Qui Villa Silvia - Oggi come consueto, lunedì di riposo in casa bianconera dopo la sconfitta pesante seppur di misura contro un Lecce che ora si proietta ad 8 punti. Anche domani la squadra sarà ferma e la ripresa ci sarà mercoledì con una seduta pomeridiana al Centro Sportivo di Villa Silvia della Celletta in vista di un altro delicato match contro il tanto odiato Bologna, tra due domeniche dopo la sosta per la nazionale. Già lo scorso anno all'andata ci fu una delle sconfitte più brucianti della stagione, dopo quella in casa contro l'Udinese, questa volta però sarà ancora peggio dato l'ultimo posto della classe.


La pagina della Gazzetta dello Sport di oggi ci mette addirittura con sotto i posticipi della Serie B (nella foto ovviamente tagliati). Che sia un segnale? Noi crediamo di sì.

Il triplice fischio del Bolo [By Bolo]

Ottimo lavoro per Valeri, nulla da recriminare per il fischietto di Roma che tiene in mano un partita molto tesa per entrambe le squadre, che poteva anche trasformarsi in rissa. Giuste le due ammonizioni per Carrozzieri e Parolo per gioco scorretto, mentre Muriel, è stato espulso per doppia ammonizione, la prima per comportamento non regolamentare, e subito dopo per aver mandato a quel paese Valeri.

Valeri Voto 6.5
Giordani Voto 6/ Ghiandai Voto 6-

Il commento del lunedì [by Giunkolo]

Noi facciamo tanto possesso di palla, non tiriamo mai in porta e di conseguenza i gol non arrivano; gli altri difendono in 9, fanno contropiede e provano a vincerla: il copione visto al Manuzzi nelle precedenti puntate si è ripetuto anche contro il Lecce, compagine arrivata in Romagna per aggiudicarsi la posta minima e che è tornata in Puglia con il jackpot. Questa volta sono cambiati i numeri, si è passati dal 4-3-3 di stampo giampaol-guardiolano ad un classico 4-4-2 ma non è cambiata la sostanza ed è arrivata la settima sconfitta in dieci giornate. Non può essere soltanto colpa di un pessimo ripiegamento difensivo o della beffarda deviazione di Ceccarelli sul tiro di Cuadrado, dietro questa ennesima debacle ci sono i soliti problemi (poca incisività offensiva, raccordi tra i reparti non proprio efficienti, mancanza di alternative ai soliti Mutu, Eder e Parolo). Arrigoni non poteva fare miracoli in 5 giorni ma a partire dalla ripresa degli allenamenti dovrà lavorare soprattutto a livello mentale - ieri, come al solito, la squadra non ha saputo reagire al gol degli ospiti - prendendo successivamente in considerazione eventuali modifiche tecnico-tattiche. La strada è ancora lunga, mancano 6 mesi a maggio ma allo stesso tempo occorrerà non pensare già al mercato di gennaio. Alla ripresa del campionato ci sarà il Derby: il mister dovrà mettere da parte i ricordi del passato e trovare la formula giusta per espugnare il Dall'Ara.

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