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domenica 8 settembre 2013

Cesena - Lanciano 0-1 3° giornata Serie B 2013-2014

 CESENA LANCIANO 0-1 (Falcinelli 53')

RISULTATO FINALE: CESENA LANCIANO 0-1
CESENA Lanciano 0-1. Primo stop in campionato dopo il punteggio rimediato sino a qui da inizio stagione, per merito di un Lanciano che avvolge il CESENA nella sua mavovra e colpisce a rete mettendo ko i padroni di casa. Match iniziato a ritmi bassi, la prima conclusione arriva solo al quarto con Casarini, ricercato sul mercao proprio dal CESENA. La palla però è abbondantemente sopra la traversa. Il gioco è spezzettato e non decolla, soprattutto  tra i romagnoli, Bisoli cambia più volte D'Alessandro con Defrel in campo, ma non ci sono gli effetti sperati.
Al 31' è Turchi a cercare gloria dalla distanza, ma il tiro è veramente ignobile. L'acuto del CESENA arriva nell'azione seguente, Rodriguez difende palla e la spara in area, in maniera sporca, ma Sepe riesce ad acciuffarla in due tempi con qualche problemino. Sul fronte opposto Cascione si fa soffiare palla da Falcinelli in una brutta posizione, l'attaccante ha così modo dalla sinistra di battere a rete, ma Campagnolo si scalda i guanti e chiude lo specchio. L'occasione buona arriva anche per il CESENA al 40': Defrel duetta con Cascione, entra in area e cerca il secondo palo con Sepe che salva. Sulla ribattuta Renzetti rimette dentro e Cascione incorna fuori. Dopo due minuti di recupero tutti a riposare.
Doccia fredda alla ripresa del match al 53' con il vantaggio degli ospiti: Falcinelli dal limite si gira e trova un diagonale da architetto incrociando sul palo, sfera in rete per il vantaggio del Lanciano! Bisoli quindi rileva Cascione per Succi. La risposta è proprio del Cigno: Renzetti da sinistra lo pesca per la sua incornata, sfera di poco fuori. Continuano gli assalti dei bianconeri e vedendo il buon momento, Rodriguez esce per far spazio a Granoche al 63'. Poche cose ha fatto vedere lo spagnolo, anche se di rifornimenti ne sono giunti pochissimi.
Il baricentro degli ospiti si abbassa, ma chiudendosi a riccio non lasciano spazi alle incursioni avversarie. Sussulto ancora di Succi al 67': controllo e tiro immediato d'effetto, ma Sepe non abbocca. Forze fresche anche per il Lanciano, Baroni toglie Piccolo e inserisce Plasmati. Poco dopo però l'allenatore viene espulso dal direttore di gara per proteste. Con palla lontana Granoche ha rifilato una manata ad un avversario, questo è il pretesto. Ci poteva stare anche il rosso per il sudamericano. Al 75' secondo cambio: fuori Casarini e dentro Buchel. Clamoroso al 78' cosa non concede Baracani. Ottima punizione dalla sinistra di Capelli, palla in mezzo per lo sventurato Volta che viene fatto franare a terra! Rigore non concesso, tutto regolare. Incredibile.
Ci prova così anche il Conte, destro da fuori, ma mal calibrato. Il CESENA le prova tutte, ma la rete sembra stregata. All'81' però Succi confeziona una palla al bacio per Defrel che gli permette il tu per tu con Sepe. Sbaglia tutto il francese che si fa ipnotizzare, mani nei capelli per i tifosi del CESENA! Ultima carta giocata da Bisoli: fuori D'Alessandro e dentro Garritano per gli ultimi scampoli di partita. Il Lanciano invece sente l'odore dei tre punti, esce così Turchi per il più difensivista Vastola all'87'. Nei sei lunghissimi minuti di recupero il fortino ospite tiene, considerando l'occasione capitata sulla capoccia di Garritano che da ottima posizione alza sopra la traversa! Giornata storta, rete inviolata e prima sconfitta in campionato.

