PESCARA CESENA 2-0 (Zuparic 43', Politano 53')

RISULTATO FINALE:  PESCARA CESENA 2-0
Pescara CESENA 2-0. Capitolo nero, ancora una volta all'Adriatico. Nel pre gara Succi a sorpresa tra i titolari as capito dell'ottimo Rodriguez che in questo ultimo mese ha incantato la Romagna. Partono bene i padroni di casa del neo allenatore Cosmi, tanto che già al 5' l'ex Rossi effettua un tiro cross insidiosissimo che per poco non beffa Rossini. L'occasione migliore però capita sui piedi di D'Alessandro appostato sul secondo palo. Il traversone di Defrel è al bacio, ma il romano vuole cimentarsi in una rovesciata e spreca tutto. Forse avrebbe fatto a giocarla di testa a rete.
I minuti passano ed il CESENA prova a fare la partita e ad essere incisivo, ma il buon Pescara si chiude bene e non concede spazi. Si buttano in avanti i Delfini con malizia, tanto che al 27' vanno vicinissimo al vantaggio! Punizione di Politano, Sforzini di testa anticipa l'intervento di Rossini ma, per fortuna del Cesena, il pallone si spegne a pochi centimentri dal palo. I calci da fermo sono terribili per i difensori romagnoli, tanto che arriva proprio da uno di essi il vantaggio dei biancoazzurri. Calcio d'angolo e palla che si flipperizza in area, Zuparic raccoglie e la spara alle spalle di Rossini al 43'. Si va così negli spogliatoi con un gol che taglia le gambe, avvenuto proprio allo scadere e CESENA costretto a rincorrere ma entrambe le compagini non hanno di certo brillato.
Non soddisfatto, Bisoli rileva suvito Camporese per Consolini. Dunque solo un tempo per l'ex viola. Con Marilungo e Succi non ancora entrati in azione è difficile creare pericoli alla porta di Pelizzoli, ma proprio il Cigno si sveglia con una inzuccata al 51' su suggerimento dell'esterno difensivo neo entrato. Nessun pericolo per l'estremo difensore ex Roma.
Proprio nel momento più bello, arriva però il raddoppio del Pescara: Politano con due tentativi, e fortunato nel rimpallo con Volta, trafigge Rossini senza dargli scampo, anche se poco reattivo. 2-0 e CESENA alle corde. Al 58' doppio cambio: esce Succi per Garritano e nel Pescara dentro Cutolo per Caprari. Non ci si fa nemmeno in tempo ad ambientare, che questa volta Rossini compie un miracolo sull'inzuccata di Sforzini che sembrava vincente! Il portiere di santarcangelo evita un passivo pesante! Si vola al 72' con il secondo cambio per Cosmi: Rizzo rileva il marcatore Politano.
Dalla distanza c'è un botta e risposta: da una parte Marilungo ci prova, un fantasma in gara, mentre dall'altra è Cutolo, ma per entrambi c'è solo una figuraccia. Al 75' fa l'esordio il baby Pedrabissi: a sorpresa rileva proprio Marilungo, ma forse il candidato più adatto sarebbe stato Rodriguez. Cosmi imita il collega e termina anche lui le mosse sulla scacchiera innestando Bovo per Brugman. Proprio quando sembra tutto chiuso a favore del Pescara, capita un aiuto dal cielo: Zuparic attacca irregolarmente D'Alessandro (83') in piena area di rigore e dunque penaly in favore dei bianconeri che così possono riaprire la gara. Solo una becera illusione. Gagliardini, perchè lui, sbaglia dagli 11 metri facendosi ipnotizzare dall'ottimo guizzo di Pelizzoli.
Ma non finisce qui: proprio sui piedi di Pedrabissi, servito ottimamente da  D'Alessandro, sbaglia un calcio di rigore in movimento sparando altissimo. Sarebbe stato il gol al battesimo. Niente di fatto, tutto gira storto, come sempre all'Adriatico e al 93' si chiude la gara. CESENA ridimensionato e scivolato di qualche posizione indietro. Ne approdiffano Latina, Avellino e Lanciano. L'Empoli, al secondo posto, rimane sempre a 3 punti ma la concorrenza non molla.

PAGELLE - Diamo i numeri! 

