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mercoledì 23 febbraio 2011

News Ac Cesena 23-02-2011

Due giorni dopo lo sfogo pieno di ira di Campedelli è arrivata la risposta di Cesenainbolgia, uno dei maggiori forum al seguito delle sorti del cavalluccio marino. Proponiamo i punti più importanti del comunicato rilasciato sulla home del sito:
"Se il Presidente del Cesena Calcio Igor Campedelli ha ritenuto opportuno indire una conferenza stampa per le presunte azioni di due miseri (in ogni senso) personaggi contro la dirigenza e il CesenaStore, ci sembra doveroso rivolgerci noi stessi ai media quando ad essere allo stesso modo offesa e minacciata è stata la dignità di tutta una città a causa del gesto aggressivo e fin troppo risoluto della stessa società A.C. Cesena...Restiamo allibiti davanti alle evidenti allusioni di progetti di guerriglia da parte del Tifo organizzato, un'accusa gravissima e priva di prove a supporto, che sfrutta poco elegantemente l'impossibilità di prendere provvedimenti giuridici da parte dei destinatari...Sono totali, da parte nostra, il rifiuto e la condanna di atteggiamenti violenti da parte dei gruppi quanto dei singoli; ma allo stesso modo non crediamo corrette minacce di guerra preventiva, e non permettiamo alla parte (presunta) lesa di gettare liberamente fango sulla dignità di una città.
Su una cosa siamo pienamente in accordo con Igor Campedelli: questa non è Cesena; conferenze stampa minacciose, l'utilizzo e la strumentalizzazione della passione di un'intera regione per dettare la propria legge e tenere in scacco fantomatici nemici...70 anni di storia, che sono molto più dello zero da Lei dichiarato, non meritano certe vicende".

Tante voci intorno all'episodio del Cesena Store, sul quale ancora non è chiara la dinamica dell'accaduto: inizialmente gli "aggressori verbali" di sabato pomeriggio erano quattro, ieri erano due uomini ed oggi si parla di un ragazzo ed una ragazza. L'unica cosa certa è che il popolo bianconero è diviso in due fascie: la prima composta da ultras e da una buonissima fetta del tifo non organizzato che non ha gradito assolutamente il comportamento di lunedì scorso del presidente; l'altra tende a difendere Campedelli senza preoccuparsi troppo dell'atteggiamento assunto da quest'ultimo nelle ultime settimane.

Lunedì scorso durante la trasmissione "Lune...di sport" in onda sull'emittente faentina Tele1 era presente in studio Pierpaolo Bisoli, traghettatore della doppia promozione dalla Prima Divisione alla Serie A. Il tema "caldo" era ovviamente quello nato dallo scontro tra Campedelli e la tifoseria cesenate.
“Cesena non è una piazza violenta, quattro o cinque persone non possono infangare il nome della città. Il presidente ha tutta la mia solidarietà. E comunque, cari tifosi, in questo momento delicato vi chiedo di stare ancora più vicini alla squadra”. Si è parlato del Cesena attuale, ormai lontano dalla quart'ultima piazza ma che il mister di Porretta Terme vede ancora in corsa, e ovviamente di quello della stagione scorsa. Altro argomento di discussione l'addio alla Romagna e l'approdo in Sardegna. “Ho parlato la prima volta con Cellino solo a giugno, a campionato abbondantemente concluso. Perché non sono rimasto in Romagna? Non chiedetelo a me. E comunque, chi dice che già in primavera avevo capito che il mio matrimonio col Cesena si sarebche interrotto, ha ragione...”.

Il Cagliari sempre presente nelle notizie riguardanti i bianconeri: infatti il numero uno del Cesena Calcio dopo l'intervento in sala stampa non ha placato il nervosismo dei tifosi ma si è pronunciato a riguardo della querela attuata verso il presidente del Cagliari Cellino:
"A seguito di una lunga telefonata dove mi ha chiarito che non era sua intenzione rilasciare quelle dichiarazioni al giornale e si scusava per l’accaduto ho ritenuto di inviare una lettera alla procura federale per puntualizzare che avevamo sanato le nostre posizioni. Nonostante non mi abbia fatto certo piacere leggere quelle falsità sul mio conto, sono rimasto colpito positivamente dall’umiltà del presidente del Cagliari a riconoscere l’errore, aumentando la mia stima nei suoi confronti”.

