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sabato 3 maggio 2014

Cesena - Avellino 2-0 37° giornata Serie B 2013-2014

 CESENA AVELLINO 2-0 (Camporese 65', Garritano 73')

RISULTATO FINALE:  CESENA AVELLINO 2-0
CESENA Avellino 2-0. Il CESENA proviene da tre sconfitte consecutive, l'ultima pesantissima risale a sette giorni fa: 0-3 del Brescia al Dino Manuzzi. L'avversario odierno è l'Avellino allenato da Rastelli che, dopo un avvio di campionato spumeggiante, risulta in fase calante ma vuole restare in scia per la corsa ai playoff. Attacco sperimentale Defrel-Garritano, due mezzepunte per aggirare i centraloni irpini. Primo episodio degno di nota del match al 7', Ladriere calcia da fuori area: pallone fuori di poco alla destra di Coser. Al 16' si fa avanti la squadra di casa, Defrel salta Peccarisi che, da dietro, lo atterra: giallo per l'ex difensore cesenate. I romagnoli sporcano i guantoni di Seculin al 21', sugli sviluppi di un corner Volta tenta il colpo di testa centrale che trova la risposta del portiere scuola Fiorentina.
Pericolo irpino al 23', Castaldo appoggia per Galabinov che spara in curva da posizione invitante. Risposta del cavalluccio al 26', Coppola serve Defrel, dribbling a oltranza del francese che da pochi passi spara su Seculin, ribattuta che arriva sui piedi di Garritano che tira altissimo di sinistro. 34', nuova offensiva del CESENA: indemoniato Defrel che salta due avversari e serve Garritano, tiro respinto dalla difesa. Al 37' punizione insidiosa per l'Avellino causata da un fallo (con annesso giallo) di Camporese, Togni sfiora la traversa dal limite.
Ancora ospiti protagonisti, al 41' Togni tira, respinge Capelli e Zappacosta raccoglie il rimpallo mandando la sfera ad un metro dalla porta. Senza alcun minuto di recupero si va al riposo: CESENA ruvido e inconcludente, Avellino in attesa e pronto a lanciarsi in avanti alla prima occasione utile. Dopo la birra dell'intervallo è il team ospite a rendersi protagonista, al 49' Coser mette in angolo un tiro di Schiavon dai venti metri destinato a finire nel sette. Coppola la fa franca al 50', pugno a Pisacane nell'area bianconera: l'arbitro e l'équipe arbitrale non nota nulla, c'è odore di prova tv.
Al 57' Bisoli opera il primo cambio, esce Defrel per Marilungo. 65', rete del CESENA! Cross di Gagliardini e inzuccata di Camporese che supera Seculin. Nell'azione del gol il difensore colpisce anche la testa di Izzo, alcuni momenti di paura subito rientrati, entrambi i giocatori tornano ai loro posti. Primo cambio anche per Rastelli, al 67' entra Ciano al posto di Ladriere. Al 71' viene assegnato un penalty al CESENA! Garritano salta abilmente Peccarisi che stende il rapido giocatore bianconero, doppio giallo per il difensore campano. Rastelli prova a distrare Garritano, incaricato di calciare il rigore, facendo il secondo cambio: Castaldo fa spazio a Fabbro. 73', secondo gol del CESENA! Garritano spara alla destra di Seculin che sfiora ma non ferma la traiettoria della palla, il CESENA è sul due a zero!
Il mister ospite al 75' cambia la terza pedina, out Togni che viene rilevato da D'Angelo. Risponde Bisoli con un altro cambio all'84', Garritano prende gli applausi del Manuzzi e lascia il posto a Rodriguez. 86', ultimo sforzo di Ciano che impegna Coser, pronto il portiere ex Albinoleffe. Da segnalare i gialli di Rodriguez all'87' e di Izzo al 90' ma, dopo i quattro minuti di recupero, il CESENA può esultare assieme ai 10mila del Manuzzi! I bianconeri tornano al successo e si posizionano al quinto posto in classifica. Nuovo impegno venerdì sera all'Euganeo di Padova, -5 al termine del campionato.

