CESENA NAPOLI 1-4 (Callejon 29’, Higuain 40’, Aut. Capelli 64’, Higuain 72’, Brienza 74’)


RISULTATO FINALE: CESENA NAPOLI 1-4
CESENA Napoli 1-4. Nuovo anno ed il Cesena ritorna a giocare all’ora dell’aperitivo. Di fronte c’è il super Napoli di Benitez, fresco vincitore della Supercoppa Italiana vinta contro la Juventus poco più di 2 settimane fa. Nel pre gara dagli altoparlanti del Manuzzi risuona “Dimmi quando” di Pino Daniele, ovazione per i tifosi azzurri ma i bianconeri non ci stanno e protestano con un “Noi non siamo napoletani”. Srotolato invece dall’altra parte: “Ciao Pino, Rimini azzurra ti ama”. Squadre in campo e minuto di silenzio per Pino Daniele.
Primi scambi a viso aperto per entrambe le squadre, Napoli in avanti e conquista subito un corner mal gestito. Grandi scontri a centrocampo, con i partenopei che appena hanno palla verticalizzano, ma il CESENA non si nasconde e prova con Mazzotta e Giorgi a sfondare, senza successo, sugli esterni. Pressing altissimo del CESENA con Maggio, Zuniga in difficoltà di palleggio, assedio incredibile del CESENA negli ultimi 20 metri del Napoli. Occasionissima per i romagnoli: Mazzotta dalla sinistra pesca Brienza di testa sul primo palo e un super Rafael evita il gol dello svantaggio al 14’!!! Partita impressionante di Zè Eduardo che pressa e lotta davanti alla difesa. Sembra essersi svegliato dal letargo. Ancora CESENA che insiste: palla vagante al limite dell’area al 18’ per Luca Valzania, all’esordio stagionale, il suo destro però si alza sopra la traversa.
Grande fatica per il Napoli nella retroguardia in fase di palleggio, quasi da Serie C. Non demorde il CESENA: cross dalla trequarti destra per Almeida ma il colpo di testa è debole e Rafel blocca. Capovolgimento di fronte e il Napoli passa in vantaggio con una palla sporca. Callejon dal limite dell’area piccola insacca sul primo palo l’1-0 al 29’ e Auriemma esplode in tribuna stampa. Il CESENA si scioglie e il Napoli infila il 2-0 con un’incursione, in posizione regolare, di Higuain. L’argentino supera la difesa bianconera in velocità e salta Leali in uscita nell’uno contro uno. Tutto  facile per far esplodere di gioia i tifosi azzurri! Lucchini nell’occasione di infortuna e rimane a terra, rientrando in campo dopo qualche minuto dell’arrivo dei sanitari. Si quindi al riposo con un pesante passivo.
Di Carlo si gioca il tutto per tutto innestando Rodriguez per Lucchini. CESENA a massima trazione offensiva. E proprio lo spagnolo al 46’ mette pericolo su cross di Almeida, sventato da Rafael, poi Brienza prova la battuta a rete ma Lopez intercetta di pancia franando a terra. Insiste il CESENA ancora con Brienza: palla deviata in corner ad un passo dalla rete! Torna palla al Napoli con Hamsik che ruba la sfera in mediana avviando al 48’ un pericolosissimo due contro due, Higuain in area spara su Leali che di pugni respinge. Doppia risposta bianconera con Rodriguez sempre protagonista, prima è troppo altruista e dal limite dell’area piccola serve invece Brienza anziché battere a rete.
Poi nasce una mischia in area, dove il Napoli però allontana. Sfortunato anche il CESENA in questo doppio frangente. Primo cambio per Benitez: out De Guzman per Mertens al 62’. Chiude la gara il Napoli grazie all’autogol di Capelli (64’), su tiro di Hamsik. Deviazione amara, perché la palla sarebbe finita sul fondo. Molto cinici i partenopei che con tre azioni han blindato i tre punti. Dentro anche Jorginho per Gargano al 66’. Gli unici applausi dei romagnoli se li becca Rodriguez che compie qualche buona giocata, ma il CESENA è ko già da diversi minuti in attesa che passino gli ultimi 20 minuti.
Di Carlo mischia le carte con l’uscita di Cascione (sottotono oggi) e l’innesto di Carbonero  al 69’. Impatto nullo in gara e addirittura arriva la doppietta personale di Higuain che fa andare a casa i tifosi bianconeri già al 72’. Il Manuzzi si sta svuotando sotto i cori “Serie B” provenienti dalla Ferrovia. Letteralmente lo zimbello della Serie A, oggi possiamo dirlo. Salva la faccia però Ciccio Brienza che su schema di punizione, tutto solo calcia al volo un potente rasoterra che pietrifica Rafael. Il gol della bandiera al 74’ non può però rendere soddisfatti il CESENA. Ingresso in campo per Volta, al suo posto esce dal campo Valzania al 78’. Sulle gambe Giorgi che, migliore in campo, ha messo cuore e grinta nelle sue giocate. L’ultimo cambio che chiude la contesa è riservato al Napoli: Radosevic rileva tra gli applausi Callejon all’83’. Minuti finali di melina per gli azzurri che sbeffeggiano un CESENA davvero impotente. Ricordiamo che il Parma in virtù della vittoria sulla Fiorentina del pomeriggio ha raggiunto proprio i bianconeri in classifica.

