REGGINA CESENA 1-2 (Comi 11', Djokovic 18', autogol Rizzato 20')

RISULTATO FINALE REGGINA CESENA 1-2
Reggina CESENA 1-2. Gara scoppiettante solo nei primi venti minuti in cui passa in vantaggio la Reggina. Al 6' Granoche si infila e tenta il diagonale di destro, ma è impreciso. Vantaggio quindi all'11 con la punizione dal centro sinistra di Sarno puntata sul secondo palo. Comi evita Tonucci aggirandolo e di testa perfora la porta di Campagnolo. Proprio il difensore bianconero lascia il campo al 16' per un problema fisico e viene sostituito da Brandao.  
Sembra l'epilogo di una gara già vista ma la rimonta si compie in soli due minuti. Punizione di Djokovic dai venti metri e palla che rimbalza davanti a Facchin! Pareggio del centrocampista al 18'. Appena due minuti dopo la Reggina affonda: ancora Djokovic rimette da corner al centro, Brandao non colpisce bene e la palla torna sui piede di Djokovic. A questo punto la rimette dentro, ma il tocco di Rizzato fa impennare la palla sul secondo palo e beffa lo stesso Facchin! Tabanelli era sulla traiettoria ma tocca la sfera appena entra dento, quindi gioia per lui da rinviare a data da destinarsi. 
Fischi del pubblico di casa, davvero scarso in termini numerici, e risposta solo alla mezzora con lo scatenato Sarno, il migliore dei calabresi. Sinistro dai venti metri e Campagnolo che respinge molto bene. 
Il momento migliore è prima della fine del tempo per la Reggina: prima la girata in area di Comi e poi un'incornata di Di Michele mettono i brividi a Bisoli, ma Campagnolo si supera con due interventi magistrali. Si va così al riposo col vantaggio.
La ripresa è totalmente noiosa, Reggina che è padrona del campo e gioca ad una porta sola ma senza idee e soprattutto senza colpire. Non portano a nulla gli ingressi di Barillà e Gerardi, mentre in precedenza Bisoli si era coperto con Meza Colli e Morero.

Solo al 70' Rizzato ci prova di destro ma è troppo scoordinato per inquadrare la porta. Non servono a nulla nemmeno i quattro minuti di recupero. Il CESENA si rialza e strappa con tutte le forze i tre punti da Reggio Calabria come era successo nel 2010.  
Un po' di ossigeno per la classifica dei romagnoli non guasta, soprattutto in vista dei risultati di domani e della bruciante sconfitta di Crotone che pare già smaltita.

PAGELLE - Diamo i numeri! 

Campagnolo 6,5: provvidenziale in due occasioni nel primo tempo. Incolpevole sul gol di testa di Comi ad inizio partita, Tonucci resta a guardare e lascia la punta libera di segnare. Nella ripresa la Reggina è tutta nella metà campo del Cesena ma in rari casi si rende pericolosa e il pelato può alzare i pugni al cielo. CAMPA CAVALLO
Cecarelli 5,5: Rizzato gli sfugge come una saponetta bagnata dalle mani, troppo rapido l'esterno di Dionigi che fortunatamente non arriva mai davanti a Campagnolo. Crescendo di brividi e chiappe strette, nemmeno la difesa a 5 lo aiuta. PANICO PAURA
Volta 6,5: è lui il The Wall del Cesena e per Comi e Di Michele non c'è via di scampo. L'ex Levante dona fiducia al reparto ed è sempre attento su ogni palla lanciata dalle sue parti. GARANZIA
Tonucci 5,5: il tempo di dare la mano ad arbitri e avversari, farsi mangiare in testa da Comi e guadagnare la via della panchina causa infortunio. Nonostante la vittoria è una serata infelice per Denis, si rifarà. BENE MA NON BENISSIMO
Consolini 6: sta abituando troppo bene il pubblico del cavalluccio, sarà un problema se dovesse imbeccare una giornata storta. Antonazzo e Sarno passano spesso dalle sue parti e si fa trovare pronto. Tremarella nell'assedio finale dei calabresi ma alla fine della contesa guadagna anche lui la medaglia d'onore. SOLDATINO
Tabanelli 6,5: "brutto da vedere" nella corsa, non difetta nel fare la spola tra il buon Coppola e i delanteros Succi e Granoche. Guadagna la punizione del pari e sull'azione dell'1 a 2 (autorete di Rizzato) arriva ad un millimetro dal segnare il primo gol con la casacca bianconera, bravo comunque a mettere pressione ai difensori granata. SGRAZIATO MA UTILE
Giandonato 5: carattere fumantino e scarsa applicazione sul piano tattico. Becca un giallo, rischia di prenderne un altro e giustamente Bisol One lo afferra per la maglietta e lo mette in castigo. TESTONE
Coppola 6,5: nel primo tempo il Cesena tiene il passo degli avversari ma ciò non avviene nella ripresa. A metà campo c'è sempre un piccoletto col 10 che corre il doppio degli altri, recupera e tiene palla come pochi in questo campionato. E' tornato e si vede, senza dubbio con lui in campo la squadra gira molto meglio. PUNTO DI FORZA
Djokovic 7: palma di MVP meritatissima per il biondo, segna una rete e mezza regalando al Cesena tre punti importantissimi in chiave salvezza. Schierato inizialmente alle spalle di Granoche, si sposta presto in fascia sinistra per chiudere il portone e acciuffare i tre punti al termine del match. FIRMA E TIMBRO
Succi 5,5: non lascia il segno come dovrebbe, finisce subito per nascondersi dietro le casacche dei difensori calabresi. Non è pericoloso in avanti e Bisoli lo esclude dalla bolgia finale buttando nell'arena Morero. BELVA INNOCUA
Granoche 6: spallate, strattonate e spinte di Ely e compagnia per 90 minuti abbondanti. Evidentemente El Diablo non risulta troppo simpatico al signor Itteri che spesso lascia proseguire e non decreta falli a favore dei romagnoli per lunghi tratti di partita. Una volta conseguito il vantaggio sale raramente oltre la trequarti. SEVIZIATO
Brandao 6,5: bella prestazione per il difensore portoghese che sostituisce Tonucci dopo pochi minuti. Chiude bene sul baby Comi e sulla volpe Di Michele, a fine match è uno dei più abbracciati dai compagni e applauditi dai tifosi accorsi a Reggio Calabria. Entra in campo e il Cesena ribalta subito il risultato, è solo un caso? AMULETO
Meza Colli 6: prende il posto del capoccione Giandonato, spreca a pochi metri dalla porta di Facchin un contropiede ben avviato. Tanta legna e pressing nel finale, questo chiedeva Bisoli e lui l'ha fatto. SEZIONE SPRANGHE
Morero 6: se togli una punta e metti un difensore hai come unica preoccupazione quella di tenere buono il risultato acquisito. Bisoli indovina la mossa anche grazie all'umiltà del giocatore ex Chievo. PEDINA DI RINFORZO