PAGELLE - Diamo i numeri! 

Coser 6,5: pronto e reattivo, compie un paio di parate prodigiose per chiudere la baracca. Una in particolare, botta di Schiavon all'incrocio, fa applaudire anche il capitano avversario Castaldo. GUANTI D'ORO
Volta 6,5: a suo agio sul centro destra, annulla Galabinov con una prestazione degna del suo valore. Poche sbavature nell'arco dei novanta minuti per riscattare un periodaccio. FORMULA MAGICA
Capelli 6,5: stesso voto del compare Volta per il centrale bergamasco, guida a dovere il reparto. Non il massimo della precisione negli interventi e palla al piede, si dimostra comunque efficace e leader negli ultimi trenta metri. CAPOBRANCO
Camporese 7: apre le marcature con un colpo di testa, insacca la sfera in fondo al sacco e si procura una botta tremenda con Izzo. Paura nell'immediato, tanta gioia pochi secondi dopo. Oh, anche lui ha fatto una bella partita là dietro quando è stato necessario coprire. VOLA VOLA
D'Alessandro 5,5: il modulo "stretto" dell'Avellino gli apre tanti spazi sulla destra. Il romano prova a spingere ma si ritrova spesso troppo largo oppure col pallone già in fondo al campo. Tanta corsa per nulla. MANCATA OPPORTUNITA'
Gagliardini 6,5: meglio da mezzala che da playmaker, copre le folate di D'Alessandro e si applica giocando tantissimi palloni. Anche lui in ripresa dopo un paio di prestazioni sottotono. RISCOSSA
De Feudis 6: chi scrive credeva in una partita insufficiente del Conte. Previsione sbagliata, Beppe estrae la sciabola e riesce a giocarsela alla pari contro Togni e compagnia. Non bellissimo da vedere ma quanto meno utile (finalmente) ed umile. SPADACCINO
Coppola 6: litiga con tutto l'Avellino, compresi i magazzinieri e le fidanzate dei giocatori sedute in tribuna. Quando il gioco è attivo non si tira mai indietro, sempre coinvolto con e senza palla. Brutto gesto il pugno dato a Pisacane che potrebbe comportare la prova tv e la inevitabile squalifica. GRILLINO
Renzetti 6,5: a destra non tira aria buona, va molto meglio dalla parte opposta. Il buon Zappacosta, nel mirino della Juventus, incappa in una bruttissima giornata. Migliaia di metri percorsi: avvistato in tribuna lo staff della nazionale di atletica del Kenya che, a quanto pare, vorrebbe naturalizzarlo e farlo gareggiare a Rio 2016. PIE' VELOCE
Garritano 7: primo tempo in sordina, indeciso se giocare d'appoggio o in profondità. Spreca un'occasionissima a porta vuota prima dell'intervallo, si riscatta con la conquista del penalty che comporta anche l'espulsione dell'ex Peccarisi. Lo stesso classe '94 dal dischetto infila Seculin ed esulta all'impazzata, gioia meritata. GRIDO DI VENDETTA
Defrel 6: ne dribbla uno, ne dribbla dieci, rischia di dribblare anche Juary che non gioca più nell'Avellino da trent'anni abbondanti. Impegna tutta la difesa campana con i suoi scatti palla al piede, peccato gli manchi - come dicono nel nuovo continente - il centesimo per chiudere il dollaro. Può sbloccare il risultato nel primo tempo dopo un slalom gigante ma spreca tirando addosso a Seculin. Veniteci a svegliare quando comincerà a segnare. SOLITA DOPPIA FACCIA
Marilungo 6: nessuna opportunità per mettere il suo nome nel tabellino dei marcatori, la butta sulla grinta creando fastidio ai giocatori irpini e guadagnando falli preziosi in attacco. TATTICO
Rodriguez sv

Bisoli 6,5: le occasioni create, parametro tanto caro al tecnico, sono quasi tutte a favore del Cesena. I ronzii di Defrel e Garritano risultano insopportabili alla difesa in maglia verde e finalmente dietro Coser può chiudere con un "clean sheet" dopo le sei reti subite negli ultimi tre impegni. Galabinov e Gastaldo non creano tanti pensieri e Zappacosta lascia il talento nelle righe dei giornalisti che lo pompano. Cesena grintoso e cinico, èanchina salva e morale parzialmente ritrovato.

