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domenica 8 maggio 2011

VIDEO 36° giornata SERIE A 2010/2011 - Cagliari 0 - Cesena 2


RISULTATO FINALE: CAGLIARI 0 - CESENA 2 [iColas7]
Cagliari CESENA 0-2. Un match valido per la salvezza in una giornata molto coperta dalla nuvole. Cagliari-CESENA 0-2.
Allo stadio Sant'Elia va di scena la 36a giornata del campionato di Serie A,che vede di fronte le due compagini con obiettivi totalmente diversi: i sardi,in vacanza da ormai un mese,sono stati richiamati all'impegno da tifoseria e società,i bianconeri cercano tre punti fondamentali per la salvezza. Il match inizia nel segno del Cavalluccio,che conquista subito un corner non concretizzato. Al 13' Jimenez tenta la conclusione,che finisce però nella curva rossoblu. Dopo questa partenza scoppiettante del CESENA, il Cagliari esce alla distanza,con la conclusione di Biondini prima (20') e Acquafresca poi (28'). Ficcadenti sostituisce un evanescente Colucci,probabilmente fermato da un infortunio muscolare, con Sammarco,che offre più copertura del capitano. Al 36' però palla gol per il CESENA, non sfruttata da Igor Budan per via dell'uscita del portiere Agazzi. Al 40' un missile di Agostini per poco non trova il sette della porta difesa da Antonioli. L'occasione più nitida però capita sui piedi di Missiroli,a tempo scaduto,che si fa ipnotizzare da un insuperabile Antonioli,che respinge la conclusione del trequartista sardo.
Nel secondo tempo il CESENA entra in campo con piglio diverso,trovando la rete con Jimenez al 54' grazie ad una grandiosa serpentina in area rossoblu,dopo che Budan gli aveva offerto l'assist,spedendo il pallone alle spalle di Agazzi.
Dopo mezzora di dominio bianconero, Malonga, subentrato a Budan, ipoteca la vittoria del CESENA,sfruttando l'assist di Giaccherini che lo ha messo in porta da solo all'88'.
I bianconeri trovano quindi tre punti fondamentali per la salvezza,grazie ad una prova opaca ma pragmatica. Discorso tranquillità rinviato a domenica prossima,quando la vittoria sul Brescia potrebbe mettere la parola fine al campionato del CESENA,confermandolo nuovamente in Serie A.

Commento (by Giunkolo)

Sono tre punti d'oro quelli acquisiti in Sardegna, arrivati dopo essere partiti con il freno a mano tirato e poca benzina nel serbatoio. Il Cagliari nel primo tempo mette alle corde il Cesena, Donadoni sembra Guardiola, Acquafresca e Missiroli sono le versioni italiche di David Villa e Iniesta mentre il giovane Ragatzu è il sosia di Messi. Per fortuna i padroni di casa non sembrano crederci troppo e non impensieriscono eccessivamente Antonioli: gli unici pericoli arrivano da una bomba dai 25 metri di Agostini che fa spuntare sulla mia testa i primi due capelli bianchi (la mia ragazza ne è testimone a match concluso) e da una incursione in area del filiforme Missiroli, bloccato in tempo dal nostro numero 1. Un primo tempo tra l'insufficiente e il pessimo. Cambia la musica dopo l'intervallo: i bianconeri fanno quadrato e riescono a colpire con Jimenez e nel finale con Mimmo Malonga, ormai confermatosi come bomber di primavera. I sardi calano vistosamente con il passare dei minuti e tra il primo ed il secondo gol degli ospiti non riescono ad ingranare. Come detto in precedenza, questa è una vittoria importante. La salvezza è apparentemente più vicina. Mancano 180 minuti e il calendario indica che le nostre prossime avversarie saranno un Brescia già sicuro del ritorno in B ed un Genoa che dopo il derby comincerà a pianificare il piano vacanze. Non sono sfide impossibili ma mai calare la guardia, in particolare ora che il traguardo si avvicina.

PAGELLONE (by Giunkolo)

