Qui Villa Silvia - Oggi ci sarà la ripresa al Centro Sportivo A. Rognoni di Villa Silvia. Ancora out Rennella ed Antonioli che svolgeranno lavoro differenziato.

Peschiera (Verona) - Ieri giornata di riposo anche per il Chievo Verona, ma oggi si riapriranno le sedute con una pomeridiana al Centro Sportivo Resort di Peschiera. Domani doppia seduta di allenamento per i clivensi.
Il Ministro Maroni sulla tessera del tifoso sulla Gazzetta dello Sport di oggi.
"Il programma continuerà. Ma la strada maestra resta quella degli stadi di proprietà. Questo, però, non dipende da me, ma dalle società e dai Comuni. La legge è ferma in Parlamento, ma non è una questione fondamentale: la Juventus ha dimostrato che gli stadi si possono fare anche senza, l’ho detto anche a Berlusconi: "Fai quello del Milan e resterai nella storia". Il prossimo anno riusciremo a togliere le barriere da tutti gli impianti italiani.
L'abbonamento senza tessera della Roma? Un’iniziativa presa autonomamente, senza informarci, che smentisce il Protocollo d’intesa di giugno. Ho chiesto all’Osservatorio di valutarla ulteriormente, sperando di trovare soluzioni condivise."

Ruggiero Rizzitelli commenta i pochi gol fatti dal Cesena.
"Se lo chiedono un po’ tutti il motivo di questa difficoltà, ma non è scontato che se hai attaccanti forti non devi aiutarli. Durante l’estate si pensava che la fase offensiva potesse essere trascurata, ‘tanto ci pensano loro, gli attaccanti’, sentivo mormorare. Ma le cose non vanno così, ogni reparto va aiutato. Mutu ad esempio non è una prima punta, deve essere sorretto dagli esterni, in queste gare ho notato che gli esterni non si accentrano quasi mai, non creano sovrapposizioni, non cercano l’uno contro uno. Poi tenete conto che Mutu spaventa gli avversari, che vanno anche in tre su di lui, se nessuno lo aiuta, come fa? in più sono preoccupato per ciò che ancora non ho visto: la cattiveria che deve avere chi vuole salvarsi."

Dario Hubner, primo storico bomber bianconero, commenta la sterilità del Cesena in avanti al Resto del Carlino.
"Fara gol in A è dura e in Crsena ha affrontato in quattro gare squadre come Lazio, Milan e Napoli, quando sfiderà club del suo stesso rango vedrete che sarà più facile creare palle gol e segnare. La cosa che mi lascia perplesso è che questo Cesena vuole essere troppo bello, mentre servirebbe un po’ più di sostanza. Per salvarti devi esser meno attraente poi una volta raggiunto il traguardo ci sarà tempo per farsi belli."

Massimo Agostini è intervenuto insieme ai suoi ex colleghi di reparto.
"Io sono allenatore e ritengo che in quel ruolo il rumeno venga un po’ snaturato. Lo vedrei meglio partire da un’altra posizione, ma allo stesso tempo è un campione, ha accettato questo assetto e deve allenarsi con la voglia di essere determinante anche in quel ruolo. Cambiare mentalità in due mesi è difficile e questa è una filosofia di gioco senza una prima punta tipo Bogdani, cioè uno che ti fa salire la squadra e permette gli inserimenti dei centrocampisti, come faceva Paiolo l’anno scorso. L’unico inserimento che ho visto è stato Guana contro il Napoli, che si è fatto 50 metri e ha segnato. I giocatori dovrebbero seguire di più ciò che vuole Giampaolo: andare per vie centrali e non esterne. Con la Lazio si andava spesso sul fondo a crossare ma se non hai uno forte sulle palle alte a cosa serve?"

