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martedì 21 ottobre 2014

Renzetti: "C'è ottimismo", Agliardi: "Buttato un pareggio"

Qui Villa Silvia - La ripresa è fissata per martedì alle ore 15.00 al Centro Sportivo Rognoni. Ivnece a Ginevra avverrà l'incontro con l'FC Tokyo per risolvere il contenzioso economico per Yuto Nagatomo.

Ospite a "Tifo Cesena!", programma su Videoregione, Francesco Renzetti ha parlato del match tra Palermo e Cesena dove è maturata una sconfitta nel finale.
"Prendere gol alla fine fa male, ma abbiamo rimesso la gara in piedi dopo che eravamo andati sotto. Un punto sarebbe stato importante.
C’era ottimismo, abbiamo tenuto bene il campo e ci credevamo. Anche quando siamo andati in inferiorità non ci siamo scomposti troppo. Dalla nostra abbiamo avuto due palle gol non sfruttate.
Sulle palle inattive soffriamo molto, non siamo molto alti e Gonzalez ci ha puniti nel finale. Era salito diverse volte per i corner. C’è molto rammarico e arrabbiatura, in questi giorni dovremo superare questa delusione.
Tutto è nato perché in uno scontro aereo Morganella aveva dato una gomitata su Coppola. Non aveva chiesto scusa. L’anno scorso è successo un incidente con Krajnc, a fine partita si erano scambiati la maglia. Sull’espulsione era dispiaciutissimo Manuel. Sappiamo come sta ed il rapporto che c’è con lui. Personalmente mi basta anche uno sguardo, a fine partita ci siamo dati un cinque ed era tutto a posto. Non c’era bisogno che chiedesse scusa. Magari vado un po’ controcorrente, ma la seconda ammonizione era figlia della prima.
Carbonero? Dopo la nazionale ci ha detto senza vergogna che era abbastanza stanco. Aveva disputato molti minuti dopo tempo che non giocava. Il viaggio poi lo ha spossato perché era lungo.
Tensioni con i tifosi? L’unica esperienza negativa in campo l’ho avuta in Martinafranca - Lucchese che ero stato espulso. I tifosi avevano gli ombrelli e volavano verso di me, l’unico episodio negativo è stato questo. Da tifoso, quando giocavo nel settore giovanile del Genoa entravo nei Distinti col tesserino. A Marassi era tutto come Cesena, non c’era mai stato nessun problema perché ci sono famiglie e bambini. Anche dopo i derby, genoani e sampdoriani mangiano un pezzo di focaccia tutti insieme".

A seguire, su Teleromagna a "Bianco e Nero D'Autore" è intervenuto invece Federico Agliardi.
"A Palermo il primo tempo hanno fatto meglio i nostri avversari. Poi siamo venuti fuori, come ha detto il mister. Sono completamente d'accordo con le sue dichiarazioni. C'è rammarico per aver buttato via un pareggio, anche la vittoria. I rosanero hanno preso il palo, ma anche noi abbiamo avuto le nostre occasioni con Rodriguez e potevamo chiuderla sul 2-1. Sono partite che pesano perchè era l'occasione per dare continuità ai risultati conquistati con Milan e Udinese. Dispiace ma il calcio è questo, la Serie A è così, c'è da lottare fino all'ultimo secondo.
In settimana lavoriamo su quello che vuole il mister e negli schemi offensivi. In corsa siamo bravi a cambiare sistema di gioco, passando dalla difesa a tre, a quella a quattro.
Al di là delle assenze abbiamo sempre dimostrato di superare le emergenze con la forza del gruppo. Come visto in passato. Non siamo mai stati disuniti.
L'espulsione di Coppola è stata figlia del primo fallo. Non era rosso, ma da giallo il fallo su Morganella.
Sicuramente non possiamo andare avanti a segnare su calcio di rigore. Dobbiamo fare di più tutti, e fare maggiore pressione sulla porta avversaria e fare pià conclusioni. La classifica non è deficitaria ed è inutile guardarla ora. L'importante è lavorare e ricordarsi chi siamo, basandoci sul gruppo e sullo spirito. Non siamo nè la Juventus, il Milan o l'Inter.
Contro i neroazzurri dovremo approfittare del fattore stadio, la salvezza passa anche da un pareggio con le grandi squadre. Ci vuole anche questo". 

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