Antonioli 6,5: colonna della squadra, vince l'uno contro uno con Missiroli sul finire dei primi 45 minuti ed esce bene sui traversoni insidiosi degli esterni sardi. Acquafresca e company abbaiano ma non mordono.  ACCALAPPIACANI
Ceccarelli 5,5: sulla sua fascia si rendono pericolosi Ragatzu, Lazzari e Agostini con sovrapposizioni e tagli verticali. Il 77 fa il possibile poiché l'aiuto dei compagni non sempre si rivela efficace. I sardi si spengono e prova a spingere senza successo. TRAVOLTO
Von Bergen 6,5: oltre ad Antonioli è l'unico del pacchetto arretrato a non mollare mai. Pellegrino non sempre si muove adeguatamente e lo svizzero deve metterci più di una pezza. Acquafresca fa il totem in area ma viene bloccato a modo. Appello al sindaco Lucchi: perché non dedicare una rotonda al nostro Steve? MATTONCINO SALVEZZA
Pellegrino 5,5: in leggera flessione dopo le ultime buone prestazioni. Rischia grosso avanzando inconsiamente quando Missiroli si presenta davanti al portiere. Nella ripresa non fa danni a causa del calo dei sardi. PARAOCCHI
Lauro 5,5: seconda insufficienza consecutiva. All'inizio i rossoblu mostrano le unghie a destra ma lasciano il fronte sinistro libero, il Cesena tuttavia è bloccato e il terzino non avanza. Un paio di volte non è in linea con i compagni. Saprà rifarsi nei prossimi due incontri. ALLA RICERCA DELLA FELICITA'
Parolo 6: in partite "bloccate" come queste ci si aspetta di più da un giocatore di spessore come lui. Si adegua al trend dei compagni nel primo tempo ma si dimostra insuperabile nella ripresa quando le giocate dei sardi vengono fermate da Marco. DIESEL
Colucci 6: gioca una trentina minuti prima di essere sostituito, non è chiaro se per scelta tecnica o per infortunio. In una partenza al rallentatore come quella di oggi avrebbe dovuto mettersi in mostra maggiormente, il tempo a disposizione e i compagni non gli vanno a favore. TOCCATA E FUGA
Caserta 5,5: non intercetta mille palloni come sabato scorso e ne perde in quantità industriale. Prova incolore, si riscatta quando da uno dei suoi rari recuperi parte l'azione del primo gol. SBIADITO
Jimenez 6: i giocatori di talento sono capaci di nascondersi per quasi un'ora e poi sbucare all'improvviso e metterla dentro. Il cileno è uno di questi: ne combina una peggio dell'altra ma quando la partita sembrava avviata verso uno scialbo (e previsto) 0 a 0 emerge dal sottosuolo per salvare i compagni. LA TALPA
Giaccherini 6: vedi alla voce Jimenez, con qualche goccia di talento in meno rispetto al cileno ma con due polmoni così. Utile nel primo tempo in copertura - Ceccarelli ringrazia -, in fase offensiva è quasi inesistente. Quasi, appunto. Serve l'assist che permette a Malonga di chiudere la contesa. FIATO E PIEDI BUONI
Budan 6,5: buona la partita di Igor. Tiri in porta pari a zero ma l'assistenza per Jimenez viene dai suoi piedoni. Tanto lavoro sporco e gomiti alti, particolari che piacciono al sottoscritto e agli ultras delle panchine dietro la tribuna del Manuzzi. IL CROATO E' TORNATO
Sammarco 5,5: gioca più di un'ora ma si ricordano pochi palloni "puliti" giocati dall'ex Fiorentina. Come il socio Caserta perde troppe volte il pallone permettendo ai locali di ripartire. Aumenta nella ripresa ma non convince a dovere. OMBROSO
Malonga 6,5: entra, tocca due palloni e segna un gol. Serve altro? GAME, SET, MATCH
Bogdani sv

Ficcadenti 6: squadra praticamente confermata rispetto a quella di otto giorni fa con la sola eccezione di Colucci al posto di Sammarco. Sfida con partenza in salita, è il Cagliari a farla da padrone e l'unica mossa tattica è quella di mettere prima Giaccherini come secondo terzino a destra e poi spostarlo senza grossi riusltati sulla mancina. L'ingresso di Sammarco tatticamente non sposta nulla, è il gol di Jimenez ad aprire qualche spazio in più ai bianconeri. Nel finale aumenta la necessità di un uomo dotato di corsa, giusto l'ingresso di Malonga.

Curva Cagliari 4,5: il tempo non invita a passare una domenica in spiaggia ma al Sant'Elia una cifra di spettatori adeguata alla categoria. Dai settori più caldi poco calore e poco colore.

Curva Mare 7: i 250 partiti in aereo alla volta di Cagliari meriterebbero un rimborso spese. Partire il sabato lasciando a casa mogli, figli e morose per tornare il lunedì e saltare un giorno di lavoro: i problemi scompaiono quando di mezzo ci sono i nostri colori. Settore animato quanto basta, le corse di Jimenez e Malonga verso il settore dei bianconeri hanno fatto il resto.

Le interviste post partita.

Roberto Donadoni
"E' un peccato concludere la stagione in questa maniera. Dopo l'ottimo primo tempo in cui abbiamo creato buone occasioni da rete con giocatori davanti al portiere, nel secondo tempo l'atteggiamento e l'attenzione sono calati. E' una sconfitta logica, derivante dalla nostra mentalità, peccato. Finire così è brutto, anche per i tifosi che negli ultimi tempi hanno visto un brutto Cagliari. Ci rimboccheremo le maniche per concludere degnamente la stagione."
 
Massimo Ficcadenti
"Il match di oggi vinto con il Cagliari è di sicuro un passo in avanti per raggiungere la savezza. Nel primo tempo abbiamo sofferto poi ci siamo sbloccati nel secondo, infatti dopo il primo goil di Jimenez abbiamo giocato meglio. Noi siamo sempre stati nella zona calda della classifica, all'andata abbbiamo chiuso con 19 punti ma ora siamo già a 21 e mancano 2 partite. Siamo stati bravi a lavorare bene questa settimana per rialzarci moralmente dal crollo con l'Inter. Lo scontro a qui a Cagliari l'abbiamo affrontato nel migliore dei modi.
Questa sera per noi è importante il risultato della Sampdoria, è chiaro. Col Brescia domenica prossima sarà più facile perchè sono oggi retrocessi, così avremo l'occasione di chiudere in casa."

