Ottima mossa della Gazzetta dello Sport che con la sua inchiesta ha aperto la strada al calcioscommesse. Nell'articolo, l'undicesimo pubblicato sino ad ora, riporta a galla dagli abissi più bui l'inchiesta che si sta aprendo contro le scommesse clandestine nel mondo del pallone. Oggi mettiamo a disposizione questo articolo perchè siamo giunti a gare di Serie A. Il tutto è partito dai bassifondi delle leghe, per poi arrivare alla cadetteria ed ora coinvolge anche Chievo - Sampdoria, proprio nel match disputato tra di loro. In Serie B è l'Atalanta a tremare: infatti i bookmarkers hanno avvisato un giro di flussi anomali in certe partite di queste squadre. Ora toccherà alla polizia ad indagare.
In Italia il calcio, gli uomini che vi sono dentro ed anche attorno, fanno sempre più SCHIFO!

Dopo la giornata di riposo, oggi ripresa delle sedute di lavoro al Centro Sportivo Rognoni di Villa Silvia. Mattinata a Cesena uggiosa con pioggia nel primo mattino e rasserenamento verso mezzogiorno. Il clima sarà ideale nel pomeriggio anche se il terreno potrebbe essere un po' pesante. Orario di ritrovo le 14.00 circa per la prima squadra che ha ripreso con sedute atletiche sotto massimale e allunghi sui 70 metri. Partitella finale a metà campo. Sono rientrati i nazionali Bogdani e Von Bergen. Lavoro differenziato per quest'ultimo a causa di un leggero affaticamento, lavoro con il gruppo per il centravanti albanese che non ha disputato la partitella. Anche Rosina ha effettuato la parte atletica assieme al gruppo poi ha continuato con un allenamento personalizzato.
Ancora assenti i nazionali Santon, Parolo e Riski il cui rientro è previsto per la giornata di domani. Assente anche Appiah per un permesso.
Questo il programma della settimana: solo mercoledì doppia seduta, giovedì e venerdì allenamento pomeridiano come anche al sabato però a porte chiuse.

Dominique Malonga oggi in conferenza stampa.
" Sicuramente aspettavo di più da me stesso in questa annata, anche la squadra lo sperava. L'unica cosa che posso dire è che si tratta dell'anno in cui ho giocato di più in assoluto in Serie A. Il mister spesso mi ha escluso facendomi capire certe cose, sì insomma avrei preferito giocare di più ma ho sempre accettato le sue scelte. Nella seconda parte di campionato sono riuscito a giocare di più, mi manca solo il goal e anzi devo davvero ringraziare tutti quanti  per il grande sostegno che mi stanno dimostrando. Mi sento in debito e spero di sbloccarmi il prima possibile.  Mi piace essere protagonista, so che ho bisogno di lavorare tanto e dare qualcosa in più. Non ho mai sofferto la pressione della serie A, ho 22 anni, e ho ancora una carriera davanti. Io mi sento tranquillo , devo solo sbloccarmi. Fino alla fine credo che la nostra corsa sarà su Lecce e Brescia; se domenica dovessimo riuscire a battere la Fiorentina sarebbe davvero un bel colpo. Ma non basterebbe, mancano ancora sette partite e dovremo lottare fino alla fine."