PAGELLE - Diamo i numeri!

Leali 6: colpe non ne ha, se avesse respinto uno dei quattro palloni finiti in rete avremmo quasi potuto gridare al miracolo. Gli imputati vengono citati qua sotto. MANI ALZATE
Capelli 4,5: il Tapiro va al 25, come troppo spesso accade. In altri tempi, quando ancora baciavano tutti le mani all'Andreotti o al Craxi di turno e Van Basten pennellava su prati verdi con i tacchetti 13, uno così sarebbe stato titolare sì, ma al Licata o al Foggia, in serie B. (Critica a nostro avviso meritata che rispecchia le prestazioni di questa stagione e non vuole colpire la persona e il suo recente passato in campo). NON ADATTO
Lucchini 5,5: La difesa regge ma può poco sul gioco di rimpalli dello 0-1. Concorso di colpa sul gol di Higuain con Capelli, si perdono tra linea del fuorigioco, bracci alzati e marcature andate a ramengo. Esce al 45' dopo la brutta botta contro il palo. CRASH
Magnusson 5: i suoi occhioni azzurri non addolciscono Callejón che scherza lui e Mazzotta singolarmente e pure due alla volta. Arriveranno giorni migliori, sia per lui che per la squadra, ma ormai la pazienza è giunta al termine e i tempi stringono. GHIACCIO FRANTUMATO
Giorgi 5,5: non parte male, De Guzman non punge e può viaggiare tranquillo. Va peggio nella ripresa tra giocate rivedibili ed errori evitabili. CALATO
Valzania 6,5: primi movimenti in pista ad occhi bassi. Trova fiducia minuto dopo minuto tra una conclusione in porta, un fallo fatto al momento giusto ed un passaggio intelligente. Solo dolci nella sua calza. LIETA EPIFANIA
Ze' Eduardo 5,5: un fenomeno non è, alterna momenti di lucidità ad altri in cui fa alterare anche il tifoso più composto. La mediana partenopea lo spegne ma trova parziale riscatto con la chicca per Brienza da calcio piazzato. ANDAMENTO INCOSTANTE
Cascione 5: bravo è bravo, lo sappiamo. Peccato che passi tutto il tempo a nascondersi tra Gargano e compagni. Pressoché nullo e non pericoloso. NADA DE NADAMazzotta 5: brutta bestia Callejón ma partitaccia del numero 3 del Cesena. Sempre saltato, cinesino sulla mancina. Quando spinge non incide. Così non va bene. NEGATIVO
Brienza 6: Almeida non lo aiuta troppo, il suo genio non può tutto. Occasionissima nel primo tempo bloccata da Rafael, bel colpo al volo a dare una piccola gioia alla fredda serata bianconero. AGRODOLCE
Almeida 5: la solita tiritera delle altre gare del 2014, valutazione tale e quale alle precedenti. Oggi è riuscito a centrare la porta per la seconda volta in stagione. Chissà che non si sblocchi a Cagliari. CHI VISSE SPERANDO...
Rodriguez 5: Hugone spizza, Alez gli gira attorno. Sì, ok. Magari riproviamo in allenamento i movimenti. Pesta i piedi a mezzo Cesena con Henrique e Albiol che se la spassano. PARAOCCHI
Carbonero sv
Volta sv

Di Carlo 5,5: guardi risultato e classifica con la tentazione di farla finita. Ripensi al match e ti accorgi che tutto sommato non hai giocato di merda. Tanti, troppi errori sia tra i singoli che tra i reparti ma anche diverse cose buone mostrate ed i primi venti minti di partita quasi perfetti. La mano del tecnico si è vista, ora dirigenza e giocatori devono accontentarlo. Nota positiva: un Valzania da mettere in caveau. Note negative: Hugo il bradipo e l'onnipresente Capelli quando il Cesena subisce gol.

Curva Mare 6: parte subito in maniera tosta la gara dei supporters di casa con uno striscione polemico per gli assurdi prezzi per Cesena - Napoli (30€ prezzo per la Mare) “Squadra da Serie B.. Prezzi da Champions League”. Copiosi i cori “Noi non siamo Napoletani” nel momento della diffusione del brano sonoro di Pino Daniele e nuovamente “Oh Vesuvio lavali col fuoco”. Durante la gara la condotta è sempre in linea con il momento che vive la squadra.