PAGELLE - Diamo i numeri! 
Campagnolo 6: Falcinelli gli rende difficile la giornata. Prima salvato dal tackle provvidenziale di Consolini, subito dopo gli blocca un tiro potente ma non può nulla sul diagonale di inizio ripresa. Pochi altri interventi da segnalare, se il Cesena è sterile non è colpa del portiere. MANI PULITE
Consolini 6: la scivolata su Falcinelli lanciato a rete salva momentaneamente il risultato. Come al solito resta sempre al suo posto e non spinge mai sulla destra. Alterna buoni interventi difensivi a qualche errore banale palla al piede. Ammonizione evitabile a inizio match. PIU’ DIETRO CHE DAVANTI
Capelli 5,5: elemento ottimo per la B… solo quando tornerà a pieno regime. Giocatore fisico e meno tecnico rispetto al collega Volta, oggi soffre la tonicità di Falcinelli. Deve fare ancora tanta strada per essere al 100% ma al momento non ne ha. MEZZO SERVIZIO
Volta 6,5: Falcinelli gioca talmente bene che per limitarlo deve servirsi della collaborazione di Capelli. Sempre attento nella marcatura, gente come lui farebbe comodo a mezza serie A. SOTTOSTIMATO
Renzetti 6: più volte assistman tra amichevoli e coppe, questa volta il numero 33 non riesce a servire il passaggio giusto. Primo tempo in copertura, ripresa giocata praticamente da esterno di centrocampo per acciuffare almeno il pari. SERVIZIO MANCATO
Cascione 5: abile palleggiatore, probabilmente sarebbe molto più a suo agio da mediano o da regista piuttosto che da mezzala. Si muove sulla destra, ha qualche spunto sul fondo ma non incide. Vantaggio ospite, Bisoli ha bisogno di gol e non certo di palle perse, Cascione esce. POSTO NON GARANTITO
De Feudis 5,5: prima centrale nel centrocampo a 3 e poi mediano/regista dopo lo 0-1. Fino alla rete di Falcinelli dirige e impone ordini. Va in bambola quando c’è stata necessità di assaltare il fortino avversario, troppi palloni scodellati in area senza trovare nessuno pronto. PACIUGONE
Coppola 5,5: mezzala meno propositiva rispetto a Cascione, con il remake della mediana va a chiudere la porzione di campo lasciata sgombra da Renzetti. Oggi è mancato il suo agonismo che spesso porta a importanti recuperi ed a giocate illuminanti. SPENTO
Defrel 5: la Bella e la Bestia, Dottor Jekyll e Mister Hyde, Batman e Joker… lungo l’arco del match potete rivedere in lui questi personaggi. Prima entra in scena quello bello, illuminato ed illuminante, sempre pronto ad aprire il gioco e a servire palloni al bacio. Immediatamente dopo vedi il 17 andare in lotta contro il mondo, cercando di saltare uno due tre avversari, il guardalinee, lo steward e il nonno con il nipotino in gradinata per poi inciampare sul pallone. Volete un esempio? Minuto 81, Succi smarca in verticale il francese, arriva davanti a Sepe e, invece di calciare tutto solo, prova a saltarlo calciando fuori. DOPPIA FACCIA
Rodriguez 5: il calciatore con la media minuti/gol più bassa del globo parte finalmente titolare… e delude le attese. Sempre a terra, mai uno stop riuscito e tiri in porta nemmeno a gioco fermo. Protesta e sbuffa, Bisolone soffia ancora più forte e lo richiama in panca. POLEMICO
D’Alessandro 5: dimentica lo scooter a casa e preferisce andare a piedi. Proprio come il mondo politico italiano, destra o sinistra non fa differenza. Oggi il 7 proprio non va. De Col e Mammarella, non certo Nilton e Djalma Santos, lo fermano come/quando/dove vogliono.  DOMENICA ECOLOGICA
Succi 6,5: il centravanti che doveva stare peggio causa influenza alla fine si è rivelato quello più pericoloso. Appena entrato scalda le mani a Sepe. A fine partita serve un passaggio al bacio per Defrel che si emoziona e che lascia scivolare a fondo campo. TACHIPIRINA
Granoche 5: quando è in campo lo si nota subito. Applauda, incita, corre, pressa… oggi ne fa anche troppa e si lamenta con tutti, fisioterapisti avversari compresi. Meglio fare gol che perdere tempo a parlare. El Diablo non fa più paura. DELUDENTE
Garritano 5,5: potenziale sv, entra al 38’ della ripresa. In realtà il recupero da 6 passa a durare almeno 8 minuti e trova il modo di essere ricordato. Batti e ribatti in area avversaria con la clessidra che non ha più granelli da far cadere, l’ex Inter sbuca in area e di testa manda clamorosamente a lato tra la gioia del giù battuto Sepe e l’incredulità della Mare. AD UN PASSO DALLA GLORIA

