defrel, ma Handanovic questa volta ferma con un super intervento il francese! Che intervento in uscita! Rischia il tracollo il CESENA: Mudingayi perde palla, Podolski recupera e fa partire un sinistro micidiale che si stampa sul palo con l'aiuto della deviazione di Magnusson. Sul rovesciamento di fronte Carbonero viene steso da Ranocchia che ha anche il coraggio di protestare, rigore non dato al CESENA, limpido come il sole a mezzogiorno. Erroraccio di Gervasoni. Ultimo cambio per l'Inter: Santon rileva Dodò al 61'.

Proprio lui prova la conclusione in porta, ma la sfera è troppo debole per impensierire Leali. Ottima occasione romagnola sull'asse Carbonero – Djuric ma il bosniaco cicca la palla dall'altezza del dischetto, poi Magnusson prova il sinistro dalla distanza, alto sopra la traversa al 70'. Primo cambio per Di Carlo: Pulzetti rileva De Feudis al 73'. Poi Rodriguez e Cascione prendono il posto di Djuric e Mudingayi sfiniti al 75'.
Ultimi assalti dell'Inter molto pericolosi con Icardi che non ci arriva al tap-in su palla ben gettata nell'area piccola bianconera. Sempre l'argentino di testa colpisce una palla bassissima che si alza sopra la porta all'86'. Il CESENA tiene e risponde con Carbonero – Rodriguez, diagonale però sballato dello spagnolo. All'88' ancora Rodriguez cicca la palla dal limite dell'area piccola con Andreolli beffato. Incredibile cosa è successo! Non accade più nulla nel recupero e il CESENA strappa un ottimo punto che tiene vive le speranze di salvezza.

PAGELLE - Diamo i numeri!

Leali 5,5: interviene come può (cioè male) sulla rete di Palacio. Ora scriviamo una cosuccia e ci prepariamo a critiche pesanti: non ricordiamo una partita in cui Leali abbia deciso il risultato con un suo intervento. Se viene in mente un episodio fatecelo sapere e saremo pronti a prendere pomodori in faccia. LE ALI SPEZZATE
Perico 5: a volte fuori posizione, a volte gioca male il pallone. Mettiamoci pure la "non marcatura" sul tagliante Palacio e l'insufficienza meritata è servita. Prova a spingere con scarsi risultati contro Dodo', l'ingresso di Santon lo mette ancor di più in difficoltà. FASCIA (MAL)DESTRA
Capelli 6: non il prototipo del difensore perfetto, di riffa o di raffa chiude bene le folate offensive dell'Inter, molto pericolosa dal 46' in avanti. In questa occasione Di Carlo ci ha visto giusto, non possiamo biasimarlo. OLTRE LA CRITICA
Krajnc 7: i nerazzurri schierano Ranocchia e Andreolli, il Cesena fa giocare titolare un '94 molto (ma molto!) più forte dei due appena citati. C'è sempre, Icardi e le altre punte di Mancini hanno a che fare con un signor difensore. Sbaglia poco e concede ancora meno. CHE BRAVO
Magnusson 6: l'Inter è sempre l'Inter (nonostante la classifica), San Siro è sempre San Siro (nonostante i tanti seggiolini vuoti sugli spalti). L'islandese ci mette grinta e testa, migliorandosi rispetto al match contro il Palermo. Crea fastidio anche in zona offensiva. 6 PIU'
Giorgi 6: va a fasi alterne, grandi giocate e qualche palla persa da matita rossa. La mediana di casa in qualche occasione non riesce a fermarlo (Thohir, spesi bene!). Buon lavoro in copertura, nel finale subisce gli assalti avversari ma se la cava egregiamente. GREGARIO MA NON TROPPO
Mudingayi 5,5: tanta sostanza come sempre ma qualche chiusura difensiva non perfetta e un paio di interventi non riusciti ne segnano la valutazione. Lascia spazio nel finale a Cascione, meno rude e più ragionatore. PICCOLE CREPE
De Feudis 6: il solito cuore e l'immenso impegno a compensare doti fisiche e tecniche non necessariamente da serie A. Gioca coma sa, i compagni hanno fiducia in lui e li ricompensa con una partita ordinata. FONDAMENTALE
Carbonero 6,5: gli avremmo dato 7 se si fosse concesso meno pause nell'arco dei novanta minuti. Assist meraviglioso per Defrel: un tocco leggero e delicato per superare la difesa e servire il compagno davanti al portiere, tanta roba. Nella ripresa il fiato viene meno, le gambe girano piano ma fa vedere che sa giocare a calcio. Ci stavamo preoccupando. CARLOS C'E'
Defrel 6,5: un gol fatto, un gol mangiato. Una conferma per il Cesena, un messaggio per le squadre corteggiatrici. Manca Brienza? Ci pensa il francese a fare gol e a creare negli ultimi trenta metri. Ha ancora margini di miglioramento, beato lui! GIOIELLINO
Djuric 5,5: vede la porta così come un tifoso del Cesena può ammirarla dal terzo anello. Tante sponde (una di queste fa nascere la rete bianconera) e sportellate con i nuovi Lucio e Samuel che riescono comunque a limitarne lo strapotere fisico. MILAN 0 - INTER 1
Pulzetti 6: mette ossigeno al centrocampo del cavalluccio rilevando De Feudis. Poco caos e guerra nel finale per mettere in cassaforte il pareggio. BOMBOLA
Rodriguez sv
Cascione sv
Di Carlo 6,5: molti tifosi del Cesena avrebbero venduto l'anima al diavolo e la suocera all'Isis pur di ottenere un punto a San Siro. Nessun sacrificio è stato compiuto, almeno crediamo. Primo tempo a tinte bianconere, ripresa in mano ai nerazzurri. Pareggio giusto, dolce un po' salato. L'Atalanta resta a quattro lunghezze, il Chievo approfitta dei cambi di luna primaverili del Genoa e l'Empoli fa un puntone con il Cagliari che resta a quota 21 con il Cesena. Adesso che Carbonero sembra essere in forma c'è una speranza in più per salvarsi.