Settore Ospiti Napoli 6: circa 2000 paganti sparsi in tutti i settori ed il solito folkloristico magic moment. Ovazione per la squadra appena scesa in campo per il riscaldamento e sugli spalti tantissime foto. Presenti i gruppi: Lacco Ameno, Club Napoli Modena, Trento Partenopea, Cuore Azzurro, Imola, Napoli Club Bologna, Club Carpi, Gravina, Verona azzurra, Ancona Partenopea 081. Un mega striscione in onore di Ciro Esposito ha capeggiato per tutta la Curva Ferrovia, mentre erano tantissime le pezze in ricordo del cantautore Pino Daniele, recentemente scomparso. Cori di scherno e insulti vari contro i locali ma troppo a intermittenza.

INTERVISTE POST PARTITA

Domenico Di Carlo
"Andare sotto col Napoli è una cosa legittima, ma bisogna capire che le gare durano 90 minuti più recupero. Non è accettabile chiudersi in quella maniera per poi subìre il 2-0. La gara era iniziata bene, la stavamo interpretando nel migliore dei modi. Siamo stati noi a costruire le prime palle gol ma dopo la stoccata di Callejon siamo arretrati troppo e non ci siamo più rialzati.
Se prima prendavamo i gol su palla inattiva, adesso il problema è stare attenti alle ripartenze, lasciando troppo spazio al Napoli. I loro giocatori sono molto bravi in campo aperto e sono stati letali. I miglioramenti su i calci da fermo sono arrivati, adesso attendo quelli sull'atteggiamento: andare sotto è normale, ma non arretrare in quella maniera.
Doppio modulo? Non credo sia questo l'aspetto da valutare. Bisogna guardare all'interpretazione della gara. Nella prima mezz'ora siamo stati praticamente perfetti, poi ci siamo abbassati al primo gol e nella ripresa abbiamo ricominciati più alti ma il 3-0 ha chiuso i giochi.
A Cagliari sarà una partita fondamentale per la nostra stagione. Nonostante i due giorni in meno di recupero, dovremo dare tutto per vincere e risalire in classifica".

Rafael Benitez
“Vincere un titolo contro la Juve dimostra che la squadra può fare grandi cose, oggi abbiamo visto i giocatori stare in campo con una mentalità diversa.
Inutile pensarci, dobbiamo dare il massimo in ogni gara a prescindere dalla distanza con le inseguitrici.
Vediamo cosa succede la settimana prossima, se saremo più vicini ci proveremo altrimenti continueremo a lottare per il terzo posto.
A Cesena c’è un allenatore di massimo livello che ho conosciuto a Dimaro, sono certo che è solo questione di tempo per raggiungere ottimi risultati”

Gonzalo Higuain
“Sono felice per la vittoria e per la squadra, abbiamo offerto una buona prestazione. Era importante vincere per arrivare al prossimo impegno con fiducia, per noi sono tutte finali. Dobbiamo lavorare sempre al massimo. Terzo posto? Pensiamo a una gara alla volta, manca ancora tanto. La sfida a Tevez per la classifica cannonieri? Sono solo felice per la vittoria. Il futuro di Benitez? Vediamo, è una decisione che spetta a lui”.

Luca Valzania
“Sono contento della mia prestazione, ma mi dispiace tanto per il risultato. Ho avuto due occasioni, nella prima potevo far meglio mentre nella seconda sono stato sfortunato. Il mio ruolo è la mezzala e cerco di ispirarmi a Gerrard, il mio idolo”.

Jose Callejon
"Ci ha dato tanta fiducia vincere la supercoppa a Doha, stiamo lavorando bene e speriamo di continuare bene. Oggi abbiamo fatto una buona partita e speriamo di fare anche meglio. Domenica sarà una gara importante e dobbiamo prendere i 3 punti. Il campionato è lungo, può succedere di tutto, noi stiamo bene e vediamo cosa succede fino alla fine. Pino Daniele? È stato emozionante ricordarlo, è stato importante per Napoli".

Franco Brienza
"Ho segnato grazie ad uno schema e ne è uscita una bella rete, pecato non sia servita a portare a casa punti. Oggi stavo bene, ho corso tanto ma ogni partita è a sè.
E' normale che quando non si vince da agosto e si va in svantaggio subentri la paura di non farcela. Ci siamo disuniti, perchè la prima mezz'ora era stata ben giocata da parte nostra. Potevamo anche andare in vantaggio in due diverse occasioni ma poi subendo i gol siamo crollati psicologicamente. Non dovrebbe accadere ad una squadra come la nostra, ma purtroppo succede spesso. Avevamo rischiato pochissimo ed eravamo pure stati propositivi. Poi il primo ed il secondo gol si potevano evitare, mentre nella ripresa abbiamo riprovato ad entrare in partita senza riuscirci e la gara è finita. C'è tanto da lavorare.
Ora siamo ultimi e dobbiamo capire che già da domenica ci aspettano partite importantissime. La salvezza ancora è possibile nonostante questa sconfitta pesante. Col Cagliari avremo due giorni in meno di riposo e dovremo giocare al meglio lo scontro diretto, consapevoli che in caso di vittoria rientreremo nella lotta".

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