Bisoli 6: gli infortuni in sequenza e la squalifica di Parfait lo costringono a rivedere nuovamente la formazione di partenza. Ennesimo cambio utilizzato già prima dell'intervallo (e non è colpa sua), decide forse troppo presto di chiudere la porta per difendere il vantaggio minimo: questa non vuole essere una critica dato che ha vinto lui la partita. Come dargli torto?

Curva Reggina 5: stadio Granillo praticamente deserto. L'unico settore che galleggia è la Curva Sud, con circa un centinaio di persone, tra le altre, che tentano di incitare la propria squadra e sventolando bandiere e bandieroni. La gradinata è imbarazzante, piccolo alibi: la pioggia.

Curva Mare 6: incredibilmente ci sono 41 temerari (Coordinamento, Club Tartari, Borgo di Ronta, Kick Off, Club Snoopy Capanni e Sempre Noi) che giungono dalla Romagna carichi di speranze e vengono ripagati dalla squadra in campo con i tre punti. Naturalmente non riescono a farsi sentire. Appena qualche anno fa i cesenati a Reggio erano 150, grazie ancora tessera del tifoso. Come si potrà giocare alle 19.00 di venerdì sera?!

INTERVISTE POST PARTITA

Pierpaolo Bisoli
"Abbiamo giocato con lo spirito giusto. Abbiamo fatto un discreto primo tempo, poi nella ripresa la Reggina ci ha schiacciato. Abbiamo fatto le barricate, ma i ragazzi hanno lottato nel modo giusto. Il secondo gol? Abbiamo avuto un po' di fortuna. Comunque i ragazzi stanno dimostrando di avere lo spirito giusto e possiamo raggiungere il nostro obiettivo, la salvezza.

La Reggina? Gli episodi gli sono girati contro. Ma questo fa parte del calcio. Come il fatto di essersi noi allenati su un campo con i sassi. Questo è lo spirito giusto."

Damjan Djokovic
"La gara è stata inizialmente combattuta, abbiamo sfruttato al meglio le occasioni che ci sono capitate, mentre nella ripresa non abbiamo dato modo agli avversari di pareggiare, concedendo davvero poco, nonostante la fatica accumulata.
Ho realizzato un gol e trequarti. Sulla prima rete ho seguito il consiglio del Mister, ci aveva detto che Facchin era al debutto e avrebbe poturo sentire la pressione. Ho calciato quindi sul suo palo. Lunedì non ce l'ho fatta a calciarle come volevo, oggi invece è andata bene. Sono tre punti che fanno bene alla nostra classifica, saliamo a quota 37 ed entriamo in una zona più tranquilla. L'obiettivo rimane però di arrivare a 50 punti e conquistare la salvezza che rimane il nostro punto fisso."

Manuel Coppola
"Sono tornato in campo dopo un mese e ho giocato tutta la partita. Mi sento bene anche se nella ripresa ho accusato la stanchezza, ma penso sia normale al rientro. E' stato un match adatto per ritrovare la condizione partita. Questa vittoria ci permette di affrontare con più serenità la sfida di martedì col Livorno. Sarà una gara dura: verranno al Manuzzi per portare a casa i tre punti, venderemo cara la pelle."

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