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martedì 24 febbraio 2015

Dionigi: "Coerenti con la politica finanziaria. Chi ha controllato il Parma?"

Qui Villa Silvia - La ripresa degli allenamenti in vista di Cesena - Udinese avverrà martedì pomeriggio alle 14.30 al Rognoni. Leggi qui il programma settimanale. La squadra lunedì ha osservato un giorno di riposo.

Christian Dionigi, avvocato del Cesena Calcio, ha presenziato nel programma tv Bianco e Nero d'Autore in onda su Teleromagna.
"Domenica prossima contro l’Udinese non bisognerà caricare di attese eccessive e pressione la gara. Non è la partita della verità. Ci vuole equilibrio e non c’è stato tra le sfide con Juve e Milan. Noi ci credevamo anche quando non ci credeva nessuno.
Il Milan non ha solo il secondo monte ingaggi d’Italia. Con Napoli e Lazio ha segnato sei gol e ha recuperato Montolivo, De Jong e Poli; il loro centrocampo titolare. Il Cesena ha avuto solo i primi 20 minuti timidi, ha reagito subito, creato 4 occasioni nitide nonostante i due cambi forzati. Il rigore di Pazzini ci ha impedito di fare gli ultimi assalti, fino ad allora la partita era in equilibrio, in ogni momento potevamo pareggiare. Anche noi avevamo molte assenze: come si fa a dire che l’esame di maturità non è stato superato? La prestazione non è stata esaltante come visto con la Juve, ma la crescita è costante. Se fossimo così deboli non sarebbe bastato il pubblico per mettere alle corde la Juve e Lazio.
In politica finanziaria si è fatto il massimo possibile. Ci vuole chiarezza sulle politiche di bilancio: noi siamo stati rigorosi e coerenti nelle spese. Foschi ha voluto snellire in sede di mercato e non volere più inserire nessuno. Lo ha sempre ripetuto che di interventi in entrata non ne sarebbero stati fatti.
Noi crediamo nel gruppo. Soffrendo ci si può salvare. Se ad ogni sconfitta ci sono critiche pesanti si descrive una realtà impossibile in vista delle partite rimanenti.
Ricordo delle frasi degli opinionisti nelle tv nazionali: c’è una squadra, il Parma, che difende la Serie A e un’altra che la lascia andare, il Cesena. Noi abbiamo fatto scelte impopolari ma per tutelare la nostra società e la situazione finanziaria. Il Parma si è rinforzato spendendo molti milioni, vorrei sapere chi controlla i controllori che hanno permesso questo. Anche oggi sono stati effettuati pignoramenti per 500mila euro, ora il commissario revisore dovrà capire se avrà al risorse per arrivare a fine stagione. Un aiuto delle altre squadre? Non premia chi come noi non ha speso per salvaguardare il bilancio.
Defrel? E’ in comproprietà tra Cesena e Parma ed il termine ultimo è il 20 giugno per risolvere la comproprietà con le buste. Se il fallimento fosse concordato vanno saldati i debiti sportivi e il curatore fallimentare si presenterebbe alle buste. L’iscrizione al campionato sarebbe successiva a questa pratica quindi Defrel non sarebbe comunque del Cesena. La situazione va monitorata giorno per giorno.

Christian Lantignotti, allenatore dei Giovanissimi Nazionali, è stato ospite di Tifo Cesena, programma di Videoregione.
"Peccato per la sfida e i primi minuti lasciati al Milan. Tra i rossoneri non ci sono i campioni di una volta e le annate passate sono solo ricordi: c’è invece alta pressione e anche Inzaghi è in bilico tutte le settimane. Ci sta che loro abbiano le loro paure e giochino di rimessa, anche contro il Cesena. Alcuni giocatori in rosa non sono da Milan.
Le occasioni ci sono state per fare la partita e si è andati vicini al pareggio con una grande conclusione di De Feudis parata da Abbiati sul’1-0. Siamo stati in partita fino al rigore che se lo dai a parte inverse ci sarebbe da recriminare parecchio.
Arbitraggio sfavorevole? Quando affronti le grandi squadre fa parte del gioco e credo esista la sudditanza psicologica. E’ normale anche se non dovrebbe. Ad esempio l’intervento di De Jong su Defrel doveva essere sanzionato. L’arbitro non ha condizionato la gara in maniera decisiva però ha privato gli ultimi assalti bianconeri. Credo che ci sarebbero stati fino alla fine nel tentativo del pareggio.
In casa con la Juve è stata una partita più veloce, il Cesena ha aggredito fin da subito. Questa gara è stata invece molto spezzettata. Il Milan è stato alto dai primi minuti e non è facile prendere le misure pressando nella metà campo avversaria. Possesso e supremazia territoriale erano a favore del Cesena, ho letto i dati questa mattina.
Djuric ha aperto parecchi spazi, ha fatto gol e assist con la Juventus ma le dinamiche nelle partite cambiano, come successo col Milan. In settimana anche gli avversari preparano le partite e bisogna darne merito.
Carbonero? Ha avuto una partita difficile. Avevo una immagine diversa di lui nel River Plate, ma ci sono i tempi da rispettare. Ha buone qualità ma ora è in difficoltà.
Leali? Non vedo sue responsabilità sul gol di Bonaventura. E’ stato un bel diagonale, aveva Volta davanti e la visibilità oscurata. C’è arrivato con una smanacciata ma non è bastata. Il ruolo del portiere è particolare, spetta a Di Carlo decidere se schierarlo in panchina per Agliardi. Contro Juve e Milan non mi sembra abbia commesso errori.
Mudingayi? Ha grande esperienza e potrebbe essere utile alla causa. Sono quei giocatori a cui basta una prestazione positiva per ingranare.
Bisoli è stato mio compagno di squadra per 2 anni a Cagliari. Era un giocatore molto sanguigno, passionale e non mollava mai così come era sulla panchina del Cesena. Giocava in una zona del campo che gli permetteva un po’ di avere il comando della situazione.
Nel settore giovanile il Parma ha sempre delle belle squadre e anche nella mia categoria domina. Ci vuole molta energia per fare l’allenatore: bisogna insegnare le basi tecnico - tattiche ed essere di buon esempio nell’educazione. E’ particolare come mestiere e può dare grandi soddisfazioni.
In tutte le categorie ci sono ragazzi molto interessanti. Faccio fatica a dire chi potrebbe arrivare in Serie A o B, ma sono tanti".

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