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RISULTATO FINALE: ATALANTA - CESENA 4-1
Atalanta CESENA 4-1. La tundra bergamasca nel gelo di fine dicembre evidenzia un CESENA degno della battaglia di Stalingrado, a differenza di nessun russo o tedesco in campo ma con la disfatta dei bianconeri dopo il buon avvio. Il CESENA parte bene in avvio di gara (10'), primo tentativo a vuoto per Candreva che sfodera un destro svirgolato dai 35 metri, palla a lato. L'estro però esplode come un flash al buio, che poi verrà, dai 25 metri collo pieno dopo la triangolazione con Mutu e Consigli batutto (12'). Da qui in poi solo Atalanta. Infatti al 15' Rodriguez tocca leggermente Marilungo che cade a terra platelamente. Rigore inesistente anche questa volta e Denis dal dischetto non perdona il povero Antonioli (16'). Tempo di rimettere la palla al centro e l'Atalanta segna il colpo del ko, Marilungo viene pescato in posizione regolare (millimetrica grazie a Rossi) davanti ad Antonioli da Manfredini, palla dentro per il 2-1. Al 19' però su calcio d'angolo Benalouane ha la possibilità di pareggiare i conti di testa, palla non troppo lontano dallo specchio. Il CESENA prova a giocarsela ma l'Atalanta raddoppia le marcature e provoca un pressing talmente forte che non fa giocar palla a terra al CESENA. Al 38' però Ghezzal lavora bene a destra, cross dentro per Eder che di tacco prolunga per Mutu, ma il romeno non si trova pronto a ribadire in rete da due passi, incredibile! Qui termina la comparsata del CESENA, poi è Marilungo show: da posizione angolata, prova di destro un tiro a giro che va fuori di pochissimo (40'). Al 44' trova la doppietta personale quando servito da Peluso che salta prima Ghezzal e poi Benalouane come birilli arriva a servire palla a Marilungo al limite dell'area piccola, specchio davanti a lui non può fallire: 3-1. Nel secondo tempo prima azione pericosa di Ferreira Pinto che da posizione defilata si accentra e di sinistro prova il tiro a giro. Conclusione centrale e parata da Antonioli. Al 63' Mutu prova a rendersi pericoloso dalla distanza ma Consigli intercetta senza problemi tuffandosi centralmente. L'ultima rete arriva da Peluso con un bellissimo dribbling dalla fascia sinistra si accentra grazie alla sovrapposizione di Padoin che gli porta via l'uomo. In area salta Guana e davanti al portiere non sbaglia. Ultima note da registrare la mancata espulsione a Mutu per pugno in faccia a Peluso (77'), poi anche l'ingresso all'88' di Tommaso Arrigoni, esordio in Serie A dopo la Coppa Italia.
CESENA nullo dopo lo shock del 2-1, Arrigoni in queste vacanze dovrà lavorare molto, soprattutto sull'assenza di un perno della difesa come von Bergen. L'attacco è da sbrigliare, magari con l'arrivo di una punta di peso.

PAGELLE - Diamo i numeri! [by Giunkolo]

Antonioli 6: incolpevole sui gol, soprattutto nei due a tu per tu e uno su rigore (molto generoso). Salva il possibile 5-1 ravvicinato con l'aiuto di Candreva. NANO DA GIARDINO
Ceccarelli 6: finchè rimane in campo è uno dei pochi a tener in piedi la baracca in mezzo al nulla. Se la Russia è Bergamo, Ceccarelli è il buon soldato che resiste finchè la salute glielo permette rimanendo al centro delle ripartenze e recuperando qualche pallone. BLITZKRIEG
Benalouane 5:il vice Von Bergen lascia molto a desiderare, nel primo tempo Denis e Marilungo sono delle furie, sul terzo gol gli sfugge l'attaccante e si fa dribblare come un novellino. PRINCIPIANTE
Rodriguez 5: il fallo da rigore non esiste per l'1-1, anche se è "merito" suo. Da solo fa quel che può per tenere a galla la barca che affonda sotto le 4 cannonate neroazzurre. PRUA GHIACCIATA
Rossi 4,5: a sinistra non si propone in avanti e lascia a desiderare in fase difensiva. Le continue incursioni di Ferreira Pinto sono sempre causa di grossi grattacapi. Tiene in gioco Marilungo sul 2-1. MAL DI TESTA
Parolo 5: il presunto muro oggi è a metà, solo un tiro dalla distanza. Nemmeno la corsa e la grinta coprono la deludente prestazione. ATTENAGLIATO
Guana 6: l'unico vero punto di riferimento di questo Cesena con Ceccarelli fuori. I rifornimenti all'attacco, seppur scarso sono suoi. Recupera qualche prezioso pallone e cerca di amministrare al meglio le azioni da rete. UFFICIALE DELLA WEHRMARCHT
Candreva 6: trova il colpo da 90 per poter affondare la portaerei Atalanta. Un siluro va a segno, ma l'acciaio bergamasco è molto resistente prima di cedere. Nel secondo tempo sparisce, riesce però ad aiutare Antonioli nel salvare l'onore dal terrificante 5-1. COMMANDOS
Eder 4,5: pochissime buone giocate, due o tre, poi buio totale. La neve della siberia forse è il suo abitat naturale, tutto è bianco come la sua maglia e ci si mimetizza. Il campo però è verde! MIMETICO
Mutu 4,5: prova qualche tiro da fuori, qualcuno andato a buon fine senza incidere, altri molto sbilenchi. Potrebbe avere la palla per rientrare in partita ma da due passi non aggancia per rimettere in rete. Nel secondo tempo rifila un pugno a Peluso per frustazione, meriterebbe il 4 se fosse uscito col rosso diretto. BOXE
Ghezzal 5: l'unica fascia in cui si corre è la sua, col supporto di Ceccarelli qualcosa riesce a combinare mettendo al centro un paio di buoni crosso. Dopo lo svantaggio cala anche lui e come Eder si mimetizza senza farsi pescare o commette errori. Complice nel 3-1. OUT
Bogdani 5: il suo ingresso è a match finito, giusto il tempo di toccare due palloni e far risalire la squadra. Di meglio non poteva fare. VOLKSGRANADIER 1945
Malonga 5: vedi Bogdani, entra nel finale, prova a centrare la rete con un tiro su punizione e niente di più. RECLUTA
Arrigoni T. sv