Curva Nord Inter 5: poco pubblico e mai attivi dal punto di vista canoro. Qualche colore ma San Siro deserto. Nemmeno Mancini ha riportato entusiasmo. Solo o Boys San e gli Irriducibili tengono vivo lo zoccolo duro.

Settore Ospiti Cesena 6: in 300 all'appuntamento serale. Cuore e passione ci sono come sempre. Si accarezza la vittoria che manca da 40 anni, il ritorno è piacevole consideranto la più che buona prestazione in campo.

INTERVISTE POST PARTITA

Domenico Di Carlo
"Il pareggio ce lo teniamo perchè dà continuità coi risultati. Avevo chiesto di giocare col cuore e tanto coraggio in avanti. Siamo venuti a San Siro e abbiamo fatto questo. La squadra sa che deve vincere tante partite, abbiamo rischiato di vincere ma anche di perdere. Mi aspettavo la reazione dell'Inter, noi siamo stati compatti e aggressivi nel primo tempo. Speravo di non prendere gol subito nella ripresa ed è cambiata la partita. Rigore? Sono 5-6 domeniche che ne parliamo, come col Milan ne abbiamo avuto uno contro in maniera superficiale. Quando siamo arrivati il gruppo era in difficoltà e c'era poca fiducia. Abbiamo inserito le nostre metodologie tecniche e fisiche nel coinvolgere la squadra. Il gol mi fa piacere perchè si è verificato tutto ciò, è un premio a Defrel che ha attaccato la profondità. Qualitativamente è il giocatore più importante che abbiamo insieme a Brienza".

Roberto Mancini
"Il primo tempo lo abbiamo giocato molto sotto tono, il Cesena ha capito che poteva metterci in difficoltà e lo ha fatto. Correvano più di noi, non eravamo lucidi e aggressivi quanto loro. Poi ad inizio ripresa abbiamo segnato e sono arrivate tante occasioni. Ho visto anche cose buone ma per la foga di vincere si sbagliano cose semplici. Non è stata una grandissima partita disputata da parte nostra sinceramente. La squadra alterna prove buone ad altre negative. Bisogna lavorare per migliorare e ci vuole tempo. Sono ottimista per indole ma pensavo si potesse fare qualcosa di più.
Icardi? Può attaccare il primo palo, ma in tutte le occasioni che abbiamo avuto sul fondo avrebbe potuto sfruttarle meglio. Le ultime occasioni sono state incasinate da finalizzare.
Non arrivano i risultati, ma il Cesena non ha rubato nulla, complimenti a Di Carlo".

Grégoire Defrel
"Sono felice per il gol di questa sera, i miei compagni e il mister dicono di attaccare la profondità e l'ho fatto. Stasera ci sono riuscito e la palla è entrata, sono soddisfatto di questo. Ho sfiorato la doppietta, ma Handanovic è stato bravo a negarmi questa gioia".
Andrea Ranocchia
"Mi girano le scatole, peccato per il risultato in cui potevamo puntare alla vittoria. Abbiamo ancora 10 partite per arrivare al terzo posto. Non so cosa è mancato oggi col Cesena, abibamo avuto tante occasioni ma non siamo riusciti a buttarla dentro. Appena sbagliamo qualcosa ci puniscono. Coppa e Campionato sono tutte e due percorsi difficili ma non impossibili.Wolfsburg? Deve essere la partita della vita".
 
 

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