Il martedì è EXTRATIME! 
Tutti i precedenti di Extratime della Gazzetta dello Sport sono rileggibili nel nostro archivio.  
Apertuta velata di mistero sul caso degli Emiri ed il loro acquisto del Paris Saint German, diventato uno dei club più ricchi d'Europa grazie all'intervento arabo. C'è da dire che c'è stato un incontro all'Eliseo tra Nicolas Sarkozy ed il presidente Uefa Platini per convincerlo delle ragioni di Al Thani. Anche l'intervento a supporto dei guerrigilieri in Libia contro Gheddafi ha sorto più di un dubbio. La formazione del PSG è composta da 121,5 milioni € di investimenti, il più pagato è stato Pastore ex Palermo con 43milioni €. Già dichiarati gli obiettivi: entrare stabilmente nel giro Champions, da vincere entro 5 anni, dominando in patria dove il Psg con Pastore ha già realizzato la miglior partenza dal ’97. Allora i punti erano 19, 2 in più, ma col 2˚posto. Il 1˚, oggi, è frutto del fair play: meno cartellini del Lione, altra capolista a +7 di differenza reti. E non c’è solo Pastore. Dietro l’argentino spunta un altro ex palermitano, Salvatore Sirigu, garanzia tra i pali, e una truppa di talenti cresciuti sotto la Tour Eiffel: Menez, Gameiro, Matuidi. Gente che come Sakho dà valore al vivaio delle banlieue, catalizzando nuovi tifosi (39000 presenze fisse al Parco dei Principi), fomentando il mito della rinascita fatta anche in casa.
Ennesimo esonero ed ennesima compagna per il Pallone d’oro 1990 Matthaus, la cui spasmodica attrazione per le belle ragazze ne inquina l’affidabilità in panchina. Quattro matrimoni, 3 figli e 7 licenziamenti formano un circolo vizioso che porta l’ex interista campione del Mondo ad accettare gli incarichi più improbabili per pagare migliaia di euro di alimenti.
Eurogol della settimana (Schalke - Friburgo 4-1): pregevolissimo cucchiaio di Jurado, che lo usa, peraltro in velocità, per liberare Raul davanti alla porta contro il Friburgo. E figuriamoci se lo spagnolo non mette in rete l’azione da copertina.
TOP 11: DAEMS, OZIL, RAMIRES, MANDANDA, PASTORE, MESSI, MERTENS, OLIECH, BALLESTEROS, VAN PERSIE, RICHARDS.
In Premier auguri di compleanno a Wenger dall'Arsenal da 15 anni. La festa arriva nel momento più difficile del suo soggiorno inglese. L’Arsenal non vince dal 2005 e fatica ad arginare la concorrenza di nuovi protagonisti: il City di Mancini, l’ambizioso Liverpool di Dalglish, il sorprendente Newcastle e poi c’è sempre la rivalità con il Tottenham, il famoso derby del Nord di Londra, che proprio domenica torna d’attualità. L’estate è stata lunga e tormentata: l’Arsenal ha salutato Fabregas e Nasri, partiti in cerca di gloria e di denaro. Il campionato è cominciato malissimo:
con 4 punti dopo 4 giornate, il peggiore avvio degli ultimi 58 anni. Contro il Bolton, sabato, un 3-0 toccasana, con il raggio di sole della doppietta di Van Persie, a quota 100 gol coi Gunners.
Non è uno scherzo Craig Noone, 23 anni, ala del Brighton & Hove Albion, club di B, 4˚ in classifica, che mercoledì ha affrontato Gerrard e il Liverpool in coppa di Lega ha riparato un anno prima il tetto di Steve Gerrard. Noone e il Brighton l’anno scorso erano in 3ª serie, così Craig ha continuato a fare il muratore: e una mattina è andato per lavoro a casa di Steve Gerrard, capitano dei Reds. Che se l’è ritrovato contro per 15’ nel 2-1 per il Liverpool in Carling.
Casa Barcellona. Pioggia di critiche per Pep dopo aver difeso Laporta. Intanto il suo team è secondo ad un punto dal vertice Betis in compagnia degli icnredibili Levante e Siviglia. Dietro di un punto il Real.
Altra rivelazione è il Borussia M. a sorpresa è secondo dietro al Bayern Monaco in Bundesliga grazie a un tecnico svizzero e a un paio di promettenti talenti.
In Olanda sale al primo posto l'AZ approfittando del pari tra Ajax e Twente.
Voliamo in Argetina da Almeyda, ampia intevista dedicatagli. Per tutti è, prima di tutto, il Leon Almeyda è idolo globale, capace di conquistare il cuore degli appassionati al di là della maglia, guerriero del centrocampo fino a tre mesi fa e oggi tecnico del River Plate. Ne è passata di acqua sotto i ponti dal primo ritiro nel 2005, dalla conseguente crisi depressiva superata col ritorno in campo quasi 4 anni dopo, fino all’avventura come tecnico del River nella B argentina. Lo stile del novello tecnico Matias Almeyda? «Un mix tra la passione e la magia del calcio argentino, la tattica di quello italiano, la velocità di quello inglese e spagnolo». Una filosofia ambiziosa anche se, confida poi ridendo, «bisogna vedere che cosa ne verrà fuori».
Hot GIRLS. 27enne Claudine Keane, moglie di Robbie, neo acquisto dei LA Galaxy, che ha stregato
tutti col suo look West Coast ha spodestano il trono della moglio di David Beckam, Victoria. In compenso lei deve riprendersi dal parto con tanto esercizio fisico e un bell'anello regalatole dal marito di Liz Taylor.
Drogba non passa mai inosservato, ma stavolta c’è una ragione in più. Un mese dopo il brutto infortunio contro il Norwich, il bomber ivoriano torna in campo, segna l’ultimo dei quattro gol allo Swansea, poi dopo la partita prende un aereo. Destinazione Monaco, per l’Oktoberfest. Un bretzel, un boccale, due chiacchiere con gli altri calciatori presenti, e soprattutto il tradizionale costume bavarese. 
Tweet della settimana: casa Queens Park Rangers, Joey Barton ha riservato un posto a tavola al compagno micro Sean Wright-Phillips, di appena 166 centimetri. Nella foto il seggiolone col nome del compagno! Bella gra con il nostro Giovinco!
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