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martedì 19 marzo 2013

Cesena - Livorno 0-0 32° giornata Serie B 2012-2013

 CESENA LIVORNO 0-0

RISULTATO FINALE: CESENA LIVORNO 0-0
CESENA Livorno 0-0. Gara molto difficile al Manuzzi, c'è di fronte il Livorno lanciatissimo per la Serie A. Partono forte gli ospiti, già dopo meno di un minuto Dionisi si fa vedere dalle parti di Campagnolo con un tiro, nulla di preoccupante. Anche Belingheri ci prova da fuori, ma la palla è altissima sopra la traversa. Ancora Dionisi, all'11' tenta la via delle rete, ma imita il compagno sopra citato e spara a salve anche lui. CESENA quadrato e Livorno che prova a far girare palla, Consolini è uno dei migliori già dall'inizio e blinda la fascia sinistra. La risposta dei romagnoli non si fa attendere, ma anche qui la mira è imprecisa. Prima ci prova Granoche di testa e poi Tabanelli da fuori area al 15' riscalda i guanti a Fiorillo dalla distanza. Il portiere è costretto ad intevenire coi pugni, non si fida della presa. Nulla di fatto anche per i bianconeri.

Al 22' scatta il primo giallo: Coppola, perfetto sulle chiusure e altrettanto sulle ripartenza, ferma in maniera non regolare Luci. Giallo quindi per lui. Alla mezzora si fa vedere il Livorno: prima Dionisi innesca l'opaco Paulinho, supera Volta, ma la conclusione è da dimenticare. Poco dopo Campagnolo è costretto all'intervento coi pugni per allontanare il traversone di Schiattarella. Solo tiri da fuori per il Livorno: Emerson ci prova dai venti metri, nulla di fatto. Il CESENA non lascia spazi, proprio come voleva Bisoli nel pre gara. Nel giro di tre minuti ecco i primi due cambi: fuori Djokovic e Succi e dentro Parfait e Graffiedi. L'attacante di Cesenatico entra subito in partita, mettendoci tanta corsa, pressing e fiato. Nel finale di tempo si registra solo un altro tentativo da fuori di Belingheri, ma Campagnolo non ha problemi. A nulla servono i tre minuti di recupero.
Pronti e via, Consolini viene subito ammonito. Arbitro piuttosto fiscale e a fatica segnala punizioni al CESENA. Sulla punizione a seguire il tiro a giro di Emerson viene ben respinto dall'attento Campagnolo, sono brividi per la Mare al 47'.
Ancora un giallo per il CESENA: questa volta tocca a Volta (53'). I bianconeri si portano in avanti, ma i movimenti di Granoche e Graffiedi sono ben controllati dai difensori ospiti del Livorno. Inizia ora il gioco del Livorno che mette il piede sull'acceleratore: Belingheri tenta nuovamente dalla distanza, Campagnolo risponde ancora presente. Poi al 61' tocca a Gentsoglou che raccoglie un cross dalla fascia e mette brutti pensieri ai romagnoli, ma ancora il portiere risolve i grattacapi. Di nuovo Belingheri va vicino al gol: azione insistita al centro dell'area, vede un varco e mira sul palo lungo, il suo destro però si scontra contro il legno! Il Livorno è ad un passo dal vantaggio! Fortunamente però questo rimane l'episodio più nitido del match. Gli amaranto credono nella vittoria e si riversano nella metà campo dei padroni di casa. Ultimo cambio di Bisoli: fuori il pessimo Giandonato che viene rilevato da Meza Colli a poco meno di mezzora dalla fine. Nicola sente vicino il crollo del CESENA e mette forze fresche: fuori Lambrughi, dentro Gemiti. Al 70' Graffiedi ci prova quasi da metà campo, palla svirgolata a lato. Fiorillo oggi è in vacanza. Cambio ancora per i toscani, va in campo Cellerino ed esce il fantasma di Dionisi.  
Appena entrato, però, si becca subito un giallo. Intanto Ceccarelli ci prova anche lui dalla distanza, nulla di fatto. Siamo al 76' e Nicola opta per l'ultima mossa tattica, Salviato rileva Schiattarella.
Gli ultimi minuti sono tranquilli, solo all'87' Paulinho serve Cellerino, che di testa non impegna Campagnolo. Al 90' arriva però la vera tegola del match: secondo giallo a Coppola che tocca involontariamente di mano la sfera e lascia anzitempo la gara. Tutto lo stadio però lo applaude, davvero uno dei migliori acquisti di gennaio. Il CESENA gioca in inferiorità solo per quattro minuti, ma non accade nulla di eclatante.
Come aveva detto Bisoli alla vigilia, l'importante era non perdere e non è accaduto ciò. Punto prezioso dopo la vittoria a Reggio Calabria che fa muovere nuovamente la classifica, soprattutto ottenuto contro una big che lotta per la Serie A. Stop quindi per il Livorno, che trova nel Manuzzi un campo sfavorevole per tradizione, oggi fortificato dai giocatori bianconeri. 