Rossini 5: non esente da colpe. Mostra incertezza e mancanza di riflessi, difetti raramente notati in passato. MUMMIA
Camporese 5: soffre e tanto da centrale adattato a terzino destro. L'ex Andrea Rossi fa il Renzetti e passa 45 minuti in apnea, buoni per accertare la bocciatura dell'esperimento. BUIO PESTO
Volta 5: Sforzini fa il Maciste e Max fa da comparsa. In contumacia Capelli tocca a lui fare il leader, ruolo che non gli va a genio. RUOLO MINORE
Krajnc 6: il meno peggio dei suoi, vince l'Oscar dei poveri disputando un match senza particolari errori. Ha vent'anni scarsi, beati il Genoa e la nazionale slovena. LARGO AI GIOVANI
Renzetti 5,5: non è più il razzo che nel girone d'andata andava più forte di tutti. Resta comunque un valido terzino/esterno. Ed è tutto del Cesena. Teniamolo stretto e non critichamolo. OVVIA FLESSIONE
D'Alessandro 6: il solo nel Cesena che viaggia ancora per 90 minuti ad alta velocità, bravo ad ottenere il fallo da rigore. UNICA MINACCIA
De Feudis 5,5: dopo una rifinitura a palla ci si aspettava di più. Il Pescara di Cosmi non gioca malvagiamente e lo blocca a dovere. Nota di merito, lotta fino al 93' GUERRIERO SENZA ARMI
Gagliardini 5,5: non doveva nemmeno essere titolare, si ritrova a calciare un penalty che avrebbe potuto riaprire il match. Esecuzione rivedibile e il buon Pelizzoli annulla le speranze dei bianconeri. BREAK POINT MANCATO
Defrel 5: destra o sinistra, prova a spingere oltre le maglie biancoazzurre senza ricavarne nulla di buono. Sotto tono, si dice che soffra di pubalgia. GOIN' DOWN
Marilungo 5: forse è presto per dirlo ma pare essere un acquisto sbagliato. Prima o seconda punta? Bomber o rifinitore? La tuta gli dona più della casacca di gioco.BOCCIATO
Succi 5,5: ritrovato titolare, gioca a nascondino con Marilungo. Viene stanato da Bisoli dopo il secondo gol pescarese. A sua difesa la difficoltà dei compagni nel muovere palla. SCOPERTO
Consolini 5,5: non in formissima e si vede. Anche il secondo tempo di Rossi è da incorniciare, poco da fare per l'ex Sassuolo. PIANTATO
Garritano 5: il talento visto nei primi mesi è scomparso. Può riscattare un periodo amaro ma sostanzialmente risulta non pervenuto. MISTERO
Pedrabissi 6: di stima. Esordio tra i grandi, ha l'occasione per riaprire il match ma la spara in curva ospiti. QUASI GOL

Bisoli 5,5: fa quello che può con una rosa ai minimi termini storici chiamando pure i Primavera Iglio,Valzania e Pedrabissi. Resta il mistero Rodriguez: quali sono i motivi per tenerlo novanta minuti in panchina?

Curva Pescara 5,5: non più il curvone temuto di un tempo, ne resta un gruppo non troppo numeroso che non si fa sentire a dovere, fatta eccezione per i boati dei gol e del rigore sbagliato da Gagliardini

Curva Cesena 6: 250 tifosi circa in viaggio nella città natìa di D'Annunzio. Solite pezze del coordinamento a difesa del settore ospite, il risultato non è d'aiuto per il ritorno in A14.

INTERVISTE POST PARTITA

Serse Cosmi 
"Ci serviva quest'oggi la vittoria e l'abbiamo ottenuta, contro una squadra che era in striscia positiva da molte settimane. Sicuramente il Pescara che ho visto nei primi venti minuti della ripresa è quello che vorrei non solo io ma penso un po' tutti. Al di là dei tre punti, questa vittoria vale molto di più, soprattutto per il morale".

Pierpaolo Bisoli
"Nonostante le tante assenze, sia per squalifica che per infortuni, la squadra ha cercato di giocarsi la partita. Purtroppo abbiamo preso gol su palla inattiva e li ci ha un po' tagliato le gambe. Oggi avevo in campo tanti giovani che sicuramente non hanno bisogno di pressioni. Siamo una rosa normale e dobbiamo continuare a lavorare in tranquillità per continuare a crescere".

Giuseppe De Feudis
"Non ci aspettavamo l'atteggiamento così difensivista del Pescara. Giocavano sempre questa palla lunga per Sforzini difficilmente controllabile. Prima dell'1-0 di grossi pericoli non ne abbiamo corsi, eravamo in pieno controllo del match. Nella ripresa non è stato possibile avere la meglio su un Pescara quadrato e ben messo in campo. Peccato se fossimo andati negli spogliatoi sullo 0-0 sarebbe stata poi tutta un'altra partita. Sono felice della prestazione, il mio segreto è la continuità. Le assenze si fanno sentire, ma andremo a Siena per fare la partita".

3 commenti:

  1. Bisoli meglio che ritorni ad allenare il Porretta.

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  2. I problemi ce l'ha tu nella testa Bisoli.Ma è mai possibile che ogni qual volta si perde una partita devi sempre giustificare e colpevolizzare o meglio sminuire i tuoi giocatori? Ma tu chi sei? Un esame di coscenza mai.E BASTA!

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  3. Oh, non si perdeva da dicembre! Ripeto quanto detto in passato, chi non vuole più Bisoli lo contesti apertamente. Allo stadio o a Villa Silvia, non dalla tastiera. Bravi tutti a criticare, trovate delle soluzioni adeguate se ne siete in grado.

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