Bisoli 5,5: questo Cesena non riesce a colpire. 3 reti in 270 minuti non sono scarno bottino, peccato che solo uno di essi sia da ritenersi tale. Le punte non fanno le punte e le ali non puntano mai la porta, dura fare gol con questi presupposti. Da rivedere la forma di Capelli e Cascione, indietro come Cipollini sul Mortirolo. Tra 5 giorni c’è il Palermo al Barbera: gara gnara, molto gnara. I rosanero vivono con l’obiettivo del primo posto ma in un ambiente non proprio rilassatissimo. Il Cesena dovrà indossare il cappello del Passatore e tornare umile se vorrà fare risultato in Sicilia.

Curva Mare 6: buone presenze, grazie agli abbonamenti, solito calore e passione che proviene dal cuore. Bisoli e Castori due saluti speciali.

Curva Ferrovia Lanciano 7: arrivano in duecento ed aiutano per come possono a portare a casa il risultato. Gli applausi sono all'indirizzo dei loro beniamini, tante bandierine che incessantemente sventolano. Onore a loro.

INTERVISTE POST PARTITA

Pierpaolo Bisoli
"Non sono demoralizzato per la sconfitta, perché sapevo che sarebbe stata una partita difficile in cui anzi abbiamo creato quattro occasioni limpidi per segnare, più di quelle che mi sarei aspettato. Il Lanciano invece ha fatto gol nell'unica occasione avuta. Adesso smetteranno di dire che siamo fortunati. Non mi piace questo clima che si è creato nei confronti dei miei ragazzi, ma non mi riferisco ai tifosi della curva e dei distinti che ci hanno sostenuto per tutta la gara e anche alla fine ci hanno applaudito perché hanno capito che avevamo dato tutto. Per questo li ringrazio. Dalla tribuna alle mie spalle, dove adesso non ci sono più le barriere e quindi sento tutto, c'era invece un continuo brusio: “cambia questo, cambia quell'altro; quello non va bene, quell'altro neppure”. Alla fine ne ho sentite di tutti i colori, ma finché ce l'hanno con me non c'è problema, l'importante è che non tocchino i miei giocatori che non meritano questo. Se a qualcuno non vado bene lo dica. I franchi tiratori vengano fuori."

Manuel Coppola
"Ci dispiace molto per la sconfitta, sapevamo della forza del Lanciano, loro si sono chiusi bene e non ci hanno dato sfogo sugli esterni. Abbiamo sfiorato il pareggio più volte creando numerose azioni, bravo il loro portiere a mantenere inviolata la porta. Meritavamo sicuramente qualcosa di più."

Francesco Renzetti
"Dopo il loro gol con un gran tiro di Falcinelli, a cui va riconosciuto merito, abbiamo giocato solo noi buttandoci in avanti, senza mai rischiare di subire la seconda rete. La nostra manovra è stata avvolgente e le occasioni per pareggiare le abbiamo avute. L'atteggiamento da parte nostra è stato quello giusto. Il pubblico ha apprezzato l'impegno della squadra che fino all'ultimo minuto di recupero non ha mollato. Perdere dispiace sempre, il pareggio sarebbe stato il risultato più equo, ma non può essere un dramma una sconfitta alla terza giornata. Facciamo tesoro di questa sconfitta a partire da venerdì a Palermo."

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