Ieri intervista al "bisonte" Dario Hubner, ex bomber cesenate.
"Ho giocato diversi anni, dai dilettanti alla serie A, però mi sono sempre impegnato e divertito tanto. Quando un giocatore arriva primo in classifica marcatori, come è successo a me in serie A, B ed in quella che oggi si chiama Lega Pro, è una soddisfazione personale, ma è il frutto anche dei compagni con cui ho giocato. Non ho mai fatto il conteggio delle reti fatte nei professionisti, e non mi sono mai posto il pensiero. L'importante è essere sempre stato a posto con la coscienza, di aver dato il 100%. Il gol più bello e al quale rimango più affezionato è quello fatto a San Siro, nel giorno dell'esordio di Ronaldo con l'Inter. Ho avuto la fortuna di giocare con Roberto Baggio, anche se nei suoi ultimi anni di carriera, quando la forma iniziava a mancargli. Ma ho giocato anche con Filippini, Filippo Galli, Pirlo ed Ambrosini che sono cresciuti e sono diventati signori giocatori.
Ho fatto una doppietta alla Fiorentina nell'anno della retrocessione dei viola con Roberto Mancini allenatore, mentre con il Cesena vinsi a Firenze grazie ad una rete di Scarafoni. In Romagna ho vissuto un altro calcio, perché al Cesena c'era una famiglia, costruita dal presidente Lugaresi, in cui durante le cene si parlava più di asilo che di calcio. Oggi il calcio è solo business, e la ricerca della vittoria è troppo ossessiva. C'è meno divertimento nel pallone di oggi, conta il risultato e la prestazione. Gilardino ha fatto tantissimi gol, ha avuto alcune difficoltà al Milan, anche se è normale trovare problemi nelle big perché si gioca con meno regolarità che in altre squadre. Quella viola era una squadra partita così così, ma che si sta riprendendo, e con Mutu che sta ritrovando la sua forma migliore credo che possa dire ancora la sua per il discorso europeo. Il calcio giocato non mi manca, mi diverto a giocare con gli amatori del mio paese: gioco sempre centravanti, anche se con poco movimento."

Lorenzo Scarafoni, ex attaccante bianconero degli anni 90, ricorda in particolare il match contro la Fiorentina. Era il 16 gennaio 1994 al Dino Manuzzi in Serie B ed il gol decisivo fu il suo su rigore, in porta vi era Toldo.
"Mi marcava Pioli, crossò da sinistra Leoni e lui la toccò con la mano tentando di anticiparmi: spiazzai Toldo e vincemmo la partita. Avevamo numerose assenze e prima della partita Bolchi aprì il suo famoso foglietto con la formazione: ero in mezzo e gli altri tutti attorno. Disse testualmente di dare la palla a me e di correre tutti, che poi ci avrei pensato io. Fu una partita intensa, la giocammo molto bene e vincemmo meritatamente.
Nello spareggio finale fu una delle più grandi delusioni della mia vita, coi tre punti a vittoria di oggi saremmo andati in A di corsa. Avevamo un grande gruppo plasmato da ‘Maciste’ al grido di pane, amore e fantasia. Il Cesena di oggi? Stimo Ficcadenti, è molto preparato e fa giocare sempre bene le sue squadre. È un marchigiano come me, può battere la Fiorentina e non dimentichiamo che se centra la salvezza fa un miracolo. Dei giocatori mi piace Giaccherini, ha potenzialità importanti e poi Antonioli che è uno spot stupendo per il calcio. Forse manca un attaccante, ma ormai è tardi per questo."

Lettera di un tifoso bianconero alla Gazzetta dello Sport

Dopo il ritiro per problemi fisici ma anche di animo mentale, Marco Bernacci annuncia il suo rientro tra i professionisti. Annunciamo questa cosa, perchè il giorno del suo ritiro ci eravamo espressi umanamente nonostante ora sia al Bologna. Di fronte alla salute tutte le cose passano in secondo piano. La società felsinea quindi potrebbe tesserarlo nuovamente.

Alberto Aquilani, questa sera impegnato in nazionale a Kiev, ha parlato in conferenza stampa facendo accenni anche ai bianconeri Parolo e Santon.
"Santon lo conoscevo già ed è stato un ritorno importante, invece Marco Parolo si è inserito perfettamente ed è una piacevole novità. Sarà importante per il futuro."
Erik Amedeo Ballardini, centrocampista degli Allievi Nazionali e Filippo Tamburini, attaccante dei Giovanissimi Nazionali, sono stati convocati dal Tecnico Federale Francesco Rocca, per uno stage di tre giorni delle nazionali Under 16 ed Under 15, in programma da domani, martedì 29, a giovedì 31 marzo al Centro Tecnico Federale di Coverciano.

Il 5 aprile, negli studi televisivi di Teleromagna a Pievesestina, la prima squadra al completo incontrerà il Vescovo Douglas Regattieri nel classico incontro annuale pre pasquale. Chissà che la benedizione non ci salvi!

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