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venerdì 29 aprile 2011

News Ac Cesena 29-04-11

Notizie calciomercato. Come confermato dalle voci dei giorni scorsi, Yuto Nagatomo sarà molto probabilmente riscattato dall'Inter per la cifra fissata di 4milioni €, come confermato anche dal ds Marin questa mattina. Davide Santon invece non sa ancora quale sarà il suo futuro ma anche per lui potrebbe esserci il ritorno alla casa madre neroazzurra. Sempre su questo vertice anche Marco Parolo potrebbe finire alla corte di Moratti ma questo sarà discusso anche col ChievoVerona e soprattutto a fine stagione. Intanto Igor Campedelli sembra essere interessato a 3 giovani interessanti della Primavera interista: Faraoni, Dell’Agnello e Caldirola.

La prevendita per Cesena - Inter si sta avviando verso il tutto esaurito. Infatti dopo i match contro Milan e Juventus a sold out, mancano solo 1000 tagliandi per il settore ospiti superiori della Curva Ferrovia. I biglietti saranno in vendita anche oggi alle biglietterie dello stadio, nei circuiti Index Point (vedere sul sito ufficiale del Cesena Calcio) e alla sede del Centro Coordinamento in Via Cavalcavia a Cesena. Domani apertura dei cancelli al Manuzzi alle ore 15.00 per agevolare l'entrata del pubblico senza ritardi.

Dopo l'allenamento di ieri a Villa Silvia, oggi seduta a porte chiuse e ritiro per la serata. Domani rifinitura al Manuzzi. Erjon Bogdani non sarà convocato per l'infortunio e Dominique Malonga sarà al centro dell'attacco con Giaccherini (Rosina non dovrebbe essere convocato) a sinistra e Jimenez a destra. A centrocampo Ficcadenti ha bocciato Gorobsov al centro del centrocampo al posto dello squalificato Colucci. La soluzione sarà Caserta al centro con Sammarco a destra e Parolo a sinistra. Quindi Antonioli punto fermo in difesa come Von Bergen e Pellegrino al centro del reparto (Felipe è ancora out). Bocciato anche Santon a sinistra e quindi ci sarà Lauro, sull'altra fascia il buon Luca Ceccarelli.

Da Appiano Gentile invece Leonardo ha fatto intuire la formazione: Castellazzi in porta (Julio Cesar è stato squalificato), confermato Nagatomo a sinistra e Maicon a destra. Al centro Ranocchia e Lucio (Walter Samuel forse convocato). In avanti Pazzini ed Eto'o in coppia (Milito in panchina). A centrocampo rombo con Cambiasso davanti la difesa, Thiago Motta e Zanetti laterali, Kharja in avanti a supporto delle punte.
Partenza per il pomeriggio dopo la rifinitura e arrivo a Cesena in serata presso l'Hotel Casali in zona stazione.

Intervista integrale a Tuttomercatoweb di Luis Antonio Jimenez. ex dell'Inter per due stagioni.
Jimenez, sabato c'è l'Inter.
"Ho fatto il mio, realizzando anche un gol in Champions League. Il secondo anno ho avuto un infortunio che mi ha fatto rimanere fermo per un po' di tempo e ci ho messo quasi quattro mesi per recuperare".

Lei è stato sia con Mourinho che con Mancini.
"Cerco sempre di fare ciò che mi dice l'allenatore. Mancini mi ha voluto a tutti i costi all'Inter facendomi giocare quando meritavo. Con Mourinho sono stato sfortunato, penalizzato dall'infortunio e ho fatto fatica a recuperare".

I nerazzurri non attraversano un bel momento.
"L'Inter avrebbe voluto ripetere ciò che ha fatto l'anno scorso. Ormai in campionato è fuori dai giochi, mentre in Champions nessuno avrebbe immaginato l'eliminazione. Quando c'ero io l'organico era più forte a livello di nomi rispetto a quello di quest'anno".

Che partita sarà, sabato?
"Ovunque giochi l'Inter lo fa per vincere. Verranno a Cesena per cercare di arrivare secondi in classifica. Il Napoli è sempre lì, quindi loro non possono mollare.
In questo campionato tutte le squadre stanno giocando senza regalare nulla, con l'obiettivo di difendere i propri colori".

