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giovedì 25 settembre 2014

Il giorno dopo di.. Juventus - Cesena 3-0

La Gazzetta dello Sport - La Signora non resta sola
Corriere Romagna - Cesena, manifesta inferiorità
La Stampa - Percorso netto
La Voce - Vincevano lo stesso, però..
Tuttosport - Ciclone Vidal
Corriere dello Sport Stadio - Juve show
Qui Villa Silvia - Rientrati nella notte da Torino dopo le tre pere incassate dalla Juventus (doppietta di Vidal e tris di Lichtsteiner), la squadra in mattinata ha riposato. Si ritroverà oggi pomeriggio alle 15.00 presso lo stadio Manuzzi per una seduta di scarico. Per chi non ha giocato ieri sera lavoro a pieno ritmo. Carbonero ha fatto il suo esordio insieme a Nica e potrebbero essere alternative per far rifiatare i titolari A partita in corso o rigettare nella mischia Perico nel caso Brienza e Volta non smaltiscano l’influenza. In allerta quindi anche Krajnc, mentre da valutare rimangono Coppola (febbre anche per lui) De Feudis, fermo per una elongazione. Già da oggi capiremo le prime mosse anti Milan di Pierpaolo Bisoli. Indisponibili: Cazzola, Pulzetti (buone possibilità di vederle in panchina) e Tabanelli.

Il commento del postpartita
Davide contro Golia e questa volta ha vinto Golia. Troppo forte questa Juventus e troppo piccolo questo Cesena che nel pre gara ferma Volta e Brienza per influenza, con Coppola che stringe i denti anche lui febbricitante. Fischio d’inizio e i piemontesi applicano una costante pressione ai romagnoli, tanto che gli uomini di Bisoli non possono fare altro che rintanarsi dietro ai propri 35 metri e sperare nella sorte. Prima un tocco, poi il secondo di mano ed arriva il terzo. Se contro la Juventus ti va bene di non subìre il gol su azione ci pensa il direttore di gara a punirti. Al terzo tocco, anche questo involontario, arriva il famoso “aiutino”. Cascione a braccio vicino al corpo, sebbene non fosse stretto, concede il penalty a Vidal che non perdona. Finisce qui la gara del Cesena che comunque non si scompone e mantiene il campo. Discrete indicazioni le ha date Mazzotta, mentre Capelli e Perico sono sottomessi e Evra-Peryra e Giovinco tra le linee compie sfracelli. Krajnc tiene per 70 minuti e poi ha qualche svista nel finale, così arriva il 3-0 di Lichtsteiner. Il 2-0, ha chiuso la partita di fatto, ha visto siglare la propria doppietta personale Vidal che poi uscirà tra gli applausi dallo Stadium. Dubutta Carbonero ma non può certo dire la sua. Defrel è fuori dagli schemi, mentre Leali salva la barca in altre occasioni per non aumentare il passivo. Marilungo ci mette cuore, ma alla fine si torna a casa distrutti, come da previsione. Bisoli ha impostato una gara sulle barricate, altra maniera non c’era. Le alternative? Contro questa Juventus, non è cercare un alibi, ma c’è poco da fare anche se un solo tiro in porta è davvero poco. All’orizzonte c’è il Milan: la squadra di Inzaghi è più abbordabile rispetto ai bianconeri e alla Roma. Si spera in almeno un punto, la missione non è impossibile come invece accaduto a Torino. Urgono cambiamenti tattici e di coraggio come gli innesti di Garritano e Giorgi in maniera stabile, e magari passare a 4 in difesa.

Il triplice fischio
Juventus Cesena è diretta da Giacomelli di Trieste. Gara condotta senza problemi, in quanto la capolista non concede praticamente nulla ed il Cesena si affaccia in rarissime occasioni nella metà campo avversaria. Dunque di sanzioni ce ne sono solo tre, tutte ai danni del Cesena, ma almeno 2 ne mancano ai padroni di casa.
3’ tocco di braccio di Cascione in area, giusto non concedere il penalty
8’ Pereyra viene atterrato da Cascione in maniera dura, rischia il cartellino
10’ Renzetti intercetta involontariamente un pallone in area che sbatte a terra e poi gli rimbalza sul braccio, poche proteste ospiti ma l’arbitro lascia correre giustamente. 14’ Giovinco scappa via Renzetti che lo ferma involontariamente
16’ GIALLO per Cascione che causa il rigore per la Juventus: Pereyra da circa 2-3 metri immette un cross e il centrocampista bianconero intercetta saltando col gomito. Sembrerebbe rigore ma così non è in quanto il braccio è piegato e vicino al corpo.
31’ GIALLO per Capelli: blocca Giovinco in uno scatto
39’ tocco duro di Marchisio su girata di Marilungo. Ci stava la sanzione, graziato
50’ GIALLO a Perico: atterra Chiellini che lo aveva saltato lungo la fascia
70’ panino tra Chiellini, Giorgi e Pereyra. Ha la peggio il centrocampista e manca il cartellino a Chiellini
Gli offside segnalati sono giusti dagli assistenti e conduce la Juventus per 3-0.
Nel bilancio della sfida il rigore pesa in maniera parziale in quanto è servito per sbloccare il risultato. Insomma un regalino che non serviva al fine del risultato.
I minuti di recupero concessi sono stati 1 nel primo tempo e 3 nella ripresa.
Giacomelli 5
Galloni 6 - Tegoni 6

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