PAGELLE - Diamo i numeri! 

Campagnolo 6,5: impegnato soltanto dalla distanza, Emerson su punizione e Belingheri in più occasioni sparano verso la sua porta senza successo (quest'ultimo colpisce anche un palo). Volta e Tonucci disputano un partitone e chiudono bene durante l'assedio dell'ultima parte d'incontro facilitando il compito del portiere. PROTETTO
Ceccarelli 6: mai impensierito da Lambrughi, il capitano svolge bene la parte difensiva e lascia qualche volta la propria zona per provare a spingere in fascia trovando tuttavia le vie bloccate. PROPOSITIVO
Volta 7: a fine 2009 dissi che il difensore lombardo avrebbe disputato una gara nella nazionale entro 5 anni. La previsione probabilmente non andrà in porto ma intanto il numero 26 sta dimostrando di essere uno da serie A. Il pericolo Paulinho viene subito sventato, mai un pallone facile per la punta livornese. Da applausi la chiusura in angolo sullo stesso giocatore. INAMOVIBILE
Tonucci 7: la moda della cresta finisce anche sulla testa del pesarese. Look a parte, mette in mostra tutto quello che i tifosi e mister Bisoli chiedono ai giocatori: gli attributi. Dionisi, altro attaccante tostissimo, non riesce ad entrare nel vivo del match. Carico a balestra e reattivo, se lo sfiori rischi di prendere la scossa. ELETTRICO
Consolini 6,5: massì, non possiamo dargli sempre una sufficienza striminzita. Meno fluidificante rispetto all'opposto Ceccarelli ma efficace e concentrato. Non sbaglia mai il tempo degli interventi che sono sempre precisi e risolutivi. RAZIONALE
Tabanelli 6,5: partenza da interno destro e chiusura da trequartista, il 23 da Ravenna continua la striscia positiva raccogliendo applausi dai tifosi e complimenti dalla squadra. Più attento e meno sprecone rispetto alle prestazioni sciagurate di inizio stagione, sta diventando un giocatore duttile a centrocampo e soprattutto maturo. A LEZIONE DA BISOLI
Coppola 6: la linea mediana del Livorno non è la più semplice da affrontare ma Coppolino non teme nessuno, solita partita trascorsa a recuperare palloni e a tenere le fila con i compagni. Peccato per quel secondo giallo rimediato a pochi minuti dal termine, assenza pesantissima per la trasferta di Grosseto. MANO MALDESTRA
Djokovic 5,5: entra in campo scarico, probabilmente la prestazione monstre di Reggio Calabria lo ha stancato troppo. Qualche errore di troppo e Bisoli decide di mandarlo in panca dopo 38 minuti, cambio affrettato e non ragionato dato che Giandonato, dirimpettaio del biondino, stava regalando palloni in quantità industriale agli avversari. AGNELLO SACRIFICALE
Giandonato 5: resta in campo per 66 lunghissimi minuti, sinceramente troppi. Inizia da trequartista ma finisce per fare tutti i ruoli del centrocampo senza trovare fissa dimora e, in particolare, la possibilità di entrare nel vivo della partita. Potenziale flop del girone di ritorno. CROLLO
Succi 5,5: dura meno di un tempo, costretto ad uscire per un infortunio (probabilmente alla coscia, incrociamo le dita e speriamo che non sia nulla di grave!). Poco o nulla da segnalare, gira al largo dalla porta e chiede il cambio. SQUALO BRACCATO
Granoche 5,5: voto fotocopia a quello del Cigno, Emerson e soci riescono a fermarlo bloccando  ogni tentativo del Cesena di puntare seriamente verso la porta di Fiorillo. Chiuso e spesso raddoppiato, incappa spesso in falli inutili. DISINNESCATO
Parfait 6,5: fa quello che Djokovic e Giandonato non sono in grado di compiere ovvero copre, amministra e calcia dalla distanza tentando di imitare il Marco Parolo dei giorni migliori. Titolare al 99% nella prossima sfida vista l'assenza sicura di Coppola e la latitante crisi di Giandonato. LEVEL UP
Graffiedi 5,5: un colpo di testa agilmente controllato da Fiorillo e tanta corsa, sinceramente troppo poco per lasciare il segno e non fare rimpiangere l'assenza di Succi dal rettangolo verde. OCCASIONE PERSA
Meza Colli 5,5: il più classico dei 6 viene abbassato di mezzo punto per il passaggio sciagurato che apre le porte ad un insidioso contropiede livornese abilmente sventato dal bodyguard Volta. DISATTENZIONE