In vista dell'incontro di domenica è intervenuto il tecnico del Chievo Stefano Pioli:
“Cesena? I giocatori devono scendere in campo con intensità e convinzione. In questo momento del campionato capita di avere diffidati, ma non dobbiamo preoccuparci delle assenze, l’organico c’è e faremo bene.Sarà una sfida difficile, nel loro stadio esprime il meglio di sè. E’ una formazione viva, ben organizzata, con grande intensità. Dobbiamo fare del nostro meglio ed essere pronti a controbattere un avversario che proverà a metterci in difficoltà sin da subito. A parte il Bari, che è in difficoltà, le altre ci credono tutte, sono vive e fanno punti contro squadre importanti. Io non so se la salvezza sarà a 40 punti o meno, ma dobbiamo fare punti".

Al termine dell'allenamento pomeridiano ha parlato Sammarco davanti ai giornalisti:
"Domenica a Parma abbiamo perso un'occasione importante ma credo che ancora ci sia tutto il tempo per salvarsi, l'importante è continuare a lottare con tutte le squadre senza mai dare la partita per persa. L'aspetto che più mi fa ben sperare è che raramente la squadra sbanda e si lascia surclassare dall'avversario, non abbiamo mai dato le partite per finite sia con le grandi che con le nostre dirette concorrenti. Abbiamo bisogno ora di ripartire con convinzione, dobbiamo ripartire dal secondo tempo di Parma, in cui voglio ricordare che dopo aver incassato il pareggio fuori casa abbiamo continuato a giocare e abbiamo trovato la forza per tornare in vantaggio. Domenica affrontiamo il Chievo; a Verona ho giocato tre stagioni dal 2004 al 2007, è stata per me un'esperienza importante in un ambiente davvero unico. Domenica dovremo stare attenti, ci sono giocatori molto pericolosi. Io sono sicuro che data l'importanza della partita di domenica il pubblico ci sosterrà, domenica è un crocevia per il nostro campionato."

Una delle rare note liete di questo Cesena è certamente Alessandro Rosina, trequartista di indubbie qualità sbarcato in Romagna a Gennaio. 
Rosina, a Cesena la tensione si respira nell’aria.
"Tutto ciò non fa piacere. Però io cerco di non farmi condizionare più di tanto da questi ultimi avvenimenti. Anche perché a Torino ho visto con i miei occhi cose ben peggiori. Cesena era e resta un’oasi felice, credetemi."

I suoi primi passi in bianconero sono stati assai positivi. Dopo le prove generali con Catania e Napoli, sono infatti arrivate le due ottime prove contro Udinese e Parma.
"Non sono ancora al top, questo è chiaro: non scordatevi infatti che ho nelle gambe solo un mese di preparazione. Però diciamolo: le cose per me vanno sempre meglio."

Le sue sostituzioni avvenute contro Udinese e Parma hanno fatto molto rumore.
"Uno vuole sempre giocare tutti i novanta minuti, anche quando non è al massimo della condizione. Contro l’Udinese, ad essere sincero, mi aspettavo di rimanere più tempo in campo. Mi sentivo bene. Al ‘Tardini’, invece, la stanchezza cominciava a farsi sentire."

C’è chi dice che uno come lei, abituato a piazze ben più importanti di Cesena, potrebbe fare fatica ad ingranare le marce alte in provincia.
“Lo sapete da dove si vede se un giocatore è bravo o meno? Dalle motivazioni. Sono venuto qui per fare bene, per portare in salvo il Cesena. Farò di tutto per raggiungere questo grande traguardo e ripagare Campedelli della fiducia accordata”.

Il suo ruolo preferito?
“Nasco come trequartista. Ma io sono uno che si adatta. Non ci sono problemi...”.

Cattive notizie provengono dalla Primavera del Cesena impegnata in questi giorni al prestigioso Torneo di Viareggio. I giovani di Agostini hanno perso contro l'Atalanta per 2 reti a zero. Gli avversari, guidati dall'ex calciatore orobico Bonacina, si sono imposti grazie ai gol realizzati da Minotti e Zappacosta. L'ultimo turno del girone 2 vedrà i bianconeri scontrarsi con i serbi della Stella Rossa.

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