Pablo Ceppelini
"I tifosi sono stati fantastici: mi hanno applaudito e incoraggiato sin da quando ho iniziato a scaldarmi. Peccato soltanto per il risultato. Da un punto di vista personale sono felicissimo per aver debuttato in Serie A. Più spazio nelle ultime due di campionato? Lo spero. Continuerò ad allenarmi con lo stesso impegno in settimana, e cercherò di farmi trovare pronto alla chiamata eventuale dell'allenatore."

Steve Von Bergen
"Nella prima parte di gara eravamo nervosi e non riuscivamo ad infilare 4-5 passaggi di fila. Se nel minuto di recupero non ci fosse stata quella grande parata di Antonioli su Missiroli saremo andati al riposo sull’1-0 e tutto sarebbe diventato più difficile per noi. Nella ripresa invece abbiamo acquistato maggiore fiducia e il gol di Luis è stata per noi una liberazione. In svantaggio il Cagliari ha comunque provato a recuperare, ma contro la nostra organizzazione non c’è stato per loro nulla da fare. Lauro è intervenuto allargando le braccia, ma non c’è stato nessun contatto tra i due, quindi l’arbitro ha fatto bene a non fischiare."

Luis Jimenez
“Poco prima del vantaggio, Ceccarelli ci esortava ad attaccare. L’azione del gol è stata molto bella costruita da tutta la squadra e con il prezioso lavoro di Budan, che mi ha veramente dato una gran palla,io ho solo cercato di rimanere freddo e ho preferito restare in piedi anche se un giocatore del Cagliari, Biondini, mi aveva sbilanciato. Poi ho calciato e pensato solo ad esultare. Ora possiamo guardare con fiducia al futuro, anche se nulla è ancora deciso. Mi piacerebbe arrivare a dieci gol, ma prima di tutto c’è la salvezza del Cesena, firmerei per chiudere a otto restando in serie A. Non siamo partiti bene abbiamo avuto problemi perché non trovavamo i tempi e gli spazi giusti per inserirci. Nella ripresa invece molto meglio, mettendo in pratica quello che in settimana abbiamo provato a lungo e cioè i tagli. La prossima gara? Certamente avremo più stimoli noi del Brescia, anche perché è l’ultima gara che quest’anno giocheremo al Manuzzi e abbiamo tutta l’intenzione di salutare i nostri tifosi nel migliore dei modi."

Maurizio Marin
"Era difficile ricostruire tutto quanto dopo la rocambolesca sconfitta contro l’Inter. La mia corsa insieme a Ficcadenti dopo il gol di Malonga? La definirei liberatoria, perché per il ko coi nerazzurri siamo stati male fino a lunedì quando ci siamo ritrovati, cercando i motivi di quello che ci era successo."

Dominique Malonga
"Siamo felicissimi per questa vittoria che sarà decisiva per la salvezza.  Ficcadenti mi ha detto di sfruttare gli spazi e così ho fatto: Giaccherini mi ha servito proprio un bel pallone e non ho avuto difficoltà ad insaccare. Sono felice di aver contribuito a questa vittoria e di aver superato le difficoltà incontrate ad inizio campionato. Ora dobbiamo stare concentrati e battere a tutti i costi il Brescia."

Alessandro Agostini
"Dispiace non riuscire a fare risultato. I tifosi ci stanno male, e anche noi: vorremmo dare ai nostrri sostenitori tante soddiisfazioni. Il gruppo si impegna, ma forse sta affiorando un po' di stanchezza."

Davide Astori
"Non è la prima volta che veniamo puniti in questo modo. Ce la mettiamo tutta: dobbiamo capire dove sbagliamo, per non ripetere questi errori. Ci dà fastidio perdere: dispiace per i nostri tifosi che ci seguono con affetto. Ora cercheremo di rifarci contro Milan e Parma."

Robert Acquafresca
"Non ero certamente al meglio, ma pur di giocare ho stretto i denti. Dispiace per il risultato e posso capire il malcontento dei tifosi. Magari avremmo dovuto mettere più attenzione in determinati frangenti della gara."

Davide Biondini
"Il Cesena aveva motivazioni diverse dalla nostre. Come l'ho vissuta io? Lo scotto maggiore lo avevo pagato al Manuzzi a dicembre, poi a livello di squadra siamo andati in difficoltà per una serie di problemi.  I cori che i tifosi del Cesena mi hanno dedicato ad inizio e fine partita mi hanno fatto molto piacere. Spesso ci sono ex che vengono fischiati e criticati, io sono felice perchè i tifosi di Cesena si ricordano di me dopo tanti anni. Per il Cesena ora è più facile, bisogna avere fiducia."

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