Bisoli 5,5: pareggio strappato con le unghie contro la seconda forza del campionato, non roba da poco. Pecca purtroppo in qualche scelta tattica e nella gestione. Due sostituzioni nel giro di pochi secondi prima dell'intervallo e Giandonato, peggiore in campo, spostato da una parte all'altra del campo come una pedina da dama, sono questi gli errori più evidenti commessi dal mister. Occorre comunque ricordare di come il Cesena abbia fermato efficacemente il tandem d'attacco ospite: Tonucci e Volta, entrambi plasmati come giocatori dalle mani di Bisolone, stanno trovando un buonissimo feeling.

Curva Mare 6: il settore destinato ai bianconeri si presenta con qualche buco di troppo, ad inizio partita però i cori sono potenti a livello sonoro. Buona parte della curva partecipa, però col passare dei minuti l'entusiamo cala, anche per "colpa" di un match piuttosto soporifero. Nel finale l'animo si riaccende, da notare l'applauso dello stadio a Coppola. Nel complesso si può e si deve fare meglio. Nota positiva rimangono le torce accese, almeno 5, e le numerose bandiere apparse per questo turno infrasettimanale, l'ennesimo purtroppo.

Curva Ferrovia Livorno 5: c'è poco da dire sulle 30-40 persone presenti oggi, martedì sera, al Manuzzi. Tutti muniti di tessera, niente ultras. Da registrare una bandiera amaranto grande e una più piccola. Niente di più, sono lontani i ricordi i ben 10mila tifosi al seguito del 1997-1998.

INTERVISTE POST PARTITA

Davide Nicola
"Oggi abbiamo avuto la possibilità di vincere la partita, il Cesena si è difeso sicuramente con caparbietà ma quando crei così tanto ci vorrebbe un po’ di logica per portare a casa tre punti che secondo me erano meritati. L’assenza di Siligardi? Ci sono altri giocatori che potrebbero trovare il colpo per risolvere le partite, ma secondo me oggi l’analisi non va fatta su questo: abbiamo tirato 10 volte e 10 volte fuori, abbiamo avuto un dominio territoriale costante. Credo che la mentalità però sia quella giusta."

Louise Parfait
"Nel finale ho avuto l'occasione per buttarla dentro, speravo finisse in rete, sono stato sfortunato. Ho portato la palla finchè l'avversario me l'ha consentito, poi ho calciato. Non potevo fare altro. In ogni caso questo pareggio è un punto pesante.
Non mi sento stanco, ormai siamo abituati a giocare ogni tre giorni. Anche oggi abbiamo dato il massimo per tutta la partita. Penso di attraversare il mio momento migliore di forma. Siamo stati bravi a tenere i loro attaccanti a distanza dalla porta, sono davvero forti. Il Livorno ci ha messo pressione e gestire palla non era per niente facile. Alla fine è arrivato un pari meritato e che vale come una vittoria."

Pierpaolo Bisoli
"E' un punto importante dopo quello che si è visto in campo, di fronte avevamo una squadra importante che ci ha messi in difficoltà. Sono stati bravi i miei ragazzi, questo punto vale molto. I risultati dagli altri campi confermano che la Serie B è un campionato difficilissimo, ma anche che ora abbiamo una nostra identità."

Mattia Graffiedi
"E' stata una partita molto dura, il punto ottenuto è prezioso, visto che il Livorno è una delle squadre più forti della Serie B. Dobbiamo continuare a lottare in questa maniera perchè il campionato è lunghissimo e tutti in coda continuano a fare punti. Sabato abbiamo il Grosseto fuori casa, è ultimo ma ultimamente vince. Abbiamo sofferto e ci siamo difesi bene, anche noi attaccanti dobbiamo dare una mano dietro quando serve. La doppia trasferta in Calabria e giocare ogni tre giorni ci sta mettendo in affanno dal punto di vista atletico."

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