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lunedì 2 maggio 2011

News Ac Cesena 02-05-11

Nel post gara di sabato nel match disputato e perso contro l'Inter (doppietta di Pazzini nel recupero del secondo tempo), si sono registrati dopo l'uscita del pubblico dal Manuzzi, dei piccoli scontri. Due supporters bianconeri infatti sono stati fermati dalla polizia locale con l'accusa di aggressione e percosse. Se verrà sporta denuncia, per loro potrebbe scattare il DASPO. Infatti i tifosi del Cesena erano troppo delusi dalla sconfitta maturata in quel modo e volevano così "rifarsi", per modo di dire, sugli avversari tentando di rubare sciarpe e maglie avversarie. Un altro gruppo di circa 20 unità invece è entrato in contatto in Via Dante Alighieri vicino la Fiorita con tifosi interisti e oltre a qualche scazzottata ha rimediato qualche maglia e sciarpa nemica. L'intervento della DIGOS è stato tempestivo per non avere conseguenze maggiori. Sempre poco dopo il termine della gara, in via Lucania nei pressi del Manuzzi, un altro gruppo ben folto e minaccioso cercava il contatto con tifosi interisti e ha pure disseminato qualche disordine rompendo degli oggetti ornamentali davanti le case e quello che capitava a tiro come specchietti delle auto e cassonetti. Un bilancio non positivo di certo dopo la sconfitta sul campo.

Un altro strascico di sabato, questa volta positivo soprattutto per la società il record stagionale di spettatori: 22139 spettatori, il precedente con la Juventus di 21932.

L'agente di Igor Budan, Stefano Caira,ha parlato ai giornalisti rivendicando il gol messo a segno nel momentaneo vantaggio illusorio contro l'Inter.
"Igor voleva dimostrare di essere un giocatore importante, ha lavorato tantissimo e il gol è il giusto premio per tutto quello che ha fatto e subito in questo periodo. La prima rinascita è stata quando ha esordito con la maglia del Cesena, gli mancava il gol e finalmente lo ha trovato. Igor ha sofferto e lavorato tanto. L’ho sentito dopo la partita era già in casa con la famiglia e ovviamente era contento."

Smaltita leggermente la delusione per il match perso, oggi la prima squadra è scesa sui campi di Villa Silvia per effettuare il primo allenamento in vista della delicata trasferta di Cagliari. Infatti mancano solo tre match al termine del campionato e la salvezza è ancora da conquistare. Da valutare Felipe, Santon e Rosina.
Domani martedì 3 maggio allenamento pomeridiano come giovedì 5 e venerdì 6 maggio(con partenza per cagliari nel tardo pomeriggio). Mercoledì 4 invece doppia seduta, mattutina e nel pomeriggio.

Il commento del lunedì.
Fortunatamente la "sosta" di domenica ha fatto riflettere. Ci è voluto un giorno un giorno in più per ripredenderti dalla grossa delusione. Già dal mattino di sabato c'era fibrillazione nell'aria, seppur con un tempaccio fuori che poi si è scatenato in un bell'acquazzone nel secondo tempo di Cesena - Inter. Il "vecchio" Manuzzi si è riempito lentamente, già aperto dalle 15.00 per favorire il non formarsi di code agli ingressi. Con i soliti amici di sempre ci siamo trovati circa 2 ore prima dell'inizio gara e come al solito birretta e borghetti per chi può. Dentro il clima è sempre più teso e probabilmente molti stomaci sono preoccupati di vedersi di fronte quei due: Milito ed Eto'o, due macchine assassine delle porte avversarie. Fortunatamente inizia il match, si sa che però l'Inter non è in grossa forma ed infatti concede ed illude un po' i bianconeri almeno nei primi 20 minuti, poi la storia muta. L'Inter si fa sotto, ma di certo non è quella capace di affondare i 5 indimenticabili gol dell'ultimo match in Serie A. I ragazzi fortunatamente non mollano e conducono in maniera perfetta il match. Grandi combattimenti si susseguono a centrocampo ma il Cesena tiene. L'Inter non ci prova molto e spesso è sbeffeggiata. La maglia neroazzurra, a mio avviso, è talmente piena di gagliardetti e toppe che recriminano trofei vinti nella scorsa stagione, che sembra quasi non avere più uno spazietto libero. Se fossimo stati in Inghilterra con più trofei nazionali sarebbe stato un macello. Il nostro bianconero però è più bello, anzi bellissimo e strepitoso al gol di Budan. Ceccarelli gliela mette e lui non tradendo come al solito le aspettative la insacca sotto la Ferrovia, sotto agli occhi dei "mercenari" neroazzurri. Sì, MERCENARI. Soprattutto quelli di Forlì (e Cesena) che hanno venduto le origini e l'anima ad una città, una regione ed una tradizione che non gli appartengono. Scoppia la goia nella Mare. Quasi incredibilmente non mi smuovo dal posto, mano sul cappello per paura di perderlo nella calca e urlo al cielo, con l'altra mano alzata. Intorno a me un buco vuoto e i piccoli giocatori bianconeri a festeggiare. Da lassù credo proprio che anche Edmeno ed il vecchio Dino abbiano sorriso. Il match va avanti, gli interisti non hanno MAI aperto bocca per tutto il match, non si sono davvero sentiti. Nemmeno dopo il fischio finale o quasi. Leonardo le prova tutte, incoraggia ad alzare il barientro, si inzia a tremare. Cross su cross e caldi d'angolo però non riescono ad abbattere l'esile muro del Cesena. Manca l'eroe: infatti entra Pazzini e la festa si smonta. Dopo aver sparato a salve due cartucce riesce dal 91 al 94 ad infilare due palle dentro e a ribaltare il risultato da solo. Sconfigge anche i suoi due predecessori accennati sopra. Da solo, contro il Cesena, abbatte la difesa a 5 e pure Antonioli. Al gol del pareggio la Mare tenta un disperato recupero della voce, ma evidentemente la sconfitta che sarebbe maturata era nell'aria e nella testa di tutti. Pazzini ancora in rete, questa volta passa sotto la Mare col suo gesto "ti guardo" davanti a fotografi e telecamere. Leonardo ha calcolato tutto come ha detto nel fine gara di sabato. Beato lui, anche noi vorremmo domenica calcolare la salvezza acquisita. La vittoria sarebbe stata storica, come la lacrima che sul volto di molti sarebbe scesa dalla contentezza. L'1-5 non è stato cancellato, ma sino al 90' la squadra ha retto, peccato nel recupero buttare via tutto costruito con tanta fatica e merito.

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