Tra i calciatori seguiti dai nerazzurri c'è Parolo.
"Di solito è difficile che i centrocampisti vengano notati dalle grandi squadre, invece lui c'è riuscito perché sta facendo bene".

Mancano quattro partite, poi sarà il momento di pensare al futuro.
"Negli altri anni ci avrei pensato, adesso sono più tranquillo perché potrei usufruire dell'articolo 17. Al futuro non ci penso più di tanto, ma solo a fare più punti possibili per ottenere la salvezza".

Sergio Aletti, come si legge sulla rivista ufficiale del Cesena Calcio "Bianconero" in uscita oggi, è stato intervistato ed ha espresso le sue opinioni sul campionato del Cesena sin qui disputato.
Sergio Aletti, questa settimana il Suo Cesena affronta una delle sfide più attese di questa stagione. Come ci si sente in serie A?
"Come in un palcoscenico dove una ballerina si appresta a debuttare. Arrivati alla fine di aprile, dovrei essermi ormai abituato a queste emozioni, ma devo confessare che un grande nome come quello dell’Inter ancora qualche brivido lo dà. Sarà una gara nella quale non ci risparmieremo, anzi, se devo fare un’analisi a ritroso, è proprio in occasione dei grandi match che abbiamo dato prova della qualità del nostro gioco."

Sabato scorso l’emozione grandissima della vittoria del derby: come l’ha vissuta?
"Con entusiasmo e gioia immensa. Tre punti fondamentali che ci danno grandissimo morale, grinta e voglia di giocarcela, fino all’ultima giornata. Per la piazza un importantissimo riscatto anche dopo la gara dell’andata. L’unica nota dolente è non aver potuto vivere il derby dal vivo. Il 19 aprile del 2008, proprio al Manuzzi, in
occasione della gara Cesena-Venezia, ebbi un malore a partire dal quale mi riscontrarono due aneurismi celebrali. Due sassolini sulla media celebrale che hanno cambiato il mio modo di vivere e dunque anche il mio
rapporto con il Cesena e lo stadio: niente più forti emozioni dal vivo. Sono troppo rischiose, dicono i dottori. Ma se devo dire il vero, qualche volta è più forte di me e scappo al Dino Manuzzi. Seguire i ragazzi dal vivo è sempre una grandissima emozione."

Quando e come è nato il Suo amore per questi colori?
"Quello per il Cesena è un amore che viene da lontano. Da lombardo trasferitosi in Romagna, so che può risultare strano, ma l’attaccamento a questa città, che dura ormai da più di 15 anni, nasce proprio dalla passione bianco-nera che mi ha conquistato di trasferta in trasferta fino a contagiare tutte le persone che mi circondano. In questo periodo in cui la mia salute mi ha portato lontano dai campi di calcio, traggo la mia linfa di notizie dai forum. Mi iscrissi diversi anni fa e oggi lo considero uno strumento fondamentale per tenermi in costante aggiornamento."

Dalla Lega Pro alla Serie A: quante cose sono cambiate?
"E’ stato un percorso emozionante, una scalata di quelle irte, ma piene di soddisfazioni. E ancora non è terminata. Sono momenti che racconteremo ai nostri figli e magari anche ai nostri nipoti. Anche se oggi possono sembrare momenti lontani, rimarranno per sempre scalfite nella mia memoria le trasferte della Lega Pro di due anni fa. Quanto ci siamo divertiti! A Cesena il calcio è sempre stato genuino e sentito nel profondo
e anche oggi, che molte situazioni sono mutate per effetto della “Rivoluzione mediatica” che travolge come un fiume in piena le squadre di Serie A, nei nostri volti leggo ancora la stessa voglia di crescere."

Come vive questa volata alla salvezza?
"Partita dopo partita. Giornata dopo giornata. Ogni settimana è un’occasione da non perdere per fare quei punti che ci possono portare a salvarci. L’ambiente è unito e compatto: la squadra, la società e la piazza hanno chiaro l’obiettivo di questa stagione. Non mancheremo di perseguirlo."

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