Arrigoni 5: mancano numerosi giocatori, Von Bergen su tutti e si vede. I cambi non portano frutti sperati nonostante il risultato sia già deciso da metà primo tempo. Cesena stanco e debolissimo, soprattutto in fase difensiva ma incapace di costruire gioco, novità non nuova. Colantuono è Nostradamus in confronto. VUOTO

Curva Atalanta 6,5: nonostante l'arresto di Doni, il pubblico raccoglie le parole del Presidente Percassi e affolla abbastanza numeroso l'Atleti Azzurri d'Italia. E' bolgia per loro.

Curva Cesena s.v.

INTERVISTE POST PARTITA
Stefano Colantuono
"Siamo arrivati a quota 20, era l'obiettivo che ci eravamo posti prima della sosta e ci siamo riusciti prima di Natale. Faccio i complimenti ai ragazzi."

Daniele Arrigoni
"Siamo partiti benissimo, ma al primo episodio negativo abbiamo perso tutte le nostre sicurezze e questo è il motivo della sconfitta. A me non piace parlare degli assenti, ma avevamo molte defezioni e in una squadra come la nostra il loro peso è ancora maggiore. 
La mancata reazione dipende anche dalla forza dell’avversario. Non dimentichiamoci che senza la penalizzazione l’Atalanta sarebbe molto più in alto in classifica
Si lamentano tutti per i torti subiti e questa volta lo faccio anche io. Il rigore che ci hanno dato è stato scandaloso. L’arbitro non poteva vedere il fallo. A Torino l’episodio poteva essere dubbio, ma sfido chiunque a dire di avere visto qualcosa tra Rodriguez e Marilungo. Non abbiamo perso solo per quell’episodio; dopo, per esempio, ci siamo squagliati anziché stare in partita, ma dico che in gare equilibrate come queste gli episodi fanno la differenza. Tra l’altro anche il terzo gol era da annullare per fuorigioco."

Marco Rossi
"C’è molto rammarico  per la sconfitta, anche perchè la gara si era messa in discesa grazie all’iniziale nostro vantaggio. Purtroppo tre delle quattro reti sono dipese solo da nostri errori e non possiamo aggrapparci alle sviste arbitrali. Certo, il rigore era quanto meno dubbio e la terza rete forse viziata da una posizione di fuorigioco, ma stasera la colpa è tutta nostra. Forse c’è stato un leggero calo mentale proprio dopo il gol del vantaggio e l’abbiamo pagato caro."

Federico Peluso
"Abbiamo dimostrato di essere un grande gruppo già nel corso di tutta la stagione, andare in svantaggio dopo pochi minut è uno dei problemi minori. Remiamo tutti dalla stessa parte, il mister è un grande motivatore: in pochi ci possono tagliare le gambe."

Antonio Candreva
"La sconfitta di questa sera è pesante e non ci voleva. Certo abbiamo affrontato una squadra forte fisicamente e con grandi motivazioni, ma abbiamo commesso l’errore di non sfruttare l’iniziale vantaggio. Ora dobbiamo rialzare la testa sapendo che ci attende un gennaio molto difficile in cui dovremo lottare in ogni gara."

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