Curva Mare Cesena 6,5: presenza numerica leggermente inferiore rispetto agli ultimi match, dalla zona calda partono comunque cori potenti. Più che ovvi i boati per le due reti segnate dai bianconeri, immancabile Romagna Mia per celebrare il ritorno alla vittoria. Da segnalare la presenza di alcuni tifosi mantovani e di un bel gruppetto carico proveniente da Peterborough.

Curva Ferrovia Avellino 6,5: 300/400 tifosi al seguito per sostenere una squadra che vuole pescare la carta dei playoff. Belle sciarpate che coinvogono tutto il settore, non abbassano la guardia nemmeno quando il risultato non è dalla loro parte.

INTERVISTE POST PARTITA

Pierpaolo Bisoli
"Dopo una settimana pesante era giusto che tutti gli applausi se li prendessero i giocatori. D’ora in avanti farò sempre così, perché negli spogliatoi mi rilasso e scarico un po’ la tensione. In occasione del secondo gol ho avuto anche un cedimento. Sono molto stanco perché è stata una stagione logorante per me. Vivere 24 ore su 24 per la squadra non è facile. Ormai non sono più un giovincello. La tensione stanca, ma voglio portare a termine il lavoro che ho iniziato. Deluso? Ho letto che era giusto mandarmi via, ma io sono sereno e orgoglioso per quello che ho fatto. Accetto le critiche, anche se malvolentieri. Venivamo da un momento di crisi, come hanno passato tutti, e volevo delle risposte. Le risposte sono arrivate. Oggi ho visto un Cesena che ha provato a giocare fino alla fine. Ho visto un gran calcio giocato in velocità, con l’attacco della profondità e palla a terra. La squadra ha interpretato la gara nel migliore dei modi, anche da parte di chi (come Marilungo) è entrato dalla panchina e ha giocato come gli avevo chiesto io. Questo significa che la squadra recepisce i miei messaggi e per un allenatore è molto importante. La squadra è sempre stata con me".

Massimo Rastelli
"La gara va divisa in due parti: prima e dopo il gol del Cesena. Per me, l’Avellino ha disputato un’ottima gara. Sembrava che l’Avellino potesse andare in vantaggio in più di una circostanza, ma purtroppo c’è mancato il colpo risolutivo che ci avrebbe permesso il vantaggio e che avremmo meritato. Poi abbiamo subito il gol su palla inattiva e da quel momento il Cesena ha preso coraggio, dopo pochi minuti è arrivato il raddoppio su rigore che ha chiuso la partita. Una gara che prima del vantaggio è stata tutta ad appannaggio dell'Avellino".

Luca Garritano
"Ho ricevuto palla da Coppola, mi sono girato e ho puntato Peccarisi. Ho fatto il doppio passo e lui mi ha atterrato. Galvanizzato dal fatto che il rigore me lo fossi procurato io, ho detto a Marilungo, che aveva già preso la palla per calciare, se me lo lasciava tirare e lui mi ha chiesto se me la sentivo. Sono andato sul dischetto e ho incrociato il tiro, mi è andata bene. Era da un po’ che non segnavo. Sono contento per il gol e per la vittoria di tutta la squadra, perché venivamo da un periodo non bello, ma ci siamo arroccati tra di noi per trovare la forza del gruppo e siamo riusciti a reagire. Se la settimana scorsa con il Brescia i nostri tifosi erano giustamente delusi, oggi credo che siano soddisfatti".

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